Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

sfondo_wm
martedi 17 settembre 2019 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers

Siddura enosocial.com


https://www.cantinafrentana.it Corte De Pieri www.ilvinocomunica.it https://www.accordinistefano.it/ http://www.cantinavicobarone.com/ Vigna Belvedere italian wine academy https://www.marchesibarolo.com/ http://www.varramista.it/it/ STUDIO GIURI http://www.grafical.it/it/ www.prosecco.wine Cantina Valpolicella http://www.consorziomorellino.it/ Tebaldi valdoca pertinace vinojobs Wine Monitor Cantina Santa Maria La Palma Fondazione Edmund Mach Siddura WineNet CVA Canicatti Bixio Farina
venerdi 03 maggio 2019

Amarone, destinazione prestigio

Un importante momento di riflessione in Valpolicella per provare a gestire il successo soprattutto dell’Amarone conducendolo nel “salotto buono” dell’enologia mondiale. Il pensiero di Emilio Pedron, uno dei principali protagonisti del successo dell’Amarone di quest’ultimo ventennio


Amarone, destinazione prestigio
Si può avere un grande successo di mercato, essere un fenomeno commerciale, con grande apprezzamento dei consumatori a livello mondiale, e al tempo stesso non essere considerato un vino di prestigio?
Sembrerebbe di sì. Stiamo parlando dell’Amarone della Valpolicella. Quella dell’Amarone è una storia straordinaria e paradossale al tempo stesso.
Una storia che è emersa nuovamente dalle parole di Emilio Pedron, oggi amministratore delegato di Bertani Domains, uno dei manager che più d’altri ha avuto vari ruoli e responsabilità nello sviluppo di questo grande vino italiano, anche nelle vesti nel passato di presidente del Consorzio tutela vini Valpolicella.
Pedron è intervenuto in un’interessante tavola rotonda tenutasi il 29 aprile scorso presso il centro congressi di Villa Quaranta (proprietà della famiglia Tommasi, tra i brand più storici della Valpolicella), organizzata dal Comitato Festa vini classici della Valpolicella (che festeggiavano, tra l’altro il loro 60° di attività).
Come ha ricordato Daniele Accordini, direttore della Cantina di Negrar (altra protagonista storica della Valpolicella) durante l’introduzione alla tavola rotonda, la denominazione Valpolicella e, in particolare, l’Amarone si trova oggi davanti ad una sorta di “bivio esistenziale”. Da un lato un successo straordinario durato oltre vent’anni e dall’altro i primi segnali di difficoltà che non possono non far riflettere su come gestire il futuro di questa importante denominazione.
Capire le evoluzioni dell’Amarone può essere molto utile anche per comprendere l’importanza della gestione del successo di una denominazione, di una tipologia di vino.
Pedron ha ricordato come l’Amarone sia stato forse tra i vini, a livello mondiale, di maggior successo di quest’ultimo ventennio.
“Nel 1997" ha sottolineato Pedron "venivano vendute circa 2 milioni di bottiglie di Amarone, lo scorso anno ne sono state vendute 14 milioni. Nel 2000 praticamente non esisteva mercato per il Ripasso, nel 2018 sono state vendute oltre 27 milioni di bottiglie di questa tipologia. Sempre lo scorso anno, infine, sono state vendute circa 17 milioni di bottiglie di Valpolicella. Insomma, una vendita complessiva per la denominazione Valpolicella di circa 60 milioni di bottiglie”.
Amarone e Ripasso sono stati i capofila di questo successo. “In sostanza" ha detto Pedron "in meno di vent’anni sono stati convertiti 10 milioni di bottiglie di Valpolicella in Amarone e 20 milioni in Ripasso”.
Una conversione molto fruttuosa se, come ha evidenziato Pedron, ha consentito la triplicazione del fatturato della denominazione passata dai 200 milioni di euro del 2003 ai 600 milioni circa del 2018.
“Senza dimenticare i valori fondiari che sono rimasti sempre elevati in questi ultimi anni" ha spiegato Pedron "attorno ai 500-600.000 euro/ettaro. Con valori della produzione ad ettaro tra i più alti a livello europeo, tra i 27-30.000 euro/ettaro”.
“Se a questo aggiungiamo" ha proseguito Pedron "che dal 1997 ad oggi il valore delle uve per l’Amarone non sono mai scese sotto i 2 euro al kg (a parte nel 2004 unico anno in cui si scese a 1,40 euro/kg), si fa presto a capire che siamo di fronte ad un fenomeno economico che ha pochi eguali”.
Di fronte a dati di questo genere si potrebbe semplicemente “stare zitti”. E invece in Valpolicella si è deciso di parlare e a nostro parere giustamente. Senza però drammatizzare la situazione, magari vi fossero tante altre zone in Italia con tali numeri, ma perché il successo, come ha ancora sottolineato Pedron, “va governato e non solo cavalcato come si è fatto in queste due decadi”.
Una galoppata quella della Valpolicella che secondo Pedron in qualche misura ha portato ad impoverire il capitale sociale della denominazione. “E’ come se i soci della spa Valpolicella, che in 20 anni ha triplicato il suo fatturato, si fossero portati a casa tutti i dividendi investendoli in nuove case, nuovi trattori, nuove cantine”.

