Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

 
lunedi 23 aprile 2018 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers

Siddura enosocial.com

Wine Monitor Fondazione Edmund Mach Michele Shah Tommasi WineNet Azienda Agricola Coali Farina Enartis http://www.principedicorleone.it/ Iron3 www.farinatransparency.com Tebaldi valdoca pertinace vinojobs wbwe
martedi 05 settembre

A Salina, dove l’impossibile è diventato possibile

Intervista a Carlo Hauner, che con la sua azienda ha dimostrato la possibilità di realizzare un progetto vitienologico in uno dei luoghi più suggestivi ma anche difficili nel panorama vitivinicolo internazionale


A Salina, dove l’impossibile è diventato possibile
Carlo Hauner mi ha accolta a Salina senza appuntamento con la semplicità di chi non vede un'amica da tempo ed è contento di trascorrere qualche ora insieme. Carlo è una di quelle persone che riesce a trasmettere una grande serenità e a parlare della sua vita e delle sue scelte coraggiose come se fosse la cosa più naturale del mondo. “Non c’è nulla di eroico o straordinario a scegliere di vivere in un paradiso come Salina, ma è la naturale conseguenza di una ricerca del bello e dell’armonia, che ha sempre guidato la mia vita. E qui se ne trova tanta. Ho sempre paventato lavori ripetitivi e noiosi, anche quando facevo l’architetto a Brescia ed ero costantemente alla ricerca di stimoli, forse dell’imprevisto. E non c’è nulla di più imprevedibile della natura, del clima che non ti avverte mai dei suoi programmi!
L’intervista ha luogo nella sua bellissima casa/cantina di Lingua, nel Comune di Santa Maria di Salina, la parte più suggestiva dell’isola: ovunque si rivolga lo sguardo si vede il mare e se ne sente il profumo. Carlo Hauner mi offre una degustazione di vini e di formaggi locali e con la stessa naturalezza con cui mi ha accolta, inizia a rispondere alle mie domande.

Chi è Carlo Hauner?
Siamo una famiglia di artisti cosmopoliti: di origine boema, mio nonno era violoncellista; mio padre, designer e pittore di fama internazionale, negli anni 60 venne casualmente in vacanza a Salina e se ne innamorò. Qui trovò l'ispirazione per i suoi quadri (che oggi si possono ammirare nelle etichette dei vini) e in quest’isola “per pochi” come lui amava definirla, scoprì l’incanto della Malvasia, vino dolce e dalla storia antichissima ma a rischio d’estinzione. Con passione quasi maniacale iniziò a studiare il vitigno, confrontandosi con i contadini e andando alla ricerca di vigneti abbandonati a causa della fillossera e della forte emigrazione dall'isola verso gli Stati Uniti e l’Australia. Recuperò circa 20 ettari suddivisi in piccolissimi appezzamenti di terreno frazionato in decine di proprietà e negli anni '80 costruì una cantina moderna, un edificio eoliano basso, mimetizzato nel paesaggio ma completo di impianti di refrigerazione, botti d acciaio e di legno. Alcune innovazioni da lui introdotte, come l'appassimento in pianta e tecniche di raffreddamento in fermentazione, attirarono la curiosità di molti personaggi del mondo del vino, tra cui Veronelli che rimase letteralmente folgorato da questa personalità carismatica tanto da dedicargli un articolo pubblicato sull’Espresso. Il resto è storia di impegno, fatica ma anche riconoscimenti, internazionalizzazione.

Cosa rappresenta un’isola come Salina per un produttore come Carlo Hauner?
Sicuramente una sfida: negli anni ’60 la coltivazione della Malvasia era stata quasi abbandonata e il poco vino, prodotto ancora con tecniche antiquate, era imbevibile. Mio padre, grazie ai viaggi in Francia e alla passione lungimirante decise di ridargli dignità, creando un vino moderno. Non fu facile vincere la diffidenza degli isolani ma il suo carisma, unito al profondo rispetto e all’amore per la tradizione locale ne fecero un modello positivo da emulare.
Ancora oggi nei miei vini voglio esprimere il forte legame con la terra e la tenacia di chi li produce.

