Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

sfondo_wm
venerdi 19 luglio 2019 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers

Siddura enosocial.com


vinojobs Wine Monitor Cantina Santa Maria La Palma Fondazione Edmund Mach Siddura WineNet CVA Canicatti Bixio https://www.cantinafrentana.it roncoblanchis.it https://corte-de-pieri.business.site/ www.ilvinocomunica.it https://www.accordinistefano.it/ http://www.cantinavicobarone.com/ Vigna Belvedere italian wine academy https://www.marchesibarolo.com/ http://www.varramista.it/it/ Farina Cantina Valpolicella http://www.consorziomorellino.it/ Tebaldi valdoca pertinace

Essere imprenditori del vino oggi

In preparazione della nostra seconda edizione di Wine Campus Impresa alcune riflessioni sui limiti attuali dell’imprenditoria vitivinicola italiana che a nostro parere sono da ascrivere più a limiti “culturali” che “dimensionali”


Essere imprenditori del vino oggi
Siamo a circa metà strada della nostra prima edizione di Wine Campus Impresa, un percorso formativo di 8 tappe dedicato agli imprenditori del vino italiani. Un’esperienza molto utile anche per approfondire ulteriormente i limiti e i fabbisogni attuali degli imprenditori vitivinicoli del nostro Paese.
Pertanto, mentre stiamo proseguendo con le lezioni (una giornata al mese) ci stiamo preparando già alla seconda edizione del nostro progetto formativo totalmente dedicato agli imprenditori che vogliono migliorare la loro capacità di gestione dell’azienda, la loro competenza sui mercati italiano ed esteri, la loro facoltà a scegliere e guidare in maniera adeguata le risorse umane, la loro efficienza comunicativa.
Il nostro costante contatto con molte imprese del vino italiane, inoltre, ci porta a condividere con i nostri lettori alcune riflessioni sullo stato attuale dell’imprenditoria del vino italiana.
Quasi sempre si ascrivono i principali limiti del nostro sistema vitivinicolo alla cronica frammentazione del tessuto produttivo.
A tal proposito ricordiamo, secondo gli ultimi dati messi a disposizione di Agea ed elaborati da Ismea che in Italia oggi vi sono circa 45.000 aziende vinificatrici che presentano la dichiarazione di produzione. Le aziende della classe tra 0 e 100 ettolitri, però, rappresentano il 75% delle aziende totali. Per questa ragione sono poco più i 10.000 le aziende vinificatrici italiane “economicamente” interessanti.
Dal nostro osservatorio, però, sarebbe sbagliato (nel passato è un errore che fu commesso da molti analisti e grandi imprenditori del nostro settore) vedere nella perdurante frammentazione del nostro settore produttivo il limite principale allo sviluppo imprenditoriale di questo comparto.
Sicuramente, infatti, la piccola dimensione rappresenta un “vincolo” non indifferente nel progresso imprenditoriale della propria azienda (in particolare in relazione alle risorse umane competenti e capaci di affrontare con professionalità le diverse aree dell’azienda), ma vi sono moltissime dimostrazioni concrete che testimoniano come questo “limite” venga quotidianamente superato da moltissime pmi ma anche micro imprese del vino italiane.
Come pure, d’altro canto, anche nella nostra attività di consulenti aziendali e di formatori ci imbattiamo quotidianamente anche in imprese di dimensioni ragguardevoli (sia private che cooperative) che evidenziano gravi problematiche sul fronte delle capacità imprenditoriali.
Per questa ragione noi continuiamo a ritenere che il principale problema allo sviluppo dell’imprenditorialità vitivinicola italiana sia da ascrivere a limiti “culturali” più che “dimensionali”.
Per questa ragione il tema della formazione di una “nuova” classe dirigente per il vino italiano è prioritario e troppo spesso, purtroppo, tuttoggi sottovalutato.
Perdura, infatti, l’idea che l’intuito, quello che una volta veniva definito il “fiuto per gli affari” possa ancora essere un requisito sufficiente per un imprenditore del vino.
Spesso il trovarsi in un mercato dove le relazioni talvolta sono più importanti di altri fattori, genera l’illusione che basta avere buone capacità relazionali per essere competitivi.
Senza dimenticare che essendo un comparto che si muove a “fari spenti”, cioè non esiste un osservatorio economico (a parte Mediobanca che però si limita alle prime 155 aziende italiane con un fatturato superiore ai 25 milioni di euro) capace di illustrare con trasparenza il reale andamento economico delle imprese del vino italiano, risulta spesso facile dare un’immagine splendente del settore occultando molto aree problematiche.
A questo proposito prendiamo a prestito le parole di uno dei manager del vino di maggior esperienza in Italia, Emilio Pedron, amministratore delegato di Bertani Domains, che nel numero dell’11 giugno 2018 del Corriere Vinicolo dichiarava:”…a mio parere attualmente metà della parte produttiva del vino italiana lavora in perdita”.
Una dichiarazione forte ma anche a nostro parere non lontana dalla verità. Perché è indubbio che sono solo una minoranza le imprese del vino italiane che hanno un sistema di gestione professionale e capace di monitorare le proprie performance, analizzare i propri costi, e quindi valutare i propri margini con reale competenza.
Dal nostro osservatorio, infatti, seppur parziale, rappresentato comunque da oltre un migliaio di aziende del vino di diverse dimensioni, emerge uno spaccato dell’Italia del vino molto eterogeneo, dove, ad esempio, solo una minoranza, inferiore al 30% dichiara di avere un sistema di gestione aziendale e, anche tra coloro che dichiarano di esserne dotati, alcuni con onestà dicono di utilizzarlo solo parzialmente.
Il controllo di gestione può essere considerato una cartina al tornasole, ma non la sola, dell’attuale profilo imprenditoriale del vino italiano.
“Difficile redarre un bilancio oggettivo in un’azienda famigliare”, ci raccontava recentemente un produttore veneto di un’azienda con una produzione di poco inferiore al milione di bottiglie.
Mentre un altro imprenditore toscano ci raccontava che solo negli ultimi due anni, “dopo finalmente avere avviato un controllo di gestione vero ci siamo resi conto che stavamo lavorando in perdita”.
Sono solo due esempi che testimoniano che spesso la bassa competenza imprenditoriale è una sorta di killer silenzioso, come la pressione alta.

