Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

WineMeridian
martedi 28 gennaio 2020 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers

Siddura enosocial.com


CVA Canicatti Bixio https://www.cantinafrentana.it Corte De Pieri way to go https://www.accordinistefano.it/ Vigna Belvedere italian wine academy https://www.marchesibarolo.com/ http://www.varramista.it/it/ http://www.grafical.it/it/ cantamessa vini www.prosecco.wine http://www.colmello.it/  www.cantinatollo.it pradellaluna.com Farina Cantina Valpolicella http://www.consorziomorellino.it/ valdoca pertinace vinojobs Wine Monitor Fondazione Edmund Mach Cantina di Custoza WineNet
mercoledi 16 novembre 2016

Come una carta vini giornaliera può spingere fuori dalla comfort zone?

Riflessioni a stelle e strisce dalla nostra corrispondente a Los Angeles: l'idea del sommelier Taylor Parsons, wine director del rinomato République a West Hollywood.


Come una carta vini giornaliera può spingere fuori dalla comfort zone?

Taylor Parsons


Siamo tutti d’accordo sul fatto che il compito principale di un sommelier è quello di guidare il cliente nella selva di etichette e varietà della propria cantina. Ma c’è chi spinge questo concetto all’estremo. Da qualche tempo negli Stati Uniti si sta diffondendo un nuovo modo di intendere la lista dei vini, un’idea che mette al centro della partita la vera ricchezza del nostro tempo: la conoscenza, lo scambio di informazioni.
Un menu’ dei vini à la carte, giornaliero, questa è l’idea, da non confondere con la semplice indicazione dei vini del giorno o con una piccola lista di offerta al bicchiere, si tratta di una vera e propria carta mutante.

Prendiamo l’esempio di République, West Hollywood, un ristorante di successo nel panorama enogastronomico di Los Angeles. Taylor Parsons, il wine director, è stato uno dei primi in città a introdurre questo cambiamento. Il locale ha una cantina di tutto rispetto che conta più di duemila referenze, ma la loro carta dei vini ne presenta solo 75 e cambia ogni giorno.

“Capita spesso di vedere clienti sopraffatti da carte dei vini pesanti come volumi dell’enciclopedia - scherza Taylor - implorando aiuto da parte del personale. Noi cerchiamo di rendere la vita più semplice, apparentemente, ma in realtà li spingiamo fuori dalla loro comfort zone”. Si, perché la carta dei vini del giorno è appositamente studiata per il perfetto abbinamento con il menù del giorno ed è composta in buona parte da vini e vitigni inusuali per scelta dichiarata da Taylor: “La lista diventa uno stimolo per stabilire un’interazione. Spesso il cliente non trova i soliti vitigni internazionali a cui è abituato, quindi chiede al sommelier informazioni per essere guidato nella scelta. A quel punto abbiamo spazio per spiegare varietà e abbinamenti. La maggior parte delle volte il cliente prova qualcosa di nuovo”. E questo è un grande risultato soprattutto in un contesto, quello degli Usa, in cui i vitigni internazionali (Cabernet e Chardonnay in primis) sono il rifugio di ogni consumatore poco esperto.

Il modello della lista ridotta e in continuo cambiamento ha quindi il vantaggio di ridare al sommelier il suo ruolo fondamentale di educatore, di informatore, di depositario della conoscenza vinicola. “Ovviamente se il cliente vuole qualcosa di ordinario, lo accontentiamo, nella nostra cantina ne abbiamo per tutti i gusti - continua Taylor - ma non mettere in carta i “soliti noti” è un modo efficace per far uscire dall’ordinario anche i più abitudinari”.

Un asset non da poco per un Paese come il nostro che fa della varietà il suo tratto distintivo. Da République ho trovato spesso in carta vitigni come il Pecorino, la Passerina, il Bombino Bianco. Non e’ comune negli Stati Uniti, nemmeno in una metropoli cosi’ eclettica come Los Angeles. Questo nuovo modo di concepire la carta dei vini può offrire esattamente quello di cui i nostri produttori hanno bisogno all’estero: informazione e conoscenza. Certo, non tutti i wine director sono illuminati come Taylor Parsons, ma forse è proprio lì che dovremmo lavorare.