Cosa significa il vino per Carlo Hauner?
Ogni vino è un’opera d’arte scaturita da un progetto. Per esempio la genesi del rosso Hierà è stata il quadro della sciarra di Stromboli dipinto da mio padre che mi ha indotto a cercare un terreno sull’isola di Vulcano su cui sperimentare la coltivazione eroica della vite. Ed è stato un successo, emulato da tanti altri piccoli produttori. O il bianco Iancura che, per rendere giustizia al suo nome è un vino da contemplazione perché quando c’è iancura (quel biancore tipico delle Eolie, quando il mare è così calmo che si confonde col cielo) non si può, né si deve fare niente, solo gustare un calice di vino e guardare l’orizzonte.

Quale è stata fino ad oggi l’attività di promozione che ha svolto il Consorzio di cui è Presidente?
Nel luglio del 2016 è stato ricostituito il Consorzio per la tutela della doc Malvasia delle Lipari e della igt Salina. Attualmente vi partecipano 9 aziende isolane (Carlo Hauner, Tasca d’Almerita, Barone di Villagrande, Caravaglio, Virgona, Fenech, Colosi, Salvatore d’Amico e Punta Aria di Vulcano) ma è una base che sicuramente si allargherà anche ai più piccoli. Il Consorzio si è dotato di un nuovo statuto e cda ed ha ottenuto dal Ministero delle politiche agricole l’incarico per esercitare erga omnes. A luglio, nella splendida cornice di Capofaro, si è svolto il Malvasia day, giornata introdotta dal professor Luigi Mojo e dedicata non solo alle degustazioni ma a seminari sulle strategie per rilanciare il modello Eolie. In autunno abbiamo in programma un paio di eventi analoghi a Roma e Milano.

Quali sono state le difficoltà principali nell’attività di comunicazione?
Con la costituzione del Consorzio si è anche cercato di superare l’atavico individualismo isolano per fare spazio a momenti di condivisione e sinergia. Durante il Malvasia Day si è posto l’accento sulla necessità di recuperare il rapporto con i ristoratori locali, ma soprattutto attivare una sorta di gemellaggio con zone produttrici di vini dolci, con problemi e potenzialità simili alle nostre.
La nostra è una denominazione piccola ma vivace e prestigiosa. Farsi spazio in un mercato competitivo e spesso inflazionato da passiti di bassa qualità non è affatto scontato. I vini dolci attualmente sono difficili da vendere, in particolar modo all’estero. Sulla spinta di queste difficoltà e dei costi enormi per produrre vini di qualità, da qualche anno a questa parte i grappoli della Malvasia vengono avviati alla vinificazione di un bianco secco e aromatico, il Salina bianco igt, una boccata d’ossigeno per le aziende perché, pur essendo venduto a prezzi inferiori, non sopporta i costi dell’appassimento e garantisce un rientro quasi immediato.

Quali sono i suoi obiettivi per il futuro?
Attualmente l’azienda dispone di una ventina di ettari distribuiti tra le isole di Salina e Vulcano. La produzione comprende, oltre la Malvasia nei tipi naturale e passita, un’eccellente selezione di vini bianchi (Salina Bianco, Iancura), rosè (Hierà) rossi (Salina rosso, Carlo Hauner, Hierà Rosso Antonello ) e grappe per una produzione complessiva di 130.000 bottiglie. Ho l’ambizione di arrivare a produrre 200.000 bottiglie ed aprire mercati nuovi come il Brasile, terra in cui sono nato.

E’ difficile lasciare la cantina-cenacolo di Carlo Hauner. Lo faccio non senza aver prima ammirato una serie di pesci stilizzati, appesi alle botti d’acciaio, realizzati con materiale riciclato (alluminio, cd, batterie, pile, latta) dal fotografo salinaro Gaetano Cincotta.


