Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

 
domenica 19 agosto 2018 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers

Siddura enosocial.com

Michele Shah Tommasi WineNet https://www.poderidalnespoli.com/ https://www.cantinafrentana.it Azienda Agricola Coali roncoblanchis.it Farina Enartis wbwe Wine Monitor Fondazione Edmund Mach
giovedi 14 giugno

Non si arresta la crescita dei rosè negli Usa

Negli Stati Uniti attualmente si consuma il 20% della produzione mondiale di vini rosé, dietro solo alla Francia. Sono la tipologia di vini dalla maggior crescita anche nel 2017 con un +59% rispetto all’anno precedente. La Francia con il 51% di quota di mercato è la leader seguita da Usa (37%) e Italia (5%). Ma quanto durerà questa evoluzione?


Non si arresta la crescita dei rosè negli Usa
Il consumo di vino negli Usa è sempre più “rosa”. Anche i dati definitivi del 2017 ci raccontano che i vini rosé sono stati the “fastest growth wine categories”, cioè la tipologia di vini che ha registrato la maggior crescita rispetto l’anno precedente. Parliamo di uno straordinario +59% rispetto al 2016. Un aumento di cui ha beneficiato, in particolare, ancora una volta la Francia che detiene, grazie ai suoi rosè di Provenza, una quota di mercato di ben il 51%, seguito dagli Usa (37%) e dall’Italia con un “misero”, si fa per dire, 5%. Sul fronte prezzi nel 2017 la fascia maggiormente rappresentativa (31%) è stata quella tra gli 11 e i 15 dollari a bottiglia.
Ma il successo dei rosè negli Usa è testimoniato anche dal numero di questa tipologia di vini recensita da Wine Spectator passata da 135 (rosè fermi) del 2007, con una sola etichetta che riuscì a conseguire un rating ragguardevole, ai 517 dello scorso anno, con ben 39 etichette che si sono viste riconoscere dai 90 punti in su. Se poi analizziamo gli sparkling rosé sono passati da 88 recensiti nel 2007 con 36 dal punteggio sopra i 90 punti, ai 159 del 2017 con ben 86 dai 90 punti in su.
Quali le ragioni di questo successo? Sempre secondo Wine Spectator è da ascrivere a numerose ragioni, tra le quali le più importanti sono la loro abbinabilità ad un numero vastissimo di piatti di varie cucine e la possibilità di trovare anche a prezzi ragionevoli (anche meno di 20 dollari) una qualità decisamente interessante. Prezzi che rendono i rosati vini budget-friendly ed ideali anche per il consumo quotidiano.
Ma un altro aspetto che caratterizza il successo dei rosè negli Usa secondo gli esperti di Wine Spectator, è la loro capacità di catturare “l’occhio dei consumatori” grazie a packaging decisamente accattivanti. Il rosa è un colore decisamente attrattivo e non è un caso che, secondo una ricerca della Nielsen, il 40% dei consumatori di vini rosè è rappresentato da donne tra i 21 e i 34 anni.
Un successo talmente elevato al punto che oggi negli Usa si parla addirittura di “fenomeno culturale”. Sotto la spinta dei rosè, infatti, stanno nascendo un mare di eventi (a partire dal famoso Rosé Day del 2016 che ha visto oltre 12.000 amanti dei vini rosé vestiti rigorosamente in rosa a partecipare ad un affollatissimo pic nic nella Governor Island al New York Harbor) e moltissima attività di merchandising come le t-shirts che stanno spopolando negli Usa con la scritta “Rosé All Day” (rosè tutto il giorno), ma anche borse, infradito, ed altri prodotti che in qualche modo richiamano i vini rosati.
La domanda che ora ci si deve porre è la seguente: siamo di fronte ad una nuova era negli Usa, dopo aver visto quella dei rossi, dei bianchi oggi assistiamo a quella dei rosé destinata a consolidarsi o siamo invece in presenza di un boom modaiolo destinato a bruciarsi in breve tempo?
Gli esperti di Wine Spectator, dopo aver tracciato la storia dei rosè sul mercato Usa, a partire dai noti brand Mateus e Lancer, presenti in questo mercato subito dopo la seconda guerra mondiale, hanno evidenziato il ruolo chiave dei rosati della Provenza che hanno fatto il loro ingresso negli Stati Uniti agli inizi degli anni 90.
Tuttoggi il ruolo dei rosé di Provenza è strategico sul mercato Usa ma questa tipologia di prodotti secondo il noto magazine americano corre due principali rischi: la saturazione e l’omogeneizzazione. Paradossalmente, infatti, proprio la rincorsa la modello provenzale rischia di rendere sempre più simili questi vini e questo sarebbe molto pericoloso.
In questa direzione si potrebbe inserire proprio il nostro Paese, oggi capace di produrre rosati da caratteristiche molte differenziate, grazie ad una vasta gamma di vitigni che ben si prestano per questa tipologia di vini.
Come sempre il nostro principale problema è la mancanza di politiche di sistema. Non sarebbe male costituire una rete tra produttori proprio per promuovere i rosé italiani sul mercato Usa: proponiamo già un possibile pay off “Italian Rosé, when the pink is different”.


