Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

sfondo_wm
sabato 25 maggio 2019 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers


Siddura enosocial.com

CVA Canicatti Bixio https://www.cantinafrentana.it roncoblanchis.it https://corte-de-pieri.business.site/ www.ilvinocomunica.it https://www.accordinistefano.it/ http://www.cantinavicobarone.com/ Vigna Belvedere italian wine academy https://www.marchesibarolo.com/ http://www.varramista.it/it/ Farina Cantina Valpolicella http://www.consorziomorellino.it/ Tebaldi valdoca pertinace vinojobs Wine Monitor Cantina Santa Maria La Palma Fondazione Edmund Mach Siddura WineNet

Prosecco pedina di scambio nell’accordo tra UE e Australia?

Attualmente la produzione di Prosecco in Australia ha un valore di circa 40 milioni di euro ma è in forte crescita e potrebbe raggiungere a breve i 150 milioni di euro. Secondo alcuni osservatori la produzione di Prosecco australiano potrebbe rappresentare un beneficio anche all’immagine e posizionamento di quello italiano


Prosecco pedina di scambio nell’accordo tra UE e Australia?
Recentemente su the-buyer.net, Nik Darlington, collaboratore di Red Squirrel Wine, una delle aziende importatrici inglesi di maggior successo, ha pubblicato un articolo molto interessante sul Prosecco australiano.
È importante ricordare che la produzione di Prosecco in Australia non è qualcosa recente in quanto la comunità italiana trapiantata nel Paese aveva iniziato a produrlo fin dagli anni ’60, non tanto per profitto (come vedremo, la dimensione del mercato australiano non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella del mercato europeo) quanto per affetto e genuina nostalgia del Paese d’origine.
Nik Darlington, nel suo articolo, si concentra soprattutto sulla cantina della famiglia Dal Zotto, situata nella King Valley, la zona di produzione del Prosecco australiano più rinomata. I Dal Zotto hanno iniziato, come molti, con le piantagioni di tabacco per poi dedicarsi alla vigna e al vino nel corso degli anni ’80, coltivando varietà come Arneis, Garganega, Sangiovese e Barbera. Il Prosecco arriva più avanti, a metà degli anni ’90, dopo una lunga ricerca della varietà ideale, la scelta ricade sul Prosecco di Valdobbiadene e le prime bottiglie arrivano nel 1999.
Dieci anni più tardi, però, sono raggiunti, come molti altri produttori australiani, da due procedimenti giudiziari emanati dall’Italia in seguito alla questione Prosecco/Glera che, però, non ottengono il risultato sperato di bloccare la produzione.
La situazione quindi è proseguita in maniera tranquilla fino ai recenti nuovi accordi di libero scambio tra l’Unione Europea e l’Australia durante i quali, secondo Nik Darlington, sembra essersi diffusa la sensazione che l’Italia voglia sfruttare l’utilizzo della denominazione “Prosecco” come un’eventuale pedina di scambio.
Impedirne l’utilizzo diventerebbe un rischio non solo per l’industria del Prosecco australiano, che sta attraversando un periodo di crescita estremamente favorevole e che quindi vedrebbe minate le stesse fondamenta su cui poggia, ma diventerebbe anche un pericoloso precedente per molte altre denominazioni nella stessa situazione.
La cantina dei Dal Zotto inoltre non ha certo l’obiettivo di inserirsi a forza nel mercato europeo, fosse anche solo per dimostrare la bontà del loro prodotto. Non sono certo saltati sul carro del vincitore, come è successo allo Champagne, in quanto la produzione del loro Prosecco è iniziata ben prima che questa varietà potesse anche solo immaginare il successo attuale. Lo stesso discorso vale anche per Sangiovese e Vermentino.
Secondo Michael Dal Zotto, il mercato del Prosecco australiano attualmente vale l’equivalente di 40 milioni di euro e può puntare ai 150 milioni nel giro di pochi anni. Pur essendo briciole rispetto al mercato del Vecchio Continente, è innegabile che si tratti di cifre da tenere d’occhio in quanto in forte crescita e un cambio improvviso di denominazione rappresenterebbe un disastro senza pari.
Ross Brown, della cantina Brown Brothers, nota che impedire l’utilizzo della denominazione “Prosecco” sarebbe come impedire di usare Sauvignon Blanc o Chardonnay e che la situazione non è confrontabile con quella dello Champagne perché Prosecco non ha mai storicamente indicato una zona geografica fino al 2009.
Prosecco non è l’unica uva che ha assunto lo status di marchio nel corso del tempo e che ora è coltivata in diverse aree geografiche nel mondo. Infatti un altro caso altrettanto eclatante che si può citare è quello della varietà Malbec, un uvaggio francese che è arrivato al successo attuale grazie agli eccellenti raccolti realizzati, però, in Argentina. Ora i produttori francesi stanno lavorando duramente per far sì che i consumatori siano a conoscenza del fatto che l’origine dell’uva è francese e non argentina.
Tornando al Prosecco, una vittoria dei Consorzi di tutela rappresenterebbe quindi " scrive Darlington - un pericoloso precedente per molti casi simili nel mondo del vino. Ciò non significa che i consorzi rappresentino il male, ovviamente. Vengono creati con l’obiettivo sacrosanto di garantire uno standard di qualità certificato ed elevato per i consumatori. Ross Brown è il primo a riconoscerlo ma aggiunge anche, esasperando senza dubbio la situazione, che, da quando “Prosecco” è diventato una docg, i Consorzi sono stati costretti ad accettare che un 20% della produzione avvenisse al di fuori della denominazione geografica, che è stata a sua volta ampliata per ragioni di convenienza economica e a causa di una vendemmia avara di soddisfazioni. Il tutto purtroppo a discapito della qualità.
Nella zona della King Valley, operano poche cantine, di dimensioni ridotte e spesso a conduzione famigliare (di origine italiana). Le radici italiane sono forti e non solo collegano il Prosecco ad una cucina adatta a questo vino ma anche collegano le diverse cantine fra di loro, in uno sforzo comune per promuovere la zona. Questo fa sì che il potenziale di crescita sia enorme, anche perché il Prosecco prodotto in Australia è economico ma non è certo di scarsa qualità. Per concludere, la King Valley potrebbe diventare un esempio positivo per moltissime cantine italiane. Persino i francesi hanno visto il successo del Malbec argentino più come uno stimolo che come un oltraggio.
L’ispirazione del successo australiano potrebbe rappresentare un toccasana non solo per il Prosecco italiano ma anche per tutte quelle realtà coinvolte nell’importazione e nella vendita di questa qualità nel mondo.
Bisogna anche rimarcare che il successo dei Dal Zotto esula dal loro poter utilizzare la denominazione “Prosecco”. È un successo che nasce dall’aver creato e creduto in uno storytelling coinvolgente e nell’offrire una varietà di stili diversi che hanno una qualità altissima come unica costante, il che sta invogliando sempre più consumatori ad avvicinarsi ad etichette appartenenti alla fascia premium.
Come già è successo per lo Champagne, anche il Prosecco prodotto in Australia può diventare un’eccezione positiva alla docg italiana.
È vero che una denominazione protetta viene creata per far sì che sia più facile per i consumatori riconoscere un prodotto di qualità da un altro proveniente da una zona diversa " conclude Darlington - ma questo non significa nemmeno una chiusura ostinata, specie nei confronti di storie di successo come quelle delle cantine della King Valley, da cui l’Italia potrebbe trarre un esempio positivo a vantaggio di tutte le realtà coinvolte.

