Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

WineMeridian
domenica 26 gennaio 2020 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers

Siddura enosocial.com


way to go https://www.accordinistefano.it/ Vigna Belvedere italian wine academy https://www.marchesibarolo.com/ http://www.varramista.it/it/ http://www.grafical.it/it/ cantamessa vini www.prosecco.wine http://www.colmello.it/  www.cantinatollo.it pradellaluna.com Farina Cantina Valpolicella http://www.consorziomorellino.it/ valdoca pertinace vinojobs Wine Monitor Fondazione Edmund Mach Cantina di Custoza WineNet CVA Canicatti Bixio https://www.cantinafrentana.it Corte De Pieri
sabato 14 dicembre 2019

Il successo? Un equilibrio tra pragmatismo e idealismo

Artigianalità, identità, ruralità ma anche monitoraggio di costi e margini, pianificazione strategica e sostenibilità economica. Il bilanciamento rappresenta la chiave di volta.


Il successo? Un equilibrio tra pragmatismo e idealismo

Workshop


Joanna Miro, marketing manager e broker della Miro&Co Wine Global, è la figura chiave di questo “Italian Taste Summit”, evento che racchiude una due giorni di incontri b2b con tavoli di lavoro, degustazioni, presentazioni e momenti conviviali. Trentadue produttori italiani, ventiquattro importatori (provenienti da Usa, Russia, Slovacchia, Norvegia, Ucraina, Estonia, Ungheria, Danimarca, Brasile, Messico, Germania, Polonia), giornalisti ed esperti si sono dati appuntamento nella magnifica cornice di un noto hotel di Padenghe sul Garda, sulla costa bresciana del Lago di Garda.
Si parte dalla consapevolezza che i risultati del primo semestre 2019 relativi all’export italiano si fermano a 3.01 miliardi di euro, con una crescita del +3.1%. L’Italia, dopo la batosta di giugno 2019 (-8%), ha reagito meglio della Spagna (che ha subito un calo del -3% nel semestre), ma non della Francia che è cresciuta circa del 5-6% (Fonte inumeridelvino.it).

Ma al dil à dei numeri, quali sono le peculiarità, le caratteristiche vincenti che l’eccellenza vinicola italiana può mettere in campo per distinguersi e qualificarsi nel composito e sempre più concorrenziale mercato internazionale? La chiave proposta è il rapporto profondo tra uomo e ambiente, caratteristica peculiare del vino italiano che esprime identità, autenticità, ruralità.
Tante belle parole, ma come si traducono nella realtà aziendale quotidiana?

Questa è la domanda che si pongono i partecipanti all’incontro principale di questo “Italian Taste Summit”, dal titolo “Rural Heritage in Export”.

Maria Carmela Ostillio - Associate Professor of Practice di Brand Management e Coordinatore Brand Academy SDA Bocconi School of Management - pone subito un quesito introduttivo: “Brand so what? Il brand è scelta, ogniqualvòlta si parla di marca, si sceglie qualcosa di
branded e qualcosa di unbranded.”
Per comprendere realmente questa ouverture è necessario prendere in esame il concetto di brand equity analizzato dal punto di vista dell’azienda. La brand equity è l’effetto differenziale sui risultati dell’impresa tra un’offerta venduta con il nome di marca e la stessa offerta venduta (ipoteticamente) senza marca.
Il medesimo concetto, orientato secondo il punto di vista del cliente, si lega alla CBBE (
Customer based brand equity) definita come l’impatto che la conoscenza della marca (brand knowledge) esercita sul consumatore in relazione alle azioni di marketing della marca stessa.
Il valore di marca (brand equity) è un fattore che determina in maniera drastica la scelta del consumatore, studi empirici rivelano che lo stesso prodotto perde quasi completamente il proprio valore ed unicità se non viene riconosciuto e spesso viene associato ad altri prodotti in maniera deprezzante e svilente.

