Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

WineMeridian
venerdi 28 luglio 2017 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers


Bixio Farina http://www.principedicorleone.it/ mackenzie Iron3 Consorzio Soave InternationalWineTraders IWSC www.farinatransparency.com SWF MIB valdoca pertinace vinojobs Cortemoschina IWSC registration Wine Monitor Fondazione Edmund Mach Social Meter Analysis Michele Shah Siddura winethics Vini Cina WineNet

Il vignaiolo eroico dell’Isola del Giglio e i paradossi italiani

A Francesco Carfagna è stata comminata una multa di 8.000 euro e il rischio di 11 giorni di galera semplicemente per aver ripulito pochi metri quadri di sterpaglia per evitare che questa fagocitasse la sua piccola vigna


Il vignaiolo eroico dell’Isola del Giglio e i paradossi italiani

Francesco Carfagna


Conosciamo Francesco Carfagna da molti anni e lo scriviamo subito è un caro amico. Ma questa amicizia sincera non ci impedisce di essere obiettivi nel raccontare l’ennesima storia di paradossi, contraddizioni italiane.
Ma prima di arrivare all’attualità è fondamentale fare una seppur breve premessa (anche se per raccontare la storia di Francesco Carfagna e la sua “avventura viticola” all’Isola del Giglio servirebbe un libro).
Francesco, dopo aver frequentato l’Isola del Giglio da ragazzo in vacanza, decide di trasferirsi definitivamente nella splendida isola dell’arcipelago toscano, nel 1985.
E’ una scelta molto coraggiosa, qualcuno potrebbe anche affermare ai limiti della follia, ma per Francesco inseguire i sogni e prodigarsi al massimo affinché essi si realizzino da sempre è stata una sua impronta di vita.
Da insegnante di matematica in un liceo a Firenze, pur di poter sopravvivere nella suggestiva ma difficile Isola del Giglio, Francesco accetta un mare di diversi lavori, a partire dal muratore.
Tappa però fondamentale nel suo percorso isolano è l’apertura di un piccolissimo ma splendido ristorante, il mitico (per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di frequentarlo) “Arcobalena”. Lì, aiutato dalla moglie Gabriella e da suo figlio più grande Mattia e poi dalla più piccola Irene inizia ad esprimere creatività anche nell’arte della cucina. Ma tutto sempre all’insegna del rispetto dell’ambiente, delle persone, dei luoghi. E tra un piatto e l’altro Francesco intratteneva gli ospiti raccontando poesie e il suo sogno più importante, coltivare e produrre vino all’Isola del Giglio.
Erano gli anni (verso la fine degli anni 90 primi del 2000) in cui era partito, grazie a grandi uomini della viticoltura italiana come il prof. Mario Fregoni, e funzionari pubblici illuminati come Giovanni Piscolla (Regione Toscana) e Walter Nunziatini (Provincia di Grosseto), uno straordinario progetto per il rilancio della viticoltura delle piccole isole del Mediterraneo.
Sono stati anni unici ed irripetibili dove è stato possibile vedere realizzati progetti ritenuti quasi impossibili.
E uno di questi è stata l’Altura, la piccola azienda realizzata grazie ad un massacrante recupero durato più di 10 anni di quattro ettari di antichi vigneti abbarbicati sui pendii più scoscesi nella parte sud-ovest dell'Isola del Giglio.
Siamo stati diretti e fortunati testimoni di questo incredibile decennio (che prosegue tuttora) di recupero faticoso, di ripristino di muretti a secco, di reimpianto di barbatelle di Ansonaco divorate costantemente dalla moltitudine di conigli presenti (e ovviamente protetti come una sorta di “specie in via di estinzione”) e di continue vessazioni derivanti da quel dedalo allucinante di leggi che invece di rendere migliore il nostro Paese lo uccide lentamente e subdolamente.
Una di queste leggi ha portato nei giorni scorsi Francesco a ricevere l’ennesima offesa con una denuncia che definire grottesca è poco.
Francesco, infatti, commette il “gravissimo” reato di tagliare qualche rovo per fare pulizia ed evitare che la vegetazione selvaggia si riprenda la vigna vanificando cosi gli enormi sforzi fatti. Il giudice però non la pensa così perché quel suolo è vincolato all’interno del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano e non è stata chiesta nessuna autorizzazione, pertanto condanna Francesco Romano Carfagna e gli viene comminata una multa di ben 8.000 euro. Ma la beffa non finisce qui, infatti se la multa non verrà pagata (con generosità gli è stata proposta la possibilità di farlo in 20 comode rate), Francesco dovrà scontare 11 giorni nella patrie galere.
Francesco in questi giorni sta portando avanti con la sua famiglia una battaglia contro questa ennesima ingiustizia italiana che di fatto “ha equiparato il taglio di una frasca alla lottizzazione abusiva a scopo edilizio”.
Lo fa con le armi che da sempre l’hanno contraddistinto e cioè quelle del rispetto del prossimo e l’uso intelligente dell’ironia, anche quella più amara.
Innanzitutto ha scritto al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e al presidente del Parco, Giampiero Sammuri una lettera nella quale dichiara:”Se fossimo giungla il patrimonio sarebbe giungla. Ma siamo da sempre vigne, orti, frutti. Il patrimonio allora dovrebbe essere vigneto e paesaggio agricolo». E aggiunge: «Il recupero di questa agricoltura così difficile comporta comunque, oltre a una altissima dose di buona volontà e di amore (cuore puro), altrettanto altissimi costi e lavoro manuale enorme. Tanto è vero che gli opportunisti, speculatori, cacciatori di contributi e creatori di aziende fantasma sono piuttosto rari in questi territori, poco adatti ai loro scopi”.
E’ proprio così Francesco e tu con il tuo lavoro straordinario testimoni, più di tante chiacchere, di cosa vuol dire vivere di “sola terra”, di accettare sacrifici anche enormi, senza compromessi, per rimanere coerentemente un vignaiolo e un uomo vero.
Supererai anche questo, noi siamo con te.


