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Domìni Veneti presenta Pruviniano, una collezione dal taglio femminile

Continua il lavoro di ricerca sul territorio di Cantina Valpolicella Negrar che, nel festeggiare gli 85 anni di attività, presenta tre nuovi cru Domìni Veneti prodotti nella vallata di Marano: l'Amarone, il Ripasso e il Valpolicella Superiore Pruviniano


Domìni Veneti presenta Pruviniano, una collezione dal taglio femminile
Siamo stati alla presentazione della novità 2018 con cui Cantina Valpolicella Negrar festeggia 85 anni di attività, la Collezione Pruviniano, della linea cru Domìni Veneti.
Questa collezione, composta da un Amarone, un Ripasso ed un Valpolicella Classico Superiore, mette in risalto il grande lavoro di valorizzazione della specificità del territorio e dei vigneti che sta facendo la cooperativa storica con sede a Negrar (Verona), nata nel 1933, che ha contribuito alla nascita del re dei rossi veronesi, l’Amarone, il cui nome è nato proprio nella cantina della cooperativa grazie a Gaetano dall’Ora.
L’azienda cooperativa conta oggi 230 soci, 700 ettari di vigneti nella zona collinare della Valpolicella classica e a fine 2017 un patrimonio di 30mila quintali di uva in appassimento.

Dopo la valorizzazione della vallata di Negrar, con i cru Vigneti di Jago (Amarone), Vigneti di Moron (Recioto), Vigneti di Torbe e La Casetta (Ripasso) e Verjago (Valpolicella Superiore) e le "Espressioni" di Amarone, ora la Cantina Valpolicella Negrar ha spostato l’attenzione sulla vallata di Marano.
La presentazione si è concentrata sulla collezione Pruviniano, che deriva dall'antico nome della vallata, menzionata in documenti dell'VIII sec. e comprendente i bacini dei progni (torrenti) di Marano e Fumane, nata dalle uve dei vigneti di Prognol, piccola frazione di Marano di Valpolicella, in cui dal 2015 la cantina ha insediato un nuovo stabilimento di produzione.

La femminilità caratterizza questa collezione in modo molto intenso. In primis per il legame non una vallata ”dal carattere che definirei femminile per la sue variegate condizioni geologiche, morfologiche e microclimatiche, che quest’anno ci hanno donato vini meno potenti ma più eleganti, per la sua ricchezza d'acqua e per il maggior numero di testimonianze veronesi presenti dedicate alla dea Minerva", ha raccontato Renzo Bighignoli, presidente di Cantina Valpolicella Negrar. La femminilità corre inoltre lungo il filo sottile della bella etichetta, elegante e classica, “realizzata da Manuela Fischetto, che alla fine dello scorso anno ci ha improvvisamente e prematuramente lasciato” ha continuato Bighignoli. Due personalità femminili anche nel corso della serata: l'artista californiana Penelope Moore, che ha dato un'interpretazione visiva delle sensazioni olfattive e gustative dell'Amarone e Ada Riolfi, “cuoca fra gli chef” dell'Enoteca Valpolicella di Fumane. “Dedico quindi i vini Pruviniano al mondo femminile, alla capacità di dare valore, di cogliere dettagli e sfumature nella cura del proprio lavoro” ha concluso il presidente.

"Marano è un territorio di grande personalità, freddo e con terreni sciolti che occorre assecondare per poter leggere il variegato intreccio fra suoli, terreni e microclimi. Dà vini che continuano a stupirci, riescono ad avere nel contempo un colore molto tenue, ma anche di un rosso brillante, con un bouquet fine molto sottile, dove la nota di ciliegia molto evidente nel vino fresco si evolve, nel corso dell’affinamento, in piacevoli note speziate e di sottobosco. Sulla loro capacità di invecchiamento occorrerà attendere per poter dare un giudizio oggettivo, ma intanto le caratteristiche enologiche ed enochimiche lasciano intravedere che il tempo difficilmente riuscirà a scalfirne l’elevato potenziale", ha concluso Daniele Accordini, enologo e dg di Cantina Valpolicella Negrar. 


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