A Salina, dove l’impossibile è diventato possibile
Cristina Gregori

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Un report sull’orientamento sud coreano rispetto ai vini d’importazione lunedi 23 aprile

Corea del Sud: gusti e preferenze di un mercato in espansione

Un report sull’orientamento sud coreano rispetto ai vini d’importazione

Noemi Mengo
Chiusi i battenti di una 52a edizione di grande successo di Vinitaly è opportuno chiedersi se tale risultato è da ascrivere ad una medesima vitalità delle nostre imprese vitivinicole

Il successo di Vinitaly è speculare allo stato di salute del vino italiano?

Chiusi i battenti di una 52a edizione di grande successo di Vinitaly è opportuno chiedersi se tale risultato è da ascrivere ad una medesima vitalità delle nostre imprese vitivinicole

Fabio Piccoli
Claudio Farina: “D’ora in poi i nostri vini avranno tappi Select Green della Nomacorc a tutela dei nostri investimenti in vigna e cantina e a garanzia dei nostri clienti”
giovedi 19 aprile

Farina sceglie i tappi Select Green della Nomacorc

Claudio Farina: “D’ora in poi i nostri vini avranno tappi Select Green della Nomacorc a tutela dei nostri investimenti in vigna e cantina e a garanzia dei nostri clienti”

Le stime a poche ore dalla chiusura parlano di 4380 aziende, 128 mila presenza e 32 mila operatori stranieri con al primo posto la conferma degli USA giovedi 19 aprile

Vinitaly 2018 all'insegna della positività

Le stime a poche ore dalla chiusura parlano di 4380 aziende, 128 mila presenza e 32 mila operatori stranieri con al primo posto la conferma degli USA

Agnese Ceschi
Mercoledì 18 aprile annunciati i sei vincitori della terza edizione del contest organizzato da Wine Meridian per trovare idee innovative di comunicazione e promozione del vino: Tenute Piccini, Tenuta Cocci Grifoni, Francesca Negri, The Round Table - Consorzio tutela del Gavi, Associazione Nazionale Città del Vino e Antonio Castelli


mercoledi 18 aprile

I vincitori del III concorso “Il Meridiano del Vino”

Mercoledì 18 aprile annunciati i sei vincitori della terza edizione del contest organizzato da Wine Meridian per trovare idee innovative di comunicazione e promozione del vino: Tenute Piccini, Tenuta Cocci Grifoni, Francesca Negri, The Round Table - Consorzio tutela del Gavi, Associazione Nazionale Città del Vino e Antonio Castelli

Una pubblicazione preziosa, curata da  Stevie Kim, direttrice di Vinitaly International e Ian D’Agata, direttore scientifico di Vinitaly International Academy, che presenta il vino italiano per la prima volta non partendo dalle denominazioni ma dai vitigni

Italian Wine Unplugged, quando spiegare la grande diversità del vino italiano è possibile

Una pubblicazione preziosa, curata da Stevie Kim, direttrice di Vinitaly International e Ian D’Agata, direttore scientifico di Vinitaly International Academy, che presenta il vino italiano per la prima volta non partendo dalle denominazioni ma dai vitigni

Inaugurata la 52a di Vinitaly con un rinnovato spirito collaborativo tra istituzioni e una presenza della politica (quella dei partiti) mai così forte nel passato

Vinitaly si apre all’insegna del “fare sistema” e della politica in prima fila

Inaugurata la 52a di Vinitaly con un rinnovato spirito collaborativo tra istituzioni e una presenza della politica (quella dei partiti) mai così forte nel passato

Fabio Piccoli
Dall’annuale analisi delle prime 155 imprese vitivinicole italiane (con fatturato superiore ai 25 milioni di euro) emerge un’industria vitivinicola italiana nel 2017 in crescita sia in termini di fatturato (+6,5%) che di export (+7,7%)

I big del vino italiano in salute nel rapporto di Mediobanca

Dall’annuale analisi delle prime 155 imprese vitivinicole italiane (con fatturato superiore ai 25 milioni di euro) emerge un’industria vitivinicola italiana nel 2017 in crescita sia in termini di fatturato (+6,5%) che di export (+7,7%)

Fabio Piccoli
Mentre l’Italia del vino spesso teme di la sua incredibile biodiversità vitienologica, Spagna e Cile cercano di dare un’immagine più complessa della loro offerta enologica per aumentare la propria reputazione e il posizionamento dei propri vini

