Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

 
lunedi 25 giugno 2018 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers

Siddura enosocial.com

wbwe Wine Monitor Fondazione Edmund Mach Michele Shah Tommasi WineNet https://www.cantinafrentana.it Azienda Agricola Coali Farina Enartis http://www.principedicorleone.it/ Iron3 Tebaldi valdoca pertinace
venerdi 08 giugno

Metà dei cinesi non conosce i prodotti agroalimentari italiani, ma va?

La ricerca condotta da Nomisma Wine Monitor per l’Osservatorio Paesi Terzi di Business Strategies evidenzia purtroppo una realtà ben nota


Metà dei cinesi non conosce i prodotti agroalimentari italiani, ma va?
Abbiamo utilizzato il provocatorio “ma va?” alla fine del nostro titolo non certo per denigrare i risultati della ricerca realizzata da Nomisma Wine Monitor per l’Osservatorio Paesi Terzi di Business Strategies, ma perché, purtroppo, non si può ritenere sorprendente che la “metà dei cinesi non conosca i prodotti agroalimentari italiani”.
Anzi, saremmo curiosi di sapere quali informazioni hanno sui prodotti tipici italiani l’altra metà “erudita” dei cinesi.
Ma facciamo un passo indietro.
La ricerca condotta da Nomisma Wine Monitor ha coinvolto un campione di 1.000 cittadini dal reddito medio-alto residenti a Pechino e Shanghai. Un campione, quindi, decisamente autorevole sotto il profilo economico e culturale (non si è andati a ricercare risposte nelle vaste campagne cinesi). La ricerca comunque proseguirà coinvolgendo ulteriori 1.000 consumatori di Canton e Hong Kong, sempre rappresentativi dell’upper class.
Allo stato attuale, comunque, l’indagine condotta nelle due metropoli cinesi ha evidenziato che è la pasta la più conosciuta dai cinesi, nominata dal 31% di coloro che danno un’indicazione di prodotto, seguita dai brand Ferrero (10%) e Illy (4%). E mentre restano appena fuori dal podio la pizza (4%) e l’olio d’oliva (3%), a sorpresa il Tiramisù batte spaghetti, Barilla, formaggio e maccheroni. La classifica del vino vede premiati Barolo (13%), Amarone (7%) e Chianti (6%), seguiti però da risposte come “Piemonte”, “Docg”, “Italia”, “vino italiano”, “vino rosso” e “Toscana”, indicazioni che evidenziano una sostanziale confusione culturale rispetto al nostro prodotto enologico.
Inoltre, quasi 7 cinesi su 10 associano la categoria “vino” alla Francia, mentre sono solo 2 su 10 quelli che si orientano verso l’Italia. Un risultato che migliora solo leggermente quando si parla di cibo, con il Belpaese menzionato da un quarto del campione, dietro al Giappone (37%), ma prima di Francia (15%) e Usa (14%).
Alla luce di tali risultati, Silvana Ballotta, ceo di Business Strategies, con una lunga esperienza sul mercato cinese ha dichiarato: “L’equazione Italia-buona tavola è un’associazione che non può ancora essere data per scontata in Cina. A fronte, infatti, di un mercato in crescita e di un primo trimestre record a + 41,4% per il vino italiano, solo la metà dei consumatori dimostra di saper associare al nostro Paese almeno un prodotto enogastronomico. Questa mancanza, da un lato di conoscenza e dall’altro di promozione, si traduce in un deficit di comprensione sul fronte consumer e in una conseguente difficoltà di posizionamento per i nostri produttori, a vantaggio dei competitor”.
Una storia “vecchia”, quella raccontata da questa ennesima indagine, che purtroppo conferma il ritardo del nostro made in Italy agroalimentare sul mercato cinese.
Non può rendere troppo ottimisti nemmeno osservare che la quota di mercato del vino italiano in Cina sia passata da circa il 5% del 2015 a poco più del 7% del primo trimestre 2018 perché lo riteniamo ancora frutto non di un’azione strutturale del nostro Paese ma solo della capacità di alcune nostre aziende e della perdurante frammentazione di iniziative promozionali e b2b sul grande mercato asiatico.
Più incoraggiante, sicuramente, l’aumento del prezzo medio del nostro vino esportato in Cina passando dal 2015 al 2017 da 3,63 a 4,72 dollari.
Ma siamo onesti, sarebbe illusorio e sbagliato pensare che in Cina l’Italia del vino sia in una reale fase di crescita, organizzata, pianificata e conclamata.
Nella migliore delle ipotesi siamo, speriamo, forse agli albori di un processo di sviluppo di questo mercato.
Nei giorni scorsi l’autorevole sito WineNews ha pubblicato la notizia che dietro la crescita attuale del vino italiano in Cina ci sarebbe la regia dell’Ice, l’agenzia per la promozione del made in Italy all’estero, diretta emanazione del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
In particolare, secondo la notizia riportata da WineNews l’Ice si sarebbe fatto carico di coordinare e mettere insieme tutti gli sforzi di promozione realizzati da realtà come Vinitaly, Slow Food, Gambero Rosso, Federvini, Uiv e Federdoc.
Non ci piace fare le Cassandre rispetto ad annunci di questa natura e quindi speriamo veramente che sia decollato un serio progetto di coordinamento della promozione del vino italiano in Cina.
Ma non rimproverateci di essere dei pessimisti se dopo tanti anni nutriamo qualche dubbio.

