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mercoledi 09 agosto

L'Italia mantiene le posizioni nel mercato USA

Lo dice il rapporto sul primo semestre 2017 dell'Italian Wine and Food Institute


L'Italia mantiene le posizioni nel mercato USA
Il vino italiano mantiene le proprie posizioni sul mercato USA, nel primo semestre dell’anno in corso, secondo quanto reso oggi noto dall’Italian Wine & Food
Institute.
Nel periodo in esame l’Italia ha fatto registrare
un lieve aumento sia in quantità (+0,7%) che in valore (+1,1%) che, secondo il presidente dell’IWFI Lucio Caputo, permette di continuare a mantenere il primo posto fra i principali fornitori del mercato USA.
Si alternano invece, nell’elenco dei principali paesi fornitori del mercato USA, le posizioni degli altri Paesi con l’Australia ritornata in seconda posizione davanti a   Cile e Francia, a seguire la Nuova Zelanda

Secondo la nota diramata oggi dell’IWFI, l’Italia è passata da 1.283.020 ettolitri del primo semestre del 2016, per un valore di $666.091.000, a 1.292.540 ettolitri, per un valore di $673.659.000, del primo semestre dell’anno in corso.
La quota di mercato dei vini importati dall’Italia è risultata pari al 26,1% in quantità, contro il 28,8% del primo semestre del 2016, e al 31,7% in valore contro il 33,5% del primo semestre del 2016, con una diminuzione in entrambi i casi.
In dettaglio, le importazioni totali statunitensi, nel primo semestre dell’anno in corso, sono ammontate a 4.933.850 ettolitri, per un valore di $2.121.740.000, contro i 4.450.430 ettolitri per un valore di $1.988.864.000 del corrispondente semestre dell’anno precedente con un incremento del 10,9% in quantità e del 6,1% in valore.
Le importazioni dall’Australia, secondo paese fornitore del mercato USA, sono risultate pari a 982.230 ettolitri, per un valore di $181.887.000, contro i 675.240 ettolitri, per un valore di $175.043.000, del corrispondente periodo dell’anno scorso, con un aumento del 45,5% in quantità e del 3,9% in valore. Va tuttavia sottolineato che tale aumento è essenzialmente dovuto ad un notevolissimo incremento di ben il 186,5% delle esportazioni di vini sfusi che hanno
controbilanciato la contemporanea diminuzione del 9% delle esportazioni di vini in bottiglia.

Sempre positivo, secondo la nota dell’Italian Wine & Food Institute, l’andamento delle esportazioni italiane di spumanti che, nel primo semestre dell’anno, hanno fatto registrare un aumento del 13,9% in quantità e del 9,6% in valore, rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, raggiungendo una quota di mercato del 58,9% in quantità del 35% in valore.
Complessivamente, le esportazioni di spumanti italiani verso il mercato statunitense sono passate da 282.070 ettolitri, per un valore di $149.981.000, del primo semestre del 2016, a 321.370 ettolitri, per un valore di $164.429.000, del primo semestre dell’anno in corso.


Di particolare interesse, sempre secondo l’Italian Wine & Food Institute, il confronto fra le cifre complessive delle esportazioni verso gli USA di liquori, vino e birra che, nel primo semestre dell’anno, hanno fatto rispettivamente registrare esportazioni per $3.4 miliardi per i liquori$2.8 miliardi per il vino e $2.5 miliardi per la birra.
In quantità sono stati esportati verso gli USA 2.042.373.503 di litri di birra, 612.897.000 litri di vini (inclusi spumanti, vermouth e vini liquorosi) e 330.471.000 di litri di liquori. 







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