“Già durante l’Anteprima Amarone 2004 ci eravamo chiesti se eravamo stati più bravi o fortunati. Nel 2005 in un convegno con Petrini avevamo invece cercato di capire le ragioni del nostro successo ma anche i rischi derivanti da esso. Ma tutte le ragioni che avevano individuato e le strategie per gestirlo al meglio di fatto non le abbiamo mai applicate. Le cose andavano troppo bene perché preoccuparsi? Nel 2011 concludemmo una delle migliori zonazioni del professor Scienza, ma anche quella è rimasta dentro in cassetti, mai applicata, perché si riteneva non fosse necessario modificare un “giocattolo” che funzionava così bene”.
“Per non parlare dell’Osservatorio internazionale dei prezzi al consumo di Amarone e Ripasso che costituimmo nel 2012 per poi chiuderlo un anno dopo. Sempre per la stessa ragione, andavamo troppo bene, non erano necessari strumenti di controllo”.
Cosa è cambiato allora oggi? “Si ha la percezione" ha detto Pedron "che pur proseguendo una situazione sostanzialmente positiva, siamo ancora tra le zone di vino più ricche del nostro Paese, vi sia qualche crepa, qualche produttore è preoccupato e non possiamo fare finta di nulla”.
“Ma dobbiamo approfittare di questa pausa di riflessione" ha detto Pedron "per capire dove vogliamo andare. Il problema, infatti, non è certo in un piccolo quantitativo di vino sfuso ancora invenduto. Abbiamo quattro anni di Amarone in giacenza, di cui tre obbligatori per legge. Averne uno in più non solo è normale ma dovrebbe essere codificato per legge. Noi di Bertani accettiamo la sfida di mettere in nostro Amarone Classico in commercio dieci anni dopo. Ma eravamo abituati troppo bene, quando vendevamo il vino ancor prima di averlo fatto”.
La sfida, quindi, secondo Pedron, oggi è di non rincorrere più il mercato ma di fare entrare l’Amarone nell’alveo dei grandi vini di prestigio a livello mondiale.
“Un salotto in cui non siamo presenti inutile negarlo. Ce l’hanno confermato anche le recenti ricerche sui wine lovers presentate a Vinitaly da Wine Monitor e Wine Spectator”.
Come entrare però nel gotha dell’enologia che conta? Secondo Pedron attraverso tre “mosse” fondamentali: ricercare maggiore unicità nel vino, dando più voce al territorio e meno al metodo (appassimento); rincorrere meno le tendenze del mercato che portano a vini più “dolci” ma molto meno eleganti, longevi; difendere il prezzo a tutti i costi, anche accettando la sfida delle diminuzioni delle produzioni.
Dopo la corsa al mercato in Valpolicella sembra partita, almeno a parole, la corsa al prestigio, noi continueremo a fare il tifo per questa terra e i suoi produttori.