Perché non concepire gli eventi di promozione all’estero (e io parlo per il mio mercato, gli Stati Uniti) come occasione per riaccendere negli addetti ai lavori il sacro fuoco della passione per il vino italiano, per la diversità del vino italiano? Spesso si pensa che il target di queste attività promozionali sia il cliente, l’acquirente, e si organizzano fiere e banchi di degustazione (che non voglio demonizzare, anzi, possono comunque dare risultati se pensati in modo corretto). La domanda da porsi è semplice e retorica: che differenza potrebbero fare per i nostri piccoli-medi produttori uno, dieci, cento, mille Taylor Parsons nei ristoranti statunitensi? 
Come una carta vini giornaliera può spingere fuori dalla comfort zone?

République, West Hollywood


Laura Donadoni

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Non vi è oggi un numero sufficiente di professionisti capaci di far crescere le imprese vitivinicole nei sempre più complessi mercati internazionali 
Dall'11 febbraio in partenza il nuovo campus export.

Lavorare come Export Manager del Vino? “Si deve”.

Non vi è oggi un numero sufficiente di professionisti capaci di far crescere le imprese vitivinicole nei sempre più complessi mercati internazionali Dall'11 febbraio in partenza il nuovo campus export.

Solo il 10% del Prosecco venduto nel Regno Unito è DOCG, è necessario diversificarlo dalla DOC ed aumentare l’export in volume e valore martedi 28 gennaio 2020

Il mercato britannico vuole il Prosecco DOCG? E noi ce lo teniamo in casa.

Solo il 10% del Prosecco venduto nel Regno Unito è DOCG, è necessario diversificarlo dalla DOC ed aumentare l’export in volume e valore

Emanuele Fiorio
La filosofia lunedi 27 gennaio 2020

The art of being slow

La filosofia "lento e sostenibile" sta contagiando molte aziende vinicole italiane e quest'anno in occasione del suo 10 anniversario la guida Slow Wine ne celebra i traguardi. Ma la strada è ancora lunga...

Agnese Ceschi
Quando vendere vino più che un business è un’arte: parliamo della Cina, mercato da non sottovalutare mai, specialmente quando si parla di importatori. 
lunedi 27 gennaio 2020

Cina, là dove la cautela non è mai troppa

Quando vendere vino più che un business è un’arte: parliamo della Cina, mercato da non sottovalutare mai, specialmente quando si parla di importatori.

Noemi Mengo
Nonostante numerose sentenze, scontri e confronti, la querelle tra Consorzio di Tutela e Famiglie storiche sembra destinata a proseguire nelle aule dei tribunali a svantaggio complessivo dell’immagine di questo straordinario vino e del suo territorio di produzione
venerdi 24 gennaio 2020

Nella querelle Amarone abbiamo perso tutti

Nonostante numerose sentenze, scontri e confronti, la querelle tra Consorzio di Tutela e Famiglie storiche sembra destinata a proseguire nelle aule dei tribunali a svantaggio complessivo dell’immagine di questo straordinario vino e del suo territorio di produzione

Fabio Piccoli
Paese stabile, moderno, con condizioni di medio reddito e servizi di qualità, oltre che una località turistica molto rinomata e frequentata nel Sud- est asiatico, la Thailandia sta registrando crescite a doppia cifra nel settore vino e apre la strada alla premiumization. venerdi 24 gennaio 2020

Thailandia: il prossimo mercato emergente in cui vale davvero la pena esserci

Paese stabile, moderno, con condizioni di medio reddito e servizi di qualità, oltre che una località turistica molto rinomata e frequentata nel Sud- est asiatico, la Thailandia sta registrando crescite a doppia cifra nel settore vino e apre la strada alla premiumization.

Parole molto forti: proposta economica - definita giovedi 23 gennaio 2020

Il Consorzio Tutela Vini Valpolicella risponde alla proposta de Le Famiglie Storiche

Parole molto forti: proposta economica - definita "semplice lascito di una somma di denaro" a fronte di una condanna grave - bocciata dal consiglio di amministrazione del Consorzio, e augurio di una riconciliazione gestita da professionisti e non a mezzo stampa.