“Le aziende spesso si inseriscono sul mercato estero senza pianificazione strategica, senza aver individuato azioni di posizionamento e di valorizzazione” commenta Alberto Bracalenti di Crowe Valente. “E’ prioritario fare ordine all’interno delle imprese, suddividendo i processi in 4 fasi: produzione uva, produzione vino sfuso, attività di imbottigliamento, attività di vendita e commercio”.
Su ognuno di questi punti è fondamentale adottare un metodo analitico e sistemico che definisca dati certi e che prenda in considerazione le risorse aziendali disponibili. L’obiettivo è che gli investimenti siano sostenibili sul medio termine, nell’ottica dei 3-5 anni. Definire obiettivi senza affiancare dati analitici non ha senso, risulta controproducente.

Il prezzo non è più un elemento vincolante secondo Caterina Garofalo - presidente Ainem, Associazione Italiana Neuro Marketing -  che analizza le scelte che compiono i consumatori in relazione all’acquisto di vino prendendo in esame le teorie di Gerald Zaltman, professore emerito della Harvard Business School. Il 95% dei comportamenti d'acquisto deriva da una decisione irrazionale e inconscia anche quando l'individuo dichiara di scegliere razionalmente. La connotazione emotiva di ogni acquisto è determinata da 7 emozioni di base, definite “sistemi affettivi” che sono: ricerca, collera, paura, desiderio, cura, panico/sofferenza, gioco.

“Non ho mai visto un territorio che abbia valore se non dopo 150-200 anni. Quali sono gli elementi che definiscono un grande vino?” si domanda Mattia Vezzola, carismatico titolare di Costaripa, consulente ed enologo noto come uno dei massimi esperti del settore spumantistico: “primo deve costare tanti soldi, secondo deve costare tanti soldi per 150 anni, terzo deve avere una storia di 5-6 generazioni alle spalle, quarto deve durare a lungo”.
E aggiunge “l’emozione deve esserci già prima dell’acquisto, il consumatore compra una grande emozione prima di portarsi a casa un grande vino. La differenza la fa il viticoltore che deve avere una visione proiettata su 50 anni e deve impiegare 400-500 ore all’ettaro, non 80 ore come ho sentito dire da alcuni”.

È necessario raccontare il territorio per connotare all’estero l’incomparabile biodiversità e ricchezza del panorama vinicolo italiano. Riprendendo le parole di Vezzola, Carlo Pietrasanta del Movimento Turismo del Vino Lombardia, pone nuovamente l’accento sul fatto che “non tutti i produttori possono avere 150 anni di storia alle spalle, dobbiamo ricordarci che meno del 5% dei clienti sono profondi conoscitori del mondo del vino, il restante 95% sono consumatori che vanno conquistati soprattutto raccontando la propria personalità ed identità”.

Maria Carmela Ostillio interviene sul tema introducendo un concetto che si relaziona a quanto testimoniato da Vezzola e Pietrasanta, la brand authenticity è la vera forza del vino “made in Italy” e si concretizza in 6 aspetti: qualità (artigianalità), heritage (storie e tradizione), sincerità, continuità, integrità (valori morali) e simbolismo (ciò che l’azienda rappresenta per il consumatore).
Ma quali sono gli elementi portanti della brand authenticity?
• lo storytelling in primis che permette di raccontare l’identità aziendale;
• la capacità di presentarsi come un artigiano “dilettante”, connotazione che parrebbe negativa ma non lo è affatto, perché il dilettante è appunto colui che si diletta, è aperto al rinnovamento;
avere forti radici ma essere affascinato dal rinnovamento e dalle novità
• adorare il “fare” e metterci la faccia;
immergersi nel mercato, stare fisicamente vicino ai consumatori anche all’estero per fare network e community;
contribuire a qualcosa di grande, i progetti sostenuti, le aspirazioni e i sogni vanno comunicati;
incoraggiare la “devozione” del personale (cult-like) cioè la capacità di far vivere i collaboratori nel miglior contesto aziendale possibile.