Per info sul corso impresa clicca qui


Fabio Piccoli

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
In queste settimane alcuni Consorzi si stanno muovendo per ridurre le produzioni con lo stop di nuovi impianti e, come per la Valpolicella, diminuire la percentuale di uve per l'Amarone. Ma è giusto che a pagare le eccedenze produttive e i bassi posizionamenti siano anche i produttori virtuosi? venerdi 19 luglio 2019

E se la miglior regola fosse la libertà e il controllo?

In queste settimane alcuni Consorzi si stanno muovendo per ridurre le produzioni con lo stop di nuovi impianti e, come per la Valpolicella, diminuire la percentuale di uve per l'Amarone. Ma è giusto che a pagare le eccedenze produttive e i bassi posizionamenti siano anche i produttori virtuosi?

Fabio Piccoli
Il sondaggio di Lastminute.com, uno dei maggiori portali di offerta turistica, rivela la predilezione per l'Italia del vino. giovedi 18 luglio 2019

L’Italia nominata miglior Paese mondiale per il vino dai wine lovers internazionali

Il sondaggio di Lastminute.com, uno dei maggiori portali di offerta turistica, rivela la predilezione per l'Italia del vino.

Export a +7,9% o a -14,4%? La babele di numeri contrastanti continua ad incombere. giovedi 18 luglio 2019

Cina: dati Istat in contrasto con le dogane cinesi

Export a +7,9% o a -14,4%? La babele di numeri contrastanti continua ad incombere.

