Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

WineMeridian
martedi 22 agosto 2017 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers


winethics Vini Cina WineNet Bixio Farina http://www.principedicorleone.it/ mackenzie Iron3 Consorzio Soave InternationalWineTraders IWSC www.farinatransparency.com Tebaldi MIB valdoca pertinace vinojobs Cortemoschina IWSC registration Wine Monitor Fondazione Edmund Mach Social Meter Analysis Michele Shah Siddura

Ma la discesa dei consumi di vino in Italia si può fermare?

Negli ultimi cinque anni il vino in Italia ha perso consumi per ben quattro milioni di ettolitri. Un declino al quale assistiamo impotenti.



Ma la discesa dei consumi di vino in Italia si può fermare?
Le recenti stime di Wine Monitor (www.winemonitor.it) sul consumo del vino nella grande distribuzione organizzata in Italia (che ricordiamo veicola oltre il 65% delle vendite di vino nel nostro Paese) vedono anche per il 2013 una perdita netta dopo la riduzione del 3,5% subita nel 2012. L’osservatorio di Nomisma riporta i dati di IRI (www.iriworldwide.it) che evidenziano cali delle vendite in quantità di circa il 6,5% sia nei canali iper, super e superette. Per fortuna crescono invece le vendite in valore di circa il 3,5% in conseguenza dell’aumento dei prezzi dei vini di quasi l’8%.
Sarebbe facile ascrivere questa ulteriore frenata alla crisi attuale che ha praticamente toccato tutti i comparti e intaccato molti consumi dell’alimentare italiano.
Il problema è, come giustamente ha ricordato Wine Monitor, che questo declino ha radici molto più lontane e se ci fermiamo "solo" agli ultimi 5 anni il consumo di vino nel nostro Paese ha perso ben 4 milioni di ettolitri!
Per anni abbiamo detto che era inevitabile un declino dei consumi in Italia e non si poteva certo rimanere ai dati del dopoguerra e nemmeno ai circa 70 litri degli anni 80. Poi abbiamo iniziato ad accendersi la spia rossa quando a fine anni 90 siamo scesi sotto i 50 litri e da lì in poi ogni anno abbiamo sperato che il calo si arrestasse. E invece siamo arrivati inesorabilmente ai 37 litri pro capite attuali e quello che è peggio è che non sappiamo se il fondo è stato toccato.
Noi di Winemeridian ci occupiamo di mercati internazionali, grande opportunità per il vino italiano, ma saremmo dei miopi se non ci rendessimo conto che non può essere solo l’export la salvezza del vino italiano. Abbiamo un sistema produttivo troppo polverizzato (in parte è pure una fortuna), costi di produzione elevati, managment aziendali molto eterogenei, e tanto altro ancora per poter immaginare che la chance dell’internazionalizzazione è una chiave di salvezza per tutti. E a prescindere da tutto ciò l’erosione del mercato Italia è un pericolo per tutto il sistema vitivinicolo italiano.
E allora cosa si può fare? Sicuramente non rimanere fermi. Invece sembra vi sia una sorta di fatalismo pessimista che porta molti a considerare il mercato Italia morto. Gli stessi media nazionali che per un lungo periodo avevano inserito il vino in una serie innumerevole di programmi oggi sembrano aver derubricato questo prodotto dal loro palinsesto. E se il vino smette di fare audience significa che qualcosa di grave è successo.
Recuperare un’immagine semplice e accattivante del vino agli occhi dei consumatori, soprattutto quelli "meno esperti" è indispensabile.
Senza parlare del declino di quasi tutte le testate storiche dell’editoria enogastronomica che non si può solo ascrivere alla crisi generale della stampa tradizionale ma forse anche ai modelli di linguaggio.
Infine, ma è evidente che l’elenco sarebbe ben più lungo, il dialogo ormai interrotto da tempo tra ristorazione e mondo della produzione, ci appare come la fotografia triste di una coppia di separati in casa.
E’ possibile allora individuare una via per creare una nuova "alleanza del gusto" dove una comunicazione coordinata da parte del mondo del vino, in collaborazione con la distribuzione, possa ridare slancio non solo ai consumi ma all’immagine di un prodotto che nel mondo viene sempre di più amato ed è ormai simbolo accreditato di cultura e buon vivere mentre da noi appare quasi un liquido per un’elite di pochi snob?



Fabio Piccoli

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Lunedì 18 settembre a Verona si terrà il Wine Export Manager Day, il primo appuntamento dedicato esclusivamente agli export manager del vino italiano. Un evento dove confrontarsi sul tema dell’export e soprattutto sul ruolo strategico di questa figura professionale fondamentale per il settore vitivinicolo italiano

Wine Export Manager Day: partecipa il 18 settembre alla prima giornata dell’Export Manager del vino

Lunedì 18 settembre a Verona si terrà il Wine Export Manager Day, il primo appuntamento dedicato esclusivamente agli export manager del vino italiano. Un evento dove confrontarsi sul tema dell’export e soprattutto sul ruolo strategico di questa figura professionale fondamentale per il settore vitivinicolo italiano

Una ricerca sull'enoturismo condotta da MIB Trieste School of Management e Wine Intelligence mercoledi 16 agosto

