Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

WineMeridian
sabato 20 gennaio 2018 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers


www.bellenda.it Tebaldi valdoca pertinace vinojobs wbwe Wine Monitor Fondazione Edmund Mach Social Meter Analysis Michele Shah Tommasi WineNet Bixio Ceccheto Farina Enartis http://www.principedicorleone.it/ Iron3 IWSC www.farinatransparency.com

Gli sparkling ad Hong Kong per capire come sfondare in Asia

E’ stato un seminario sull’evoluzione del mercato degli sparkling nel mondo ad aprire la decima edizione dell’Hong Kong International Wine & Spirits Fair


Gli sparkling ad Hong Kong per capire come sfondare in Asia

E’ iniziata con i numeri, di successo, degli sparkling nel mondo, questa 10a edizione dell’Hong Kong International Wine & Spirits Fair.

Una fiera che si conferma molto importante non solo per aprirsi al mercato asiatico ma anche per capire le dinamiche di questo complesso continente.

Siamo presenti come Wine Meridian, per il secondo anno, con uno stand collettivo che presenta 14 realtà produttive rappresentative delle principali zone vitivinicole italiane (Veneto: Aldegheri, Cantina di Negrar Domini Veneti, Corte Moschina, Montelvini, Val d’Oca; Friuli Venezia Giulia: Tenute Barzan; Piemonte: DeWineExport, Pertinace; Umbria: Global Trading Network; Abruzzo: Cantina Frentana; Calabria: Librandi; Sicilia: Cva Canicattì, Fazio, Principe di Spadafora.

Quest’anno, come evidenziato in premessa, il seminario di apertura è stato dedicato ai trends degli sparkling nel mondo e con un particolare focus sull’Asia.

Molto interessante, e utile, l’analisi di Wine Intelligence, presentata dal direttore della ricerca Chuan Zhou.

Zhou ha evidenziato come gli sparkling sono l’unica tipologia di vini che sta registrando evoluzioni nei consumi e nelle vendite in ogni parte del mondo, ed in particolare nei Paesi di lingua inglese.

Oggi il principale mercato delle bollicine è la Germania con un volume nel 2016 di 45,5 milioni di casse (da 9 litri), seguito dall’Italia (38,7 milioni), la Francia (29,6 milioni), gli Usa (24,8 milioni) e il Regno Unito (14,1 milioni). Allo stato attuale molto più indietro troviamo i mercati  asiatici come il Giappone che è all’undicesimo posto (4 milioni di casse), la Cina (mainland) al 22° posto con (1,5 milioni di casse), la Corea del Sud al 41° posto (354 milioni di casse) e Hong Kong al 50° posto (182 milioni di casse).

Sui “ritardi” degli sparkling in Asia parleremo in un prossimo articolo, con questo ci concentriamo sulle ragioni del successo.

Il principale motivo di questa crescita " ha evidenziato la ricerca di Wine Intelligence " è da ascrivere all’evoluzione dei nuovi modelli di socializzazione nelle società. E nelle società dove maggiormente oggi si ricerca la relazione gli sparkling appaiono i vini maggiormente adatti a questi “nuovi” (per alcuni Paesi ovviamente) modelli di socializzazione e di condivisione di esperienze.

Vi è una parola chiave, su questo fronte, che purtroppo si fa fatica a tradurla in italiano in maniera adeguata, ed è “sharing”. E’ l’elemento chiave del successo attuale degli sparkling. Sharing, il  desiderio di condividere è riuscito a portare gli sparkling oltre il concetto della “celebrazione”, della “festa”, facendoli diventare prodotti della quotidianità perché capaci di esaltare il concetto di “essere insieme”.

Ma è altrettanto importante evidenziare, come ha ricordato Zhou, che il successo degli sparkling è dovuto al loro essere “facili da riconoscere e da capire”.

Ma vi è un driver fondamentale in questa crescita, in particolare dei cosiddetti “non Champagne”, il Prosecco.

Le popolari bollicine italiane sono state citate, inevitabilmente, da tutti i relatori intervenuti e, in particolare da Patrick Schmitt, uno dei master of wine più autorevoli a livello internazionale, direttore di The Drink Business, a nostro parere il più interessante magazine specializzato nel wine business.

Innanzitutto Schmitt ha ricordato che il mercato globale degli sparkling nel mondo è oggi di oltre 225 milioni di casse, che tradotto significa ben 2,7 miliardi di bottiglie.

Ma in questo universo, meno del 10% è rappresentato dallo Champagne, il 12 % dal Prosecco, circa l’8% dal Cava e il 2% dall’Asti, mentre i rimanenti 2/3 sono di altri vari sparkling.

E guardando al futuro Schmitt ha citato i dati di IWSR che evidenziano come da qui al 2020 è prevista una crescita del 13,5% per il Prosecco, dell’1,4 per lo Champagne , dell’1,7% per l’Asti e nessuna evoluzione per il Cava, mentre per gli “altri sparkling” è previsto un aumento del 2,1%.

