Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

sfondo_wm
sabato 25 maggio 2019 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers


Siddura enosocial.com

http://www.varramista.it/it/ Farina Cantina Valpolicella http://www.consorziomorellino.it/ Tebaldi valdoca pertinace vinojobs Wine Monitor Cantina Santa Maria La Palma Fondazione Edmund Mach Siddura WineNet CVA Canicatti Bixio https://www.cantinafrentana.it roncoblanchis.it https://corte-de-pieri.business.site/ www.ilvinocomunica.it https://www.accordinistefano.it/ http://www.cantinavicobarone.com/ Vigna Belvedere italian wine academy https://www.marchesibarolo.com/

Asia



lunedi 20 maggio

Kazakhstan: un mercato da esplorare

Intervista a Artem Lebedev, presidente della Kazakhstan Sommelier Association


Kazakhstan: un mercato da esplorare

Artem Lebedev


Il 25 giugno saremo ad Almaty con un b2b con walk around tasting in collaborazione con Unexpected Italian. Il Kazakhstan, paese membro dell' EEAU (Unione Economica Eurasiatica) nata con il fine dell'integrazione economica regionale, può sembrare una meta insolita, ma non lo è. Paese che oggi riscontra circa 20 milioni di abitanti ed un business del vino che registra quasi 53 milioni di litri, rientra fra i mercati internazionali più attratti dal vino italiano, dove il Bel Paese è il primo paese dell’UE e il terzo, dopo Russia e Cina, con un giro d’affari di 17 miliardi di euro.
Per comprendere meglio questo “nuovo” mercato abbiamo intervistato Artem Lebedev, presidente della Kazakhstan Sommelier Association e il proprietario e principle docente della scuola per sommelier “O,Vino”, sommelier certificato ASI, Official Sherry educator e studente WSET.
 
Come descriverebbe il mercato del Kazakhstan?
Ci sono pro e contro, ovviamente. La popolazione arriva a 20 milioni di persone. Il Kazakhstan è uno Stato laico anche se la parte musulmana pesa per una percentuale del 70%. Tuttavia è praticato il consumo di alcol anche in questi ambiti a causa del controllo in passato dell’Unione Sovietica.
Gli alcolici come la vodka e il whisky sono ancora molto importanti, ma principalmente per le generazioni più vecchie, ma sempre più persone di queste categorie passano lentamente a bevande meno alcoliche. E una generazione più giovane dei "millennial" si rivolge principalmente alle bevande come vino, birra e cocktail.

Come descriverebbe i consumatori di vino del Kazakhstan?
Ci sono due tipologie di consumatori: quelli che arrivano al vino dal consumo deli spirits e sono guidati dalla scelta di grandi marchi e etichette note e bevono principalmente vini provenienti da regioni popolari o da produttori popolari; quelli che iniziano a bere direttamente il vino. Sono curiosi di conoscere l'intera categoria del vino e vogliono provare nuove regioni, nuovi stili, scoprire nuovi sapori e approfondire la loro conoscenza del vino.

Come va il vino italiano?
Il vino italiano ora è un marchio molto forte in Kazakhstan e ha un'immagine molto promettente, dovuta principalmente alla popolarità del cibo italiano e allo stile di vita italiano in generale in Kazakhstan. I top vini italiani sono rappresentati sul mercato meglio dei vini di Bordeaux e Borgogna. Mentre sul piano dei vini più economici il Pinot Grigio, il Trebbiano e il Bardolino fanno girare grandi quantità.

Qual è il principale canale di mercato: GDO o Horeca?
Dipende sempre dai prezzi. L’Horeca funziona molto bene con la categoria premium wines ma anche con i vini “al bicchiere" ultra-economici. Mentre la GDO si concentra principalmente sui vini a basso e medio prezzo. Mi sento di dire che c'è ancora molto lavoro da fare e cose da cambiare in entrambe le direzioni.

Quale suggerimento darebbe alle cantine italiane per entrare in questo mercato?
L'Italia è un marchio in Kazakhstan, quindi in generale il mercato è felice di vedere nuovi produttori dall'Italia. E poi il Kazakhstan è un Paese con cibi dal gusto forte e intenso, quindi trovano ottimo spazio i vini aromatici, brillanti, vivaci, croccanti, audaci e tannici. Inoltre il consumatore tradizionalmente gradisce un po’ di residuo zuccherino.
Non dimentichiamo però che la parte sud del Paese va spesso incontro ad estati caldissime e dunque qui in questa stagione sono molto apprezzati i vini sparkling, a basso contenuto alcolico, i rosè ed i rossi più di facile beva. Infine, il Kazakhstan, in termini di consumo, è molto vicino alla Russia, ma alla Russia di 5/10 anni fa.

Sarà presente all’evento del prossimo giugno di Unexpected Italian?

Non vedo l'ora che arrivi l'evento che si terrà ad Almaty nel mese di giugno. Sarà esattamente quel tipo di accelerazione di nuove regioni e nuovi stili di vini italiani sul mercato del Kazakhstan di cui abbiamo bisogno ora. Sono assolutamente fiducioso che sarà un inizio di grande successo per i lunghi rapporti commerciali reciproci tra i due Paesi.