Spagna e Cile cercano di “assomigliare” all’Italia

Mentre l’Italia del vino spesso teme di la sua incredibile biodiversità vitienologica, Spagna e Cile cercano di dare un’immagine più complessa della loro offerta enologica per aumentare la propria reputazione e il posizionamento dei propri vini

Fabio Piccoli
La selezione di Wine Meridian degli appuntamenti più interessanti, e originali, di questa 52a edizione di Vinitaly

Vinitaly 2018: gli appuntamenti, secondo noi, da non perdere

La selezione di Wine Meridian degli appuntamenti più interessanti, e originali, di questa 52a edizione di Vinitaly

Il Global Wine Brand Index di Wine Intelligence ha evidenziato in Yellow Tail (Australia) e Casillero del Diablo (Cile) i due brand aziendali del vino maggiormente riconosciuti dai consumatori

Quando è il brand aziendale a prevalere

Il Global Wine Brand Index di Wine Intelligence ha evidenziato in Yellow Tail (Australia) e Casillero del Diablo (Cile) i due brand aziendali del vino maggiormente riconosciuti dai consumatori

Francesco Piccoli
Il debutto della nuova formula a Vinitaly mercoledi 11 aprile

Vini Buoni d'Italia ed Enosocial assieme per l'acquisto dei vini in fiera

Il debutto della nuova formula a Vinitaly

Fissa un appuntamento con i nostri esperti di risorse umane durante i giorni di Vinitaly

Stai cercando lavoro nel mondo del vino? Vieni a presentarti

Fissa un appuntamento con i nostri esperti di risorse umane durante i giorni di Vinitaly

Focus su Stati Uniti con analisi sul mercato all'evento inaugurale di Vinitaly mercoledi 11 aprile

Vinitaly-Nomisma: Controsorpasso negli Usa, Italia del Vino di nuovo prima

Focus su Stati Uniti con analisi sul mercato all'evento inaugurale di Vinitaly

A dieci anni dall’ultima edizione, un nuovo libro dal titolo “Wine Marketing mercoledi 11 aprile

Tutti i segreti del Wine Marketing in un nuovo libro

A dieci anni dall’ultima edizione, un nuovo libro dal titolo “Wine Marketing" a cura di Nomisma Wine Monitor e con il supporto di Business Strategies

L'iniziativa di Ewmd Verona in collaborazione con Vinitaly and The City con esperti dell’enoturismo a Bardolino il 14 aprile. mercoledi 11 aprile

Convegni: turisti tra le vigne toccano 13 milioni di arrivi

L'iniziativa di Ewmd Verona in collaborazione con Vinitaly and The City con esperti dell’enoturismo a Bardolino il 14 aprile.

Torna a Villa Favorita di Sarego (VI) la tre giorni dedicata ai vini naturali con 158 produttori presenti mercoledi 11 aprile

Villa Favorita 2018: Vinnatur guarda al futuro

Torna a Villa Favorita di Sarego (VI) la tre giorni dedicata ai vini naturali con 158 produttori presenti

Una ventata di aria fresca per la cantina bresciana: nuove etichette creative, realizzate da Raineri Design e una preziosa collaborazione con l’enologo Stefano Chioccioli
mercoledi 11 aprile

Borgo La Caccia si rinnova: un restyling creativo e tante altre novità

Una ventata di aria fresca per la cantina bresciana: nuove etichette creative, realizzate da Raineri Design e una preziosa collaborazione con l’enologo Stefano Chioccioli

Bertani è tra i 100 migliori produttori italiani selezionati per partecipare all’evento “OperaWine, Finest Italian Wines: 100 Great Producers”, organizzato da Wine Spectator e Vinitaly.
mercoledi 11 aprile

Bertani ad OperaWine 2018 con l'Amarone Classico 2008

Bertani è tra i 100 migliori produttori italiani selezionati per partecipare all’evento “OperaWine, Finest Italian Wines: 100 Great Producers”, organizzato da Wine Spectator e Vinitaly.