I vini friulani tra export ed ospitalitĂ 

Una ricerca sull'enoturismo condotta da MIB Trieste School of Management e Wine Intelligence

Con la nuova linea “Le Comete” la nota azienda altoatesina si conferma essere una delle più visionarie nel panorama vitienologico italiano. Intervista a Clemens Lageder

Sulle Comete di Alois Lageder per guardare piĂą lontano

Con la nuova linea “Le Comete” la nota azienda altoatesina si conferma essere una delle più visionarie nel panorama vitienologico italiano. Intervista a Clemens Lageder

Fabio Piccoli
Per tutti gli interessati ad accrescere il proprio know-how sul business del vino, la MIB Trieste School of Management apre le iscrizioni al programma Wine Business Management (WBM) che inizierĂ  il prossimo 30 novembre 2017. giovedi 10 agosto

Un Master per il Business del Vino

Per tutti gli interessati ad accrescere il proprio know-how sul business del vino, la MIB Trieste School of Management apre le iscrizioni al programma Wine Business Management (WBM) che inizierĂ  il prossimo 30 novembre 2017.

Lo dice il rapporto sul primo semestre 2017 dell'Italian Wine and Food Institute mercoledi 09 agosto

L'Italia mantiene le posizioni nel mercato USA

Lo dice il rapporto sul primo semestre 2017 dell'Italian Wine and Food Institute

Lo dice il giovane talento Oliver Zhou, tra i fondatori della piattaforma cinese Vinehoo.com martedi 08 agosto

Il vino italiano? Ha bisogno di una voce unificata che si rivolga ai giovani consumatori cinesi

Lo dice il giovane talento Oliver Zhou, tra i fondatori della piattaforma cinese Vinehoo.com

Agnese Ceschi
We tasted for you Paternoster winery’s Vulcanico, Basilicata IGT Falanghina 2016 sabato 05 agosto

Italian Wines in the World: Paternoster’s Vulcanico, Basilicata IGT Falanghina 2016

We tasted for you Paternoster winery’s Vulcanico, Basilicata IGT Falanghina 2016

Lorena Lancia (best sommelier FISAR 2016)
Intervista a tutto campo a Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi e tra i principali protagonisti della vitienologia moderna

Umile e competente sul mercato: l’identikit dell’enologo del futuro

Intervista a tutto campo a Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi e tra i principali protagonisti della vitienologia moderna

Fabio Piccoli
Presentato ufficialmente durante l’ultima edizione di Vinexpo a Bordeaux, è risultato come una delle novità enologiche più interessanti e per certi aspetti trasgressive che testimonia ancora una volta il coraggio innovativo dell’azienda Piccini giovedi 03 agosto

Mario Primo, quando il Chianti diventa trasgressivo

Presentato ufficialmente durante l’ultima edizione di Vinexpo a Bordeaux, è risultato come una delle novità enologiche più interessanti e per certi aspetti trasgressive che testimonia ancora una volta il coraggio innovativo dell’azienda Piccini

Il mondo del vino a metĂ  tra Fast e Slow Brain presenta caratteristiche uniche rispetto ad altri settori merceologici mercoledi 02 agosto

Veloce o lento?

Il mondo del vino a metĂ  tra Fast e Slow Brain presenta caratteristiche uniche rispetto ad altri settori merceologici

Agnese Ceschi
Tra le straordinarie peculiarità del cibo, delle produzioni tipiche della terra vi è quella della naturale tolleranza ed integrazione culturale. Lo straordinario esempio della prima esperienza dello Scirocco Wine Fest, dove culture enogastronomiche del Mediterraneo si incontrano

Nel cibo le “diversità” uniscono

Tra le straordinarie peculiarità del cibo, delle produzioni tipiche della terra vi è quella della naturale tolleranza ed integrazione culturale. Lo straordinario esempio della prima esperienza dello Scirocco Wine Fest, dove culture enogastronomiche del Mediterraneo si incontrano

Lavinia Furlani
Intervista al General Manager, Roberto Sanso, del ristorante italiano Quattro Gastronomia Italiana a South Beach lunedi 31 luglio

Ristorazione a Miami: il rapporto vino-piatto è fondamentale nella scelta del consumatore

Intervista al General Manager, Roberto Sanso, del ristorante italiano Quattro Gastronomia Italiana a South Beach

Agnese Ceschi
Si è aperta a Gibellina la prima edizione dello Scirocco Wine Fest, un evento innovativo che vuole fare della Sicilia il punto di riferimento della vitienologia del Mediterraneo

Scirocco Wine Fest, quando il vino unisce il Mediterraneo

Si è aperta a Gibellina la prima edizione dello Scirocco Wine Fest, un evento innovativo che vuole fare della Sicilia il punto di riferimento della vitienologia del Mediterraneo

Fabio Piccoli
We tasted for you Paolo Leo’s Dorso Rosso, Puglia IGT Negroamaro 2013 sabato 29 luglio

Italian Wines in the World: Paolo Leo’s Dorso Rosso, Puglia IGT Negroamaro 2013

We tasted for you Paolo Leo’s Dorso Rosso, Puglia IGT Negroamaro 2013

Lorena Lancia (miglior sommelier FISAR 2016)


WineMeridian