Il confronto si sviluppa conciliando svariati interventi, alcuni teorici ed altri che si concentrano su aspetti di natura prettamente economica e finanziaria, come quello di Alberto Bracalenti che accentra il focus sui margini di contribuzione: “bisogna essere assolutamente consci dei propri costi, con un’attribuzione precisa per le varie fasi. L’analisi è fondamentale, tutto deve essere sostenibile economicamente, bisogna monitorare le vendita sia per prodotto che per mercato”. Gli fa eco Leonardo Morosini - amministratore delegato di Lc International - che ribadisce la necessità del monitoraggio per avere un quadro di dove si sta andando e come lo si sta facendo: “un esempio? la promozione congiunta italo-francese della carne bovina. Gli allevatori francesi avevano i dati dettagliati relativi al consumo della loro carne bovina, gli italiani avevano solo i dati dei capi macellati...questa è la differenza”.

“Per comunicare l’eccellenza bisogna viaggiare e mettersi in contatto con il mercato” continua Morosini, Vezzola ammette “i veneziani dicono: viaggiar descanta e chi parte mona, torna mona, hanno ragione. Ricordo il linguaggio del mio territorio quando ero piccolo, era svilente sembrava che lavorare a contatto con la terra fosse una croce. Ora quando vado in giro racconto che la Valtenesi è il posto più a nord dove crescono gli agrumi e che il Doge, duecento anni prima di Colombo veniva a comprare il vino e gli agrumi nella mia terra. Questa è l’arma vincente, l’identità”.
Emanuele Fiorio

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Nonostante numerose sentenze, scontri e confronti, la querelle tra Consorzio di Tutela e Famiglie storiche sembra destinata a proseguire nelle aule dei tribunali a svantaggio complessivo dell’immagine di questo straordinario vino e del suo territorio di produzione
venerdi 24 gennaio 2020

Nella querelle Amarone abbiamo perso tutti

Nonostante numerose sentenze, scontri e confronti, la querelle tra Consorzio di Tutela e Famiglie storiche sembra destinata a proseguire nelle aule dei tribunali a svantaggio complessivo dell’immagine di questo straordinario vino e del suo territorio di produzione

Fabio Piccoli
Paese stabile, moderno, con condizioni di medio reddito e servizi di qualità, oltre che una località turistica molto rinomata e frequentata nel Sud- est asiatico, la Thailandia sta registrando crescite a doppia cifra nel settore vino e apre la strada alla premiumization. venerdi 24 gennaio 2020

Thailandia: il prossimo mercato emergente in cui vale davvero la pena esserci

Paese stabile, moderno, con condizioni di medio reddito e servizi di qualità, oltre che una località turistica molto rinomata e frequentata nel Sud- est asiatico, la Thailandia sta registrando crescite a doppia cifra nel settore vino e apre la strada alla premiumization.

Parole molto forti: proposta economica - definita giovedi 23 gennaio 2020

Il Consorzio Tutela Vini Valpolicella risponde alla proposta de Le Famiglie Storiche

Parole molto forti: proposta economica - definita "semplice lascito di una somma di denaro" a fronte di una condanna grave - bocciata dal consiglio di amministrazione del Consorzio, e augurio di una riconciliazione gestita da professionisti e non a mezzo stampa.

Le tredici aziende hanno elaborato una proposta scritta inviata al Consorzio Vini Valpolicella, che offre la disponibilità a pagare la cifra corrispondente alla pubblicazione della sentenza - quantificata in oltre 160 mila euro - incrementata di un 10-15% dell’importo per un progetto di valorizzazione e protezione della stessa Denominazione “Valpolicella”. 
giovedi 23 gennaio 2020

Le Famiglie Storiche offrono al Consorzio Vini Valpolicella una soluzione per chiudere il contenzioso pendente

Le tredici aziende hanno elaborato una proposta scritta inviata al Consorzio Vini Valpolicella, che offre la disponibilità a pagare la cifra corrispondente alla pubblicazione della sentenza - quantificata in oltre 160 mila euro - incrementata di un 10-15% dell’importo per un progetto di valorizzazione e protezione della stessa Denominazione “Valpolicella”.

La formazione, specie quella professionale, deve stare al passo con i cambiamenti sociali e di mercato: la parola d’ordine per la Wine Education 2020 è “globalità”. 
giovedi 23 gennaio 2020

Wine education 2020: perché 18.206 cinesi e solo 1.127 italiani scelgono WSET?