Fabio Piccoli

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Non lasciatevi spaventare dai consumi decrescenti degli scorsi anni, il mercato della Thailandia ritorna a vivere
lunedi 25 giugno

La grande ripresa del mercato Thailandese: spazio all’export italiano

Non lasciatevi spaventare dai consumi decrescenti degli scorsi anni, il mercato della Thailandia ritorna a vivere

Noemi Mengo
Il 10 luglio al Complesso Monumentale di Abbadia Isola Monteriggioni in Toscana, una giornata dedicata alle imprese vitivinicole lunedi 25 giugno

Management DiVino, un progetto per le imprese vitivinicole che vogliono eccellere

Il 10 luglio al Complesso Monumentale di Abbadia Isola Monteriggioni in Toscana, una giornata dedicata alle imprese vitivinicole

Vediamo la delicata ed ambigua questione sui Paesi in cui sono state già svolte azioni di promozione finanziate 
domenica 24 giugno

L’Italia rischia di vedere drasticamente diminuiti i fondi OCM?

Vediamo la delicata ed ambigua questione sui Paesi in cui sono state già svolte azioni di promozione finanziate

La campagna di promozione del vino italiano negli Usa, coordinata dall’Italian Trade Agency, attraverso le pagine pubblicitarie

Eleganza, passione e gusto, le tre parole per convincere gli americani a scegliere vino italiano

La campagna di promozione del vino italiano negli Usa, coordinata dall’Italian Trade Agency, attraverso le pagine pubblicitarie

Fabio Piccoli
Intervista a Marco Martini, CEO di Mondodelvino SpA, una delle realtà più interessanti ed innovative del panorama vitivinicolo italiano. 
venerdi 22 giugno

Mondo del Vino: una realtà, tanti territori

Intervista a Marco Martini, CEO di Mondodelvino SpA, una delle realtà più interessanti ed innovative del panorama vitivinicolo italiano.

Agnese Ceschi
Stipulato un accordo fra Tenute Piccini e Banca IFIS per una migliore gestione dei pagamenti per la consegna dell'uva e una facilitazione all'accesso del credito per le imprese agricole fornitrici coinvolte

giovedi 21 giugno

Tenute Piccini e Banca IFIS insieme per la crescita della filiera vitivinicola in Italia

Stipulato un accordo fra Tenute Piccini e Banca IFIS per una migliore gestione dei pagamenti per la consegna dell'uva e una facilitazione all'accesso del credito per le imprese agricole fornitrici coinvolte

Vini fermi accolti a braccia aperte dal mercato di Singapore, meno margine di crescita per gli sparkling, ma le previsioni per il 2021 vedono buono spazio di consolidamento per i brand italiani
giovedi 21 giugno

Il solido mercato di Singapore, vecchio amico con il quale sperimentare

Vini fermi accolti a braccia aperte dal mercato di Singapore, meno margine di crescita per gli sparkling, ma le previsioni per il 2021 vedono buono spazio di consolidamento per i brand italiani

Noemi Mengo
La presentazione dei nuovi Campus Vendita, Impresa ed Export Manager di Wine People mercoledi 20 giugno

Open Day Wine People Campus: il 12 ottobre presenteremo i nuovi corsi pensati per voi!

