Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

 
giovedi 28 maggio 2020 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers



pertinace vinojobs Wine Monitor Fondazione Edmund Mach Cantina di Custoza Masciarelli WineNet CVA Canicatti https://www.cantinafrentana.it Corte De Pieri way to go www.unexpecteditalian.it Vigna Belvedere CIR http://www.grafical.it/it/  www.cantinatollo.it cantina settesoli mossi 1558 perdomini vidra.com Cantina Valpolicella http://www.consorziomorellino.it/ valdoca
giovedi 04 luglio 2019

Gli Stati Uniti? Un mercato vibrante a cui guardo da quasi 50 anni

Intervista a Neil Empson, tra i primi importatori a credere nell'esportazione dei vini italiani negli USA


Gli Stati Uniti? Un mercato vibrante a cui guardo da quasi 50 anni

Neil, Tara e Maria Empson


La sua azienda, la Empson & Co. è nata in uno sgabuzzino della portinaia del suo palazzo a Milano. Oggi è tra le maggiori aziende di importazione di vini italiani negli USA ma anche nel mondo. Lui è Neil Empson, un vero pioniere dell'export del vino italiano, colui che ha creduto verso la fine degli anni Sessanta alle potenzialità del vino del Belpaese, se ne è innamorato e ha portato alta la sua bandiera nel mondo. 
La sua avventura è iniziata e prosegue con la moglie Maria, italoamericana che ha conosciuto in America con il sogno di tornare in Italia. E così hanno fatto. Partiti alla volta del Belpaese non l'hanno lasciato per molti anni e hanno intrecciato relazioni commerciali e personali con i principali produttori italiani che hanno esportato in America e oggi nel mondo. La nuova generazione della Empson & Co. oggi si chiama Tara, la figlia di Neil e Maria, da pochi mesi CEO dell'azienda (l'abbiamo intervistata qui). Abbiamo voluto ripercorrere con Neil la sua lunga storia e una visione sul futuro, perché dalla saggezza dell'esperienza si può solo imparare. 

Qual è il Suo primo ricordo del momento in cui ha deciso di occuparsi del business del vino?

Dopo la nostra luna di miele a Portofino nel 1969, mi resi conto che la mia convinzione che il vino italiano fosse nei pensieri del consumatori mondiali solo al secondo o terzo posto era sbagliata. Dopo aver bevuto degli ottimi Barolo e Barbaresco capii che era il momento di unirmi alla “battaglia” per portare il vino italiano in alto seguendo il nostro amore per la cucina e per il vino di qualità.

Quali sono stati i Suoi primi clienti e quali criteri ha utilizzato per sceglierli?
Qualità e integrità del produttore. Per me sono qualità indispensabili di cui mi informo sempre e devo dire che è per questo che molte delle nostre selezioni originali sono ancora nel nostro portfolio oggi. I nostri primi clienti negli Stati Uniti erano principalmente sulla costa orientale e occidentale, dove l'apprezzamento per il buon vino rappresenta il 40% del totale delle vendite negli Stati Uniti. Le nostre prime aziende sono state Einaudi, Conterno Fantino, Ca ‘Rome', Gaja, Costanti e Fulgnini, Bucci, Jermann…

Come descriverebbe in una parola la vostra filosofia?

Ho scelto importatori e distributori per la qualità del loro portafoglio o selezione. Erano tutti grandi amanti del vino francese, il che mi si addiceva visto che il mio passato era decisamente incentrato sulla Borgogna francese. Ho trovato una grande sinergia con le grandi denominazioni del Piemonte, soprattutto Barolo, Barbaresco e Barbera con cui ho iniziato.

Cosa pensa di Sua figlia coinvolta come CEO dell’azienda? E qual è la cosa più importante che le avete insegnato per essere pronta per questo compito?
Tara è pronta ed è stata ben istruita nella maggior parte degli aspetti del settore e soprattutto respira questo mondo da quando aveva 5 anni. Tara è una persona che impara rapidamente ed è una grande risorsa per Empson. Le sue doti di tenacia, energia e umanità sono eccellenti. Sono ancora molto coinvolto nel business globale e di sicuro avremo molto da fare per esplorare nuove opportunità future. Tara sta mettendo un impegno “stellare” in questa attività. Siamo molto fortunati ad avere nostra figlia che ha preso in mano le redini dell’azienda.