Francesco Piccoli

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Abbiamo degustato per voi il 137 Brut Oltrepo' Pavese Metodo Classico Pinot Nero DOCG dell'Azienda Agricola Manuelina sabato 25 maggio

Italian wines in the world: 137 Brut Oltrepo' Pavese Metodo Classico Pinot Nero DOCG dell'Azienda Agricola Manuelina

Abbiamo degustato per voi il 137 Brut Oltrepo' Pavese Metodo Classico Pinot Nero DOCG dell'Azienda Agricola Manuelina

Il grande metodo classico protagonista al Festival di Cannes 2019 venerdi 24 maggio

Festival di Cannes 2019: Equipe5 vino ufficiale dell’American Pavilion

Il grande metodo classico protagonista al Festival di Cannes 2019

Perché, dal nostro punto di vista, è sempre più importante che un manager del vino, sia esso impegnato sull’area commerciale o su quella tecnica, sia competente su più tematiche connesse allo sviluppo dell’impresa vitivinicola

Il manager del vino ideale? Multidisciplinare

Perché, dal nostro punto di vista, è sempre più importante che un manager del vino, sia esso impegnato sull’area commerciale o su quella tecnica, sia competente su più tematiche connesse allo sviluppo dell’impresa vitivinicola

Fabio Piccoli
Tante novità per l’unica app che offre il servizio DTC (direct to consumer) mettendo in contatto diretto produttori e consumatori e che continua a crescere per rispondere alle richieste del mercato 
giovedi 23 maggio

Enosocial® apre il servizio al canale retail con un nuovo e-commerce

Tante novità per l’unica app che offre il servizio DTC (direct to consumer) mettendo in contatto diretto produttori e consumatori e che continua a crescere per rispondere alle richieste del mercato

Intervista a Sandro Gini, Presidente del Consorzio Tutela Il Soave giovedi 23 maggio

Soave Stories: a cena con Sandro Gini, chiacchierando di Soave.