Le tredici aziende hanno elaborato una proposta scritta inviata al Consorzio Vini Valpolicella, che offre la disponibilità a pagare la cifra corrispondente alla pubblicazione della sentenza - quantificata in oltre 160 mila euro - incrementata di un 10-15% dell’importo per un progetto di valorizzazione e protezione della stessa Denominazione “Valpolicella”. 
giovedi 23 gennaio 2020

Le Famiglie Storiche offrono al Consorzio Vini Valpolicella una soluzione per chiudere il contenzioso pendente

Le tredici aziende hanno elaborato una proposta scritta inviata al Consorzio Vini Valpolicella, che offre la disponibilità a pagare la cifra corrispondente alla pubblicazione della sentenza - quantificata in oltre 160 mila euro - incrementata di un 10-15% dell’importo per un progetto di valorizzazione e protezione della stessa Denominazione “Valpolicella”.

La formazione, specie quella professionale, deve stare al passo con i cambiamenti sociali e di mercato: la parola d’ordine per la Wine Education 2020 è “globalità”. 
giovedi 23 gennaio 2020

Wine education 2020: perché 18.206 cinesi e solo 1.127 italiani scelgono WSET?

La formazione, specie quella professionale, deve stare al passo con i cambiamenti sociali e di mercato: la parola d’ordine per la Wine Education 2020 è “globalità”.

Lituania, un mercato dinamico dove l’interesse per i vini italiani è sempre più grande.

Vyno Dienos a Vilnius in Lituania: uno dei principali appuntamenti dedicati al vino nell’est Europa

Lituania, un mercato dinamico dove l’interesse per i vini italiani è sempre più grande.

Cristian Fanzolato
Ecco cosa cercano i consumatori di alcolici statunitensi, le tendenze che guideranno le loro scelte giovedi 23 gennaio 2020

Cocktail trends in the U.S.? benessere, qualità, sostenibilità ed un tocco di stravaganza

Ecco cosa cercano i consumatori di alcolici statunitensi, le tendenze che guideranno le loro scelte

Emanuele Fiorio
2020 Tour to include San Francisco, Seattle, Denver, New York and Boston wednesday 22 january 2020

2020 Slow Wine Us Tour celebrates the 10th anniversary of its annual English language guide and a decade of success

2020 Tour to include San Francisco, Seattle, Denver, New York and Boston

La scelta del consumatore parte dall’etichetta: parola ad Anna Lonardi, manager dell’azienda veronese Grafical. mercoledi 22 gennaio 2020

Quando l’abito fa (davvero) il monaco…

La scelta del consumatore parte dall’etichetta: parola ad Anna Lonardi, manager dell’azienda veronese Grafical.

Versatile e moderno, il Prosecco continua la sua forte ascesa negli USA. Ampi margini per la DOCG, ancora poco conosciuta e valorizzata mercoledi 22 gennaio 2020

DOCG, la vera sfida del Prosecco negli USA

Versatile e moderno, il Prosecco continua la sua forte ascesa negli USA. Ampi margini per la DOCG, ancora poco conosciuta e valorizzata

Emanuele Fiorio
Il Canada non è un mercato unico, è un miscela di realtà. Partendo da questo dato di fatto, Gurvinder Bhatia fornisce consigli e strategie molto utili per fronteggiare questo mercato. mercoledi 22 gennaio 2020

I concetti chiave per affrontare il mercato canadese

Il Canada non è un mercato unico, è un miscela di realtà. Partendo da questo dato di fatto, Gurvinder Bhatia fornisce consigli e strategie molto utili per fronteggiare questo mercato.

Emanuele Fiorio
Tre regole d’oro per costruire la partnership ideale martedi 21 gennaio 2020

Cosa abbiamo imparato osservando le trattative nelle fiere internazionali

Tre regole d’oro per costruire la partnership ideale

Lavinia Furlani


WineMeridian