Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

sfondo_wm
domenica 18 agosto 2019 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers

Siddura enosocial.com


Intervista a Neil Empson, tra i primi importatori a credere nell'esportazione dei vini italiani negli USA

Gli Stati Uniti? Un mercato vibrante a cui guardo da quasi 50 anni

Intervista a Neil Empson, tra i primi importatori a credere nell'esportazione dei vini italiani negli USA

Agnese Ceschi
Wine Monitor Cantina Santa Maria La Palma Fondazione Edmund Mach Siddura WineNet CVA Canicatti Bixio https://www.cantinafrentana.it Corte De Pieri www.ilvinocomunica.it https://www.accordinistefano.it/ http://www.cantinavicobarone.com/ Vigna Belvedere italian wine academy https://www.marchesibarolo.com/ http://www.varramista.it/it/ http://www.grafical.it/it/ www.prosecco.wine Farina Cantina Valpolicella http://www.consorziomorellino.it/ Tebaldi valdoca pertinace vinojobs

Anteprima articolo



Intervista a Neil Empson, tra i primi importatori a credere nell'esportazione dei vini italiani negli USA giovedi 04 luglio

Gli Stati Uniti? Un mercato vibrante a cui guardo da quasi 50 anni

Intervista a Neil Empson, tra i primi importatori a credere nell'esportazione dei vini italiani negli USA

Agnese Ceschi


giovedi 04 luglio

Gli Stati Uniti? Un mercato vibrante a cui guardo da quasi 50 anni

Intervista a Neil Empson, tra i primi importatori a credere nell'esportazione dei vini italiani negli USA


Gli Stati Uniti? Un mercato vibrante a cui guardo da quasi 50 anni

Neil, Tara e Maria Empson


La sua azienda, la Empson & Co. è nata in uno sgabuzzino della portinaia del suo palazzo a Milano. Oggi è tra le maggiori aziende di importazione di vini italiani negli USA ma anche nel mondo. Lui è Neil Empson, un vero pioniere dell'export del vino italiano, colui che ha creduto verso la fine degli anni Sessanta alle potenzialità del vino del Belpaese, se ne è innamorato e ha portato alta la sua bandiera nel mondo. 
La sua avventura è iniziata e prosegue con la moglie Maria, italoamericana che ha conosciuto in America con il sogno di tornare in Italia. E così hanno fatto. Partiti alla volta del Belpaese non l'hanno lasciato per molti anni e hanno intrecciato relazioni commerciali e personali con i principali produttori italiani che hanno esportato in America e oggi nel mondo. La nuova generazione della Empson & Co. oggi si chiama Tara, la figlia di Neil e Maria, da pochi mesi CEO dell'azienda (l'abbiamo intervistata qui). Abbiamo voluto ripercorrere con Neil la sua lunga storia e una visione sul futuro, perché dalla saggezza dell'esperienza si può solo imparare. 

Qual è il Suo primo ricordo del momento in cui ha deciso di occuparsi del business del vino?

Dopo la nostra luna di miele a Portofino nel 1969, mi resi conto che la mia convinzione che il vino italiano fosse nei pensieri del consumatori mondiali solo al secondo o terzo posto era sbagliata. Dopo aver bevuto degli ottimi Barolo e Barbaresco capii che era il momento di unirmi alla “battaglia” per portare il vino italiano in alto seguendo il nostro amore per la cucina e per il vino di qualità.

Quali sono stati i Suoi primi clienti e quali criteri ha utilizzato per sceglierli?
Qualità e integrità del produttore. Per me sono qualità indispensabili di cui mi informo sempre e devo dire che è per questo che molte delle nostre selezioni originali sono ancora nel nostro portfolio oggi. I nostri primi clienti negli Stati Uniti erano principalmente sulla costa orientale e occidentale, dove l'apprezzamento per il buon vino rappresenta il 40% del totale delle vendite negli Stati Uniti. Le nostre prime aziende sono state Einaudi, Conterno Fantino, Ca ‘Rome', Gaja, Costanti e Fulgnini, Bucci, Jermann…

Come descriverebbe in una parola la vostra filosofia?

Ho scelto importatori e distributori per la qualità del loro portafoglio o selezione. Erano tutti grandi amanti del vino francese, il che mi si addiceva visto che il mio passato era decisamente incentrato sulla Borgogna francese. Ho trovato una grande sinergia con le grandi denominazioni del Piemonte, soprattutto Barolo, Barbaresco e Barbera con cui ho iniziato.

Cosa pensa di Sua figlia coinvolta come CEO dell’azienda? E qual è la cosa più importante che le avete insegnato per essere pronta per questo compito?
Tara è pronta ed è stata ben istruita nella maggior parte degli aspetti del settore e soprattutto respira questo mondo da quando aveva 5 anni. Tara è una persona che impara rapidamente ed è una grande risorsa per Empson. Le sue doti di tenacia, energia e umanità sono eccellenti. Sono ancora molto coinvolto nel business globale e di sicuro avremo molto da fare per esplorare nuove opportunità future. Tara sta mettendo un impegno “stellare” in questa attività. Siamo molto fortunati ad avere nostra figlia che ha preso in mano le redini dell’azienda.

Come è cambiata l'industria del vino negli Stati Uniti da quando ha iniziato negli anni '70?
L'industria del fine wine nel mondo intero è cambiata. I consumatori non vogliono condividere gli enormi ricarichi che alcuni marchi richiedono; sono più esperti e richiedono non solo la qualità ma anche la bellezza delle etichette e dei contenuti. Il prezzo è sempre un fattore basato sulla qualità della denominazione e sulla cura del produttore insieme alla vinificazione. L'Italia ha molti grandi vini e appellazioni. Su questa base e riconoscendo che ci sono così tanti paesi che non producono grandi vini non possiamo essere compiacenti di ciò che abbiamo ma piuttosto essere consapevoli dei grandi che possiamo offrire.

Come descriverebbe il mercato americano al giorno d'oggi?
Vibrante. Sta mostrando la capacità di reagire alle nuove sfide e alle pressioni del settore. Siamo un'ottima azienda e il nostro obiettivo è per il 75% il mondo dei ristoranti raffinati. La vendita al dettaglio è e può essere un grande volume, ma i ristoranti non sono interessati a vini di largo mercato. È molto difficile avere entrambi, quindi i nostri rivenditori off premise sono al vertice del loro settore e sono interessati alla varietà, alla qualità e al servizio. Ci sentiamo come se fossimo in paradiso perché abbiamo alcune delle migliori selezioni disponibili dall'Italia pronte per il mercato. 
Agnese Ceschi

Download scheda formato PDF





sfondo_wm