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Quale il futuro del vino sfuso nel mondo?

L'opinione di Otilia Romero de Condés, direttore della World Bulk Wine Exhibition, ad Amsterdam il 20 e 21 novembre 2017


Quale il futuro del vino sfuso nel mondo?

Otilia Romero de Condés


Qual è lo scenario attuale mondiale del vino sfuso?
Negli ultimi anni il vino sfuso occupa, a livello mondiale, circa il 38% del volume totale delle vendite che, nel 2016, è salito a 38,25 milioni di ettolitri, per un valore di 2.800 milioni di euro, pari al 10% del valore totale del vino esportato. La tendenza per il 2017, in cui i volumi di offerta diminuiscono, è che la quantità venduta sia minore ma abbia un prezzo più elevato, viste le prospettive della vendemmia di quest’anno. Questa tendenza fa dell’edizione della WBWE di quest’anno, un punto di incontro di vitale importanza per i professionisti che vogliono ottenere un miglior prezzo dell’uva, una maggiore quotazione per la loro vendemmia e un migliore futuro per i loro vini. 
E per quanto riguarda il vino sfuso italiano?

La situazione attuale in Italia é incerta; i produttori sono preoccupati perché le vendemmie saranno inferiori rispetto ad altri anni. Nello stesso tempo, il fatto che questa diminuzione dei raccolti stia coinvolgendo anche altri grandi Paesi produttori come la Spagna e la Francia, fa intravedere nuove opportunità di affari per cui occorre prestare molta attenzione. Nello stesso tempo, i produttori stanno già parlando della grande qualità del vino di questa vendemmia; qualità che, unita alla diminuzione della produzione, potrebbe essere un’opportunità per aumentare i prezzi e per cercare nuovi mercati. Quindi, insieme all’incertezza, c’é anche un certo ottimismo per le nuove possibilità che si prospettano.

Quando e perché è nata la World Bulk Wine Exhibition?

La «World Bulk Wine Exhibition» è nata per colmare un vuoto e per dare visibilità a un settore così importante come quello del vino sfuso. Così si è costituita la prima Fiera a livello mondiale dedicata ai professionisti del vino sfuso, la «World Bulk Wine Exhibition». Si tratta di una manifestazione durante la quale, in soli due giorni, si possono ottenere le migliori operazioni commerciali dell’anno. Prima del 2009, anno in cui è stata ideata, non esisteva niente di simile al mondo.

Quali vini vengono ammessi al concorso e in fiera?

La «World Bulk Wine Exhibition» é una manifestazione creata per tutti i professionisti del mercato del vino sfuso del mondo ed è una occasione unica per favorire l’incontro tra produttori di vino sfuso, commercianti, sponsor, distributori, grossisti, brokers, compratori, agenti, responsabili di acquisti della grande distribuzione, catene di supermercati, etc.
Il concorso (per iscriversi qui), annesso alla manifestazione, è una delle iniziative più appassionanti nate nell’ambito della fiera, ed è l’unico concorso a livello mondiale nato con lo scopo di valutare i migliori vini sfusi del mondo. Il suo prestigio é garantito da una giuria composta da circa venti autorevoli professionisti provenienti da 17 diversi Paesi dei 5 continenti. L’«International Bulk Wine Competition» osserva le norme della OIV.
 
Quali sono le novità di quest’anno?
La WBWE si è evoluta di anno in anno. Questo significa che non solo offre un luogo privilegiato dove concludere affari, ma anche una serie di strumenti appositamente pensati per potenziare il rendimento dei professionisti del settore come, ad esempio, «The Vine», una delle piattaforme che dipendono dalla WBWE che ogni anno acquista sempre più forza e che offre un luogo dentro la fiera stessa a tutti i prodotti che derivano dalla vigna e che non sono vino.
Senza dubbio la maggiore novità di questa edizione consiste nel «The Bulk Wine Club», un’idea originale sviluppata dall’organizzazione con l’obbiettivo di diventare il maggiore forum per professionisti dell’industria. «The Bulk Wine Club» è un Club nato per l’incontro, l’informazione e il business del vino sfuso, oltre che di un forum informativo affinché i nostri soci dispongano di un accesso diretto, in tempo reale, a tutto ciò che riguarda il nostro settore in tutto il mondo: dati di vendita, prezzi, flussi commerciali e tendenze.
L’altra grande novità é la creazione del programma master «The art of Blending Wine», costituto da laboratori e da lezioni impartite da esperti di fama internazionale che mostreranno in modo pratico come lavorano nell’arte del coupage.


http://www.worldbulkwine.com/ing/inicio.php


Agnese Ceschi

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