Come è cambiata l'industria del vino negli Stati Uniti da quando ha iniziato negli anni '70?
L'industria del fine wine nel mondo intero è cambiata. I consumatori non vogliono condividere gli enormi ricarichi che alcuni marchi richiedono; sono più esperti e richiedono non solo la qualità ma anche la bellezza delle etichette e dei contenuti. Il prezzo è sempre un fattore basato sulla qualità della denominazione e sulla cura del produttore insieme alla vinificazione. L'Italia ha molti grandi vini e appellazioni. Su questa base e riconoscendo che ci sono così tanti paesi che non producono grandi vini non possiamo essere compiacenti di ciò che abbiamo ma piuttosto essere consapevoli dei grandi che possiamo offrire.

Come descriverebbe il mercato americano al giorno d'oggi?
Vibrante. Sta mostrando la capacità di reagire alle nuove sfide e alle pressioni del settore. Siamo un'ottima azienda e il nostro obiettivo è per il 75% il mondo dei ristoranti raffinati. La vendita al dettaglio è e può essere un grande volume, ma i ristoranti non sono interessati a vini di largo mercato. È molto difficile avere entrambi, quindi i nostri rivenditori off premise sono al vertice del loro settore e sono interessati alla varietà, alla qualità e al servizio. Ci sentiamo come se fossimo in paradiso perché abbiamo alcune delle migliori selezioni disponibili dall'Italia pronte per il mercato. 
Agnese Ceschi

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Il Covid-19 ha cambiato le scelte dei consumatori britannici e americani sia in termini di modalità di acquisto, ma anche di prodotto acquistato. giovedi 28 maggio 2020

Usa e Regno Unito: le abitudini di consumo tra nuovi e vecchi trend

Il Covid-19 ha cambiato le scelte dei consumatori britannici e americani sia in termini di modalità di acquisto, ma anche di prodotto acquistato.

Agnese Ceschi
Assoenologi ha organizzato una nuova diretta per parlare del difficile momento per l'industria del vino. giovedi 28 maggio 2020

Le risposte delle Istituzioni e l'analisi degli enologi del mondo

Assoenologi ha organizzato una nuova diretta per parlare del difficile momento per l'industria del vino.

Astrid Panizza
Due terzi degli italiani disposti a pagare 20% in più per garantirsi l’italianità del prodotto. Bandiera italiana e claim “100% italiano” fanno crescere le vendite. giovedi 28 maggio 2020

Voglia di Made in Italy: il packaging “tricolore” paga

Due terzi degli italiani disposti a pagare 20% in più per garantirsi l’italianità del prodotto. Bandiera italiana e claim “100% italiano” fanno crescere le vendite.

Emanuele Fiorio
L'indagine di Global Web Index traccia i profili di alcuni comportamenti ricorrenti del consumatori mondiali. Diventeranno questi i paradigmi del panorama della Nuova Normalità? giovedi 28 maggio 2020

Il ventaglio di alternative della Nuova Normalità

L'indagine di Global Web Index traccia i profili di alcuni comportamenti ricorrenti del consumatori mondiali. Diventeranno questi i paradigmi del panorama della Nuova Normalità?

Agnese Ceschi
Per la cantina altoatesina la vendita di vino nel commercio al dettaglio di generi alimentari raggiunge il 45% e si apre la Norvegia come nuovo mercato. mercoledi 27 maggio 2020

Cantina Bolzano: strategie anti-crisi

Per la cantina altoatesina la vendita di vino nel commercio al dettaglio di generi alimentari raggiunge il 45% e si apre la Norvegia come nuovo mercato.

Siamo alla ricerca di nuove idee, testimonianze di successo per raccontare un'Italia che non si ferma. mercoledi 27 maggio 2020

Wine Meridian recruiter di storie vincenti: aspettiamo te!

Siamo alla ricerca di nuove idee, testimonianze di successo per raccontare un'Italia che non si ferma.