In un prossimo articolo spiegheremo la “ricetta” di Schmitt per aumentare le performance in Asia e su questo fronte ancora una volta il Prosecco avrà un ruolo molto importante.

Fabio Piccoli

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Attualmente la produzione di Prosecco in Australia ha un valore di circa 40 milioni di euro ma è in forte crescita e potrebbe raggiungere a breve i 150 milioni di euro. Secondo alcuni osservatori la produzione di Prosecco australiano potrebbe rappresentare un beneficio anche all’immagine e posizionamento di quello italiano

Prosecco pedina di scambio nell’accordo tra UE e Australia?

Attualmente la produzione di Prosecco in Australia ha un valore di circa 40 milioni di euro ma è in forte crescita e potrebbe raggiungere a breve i 150 milioni di euro. Secondo alcuni osservatori la produzione di Prosecco australiano potrebbe rappresentare un beneficio anche all’immagine e posizionamento di quello italiano

Francesco Piccoli
Partecipa gratuitamente alla straordinaria opportunità di condividere esperienze

Pochi giorni al meeting per gli export manager di Wineout

Partecipa gratuitamente alla straordinaria opportunità di condividere esperienze

Intervista a Nicola Baù e a Roberta Crivellaro dello Studio legale Whiters giovedi 18 gennaio

Importare vini italiani in America: non ci si improvvisa

Intervista a Nicola Baù e a Roberta Crivellaro dello Studio legale Whiters

Noemi Mengo
Intervista a Julien Miquel, wine blogger di uno dei più influenti wine blog al mondo, Social Vignerons giovedi 18 gennaio

Wine influencer: quanto valore portano alla wine community e quanto accrescono la conoscenza comune del vino?

Intervista a Julien Miquel, wine blogger di uno dei più influenti wine blog al mondo, Social Vignerons

Noemi Mengo
Wine People presenta l'unico percorso personalizzato di formazione e consulenza ideato per gli imprenditori del vino che vogliono ottenere più risultati. A febbraio il primo incontro.

Cosa significa essere oggi un imprenditore del vino?

Wine People presenta l'unico percorso personalizzato di formazione e consulenza ideato per gli imprenditori del vino che vogliono ottenere più risultati. A febbraio il primo incontro.

Perché esportare nel secondo mercato più felice al mondo? martedi 16 gennaio

Danimarca: dove la felicità è di casa

Perché esportare nel secondo mercato più felice al mondo?

Agnese Ceschi
Come raccontarsi in modo efficace nell'etichetta? lunedi 15 gennaio

120 cm ² per raccontare la propria storia

Come raccontarsi in modo efficace nell'etichetta?

La più importante hub del commercio asiatico venerdi 12 gennaio

Inserirsi nel mercato cinese: perché dovreste usare Hong Kong come tramite

La più importante hub del commercio asiatico

Noemi Mengo
Chi sono i wine influencer cinesi? Lo scopriamo assieme… giovedi 11 gennaio

Come essere influenti in Cina

Chi sono i wine influencer cinesi? Lo scopriamo assieme…

Redazione Wine Meridian
Finalmente ci siamo: a febbraio partirà il WinePeople Campus sulla Vendita. Vogliamo creare professionisti di successo nella vendita del vino italiano nel mondo! Richiedi un colloquio informativo

Il primo corso per imparare a vendere vino nel mondo e in Italia

Finalmente ci siamo: a febbraio partirà il WinePeople Campus sulla Vendita. Vogliamo creare professionisti di successo nella vendita del vino italiano nel mondo! Richiedi un colloquio informativo

Parte l’8 febbraio il primo Wine Campus Imprenditori, un percorso in 8 tappe per diventare imprenditori del vino consapevoli del proprio ruolo nella gestione dell’impresa, sullo stato di salute della propria azienda, delle dinamiche dei mercati, del come costruirsi una identità riconoscibile, degli strumenti di marketing e di comunicazione

Diventare imprenditori del vino consapevoli

Parte l’8 febbraio il primo Wine Campus Imprenditori, un percorso in 8 tappe per diventare imprenditori del vino consapevoli del proprio ruolo nella gestione dell’impresa, sullo stato di salute della propria azienda, delle dinamiche dei mercati, del come costruirsi una identità riconoscibile, degli strumenti di marketing e di comunicazione

Fabio Piccoli
Il ricordo di un uomo che ha saputo sperimentare personalmente, nell’arco di una vita, la condizione umana di tre epoche

In onore di Gualtiero Marchesi

Il ricordo di un uomo che ha saputo sperimentare personalmente, nell’arco di una vita, la condizione umana di tre epoche

Vincenzo Ercolino


WineMeridian