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thursday 22 november

Casale del Giglio, sustainable production in the Agro Pontino

"People know the price of everything and the value of nothing”: the philosophy behind the company owned by Antonio Santarelli


Casale del Giglio, sustainable production in the Agro Pontino
Casale del Giglio, a winery with ambitious goals, but always oriented to guarantee the best for future generations. This is the driving force of this company of the Agro Pontino, in the south of Rome, a winery that bases its roots on family values passed down from generation to generation, until today, with sincere aims and a path of environmentally sustainable production, which makes the land and its ecosystem true key points of the business.

We interviewed Antonio Santarelli, owner of Casale del Giglio, who told us about the different aspects of the company, without ever forgetting the story from which it comes.

When and how was Casale del Giglio born?
Casale del Giglio was founded in 1967 by Berardino Santarelli, originally from Amatrice, and it is located in the Agro Pontino in Le Ferriere, about 50 km south from Rome. This territory, compared to other areas of Lazio and other regions in Italy, was still an unexplored environment from the wine perspective.
For this reason, in 1985 the research and development project "Casale del Giglio" was launched, authorised by the Lazio Region's Department of Agriculture, thanks to a determining boost by our technical director Paolo Tiefenthaler.
Casale del Giglio converted all its 160 hectares of vineyards to row and introduced new varieties characterized by a high degree of qualitative interaction with the territory.
What’s your corporate philosophy?
After many years of research aimed at finding vines that would give the best of the Agro Pontino and winemaking techniques to preserve the maximum potential quality of our grapes, we started a new project few years ago focused on the territory and the environment. Casale del Giglio has undertaken a path of "eco-sustainable production" where the soil, the plants and the entire ecosystem are the real goals of the project, proposing a technical and economic development that is able to meet the needs of the present without compromising the ability of future generations to meet their own.
Quoting a Oscar Wilde sentence “people know the price of everything and the value of nothing”, we are aware of the great value of our land.

What’s your most representative wine?
Anthium Bellone, a vine with ancient origins, already widespread in Lazio during Roman times and mentioned by Plinius as "uva pantastica".
It was born in the area of Anzio from an old ungrafted vineyard (vines without rootstocks) where, thanks to the nature of the soil, the phylloxera didn’t manage to spread. The age of the vines (more than 60 years old), the direct influence of the sea, the sandy nature of the soil make this small area unique for the production of Bellone, being able to speak of a specific "Terroir" that is the perfect symbiosis between grape, soil, climate and tradition, real cornerstones of a great wine.

If a foreign wine lover today asked you to tell him what is Casale del Giglio in a nutshell...
Casale del Giglio is a winery that has always believed in the high potential of the Agro Pontino territory. Through a complex project of research and experimentation, Casale del Giglio has succeeded in identifying and realizing it through the peculiar sum of its wines.

What’s your export percentage and in which markets do you work?
Export accounts for 10% of our revenue. We are in more than thirty countries including the U.S.A., Canada, Japan, Switzerland, Germany, Denmark, Australia...

Any new projects in 2018?
We would like to go on the project of the indigenous niches varieties such as Biancolella of the island of Ponza and Pecorino from Accumoli and Amatrice, centre of the 2016 earthquake, and intensify the presence of Casale del Giglio in international markets.




Casale del Giglio, sustainable production in the Agro Pontino


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