Per partecipare con noi scrivi a redazione@winemeridian.com
Agnese Ceschi

Download scheda formato PDF



sabato 18 maggio

Vinexpo apre le porte ad una nuova fiera a Shanghai

Wine Meridian sarà presente a Vinexpo Shanghai, che si svolgerà il prossimo ottobre, con una nuova area collettiva di aziende italiane


Vinexpo apre le porte ad una nuova fiera a Shanghai

Shanghai landscape


Il primo Vinexpo Shanghai si svolgerà dal 23 al 25 ottobre 2019 presso l'Expo World Exhibition Centre & Convention di Shanghai (SWEECC) e noi di Wine Meridian ci saremo con un’area collettiva dedicata al vino italiano.
Questa nuova fiera biennale di Vinexpo riflette la strategia di espansione globale del Gruppo e l'ambizione di essere presente in Cina ogni anno, con Vinexpo Hong Kong che si svolge già ogni due anni. "Per 37 anni, il marchio Vinexpo ha alzato il profilo del settore del vino e degli alcolici in tutto il mondo, diventando il partner internazionale del settore. Vinexpo Shanghai integrerà la nostra fiera di Hong Kong e ci farà compiere un ulteriore passo avanti nel penetrare più a fondo nel mercato cinese " ha affermato Christophe Navarre, Presidente di Vinexpo.

Perché scegliere Vinexpo Shanghai? La creazione di un nuovo evento Vinexpo in Cina è correlata anche alla notevole crescita del consumo di vino in Cina, che dovrebbe aumentare di oltre un terzo fino a circa $23 miliardi nel periodo 2016-2021, come rivelato nell'ultimo rapporto Vinexpo/IWSR pubblicato all'inizio di quest'anno. Ciò spinge la Cina ad essere il secondo mercato più ambìto entro il 2021 dopo agli Stati Uniti.

Shanghai è una delle principali destinazioni di importazione dove arrivano vini e liquori da tutto il mondo. Per questo motivo la fiera ha scelto di concentrarsi principalmente su compratori cinesi locali che troveranno opportunità per espandere il loro portfolio attraverso un programma di incontri, degustazioni e masterclass commisurati agli elevati standard qualitativi richiesti.
L’obiettivo per tutti? Creare nuove soluzioni di sviluppo sfruttando l'esperienza ventennale di Vinexpo in Asia-Pacifico e la recente partnership di Vinexpo con Alibaba, il più grande rivenditore di e-commerce asiatico.

Per partecipare alla fiera nell’area collettiva Wine Meridian, scrivi a redazione@winemeridian.com


Download scheda formato PDF



friday 19 april

Export: Dal Forno’s Amarone conquers China

The famous Italian winery Dal Forno signs an exclusive distribution agreement: one bottle out of six is going to China


Export: Dal Forno’s Amarone conquers China
Will Amarone conquer China? Surely something is moving and among the wineries that are tightening important commercial agreements in the Country of the Dragon there is the renowned cellar of Romano Dal Forno. During Vinitaly, in fact, Romano Dal Forno signed an important commercial agreement with the Pinyou Trading company of the Chinese entrepreneur Hong Weidong.
On Monday 8th April, we had the opportunity to be present at this new collaboration signing time, which, this year, will bring one bottle out of six of the well-known winery into the Chinese market, destined to become export-oriented second benchmark after the United States.
For more than 13 years Pinyou Trading, one of the top 5 in the Chinese market, has specialized in importing and distributing wine in China, and in the last few years "made in Italy" it has become its strong point, focusing exclusively on Italian wine. We asked Hong Weidong, the founder, the reasons for this step that we can summarize in a "very high quality-price ratio of wine, compared to other countries, and a variety of vines unique in the world".

The company, with its two offices covering 2/3 of the Chinese provinces, has created a real task force of seven people who will deal only with high-end wines, of which Amarone by Dal Forno is the first ambassador of the territory. During the year about 10,000 bottles will leave for China, 7,000 of Valpolicella Doc Superiore and 3,000 of Amarone della Valpolicella Docg. The main distribution channels will be the "corporate" and the ho.re.ca. collaborating with 5-star hotels and promoting the image of Italy as a synonym of quality, prestige and elegance.

Michele Dal Forno, sales manager of the winery, was also present: "We have been in China for almost six years, establishing more or less profitable collaborations, we have traveled different paths but we have not managed to grow as we wanted and above all with a development program suitable for this market. It is necessary to have strong relationships with local companies such as Pinyou, which has a vast organization that covers the entire vast Chinese territory. I expect an important return from this agreement ".

Federica Lago

Download sheet PDF format




Notizie dalla prima pagina
Abbiamo degustato per voi il 137 Brut Oltrepo' Pavese Metodo Classico Pinot Nero DOCG dell'Azienda Agricola Manuelina sabato 25 maggio

Italian wines in the world: 137 Brut Oltrepo' Pavese Metodo Classico Pinot Nero DOCG dell'Azienda Agricola Manuelina

Abbiamo degustato per voi il 137 Brut Oltrepo' Pavese Metodo Classico Pinot Nero DOCG dell'Azienda Agricola Manuelina

Il grande metodo classico protagonista al Festival di Cannes 2019 venerdi 24 maggio

Festival di Cannes 2019: Equipe5 vino ufficiale dell’American Pavilion

Il grande metodo classico protagonista al Festival di Cannes 2019

Perché, dal nostro punto di vista, è sempre più importante che un manager del vino, sia esso impegnato sull’area commerciale o su quella tecnica, sia competente su più tematiche connesse allo sviluppo dell’impresa vitivinicola

Il manager del vino ideale? Multidisciplinare

Perché, dal nostro punto di vista, è sempre più importante che un manager del vino, sia esso impegnato sull’area commerciale o su quella tecnica, sia competente su più tematiche connesse allo sviluppo dell’impresa vitivinicola

Fabio Piccoli


sfondo_wm