Astrid Panizza
Per le aziende statunitensi è una fase cruciale, rimangono le vendite online e gli happy hour virtuali ma molti puntano sulle degustazioni all’aperto. mercoledi 27 maggio 2020

Usa: i produttori affrontano la riapertura

Per le aziende statunitensi è una fase cruciale, rimangono le vendite online e gli happy hour virtuali ma molti puntano sulle degustazioni all’aperto.

Emanuele Fiorio
Slancio positivo per gli spumanti italiani che si assicurano il 35% del mercato totale, il Prosecco sta diventando un “every day wine”, un’abitudine di consumo degli americani. mercoledi 27 maggio 2020

Usa: gli spumanti italiani non perdono un colpo

Slancio positivo per gli spumanti italiani che si assicurano il 35% del mercato totale, il Prosecco sta diventando un “every day wine”, un’abitudine di consumo degli americani.

Emanuele Fiorio
We have tasted for you Masot’s Colfondo igt Colli Trevigiani 2017 wednesday 27 may 2020

Italian wines in the world: Masot’s Colfondo igt Colli Trevigiani 2017

We have tasted for you Masot’s Colfondo igt Colli Trevigiani 2017

Ottimo periodo pre-pandemia, i principali fornitori europei di vini sfusi sono cresciuti a 2 cifre in volume, ma l’emergenza globale produrrà perdite sostanziali. mercoledi 27 maggio 2020

Export vini sfusi: la “Belle Èpoque” prima del Covid-19

Ottimo periodo pre-pandemia, i principali fornitori europei di vini sfusi sono cresciuti a 2 cifre in volume, ma l’emergenza globale produrrà perdite sostanziali.

Emanuele Fiorio
In attesa dello sblocco del canale Horeca negli Usa, aziende, distributori e importatori si confrontano per pianificare lo sviluppo dell’agroalimentare italiano nel post Covid-19
mercoledi 27 maggio 2020

Prepararsi al rilancio del vino italiano negli Usa

In attesa dello sblocco del canale Horeca negli Usa, aziende, distributori e importatori si confrontano per pianificare lo sviluppo dell’agroalimentare italiano nel post Covid-19

Astrid Panizza
Un sistema di finanziamento alternativo e innovativo che crea l’incontro tra produttori vitivinicoli italiani di qualità e wine lovers trasformando l’acquisto in un’esperienza con l’inedita possibilità di acquistare anche En Primeur. martedi 26 maggio 2020

Nasce CrowdWine: la prima piattaforma di crowdfunding dedicata al vino italiano

Un sistema di finanziamento alternativo e innovativo che crea l’incontro tra produttori vitivinicoli italiani di qualità e wine lovers trasformando l’acquisto in un’esperienza con l’inedita possibilità di acquistare anche En Primeur.

Il business media britannico, premiato dalla UK Press Gazette come migliore iniziativa giornalistica durante la pandemia del Coronavirus, ci accompagna in uno dei principali mercati del vino mondiale in una delle crisi più complesse della storia moderna. martedi 26 maggio 2020

Con “The Buyer” nel Regno Unito in epoca Covid-19

Il business media britannico, premiato dalla UK Press Gazette come migliore iniziativa giornalistica durante la pandemia del Coronavirus, ci accompagna in uno dei principali mercati del vino mondiale in una delle crisi più complesse della storia moderna.

Federica Mataluna
Come convertire il paradosso di Cenerentola nella vita aziendale. martedi 26 maggio 2020

Prepararsi alla ripresa: la gestione del capitale umano

Come convertire il paradosso di Cenerentola nella vita aziendale.

Astrid Panizza
Il parere di Emilio Pedron, uno dei più autorevoli manager del vino italiano, che auspica l’affermarsi di una nuova élite manageriale ed una rinascita del mercato domestico e delle denominazioni, non dimenticando gli errori del passato. martedi 26 maggio 2020

Puntare sull’Italia con nuovi dirigenti capaci di fare rete

Il parere di Emilio Pedron, uno dei più autorevoli manager del vino italiano, che auspica l’affermarsi di una nuova élite manageriale ed una rinascita del mercato domestico e delle denominazioni, non dimenticando gli errori del passato.

Emanuele Fiorio