Intervista a Valentina Abbona, sesta generazione della storica cantina Marchesi di Barolo giovedi 18 luglio 2019

Marchesi di Barolo: una storia dalle nobili origini e un grande futuro avanti a sé

Intervista a Valentina Abbona, sesta generazione della storica cantina Marchesi di Barolo

Noemi Mengo
L'Italia continua a guidare la classifica con una quota di mercato del 33% in volume
giovedi 18 luglio 2019

La nuova meta delle bollicine italiane è il Canada

L'Italia continua a guidare la classifica con una quota di mercato del 33% in volume

Noemi Mengo
Interviene la Confraternita di Valdobbiadene ricordando che il riconoscimento UNESCO si riferisce al territorio e non al prodotto mercoledi 17 luglio 2019

Colline di Conegliano Valdobbiadene Unesco: ben oltre il fenomeno Prosecco

Interviene la Confraternita di Valdobbiadene ricordando che il riconoscimento UNESCO si riferisce al territorio e non al prodotto

A ricevere il prestigioso riconoscimento sabato 28 settembre Jeannie Cho Lee, Roberto Citran, Alain Finkielkraut, Piero Luxardo e Nando Pagnoncelli. mercoledi 17 luglio 2019

Annunciati i vincitori del trentottesimo Premio Masi

A ricevere il prestigioso riconoscimento sabato 28 settembre Jeannie Cho Lee, Roberto Citran, Alain Finkielkraut, Piero Luxardo e Nando Pagnoncelli.

Abbiamo degustato per voi Venere di Azienda Agricola Nenci mercoledi 17 luglio 2019

Italian wines in the world: Venere di Azienda Agricola Nenci

Abbiamo degustato per voi Venere di Azienda Agricola Nenci

Intervista ad Armin H. Mueller, esperto conoscitore del mercato svizzero
mercoledi 17 luglio 2019

Vino italiano in Svizzera: bisogna osservare con gli occhi del consumatore

Intervista ad Armin H. Mueller, esperto conoscitore del mercato svizzero

Noemi Mengo
Secondo il presidente Sartori è una misura necessaria per tutelare l'equilibrio tra mercato e produzione. 
martedi 16 luglio 2019

Consorzio della Valpolicella: pubblicata dalla Regione Veneto la richiesta di blocco totale degli impianti

Secondo il presidente Sartori è una misura necessaria per tutelare l'equilibrio tra mercato e produzione.

Masè subentra a Beniamino Garofalo, che ha terminato il 30 giugno un positivo percorso all’interno del Gruppo martedi 16 luglio 2019

Simone Masè è il nuovo Direttore Generale del Gruppo Lunelli

Masè subentra a Beniamino Garofalo, che ha terminato il 30 giugno un positivo percorso all’interno del Gruppo

Venerdì 12 luglio, il primo incontro: un grande inizio per il corso di avvicinamento al vino di Alberto Ugolini
martedi 16 luglio 2019

Degustare il vino da un’altra prospettiva, la propria

Venerdì 12 luglio, il primo incontro: un grande inizio per il corso di avvicinamento al vino di Alberto Ugolini

Noemi Mengo
We have tasted for you Fattoria Varramista's Frasca tuesday 16 july 2019

Italian wines in the world: Fattoria Varramista's Frasca

We have tasted for you Fattoria Varramista's Frasca

Continua il Simply Italian Great Wines World Tour che il 23 settembre conquista Oslo, in Norvegia, per il quarto anno consecutivo martedi 16 luglio 2019

Simply Italian Great Wines, l’Italia del vino vola in Norvegia

Continua il Simply Italian Great Wines World Tour che il 23 settembre conquista Oslo, in Norvegia, per il quarto anno consecutivo

Valore, varietà e sostenibilità stanno facendo scalare le classifiche americane ai vini siciliani
lunedi 15 luglio 2019

Il successo a stelle e strisce della Sicilia

Valore, varietà e sostenibilità stanno facendo scalare le classifiche americane ai vini siciliani

Agnese Ceschi
Acquisti e motivazione vanno a braccetto, anche nel mondo del vino. 
lunedi 15 luglio 2019

La ricetta di un brand di successo? Pochi (ma buoni) ingredienti, tra questi uno scopo

Acquisti e motivazione vanno a braccetto, anche nel mondo del vino.

Noemi Mengo


sfondo_wm