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Professione wine influencer: quando il vino diventa social

Esploriamo il mondo dei wine influencer: cosa si nasconde dietro ad un post sui social network ?


Professione wine influencer: quando il vino diventa social
Con l’avvento dei Social Networks tutto fa tendenza, quindi perché non il vino? Inauguriamo oggi un nuovo filone di analisi che intende andare a comprendere il mondo dei wine influencer, coloro a colpi di foto e likes, condividono la loro passione per il vino sui maggiori Social Networks. Ci siamo chiesti: chi sono? Cosa c’è dietro ad un post sui social? Che logiche regolano questo mondo? Molti di loro si "nascondo" dietro ad un nick name, altri si palesano con il proprio nome, magari sono produttori, giornalisti, sommelier... Abbiamo intervistato l’amministratore della pagina Instagram di Wine & Spirits,  Valerien (https://www.instagram.com/wine_spirits_/?hl=it). Mosso da un'autentica passione per il vino e dalle origini in terra Champagne, il  wine influencer ha macinato in poco tempo 39 mila follower.


Chi è il wine influencer? E cosa fa?
Secondo me, un influencer o un blogger di vino, deve essere prima di tutto un appassionato. Deve conoscere il mondo del vino e saperne apprezzare ogni bottiglia.
Ogni bottiglia ha il proprio valore e il nostro compito è scoprirne i segreti. Una degustazione è un profondo momento di scoperta, è una penetrazione dell’intimità del vino ed è il risultato di un lavoro che deve essere rispettato. Deve anche saper fare una critica, ma non deve mai dimenticare tutto il duro lavoro che una produzione vinicola richiede. È un lavoro che richiede: l’avere passione, essere imparziali, una profonda analisi, ma soprattutto l’amore per le cose belle. In poche parole l’amore per l’arte di vivere.

Come è nata la sua passione per il vino?
La mia passione per il vino è nata molti anni fa. In origine niente mi avrebbe predestinato ad avere questa passione. Sono nato in una famiglia in cui la viticoltura non era poi così importante. Ho avuto la fortuna di incontrare sul mio cammino molti viticoltori di Champenois e di innamorarmi follemente di una donna che, come me, ama il territorio ed i suoi prodotti.

Per quale motivo ha iniziato a postare sui social dei contenuti che hanno come tema principale il vino?
Ho iniziato a condividere delle foto sui social, prima di tutto per dare un consiglio ai miei amici. Era un modo per ricordare le mie scoperte e di imprimere i meravigliosi momenti vissuti in compagnia di quelle bottiglie e degli amici. Un buon vino, è sempre meglio se accompagnato dagli amici.

Perché ha così tanti follower? Qual è il suo segreto?
Penso che il segreto, sia prima di tutto, essere allo stesso livello dei follower e rispettare le loro aspettative. Non bisogna sentirsi superiori ai propri seguaci e bisogna utilizzare un vocabolario semplice che può essere recepito da tutti. Sono entrato in questo mondo, perché ho studiato a Bordeaux ed ho vissuto a Champagne. Vivere in questi territori mi ha dato la spinta giusta. Il mio percorso è uno dei motivi per i quali ad oggi ho così tanti follower.

In base alla sua esperienza, che consigli darebbe alle aziende di vino che vorrebbero migliorare la loro visibilità sui social network?
Penso che la cosa migliore per il futuro del vino sia avere più visibilità e stare vicino ai propri follower. Non bisogna esitare a commentare, a mettere like e rispondere alla gente. Il vino non è prima di tutto un modo per condividere? Penso che l’industria del vino debba avvicinarsi di più al mondo dei social, devono suscitare desiderio e definire una propria linea di condotta. I social sono il modo migliore di comunicare liberamente. È questo che i consumatori si aspettano dal proprio vino! Vogliono evadere per qualche istante e sognare attraverso le foto.
Professione wine influencer: quando il vino diventa social

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