Fabio Piccoli

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Si è conclusa la terza edizione di Wine Manager Day, da quest’anno aperto a molte più figure del comparto. Momenti di formazione ed uno spazio per fare network, eccovi raccontata la giornata dei manager del vino. 
martedi 17 settembre 2019

Wine Manager Day 2019: in gioco le emozioni

Si è conclusa la terza edizione di Wine Manager Day, da quest’anno aperto a molte più figure del comparto. Momenti di formazione ed uno spazio per fare network, eccovi raccontata la giornata dei manager del vino.

We have tasted for you Bosco Viticultori's Canal Grando Rosso Venezia DOC tuesday 17 september 2019

Italian wines in the world: Bosco Viticultori's Canal Grando Rosso Venezia DOC

We have tasted for you Bosco Viticultori's Canal Grando Rosso Venezia DOC

Un rapido sguardo al report Drinks Market Analysis Global di IWSR. Oltre al vino, i dati relativi alle principali categorie del settore Beverage mondiale
lunedi 16 settembre 2019

Diminuiscono i consumi ma aumenta il valore del prodotto

Un rapido sguardo al report Drinks Market Analysis Global di IWSR. Oltre al vino, i dati relativi alle principali categorie del settore Beverage mondiale

Noemi Mengo
Abbiamo degustato per voi Canal Grando Rosso Venezia DOC di Bosco Viticultori sabato 14 settembre 2019

Italian wines in the world: Canal Grando Rosso Venezia DOC di Bosco Viticultori

Abbiamo degustato per voi Canal Grando Rosso Venezia DOC di Bosco Viticultori

La rivista britannica World of fine Wine premia l'eccellenza della carta vini de La Bottega del Vino venerdi 13 settembre 2019

La Bottega del Vino eletta "Miglior Carta Vini del Mondo per i Vini da Dessert 2019"

La rivista britannica World of fine Wine premia l'eccellenza della carta vini de La Bottega del Vino

Tante novità in questa seconda edizione, ed uno sguardo più attento alle nuove generazioni venerdi 13 settembre 2019

Dal 6 al 13 ottobre torna "Milano Wine Week", palcoscenico del vino nella città meneghina

Tante novità in questa seconda edizione, ed uno sguardo più attento alle nuove generazioni

Che il mercato del vino stia attraversando una fase non facile alla luce soprattutto di numerose incognite è sempre più evidente, ma talvolta la paura di alcuni imprenditori e manager rischia di peggiorare notevolmente la situazione
venerdi 13 settembre 2019

Quando la paura fa più danni dei problemi reali

Che il mercato del vino stia attraversando una fase non facile alla luce soprattutto di numerose incognite è sempre più evidente, ma talvolta la paura di alcuni imprenditori e manager rischia di peggiorare notevolmente la situazione

Fabio Piccoli
Il parere degli esperti influenza gli acquisti dei consumatori, ma ottenere un rating alto non starà diventando un’ossessione per i produttori?
giovedi 12 settembre 2019

96/100? Ma dove ho sbagliato?

Il parere degli esperti influenza gli acquisti dei consumatori, ma ottenere un rating alto non starà diventando un’ossessione per i produttori?

Noemi Mengo
Wine Export Manager Day è l’evento che non ti aspetti. Non perdertelo il 16 settembre a FICO Eataly World (Bologna), rimangono ancora pochi posti!
mercoledi 11 settembre 2019

5 motivi per non perdere il WEMDAY 2019 se non ti sei ancora iscritto

Wine Export Manager Day è l’evento che non ti aspetti. Non perdertelo il 16 settembre a FICO Eataly World (Bologna), rimangono ancora pochi posti!

Secondo IWSR il vino biologico raggiungerà 87,5 milioni a livello globale entro il 2022. I mercati europei guidano la domanda.
mercoledi 11 settembre 2019

Vino biologico in crescita in 5 mercati del mondo

Secondo IWSR il vino biologico raggiungerà 87,5 milioni a livello globale entro il 2022. I mercati europei guidano la domanda.