La formazione, specie quella professionale, deve stare al passo con i cambiamenti sociali e di mercato: la parola d’ordine per la Wine Education 2020 è “globalità”.

Lituania, un mercato dinamico dove l’interesse per i vini italiani è sempre più grande.

Vyno Dienos a Vilnius in Lituania: uno dei principali appuntamenti dedicati al vino nell’est Europa

Lituania, un mercato dinamico dove l’interesse per i vini italiani è sempre più grande.

Cristian Fanzolato
Ecco cosa cercano i consumatori di alcolici statunitensi, le tendenze che guideranno le loro scelte giovedi 23 gennaio 2020

Cocktail trends in the U.S.? benessere, qualità, sostenibilità ed un tocco di stravaganza

Ecco cosa cercano i consumatori di alcolici statunitensi, le tendenze che guideranno le loro scelte

Emanuele Fiorio
2020 Tour to include San Francisco, Seattle, Denver, New York and Boston wednesday 22 january 2020

2020 Slow Wine Us Tour celebrates the 10th anniversary of its annual English language guide and a decade of success

2020 Tour to include San Francisco, Seattle, Denver, New York and Boston

La scelta del consumatore parte dall’etichetta: parola ad Anna Lonardi, manager dell’azienda veronese Grafical. mercoledi 22 gennaio 2020

Quando l’abito fa (davvero) il monaco…

La scelta del consumatore parte dall’etichetta: parola ad Anna Lonardi, manager dell’azienda veronese Grafical.

Versatile e moderno, il Prosecco continua la sua forte ascesa negli USA. Ampi margini per la DOCG, ancora poco conosciuta e valorizzata mercoledi 22 gennaio 2020

DOCG, la vera sfida del Prosecco negli USA

Versatile e moderno, il Prosecco continua la sua forte ascesa negli USA. Ampi margini per la DOCG, ancora poco conosciuta e valorizzata

Emanuele Fiorio
Il Canada non è un mercato unico, è un miscela di realtà. Partendo da questo dato di fatto, Gurvinder Bhatia fornisce consigli e strategie molto utili per fronteggiare questo mercato. mercoledi 22 gennaio 2020

I concetti chiave per affrontare il mercato canadese

Il Canada non è un mercato unico, è un miscela di realtà. Partendo da questo dato di fatto, Gurvinder Bhatia fornisce consigli e strategie molto utili per fronteggiare questo mercato.

Tre regole d’oro per costruire la partnership ideale martedi 21 gennaio 2020

Cosa abbiamo imparato osservando le trattative nelle fiere internazionali

Tre regole d’oro per costruire la partnership ideale

Lavinia Furlani
Ecco il calendario di eventi Unit Wine Tour: Azerbaijan, Taiwan, Thailandia, Kazakhstan, Vietnam e Corea. martedi 21 gennaio 2020

Mission Asia 2020

Ecco il calendario di eventi Unit Wine Tour: Azerbaijan, Taiwan, Thailandia, Kazakhstan, Vietnam e Corea.

Ultimi posti per il nuovo ciclo di formazione in partenza l'11 febbraio 2020

Campus Export Manager: diventa export manager del vino

Ultimi posti per il nuovo ciclo di formazione in partenza l'11 febbraio 2020

Dal 27 gennaio una settimana di eventi e focus economici con ospiti, tasting e incontri internazionali. lunedi 20 gennaio 2020

Anteprima Amarone: l'annata 2016 a battesimo l'1 e 2 febbraio a Verona

Dal 27 gennaio una settimana di eventi e focus economici con ospiti, tasting e incontri internazionali.

I dati previsionali di IWSR rivelano che il vino biologico continua a conquistare quote di mercato, entro il 2023 saranno consumate quasi un miliardo di bottiglie lunedi 20 gennaio 2020

Il futuro appare radioso per il vino biologico, +34% entro il 2023

I dati previsionali di IWSR rivelano che il vino biologico continua a conquistare quote di mercato, entro il 2023 saranno consumate quasi un miliardo di bottiglie

Emanuele Fiorio


WineMeridian