Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

WineMeridian
lunedi 29 maggio 2017 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers


InternationalWineTraders IWSC Apollonio www.farinatransparency.com HKIWSC IWSC registration Wine Monitor Fondazione Edmund Mach Social Meter Analysis Michele Shah Siddura Tommasi winethics Wine2Digital WineNet Bixio Farina http://www.principedicorleone.it/ mackenzie Iron3 Consorzio Soave
giovedi 02 marzo

Dove prospera l’economia, prospera il vino! L’esempio della Polonia

Da un recente articolo pubblicato sul Financial Times, analizziamo alcune considerazioni di Jancis Robinson sul crescente mercato del vino in Polonia.


Dove prospera l’economia, prospera il vino! L’esempio della Polonia
Fino a poco tempo fa e a differenza di molti popoli europei, i polacchi non sembravano particolarmente interessati al vino, ne dal punto di vista produttivo ne dal punto di vista del consumo. Tuttavia in anni recenti e molto rapidamente, in Polonia si sta sviluppando una buona cultura del vino.

Ne ha scritto in un articolo recente apparso sul Financial Times (3 febbraio 2017) la celebre giornalista, scrittrice e critico di vino, Jancis Robinson, la quale ricorda come le vendite di vini fermi siano aumentate del 60 per cento negli ultimi 10 anni. La Robinson, invitata a Cracovia da uno dei due più autorevoli magazine di vino polacchi, Czas Wina, scrive "sono sicura di non essere stata l’unica inglese a visitare la Polonia per la prima volta e a rimanere colpita da quanto le città e l'intero Paese sembrino prosperare [...]. Presumibilmente il consumo di vino è un riflesso di tale prosperità [...]".
Tuttavia non si tratta solo di consumo. Infatti, in parte a causa dei cambiamenti climatici, in Polonia si sta tornando a produrre vino. Sì, tornando, poiché già in epoca medievale in questi territori si coltivava la vite e si produceva vino, che con l'abbassarsi delle temperature nei secoli successivi è stato sostituito da birra e spiriti. E anche se nella Slesia (regione dell'Europa centrale, storicamente parte della Prussia e che oggi si estende a sud ovest della Polonia, per la maggior parte, ma anche in Repubblica Ceca e Germania, ndr.) si è continuato a produrre vino per uso domestico, il consumo di vino era circoscritto alle importazioni, soprattutto di Tokaji della vicina Ungheria, non a caso apprezzato per la sua robustezza.

Oggi la situazione sta cambiando rapidamente. "La maggior parte dei vitigni piantati, viste le rigide condizioni climatiche continentali, sono ibridi come Solaris, Rondo e soprattutto Regent (considerato vantaggiosamente compatibile con l'affinamento in botti di rovere francese), che matura abbastanza velocemente da sfuggire alla minaccia dell'inverno polacco. Tuttavia anche il Pinot Noir sta diventando popolare" aggiunge Jancis Robinson.

Ci sono già più di 200 ettari coltivati, soprattutto nel sud del Paese, ma la crescente popolarità del vino in Polonia ha portato gli osservatori a prevedere che non ci vorrà molto prima che si raggiungano i 1.000 ettari di superficie vitata. Il Wine & Spirit Education Trust lavora attivamente con quattro istituti che si occupano di educazione al vino e anche se di una popolazione di 38 milioni si stima che solo un milione di consumatori sia responsabile del boom del vino in Polonia, questi sono decisamente entusiasti e i presupposti per un ulteriore sviluppo sono ottimi.

E si sa, dove c’è spazio per il vino locale, c’è spazio per la cultura del vino. In Polonia, rispetto ad altri Paesi del mondo dove il lavoro da fare è molto più radicato negli usi e consumi, una reminiscenza del consumo di vino è già presente e i segnali di una ripresa sono evidenti. Dunque “na zdrowie!”. 
Alice Alberti

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Continua la rubrica lunedi 29 maggio

Il complicato sistema americano del Three Tier System

Continua la rubrica "legale" applicata al mondo del vino con gli esperti dello Studio Legale Withers

L’ultimo rapporto Istat sul consumo di alcolici ha evidenziato ancora una volta l’aumento dei consumatori saltuari che rappresentano oltre il 53% dei consumatori di vino del nostro Paese. In crescita costante anche il consumo fuori pasto. Cosa implica tutto questo per la nostra filiera vitivinicola?