La presentazione dei nuovi Campus Vendita, Impresa ed Export Manager di Wine People

A version of Sicily inside Castelluccimiano’s glass 

wednesday 20 june

Catarratto and Perricone: mountain natives

A version of Sicily inside Castelluccimiano’s glass

Oltre venti espositori, tra aziende vitivinicole e produttori artigianali di specialità gastronomiche, si sono riuniti nel cuore del centro storico di Vicenza all'interno del Palazzo delle Opere Sociali in piazza Duomo in occasione di Garganica 2018 dal 9 all'11 giugno mercoledi 20 giugno

GARGANICA 2018: un evento per scoprire il Gambellara Doc

Oltre venti espositori, tra aziende vitivinicole e produttori artigianali di specialità gastronomiche, si sono riuniti nel cuore del centro storico di Vicenza all'interno del Palazzo delle Opere Sociali in piazza Duomo in occasione di Garganica 2018 dal 9 all'11 giugno

Una versione della Sicilia nel calice dell’azienda Castelluccimiano martedi 19 giugno

Catarratto e Perricone: gli indigeni di montagna

Una versione della Sicilia nel calice dell’azienda Castelluccimiano

Agnese Ceschi
I danni delle gravi grandinate che hanno coinvolto recentemente importanti territori produttivi della Francia sono stati comunicati in una maniera molto più chiara, dettagliata e trasparente rispetto alla modalità con cui questi eventi vengono raccontati nel nostro Paese

martedi 19 giugno

Danni da grandine, cosa ci insegna la Francia

I danni delle gravi grandinate che hanno coinvolto recentemente importanti territori produttivi della Francia sono stati comunicati in una maniera molto più chiara, dettagliata e trasparente rispetto alla modalità con cui questi eventi vengono raccontati nel nostro Paese

Fabio Piccoli
Interview with Pierangelo Tommasi, executive director of Tommasi Family Estates
monday 18 june

Tommasi: a history of family values and resourcefulness

Interview with Pierangelo Tommasi, executive director of Tommasi Family Estates

Il mercato cinese rappresenta una straordinaria opportunità anche per dimostrare finalmente la nostra capacità di coordinare attività di promozione, di selezionare i progetti con un criterio meritocratico e di monitorare con attenzione e trasparenza i risultati e l’efficacia delle iniziative

Il nostro pensiero sulla promozione del vino in Cina

Il mercato cinese rappresenta una straordinaria opportunità anche per dimostrare finalmente la nostra capacità di coordinare attività di promozione, di selezionare i progetti con un criterio meritocratico e di monitorare con attenzione e trasparenza i risultati e l’efficacia delle iniziative

Fabio Piccoli
Il Tai Rosso dei Colli Berici raccontato da Nicola Dal Maso venerdi 15 giugno

Focus sugli autoctoni: il Tai Rosso

Il Tai Rosso dei Colli Berici raccontato da Nicola Dal Maso

Medaglie importanti per i vini di Cantina di Soave al Decanter World Wine Awards 2018
venerdi 15 giugno

Best in show all’Amarone e Platino al Ripasso di Cantina Soave

Medaglie importanti per i vini di Cantina di Soave al Decanter World Wine Awards 2018

Negli Stati Uniti attualmente si consuma il 20% della produzione mondiale di vini rosé, dietro solo alla Francia. Sono la tipologia di vini dalla maggior crescita anche nel 2017 con un +59% rispetto all’anno precedente. La Francia con il 51% di quota di mercato è la leader seguita da Usa (37%) e Italia (5%). Ma quanto durerà questa evoluzione? giovedi 14 giugno

Non si arresta la crescita dei rosè negli Usa

Negli Stati Uniti attualmente si consuma il 20% della produzione mondiale di vini rosé, dietro solo alla Francia. Sono la tipologia di vini dalla maggior crescita anche nel 2017 con un +59% rispetto all’anno precedente. La Francia con il 51% di quota di mercato è la leader seguita da Usa (37%) e Italia (5%). Ma quanto durerà questa evoluzione?

Fabio Piccoli
Una panoramica sui fattori che rendono l’India un mercato potenziale giovedi 14 giugno

La nuova sfida futura in Asia passa dall’India

Una panoramica sui fattori che rendono l’India un mercato potenziale

Noemi Mengo