Fabio Piccoli

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Nel mondo vi è una crescente domanda di vino “etico”, non solo rispettoso dell’ambiente ma anche delle regole di comportamento nei confronti dei lavoratori del settore

Nel mondo sempre più voglia di vino etico

Nel mondo vi è una crescente domanda di vino “etico”, non solo rispettoso dell’ambiente ma anche delle regole di comportamento nei confronti dei lavoratori del settore

Fabio Piccoli
Importanti aziende del vino sudafricane stanno investendo nel Nebbiolo considerata una varietà capace di adattarsi al meglio al loro terroir. Cresce l'interesse e l'investimento nelle nostre varietà in vari paesi produttori nel mondo, un aspetto che fa riflettere

Le potenzialità “uniche” del Nebbiolo in Sud Africa

Importanti aziende del vino sudafricane stanno investendo nel Nebbiolo considerata una varietà capace di adattarsi al meglio al loro terroir. Cresce l'interesse e l'investimento nelle nostre varietà in vari paesi produttori nel mondo, un aspetto che fa riflettere

Fabio Piccoli
Scegli Wine Meridian come partner per i mercati internazionali giovedi 27 luglio

Promozione Media partnership

Scegli Wine Meridian come partner per i mercati internazionali

6 aziende vinicole mediterranee a Gibellina (Trapani) dal 28 al 30 luglio per parlare di cultura, vino e mediterraneo mercoledi 26 luglio

Scirocco Wine Fest: una manifestazione per parlare di Mediterraneo

6 aziende vinicole mediterranee a Gibellina (Trapani) dal 28 al 30 luglio per parlare di cultura, vino e mediterraneo

Agnese Ceschi
L'intervista alla proprietaria del ristorante italiano a Bangkok Charlotte Buzzanca mercoledi 26 luglio

Sensi Restaurant: il fascino chic del vino italiano in Thailandia

L'intervista alla proprietaria del ristorante italiano a Bangkok Charlotte Buzzanca

Il gruppo vinicolo rafforza la leadership nel comparto dei vini bianchi, acquisendo l'azienda bandiera del Lugana DOC mercoledi 26 luglio

Santa Margherita Gruppo Vinicolo acquisisce il controllo di Cà Maiol, storico produttore del Lugana DOC.

Il gruppo vinicolo rafforza la leadership nel comparto dei vini bianchi, acquisendo l'azienda bandiera del Lugana DOC

Proseguiranno i programmi in un'ottica di innovazione per il nuovo presidente mercoledi 26 luglio

Ernesto Abbona è il nuovo presidente di Unione Italiana Vini

Proseguiranno i programmi in un'ottica di innovazione per il nuovo presidente

Mentre noi continuiamo ad interrogarci sull’utilità di una promozione “istituzionale” del vino italiano nel mondo, l’Australia ci fornisce quotidianamente esempi illuminanti e utili

Quando il sistema Paese funziona, l’esempio dell’Australia

Mentre noi continuiamo ad interrogarci sull’utilità di una promozione “istituzionale” del vino italiano nel mondo, l’Australia ci fornisce quotidianamente esempi illuminanti e utili

Fabio Piccoli
Il parere dell'esperta di social media marketing Elena Mazzali lunedi 24 luglio

Instagram & Vino: la coppia vincente nella degustazione digitale!

Il parere dell'esperta di social media marketing Elena Mazzali

L'intervista tripla ai fondatori di The Wine Net sabato 22 luglio

Aldo Franchi, Cesare Barbero e Daniele Accordini: gli uomini del cambiamento nel mondo delle cooperative italiane

L'intervista tripla ai fondatori di The Wine Net

Agnese Ceschi
Per uno storytelling del vino che sia efficace è necessario esaltare sempre di più il valore “eroico” di alcuni elementi chiave della produzione. Il parere del prof. Attilio Scienza e i vitigni mito secondo Rupert Millar di The Drink Business

Quando i vitigni diventano “eroi”

Per uno storytelling del vino che sia efficace è necessario esaltare sempre di più il valore “eroico” di alcuni elementi chiave della produzione. Il parere del prof. Attilio Scienza e i vitigni mito secondo Rupert Millar di The Drink Business

Fabio Piccoli
La decisione ponderata nasce dalla difficoltà di coniugare impegni di azienda ed Associazione giovedi 20 luglio

Antonio Rallo lascia la Presidenza di Unione Italiana Vini

La decisione ponderata nasce dalla difficoltà di coniugare impegni di azienda ed Associazione

La certificazione più ambita di TripAdvisor, che analizza lo stato di gradimento della sua utenza, premia le aziende che si sono distinte sulle altre giovedi 20 luglio

TripAdvisor premia ancora Rocca Sveva con il Certificato di Eccellenza

La certificazione più ambita di TripAdvisor, che analizza lo stato di gradimento della sua utenza, premia le aziende che si sono distinte sulle altre



WineMeridian