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I consigli di Euromonitor su come raggiungere le nuove 8 categorie di consumatori

Le tipologie di consumatori si stanno evolvendo sempre di più e a velocità imprevedibili. Per capire il potenziale sviluppo dei mercati internazionali del vino sarà sempre più importante conoscere in profondità le diverse tipologie di target


I consigli di Euromonitor su come raggiungere le nuove 8 categorie di consumatori
Ritorniamo con un ulteriore approfondimento sull’ultima edizione dell’interessante e innovativa relazione di Euromonitor International, a cura di Amrutha Shridhar, sui consumatori propone una versione aggiornata delle otto categorie ideali di consumatori assieme ad efficaci consigli su come raggiungere ognuna di esse.


La prima categoria è quella del Secure Traditionalist, il sicuro tradizionalista. Rappresenta il 20% dei consumatori globali e Euromonitor International la considera presente in ognuno dei 21 principali mercati globali. Sono per la maggior parte uomini. Il nome suggerisce immediatamente il fatto che si tratti dei consumatori più conservatori, che evitano attivamente ogni tipo di shopping e puntino unicamente al risparmio. Questo li rende molto sicuri su qualche percorso di shopping intraprendere per arrivare all’obiettivo e raramente si fanno distrarre da influenze esterne, compiendo un numero molto limitato di acquisti impulsivi. Un consiglio è quello di puntare molto su saldi e offerte e su un’esperienza di shopping online o nei negozi il più efficace ed efficiente possibile, indicando in maniera chiara ogni opportunità di risparmio.


La seconda è quella degli Empowered Activist, gli attivisti emancipati. Sono subito dietro la prima tipologia, rappresentando il 17% dei consumatori e sono soprattutto donne. Si tratta di un gruppo di persone convinto di poter fare la differenza e impegnato in maniera attiva nelle questioni ambientali. Questo li porta a comprare prodotti duraturi, che ritengono essere di qualità, per ridurre il loro impatto sull’ambiente. Quindi etichette come “verde”, “naturale” e “sostenibile” sono di sicura efficacia con questa tipologia di consumatori. Seguono molto i social e i canali di comunicazione più tradizionali. Oscillano tra i negozi fisici e quelli online, specialmente se integrati gli uni con gli altri, magari con opzioni clicca-e-ritira.


Prosegue poi con il Conservative Homebody, il cauto casalingo. 16% a livello globale, uomini più che donne, sono molto più interessati a questioni personali come casa, famiglia e spiritualità. Si divertono a fare shopping ma non sono molto interessati all’aspetto materialistico della cosa. Edizioni limitate, pop-up temporanei o promozioni speciali potrebbero però spingerli ad un raro acquisto impulsivo. È stato riscontrato che con questi consumatori funzionano molto bene i Programmi Fedeltà che portano ad eventuali risparmi. Spesso conducono le loro ricerche online per poi concludere l’acquisto in un negozio fisico.


A metà si trova la tipologia dell’Inspired Adventurer, l’avventuriero ispirato. Soprattutto donne, sono sempre alla ricerca della next big thing, della nuova grande avventura. Questo fa sì che siano i consumatori ideali per nuovi prodotti appena lanciati sul mercato. Non sono molto fedeli ai marchi e sono ben disposti a provare prodotti nuovi, soprattutto se presentano caratteristiche simili a qualcosa che hanno già testato in precedenza.


Molto interessante e molto riconoscibile è la categoria dell’Undaunted Striver, il lavoratore irriducibile. Grande esperto ed appassionato di tecnologia, è molto attento all’immagine di sé. Lo shopping diventa un’occasione per provare nuovi prodotti, meglio se di fascia premium e di marchi conosciuti. Per loro, il rapporto qualità/prezzo è importante ma non quanto per le altre categorie. Vista la loro conoscenza tecnologica, seguono molto i social e quei canali che presentano stili di vita a cui questo consumatore può aspirare e con cui può entrare in contatto diretto.


La tipologia del Cautious Planner, dell’attento pianificatore, sa già benissimo cosa vuole prima ancora di comprarlo. Sono molto tradizionali e preferiscono sempre i negozi fisici a quelli online. Al contrario degli ispirati, sono molto fedeli al marchio e preferiranno restare con quanto conoscono, anche alla luce di alternative più economiche. Nonostante questa fedeltà, è importante che i marchi di cui si fida continuino a proporre prezzi competitivi rispetto alla concorrenza, con una chiara indicazione di offerte e sconti (meglio se di pacchetti multipli, ad esempio) e cercando di restare sempre in linea con quanto proposto altrove. Il momento ideale per le aziende per raggiungere questo consumatore è durante la fase di pianificazione dell’acquisto che viene svolta online per la maggior parte.


Per la penultima categoria, quella del Balanced Optimist, l’ottimista equilibrato, la qualità sarà sempre più importante della quantità, vista l’importanza che ricoprono salute e benessere personale. Sono la categoria che oscilla di più tra diversi marchi e diversi prodotti a seconda del prezzo, il che gli rende clienti ideali per aziende nuove o marchi privati dei negozi. Iniziano il loro percorso di shopping online per poi concluderlo in un negozio fisico.


Infine ci sono gli Impulsive Spender, gli spendaccioni impulsivi. Rappresentano il 5% dei consumatori globali. Fanno spesso acquisti impulsivi, specialmente quando sentono di aver trovato un’occasione, per fare dei regali a persone a cui voglio bene, siano esse sé stessi o gli altri. Vivono nel presente senza preoccuparsi del futuro. Nonostante il nome, sono molto attenti a come investono i loro soldi ma l’importanza dell’immagine personale prevarrà sempre. Le imprese e i rivenditori che investono tanto sulle occasioni, che devono essere chiaramente indicate e meglio se su marchi conosciuti o di fascia alta, e sono molto attive sui social saranno sempre apprezzate da questa categoria in quanto viene portata a pensare di aver trovato l’occasione e quindi a spendere in maniera impulsiva per non perderla.


Sebbene possano sembrare categorie arbitrarie e forse anche riduttive, è innegabile il fatto che, leggendone la descrizione, ognuno di noi possa facilmente ricondurle a qualcuno di conosciuto, amico o parente. Questa è una prova sufficiente della bontà di questo progetto, che può diventare uno strumento in più per le aziende di ogni settore per capire meglio sé stesse e il pubblico a cui aspirano.

Francesco Piccoli

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