Intervista a Sandro Gini, Presidente del Consorzio Tutela Il Soave

Giovanna Romeo
La categoria “color primavera” cresce sui mercati mondiali, e lo fa anche fuori stagione
giovedi 23 maggio

Se son rosé, fioriranno

La categoria “color primavera” cresce sui mercati mondiali, e lo fa anche fuori stagione

Noemi Mengo
Ecco le nostre tappe internazionali previste prima della pausa estiva: Stoccolma, Helsinki, Kazakistan, Singapore, Russia, Giappone

Ultimi giorni per aderire a importanti b2b internazionali con Wine Meridian

Ecco le nostre tappe internazionali previste prima della pausa estiva: Stoccolma, Helsinki, Kazakistan, Singapore, Russia, Giappone

Presentata l’anteprima della ricerca IRi sul mondo della GDO che mostra una panoramica sul canale nei primi 4 mesi del 2019 
e una survey sulla carta dei vini al ristorante mercoledi 22 maggio

The Wine Net presenta una giornata dedicata al mondo della ristorazione e della GDO

Presentata l’anteprima della ricerca IRi sul mondo della GDO che mostra una panoramica sul canale nei primi 4 mesi del 2019 e una survey sulla carta dei vini al ristorante

Brazilian Landscapes 2019, il report di Wine Intelligence, parla positivamente del mercato brasiliano, che nel giro di pochi anni è cresciuto a dismisura
mercoledi 22 maggio

I mille colori della resilienza brasiliana

Brazilian Landscapes 2019, il report di Wine Intelligence, parla positivamente del mercato brasiliano, che nel giro di pochi anni è cresciuto a dismisura

Noemi Mengo
Il marchio Enartis rinnova la sua identità e mantiene la sua leadership nel settore delle forniture enologiche con un nuovo logo, un nuovo sito web e una nuova immagine per celebrare oltre 15 anni di successi.
mercoledi 22 maggio

Enartis: nuovo posizionamento ed un'identità rinnovata

Il marchio Enartis rinnova la sua identità e mantiene la sua leadership nel settore delle forniture enologiche con un nuovo logo, un nuovo sito web e una nuova immagine per celebrare oltre 15 anni di successi.

Direttore Commerciale Triveneto, Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna martedi 21 maggio

Offerta di lavoro

Direttore Commerciale Triveneto, Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna

L'81^ edizione della Mostra dei Vini del Trentino, rinnovata e di successo, supera le aspettative
martedi 21 maggio

Trentino&Wine: un’edizione fresca, giovane e ben riuscita

L'81^ edizione della Mostra dei Vini del Trentino, rinnovata e di successo, supera le aspettative

Noemi Mengo
Intervista al direttore commerciale di Vinventions Filippo Peroni martedi 21 maggio

Vinventions: il mercato del vino visto...dal tappo!

Intervista al direttore commerciale di Vinventions Filippo Peroni

L’importanza di scegliere le risorse umane giuste in un network altamente profilato. 
martedi 21 maggio

Wine talent: le persone al centro del gioco

L’importanza di scegliere le risorse umane giuste in un network altamente profilato.

Intervista a Artem Lebedev, presidente della Kazakhstan Sommelier Association lunedi 20 maggio

Kazakhstan: un mercato da esplorare

Intervista a Artem Lebedev, presidente della Kazakhstan Sommelier Association

Agnese Ceschi
We have tasted for you DOMENIS1898's Grappa Storica Nera Bio saturday 18 may

Italian wines in the world: DOMENIS1898's Grappa Storica Nera Bio

We have tasted for you DOMENIS1898's Grappa Storica Nera Bio

Giovanna Romeo
Abbiamo degustato per voi la Grappa Storica Nera Bio di DOMENIS1898 sabato 18 maggio

Italian wines in the world: Grappa Storica Nera Bio di DOMENIS1898

Abbiamo degustato per voi la Grappa Storica Nera Bio di DOMENIS1898

Giovanna Romeo


sfondo_wm