Fabio Piccoli

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Intervista allo staff di The Wine and More sulle potenzialità del vino italiano nel mercato croato
venerdi 17 agosto

Croazia: le importazioni crescono e l’Italia ha la strada spianata

Intervista allo staff di The Wine and More sulle potenzialità del vino italiano nel mercato croato

Noemi Mengo
Prossima tappa in Puglia il 13 e il 14 novembre 2018

Le Donne Del Vino e Wine People per la formazione sulla comunicazione, la vendita e la valorizzazione brand territoriali e sui Consorzi di tutela

Prossima tappa in Puglia il 13 e il 14 novembre 2018

Ultimi giorni per chiedere la borsa di studio per i campus Wine People mercoledi 15 agosto

Formarsi ad un prezzo agevolato

Ultimi giorni per chiedere la borsa di studio per i campus Wine People

Cos’è un Hospitality Manager e perché ha guadagnato importanza nel settore del vino? 
lunedi 13 agosto

Wine Talent: vi segnaliamo un Hospitality Manager

Cos’è un Hospitality Manager e perché ha guadagnato importanza nel settore del vino?

Le previsioni vendemmiali in Italia sono storicamente un rito dove difficilmente si esce da solito codice di comunicazione dove alla fine si tenta di salvare sempre tutto

Quello che non ci piace dire della vendemmia 2018

Le previsioni vendemmiali in Italia sono storicamente un rito dove difficilmente si esce da solito codice di comunicazione dove alla fine si tenta di salvare sempre tutto

La “bibbia del vino internazionale” ha selezionato il prodotto italiano realizzato in Sardegna tra tanti vini, scegliendolo per l’ottimo rapporto qualità prezzo
giovedi 09 agosto

Il Vermentino Aragosta è il vino della settimana per la rivista americana Wine Spectator

La “bibbia del vino internazionale” ha selezionato il prodotto italiano realizzato in Sardegna tra tanti vini, scegliendolo per l’ottimo rapporto qualità prezzo

giovedi 09 agosto

Casale del Giglio, produzione sostenibile nell'Agro Pontino

"La gente conosce il prezzo di tutte le cose, ma non conosce il valore di nessuna": la filosofia dell'azienda di proprietà di Antonio Santarelli

L’e-commerce va gestito in maniera molto diversa rispetto ai canali di distribuzione tradizionale e la figura classica dell’agente può trasformarsi in un grande limite nello sviluppo di questo modello di vendita che cresce a doppia cifra anno dopo anno giovedi 09 agosto

E-commerce? trattatelo da cliente direzionale

L’e-commerce va gestito in maniera molto diversa rispetto ai canali di distribuzione tradizionale e la figura classica dell’agente può trasformarsi in un grande limite nello sviluppo di questo modello di vendita che cresce a doppia cifra anno dopo anno

B.P.
I Vignaioli del Morellino di Scansano sono la prima cantina italiana a certificare un proprio vino con la nuova norma europea Product Environmental Footprint - PEF.
mercoledi 08 agosto

Dai Vignaioli del Morellino di Scansano, il primo vino con la certificazione europea PEF per la sostenibilità ambientale di prodotto

I Vignaioli del Morellino di Scansano sono la prima cantina italiana a certificare un proprio vino con la nuova norma europea Product Environmental Footprint - PEF.