Noemi Mengo
We have tasted for you Marchesi di Barolo's Barbera d'Alba DOC Peiragal 2017 wednesday 11 september 2019

Italian wines in the world: Marchesi di Barolo's Barbera d'Alba DOC Peiragal 2017

We have tasted for you Marchesi di Barolo's Barbera d'Alba DOC Peiragal 2017

Abbiamo degustato per voi il Rosé Brut Le Torri 2018 dell'azienda Le Torri mercoledi 11 settembre 2019

Italian wines in the world: Rosé Brut Le Torri 2018 dell'azienda Le Torri

Abbiamo degustato per voi il Rosé Brut Le Torri 2018 dell'azienda Le Torri

Giovanna Romeo
Nel mese delle previsioni, a vendemmia in corso, i tecnici viticoltori del territorio raccontano una stagione produttiva ricca di aspettative. martedi 10 settembre 2019

Pinot grigio delle Venezie DOC sulla Vendemmia 2019: quando la viticoltura crea valore

Nel mese delle previsioni, a vendemmia in corso, i tecnici viticoltori del territorio raccontano una stagione produttiva ricca di aspettative.

L'azienda trevigiana rinuncia definitivamente al termine prosecco prediligendo invece “Valdobbiadene DOCG” in tutti i canali comunicativi e sulle etichette martedi 10 settembre 2019

La coraggiosa scelta di Col Vetoraz: produrre solo "Valdobbiadene Docg"

L'azienda trevigiana rinuncia definitivamente al termine prosecco prediligendo invece “Valdobbiadene DOCG” in tutti i canali comunicativi e sulle etichette

A WEMDAY 2019 uno degli interventi sarà presidiato da Vincenzo Russo, docente di psicologia e neuromarketing all’Università IULM
martedi 10 settembre 2019

Vino e Neuromarketing: ce ne parla Vincenzo Russo

A WEMDAY 2019 uno degli interventi sarà presidiato da Vincenzo Russo, docente di psicologia e neuromarketing all’Università IULM

Noemi Mengo
A WEMDay 2019, lunedì 16 settembre, 5 interventi per diventare manager consapevoli
martedi 10 settembre 2019

Wine Export Manager Day: gli speaker vi aspettano

A WEMDay 2019, lunedì 16 settembre, 5 interventi per diventare manager consapevoli

Il vino realizzato congiuntamente da Masi e Vespa ha fatto scaturire un mare di polemiche per aver “sfruttato” in maniera scorretta il prestigio di due denominazioni come quella dell’Amarone della Valpolicella e del Primitivo di Manduria. Ma se la questione vera non fosse nella comunicazione sbagliata?
lunedi 09 settembre 2019

Terregiunte, le polemiche nascondono la “rivoluzione”

Il vino realizzato congiuntamente da Masi e Vespa ha fatto scaturire un mare di polemiche per aver “sfruttato” in maniera scorretta il prestigio di due denominazioni come quella dell’Amarone della Valpolicella e del Primitivo di Manduria. Ma se la questione vera non fosse nella comunicazione sbagliata?

Fabio Piccoli
Un’azienda legata alla nobile storia italiana, in varie sfaccettature, che oggi vuole crescere e rinnovarsi, senza dimenticare le proprie origini
lunedi 09 settembre 2019

Fattoria Varramista: una sfida per il futuro, che cresce su radici antiche

Un’azienda legata alla nobile storia italiana, in varie sfaccettature, che oggi vuole crescere e rinnovarsi, senza dimenticare le proprie origini

Noemi Mengo
La Mosella, il mercato americano e non solo: ecco cosa ci raccontano i produttori. 
domenica 08 settembre 2019

Il Riesling renano ama gli Stati Uniti

La Mosella, il mercato americano e non solo: ecco cosa ci raccontano i produttori.

Giovanna Romeo


sfondo_wm