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mercoledi 02 ottobre 2019

Cantamessa Vini: a piccoli passi verso il successo

Intervista a Luca Cantamessa, il futuro di questa caratteristica realtà piemontese.


Cantamessa Vini: a piccoli passi verso il successo

Luca Cantamessa


Arrivare in alto? Si parte dal basso, senza fretta, creando delle fondamenta solide che siano sinonimo di qualità. Questo il “mantra” perseguito da una piccola realtà a conduzione familiare situata nelle tipiche ed armoniose colline che cullano vigneti di Barbera e Moscato d’Asti. Stiamo parlando di Cantamessa Vini, un’azienda nel cuore della produzione piemontese, a Bionzo, una frazione di Costigliole d’Asti.
Per conoscere meglio questa realtà, abbiamo chiacchierato con Luca Cantamessa, enologo dell’azienda.

Cantamessa Vini: cosa vi caratterizza?

Siamo una piccola azienda a conduzione familiare, attualmente il titolare è mio padre, io invece sono enologo, e insieme seguiamo tutti i processi aziendali. L’azienda vanta una storia secolare, è nata infatti verso la fine dell’800 con il nonno di mio padre, poi ha avuto un “andirivieni” un po’ complicato, i fratelli furono costretti ad andare via in guerra, e l’attività venne per forza di cose lasciata in secondo piano. Come una fenice, ci siamo rialzati e la nuova era di Cantamessa è iniziata negli anni ’90, cercando di rimettere in piedi l’azienda di un tempo, con le sue origini e le sue tradizioni.
Dal prossimo anno saremo certificati biologici su venti ettari di proprietà, teniamo molto a questo passaggio perché crediamo sia il futuro che fa per noi.

Quali vini producete?
Noi ci troviamo a Bionzo, una piccola frazione di Costigliole D’Asti. La zona tipica naturalmente parla da sé, produciamo infatti Barbera d’Asti e Moscato d’Asti, tradizionalmente dolce, ma anche con sfumature di spumanti secchi.

Quali sono i vostri mercati di riferimento?
La percentuale di export è molto piccola, sul 5-10 % massimo, abbiamo iniziato da due o tre anni, ma tra i nostri obiettivi rientra farci conoscere anche sui mercati esteri. Per il momento, non a grandi volumi, siamo presenti in Germania, Inghilterra, Danimarca, Olanda, Svizzera. Al momento il mercato Italia è il mercato principale, siamo presenti in horeca e, in piccola parte, in privato, vendiamo principalmente nel Nord Italia.

Parteciperete con Wine Meridian e Organic Value alla tappa in Danimarca, a Copenaghen il 15 novembre 2019. Che significato ha per voi quest’opportunità di dialogo?
Ci stiamo rivolgendo all’Europa, anche in vista della nostra futura conversione al biologico. La tappa a cui parteciperemo verrà realizzata in uno dei mercati chiave per la produzione di vini organici, la Danimarca e la sua capitale Copenaghen sono un prezioso bacino di ricezione per il biologico, non possiamo non essere presenti. Una volta lì cercheremo una finestra di dialogo con potenziali nuovi clienti, rafforzando la nostra immagine e consolidando il rapporto con chi già ci conosce.

Quali sono i principali obiettivi futuri?
Stiamo innanzitutto allargando la cantina, facendo diversi investimenti, cercando di creare un nuovo wine shop e nuove sale degustazioni per accogliere i clienti. Al momento non abbiamo in previsione immediata un’area hospitality, ma per il futuro non ci neghiamo nulla, abbiamo una struttura potenzialmente accogliente.
Un altro obiettivo è sicuramente quello di proseguire nel trovare idee originali e distinguerci dalla vasta concorrenza. Il Piemonte si presenta da solo come zona, non c’è bisogno di grande introduzione, noi dobbiamo cercare di distinguerci allargare i nostri orizzonti e i nostri mercati. Quando si appartiene ad una zona così conosciuta i vantaggi ci sono, all’estero già conoscono le produzioni principali ed è più facile dialogare, le difficoltà derivano però dalla più vasta concorrenza della zona. Per ovviare a ciò, cerchiamo di partecipare ad eventi b2b e fiere internazionali proprio per metterci in contatto con l’estero ed anche rafforzare la nostra immagine nel mercato nazionale, contribuendo a fornire sempre prodotti qualitativamente alti ed investendo in impianti per l’ecosostenibilità. Al momento, infatti, ci stiamo focalizzando nel produrre in modo ancora più ecologico, elevando i prodotti del territorio, e proponendoli con prezzi non troppo competitivi. Da qualche parte bisogna pur iniziare, siamo fiduciosi per il futuro. 


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