Il consumo del vino in Italia sempre più saltuario e fuori pasto

L’ultimo rapporto Istat sul consumo di alcolici ha evidenziato ancora una volta l’aumento dei consumatori saltuari che rappresentano oltre il 53% dei consumatori di vino del nostro Paese. In crescita costante anche il consumo fuori pasto. Cosa implica tutto questo per la nostra filiera vitivinicola?

Fabio Piccoli
Il pensiero coraggioso, talvolta rivoluzionario, quasi sempre in controtendenza, di Claudio Farina, titolare di una delle aziende più storiche della Valpolicella

Il mercato del vino visto da Claudio Farina

Il pensiero coraggioso, talvolta rivoluzionario, quasi sempre in controtendenza, di Claudio Farina, titolare di una delle aziende più storiche della Valpolicella

Fabio Piccoli
Focus sulla degustazione di più di 80 vini e la loro importanza nei diversi mercati internazionali giovedi 25 maggio

Aperte le iscrizioni al corso di WSET livello 3

Focus sulla degustazione di più di 80 vini e la loro importanza nei diversi mercati internazionali

Interessante ricerca sulle innovazioni di marketing

Tutto quello che sai sul vino è sbagliato

Interessante ricerca sulle innovazioni di marketing

Fabio Piccoli
Come rendere efficace la vostra promozione grazie agli strumenti di Wine Meridian mercoledi 24 maggio

Quattro buone ragioni per scegliere la promozione su Wine Meridian

Come rendere efficace la vostra promozione grazie agli strumenti di Wine Meridian

L’intervista a Marino Braccu, Sommelier e General Manager del ristorante tristellato 8½ Otto e Mezzo BOMBANA di Hong Kong. martedi 23 maggio

“Tipicità e qualità” fanno rima con “alta cucina”

L’intervista a Marino Braccu, Sommelier e General Manager del ristorante tristellato 8½ Otto e Mezzo BOMBANA di Hong Kong.

Dal 26 al 28 maggio in Maremma 3 giorni per addetti ai lavori, istituzioni e  pubblico generico per un confronto di saperi e sapori lunedi 22 maggio

Maremma Toscana Meets Bordeaux: Forum Invention Talent in Open World

Dal 26 al 28 maggio in Maremma 3 giorni per addetti ai lavori, istituzioni e pubblico generico per un confronto di saperi e sapori

Come le nuove tecnologie posso aiutarci a conoscere il cliente, a vendere di più e meglio? lunedi 22 maggio

Siamo ancora troppo indietro rispetto alle nuove frontiere del digitale

Come le nuove tecnologie posso aiutarci a conoscere il cliente, a vendere di più e meglio?

Alice Alberti
We tasted for you Le Bombarde Cannonau di Sardegna doc 2015 by Cantina Santa Maria La Palma from Alghero, Sardinia

Italian Wines in the World: Le Bombarde Cannonau di Sardegna doc 2015 by Cantina Santa Maria La Palma

We tasted for you Le Bombarde Cannonau di Sardegna doc 2015 by Cantina Santa Maria La Palma from Alghero, Sardinia

Dai primi risultati della nostra indagine sui fabbisogni in risorse umane delle aziende vitivinicole italiane, presentata a Wine2Digital,  emerge come la gran parte di esse (oltre il 70%) dichiara di avere bisogno di aumentare la propria struttura ma questa necessità è spesso rallentata soprattutto da investimenti in altre aree tecniche dell’impresa
venerdi 19 maggio

Quasi tutti sono alla ricerca di risorse umane ma…..

Dai primi risultati della nostra indagine sui fabbisogni in risorse umane delle aziende vitivinicole italiane, presentata a Wine2Digital, emerge come la gran parte di esse (oltre il 70%) dichiara di avere bisogno di aumentare la propria struttura ma questa necessità è spesso rallentata soprattutto da investimenti in altre aree tecniche dell’impresa

Fabio Piccoli


WineMeridian