Al via il Campus per diventare export manager del vino

Aspiranti Export Manager, il Wine People Campus vi aspetta!

Al via il Campus per diventare export manager del vino

Intervista a Silvia Baratta di Gheusis, agenzia di comunicazione specializzata nel settore enogastronomico
martedi 07 agosto

Comunicare con la stampa: questione di rispetto, ricerca e sensibilità

Intervista a Silvia Baratta di Gheusis, agenzia di comunicazione specializzata nel settore enogastronomico

Noemi Mengo
5StarWines featuring Wine Without Walls, the annual wine selection held in the lead-up to Vinitaly, has just released the online edition of its wine guide monday 06 august

Digital version of 5StarWines - the Book 2019 now online

5StarWines featuring Wine Without Walls, the annual wine selection held in the lead-up to Vinitaly, has just released the online edition of its wine guide

Il 17 settembre 2018 durante il Wine Export Manager Day a Verona verrà presentata l'indagine condotta da Wine People. Date il vostro contributo e riceverete un omaggio molto utile! lunedi 06 agosto

Ritorna Wine Export Manager Day con un'indagine sull'export del vino

Il 17 settembre 2018 durante il Wine Export Manager Day a Verona verrà presentata l'indagine condotta da Wine People. Date il vostro contributo e riceverete un omaggio molto utile!

We tasted for you Ricossa's Barolo Riserva DOCG 2009 saturday 04 august

Italian wines in the world: Ricossa's Barolo Riserva DOCG 2009

We tasted for you Ricossa's Barolo Riserva DOCG 2009

Abbiamo degustato per voi il Ricossa Barolo Riserva DOCG 2009 sabato 04 agosto

Italian wines in the world: Barolo Riserva DOCG 2009 di Ricossa

Abbiamo degustato per voi il Ricossa Barolo Riserva DOCG 2009

In preparazione della nostra seconda edizione di Wine Campus Impresa alcune riflessioni sui limiti attuali dell’imprenditoria vitivinicola italiana che a nostro parere sono da ascrivere più a limiti “culturali” che “dimensionali”

Essere imprenditori del vino oggi

In preparazione della nostra seconda edizione di Wine Campus Impresa alcune riflessioni sui limiti attuali dell’imprenditoria vitivinicola italiana che a nostro parere sono da ascrivere più a limiti “culturali” che “dimensionali”

Fabio Piccoli
Ultimi giorni per iscriversi al tour dal 2 al 4 ottobre 2018. Ecco i motivi per cui non potete perdervelo!
venerdi 03 agosto

Partecipa al Tour Vietnam 2018: Ho Chi Minh ed Hanoi

Ultimi giorni per iscriversi al tour dal 2 al 4 ottobre 2018. Ecco i motivi per cui non potete perdervelo!

Varietà e qualità del territorio gli elementi distintivi su cui puntare per affermare la Denominazione sempre più apprezzata a livello nazionale e internazionale venerdi 03 agosto

Francesco Mazzei alla guida del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana

Varietà e qualità del territorio gli elementi distintivi su cui puntare per affermare la Denominazione sempre più apprezzata a livello nazionale e internazionale

Intervista a Jo Ann Ross, Italian Wine Educator a Boston, che ha fatto della passione per il vino italiano il proprio lavoro, aiutando i consumatori a conoscere i prodotti Made in Italy.
giovedi 02 agosto

Vino italiano a Boston: alla ricerca di una migliore educazione

Intervista a Jo Ann Ross, Italian Wine Educator a Boston, che ha fatto della passione per il vino italiano il proprio lavoro, aiutando i consumatori a conoscere i prodotti Made in Italy.

Noemi Mengo
La lotta ai falsi made in Italy continua: dopo il protocollo di cooperazione tra Consorzio tutela vini Valpolicella e la Repressione Frodi del Ministero Politiche agricole, inviate già 115 diffide giovedi 02 agosto

Consorzio tutela vini Valpolicella segnala 115 siti nel mirino della task force anticontraffazione

La lotta ai falsi made in Italy continua: dopo il protocollo di cooperazione tra Consorzio tutela vini Valpolicella e la Repressione Frodi del Ministero Politiche agricole, inviate già 115 diffide

Responsabile di Produzione mercoledi 01 agosto

Offerta di Lavoro

Responsabile di Produzione