Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

WineMeridian
mercoledi 18 ottobre 2017 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers


Ceccheto Farina http://www.principedicorleone.it/ mackenzie Iron3 Consorzio Soave InternationalWineTraders IWSC www.farinatransparency.com www.bellenda.it Tebaldi MIB valdoca pertinace vinojobs Cortemoschina wbwe IWSC registration Wine Monitor Fondazione Edmund Mach Social Meter Analysis Michele Shah Siddura winethics Vini Cina WineNet Bixio

Quando il sistema Paese funziona, l’esempio dell’Australia

Mentre noi continuiamo ad interrogarci sull’utilità di una promozione “istituzionale” del vino italiano nel mondo, l’Australia ci fornisce quotidianamente esempi illuminanti e utili


Quando il sistema Paese funziona, l’esempio dell’Australia
Per tutti coloro che considerano poco utile la cosiddetta promozione “istituzionale” del vino italiano (in parole povere una regia comune che generi contenuti ed eventi nel mondo per aumentare la notorietà del vino di uno specifico paese), consigliamo vivamente di leggere quotidianamente gli articoli di Wine Australia (l’ente di promozione del vino australiano - www.wineaustralia.com) e di come questi vengano divulgati in maniera straordinaria tramite i social media a partire dal professionale linkedin.
Non solo, dalla lettura di questi articoli e post si potrà evincere in maniera chiara di come questo nostro competitor vitivinicolo, che dopo alcuni anni di appannamento ha ripreso a ruggire, utilizza per la propria comunicazione, professionisti come i Master of wine o i Master sommelier.
In ordine di tempo segnaliamo un articolo pubblicato il 16 luglio a firma di Makiko Morita, noto wine journalist giapponese che fa un interessante resoconto su una masterclass organizzata da Wine Australia a Tokyo dall’eloquente titolo “New Australia”.
Già il titolo dell’articolo mette in risalto il valore di questa promozione collettiva dell’Australia del vino considerata “The dynamically evolving, most thrilling wine producing country in the world”, cioè “il paese produttore con l’evoluzione più dinamica ed emozionante nel mondo”.
Non è cosa da poco, pensate quante volte ci domandiamo che titolo “immediato”, “forte” daremmo per descrivere in poche parole il nostro comparto vitienologico.
La forza della comunicazione risiede anche nella sua capacità di essere sintetica ed immediata.
Morita evidenzia nell’articolo come oggi l’Australia del vino sta modificando non poco le percezioni tra il trade giapponese e ritiene vi siano straordinarie nuove opportunità per questa “New Australia”.
Morita riporta inoltre un curioso commento di Kenichi Ohashi, l’unico (per il momento) Master of wine giapponesi che commentando la masterclass sui vini australiani diceva:”E’ stata come una corsa sulle montagne russe”, per enfatizzare la straordinaria variabilità attuale dei vini australiani con vertici sempre più elevati (pensate cosa potrebbe dire mr Ohashi sui nostri vini italiani…).
Il noto master of wine giapponese, sottolinea Morita, è stato invitato per la prima volta da Wine Australia a conoscere meglio la vitienologia australiana 18 mesi fa e il suo primo commento fu:”E’ stata una grande sorpresa, i vini australiani hanno registrato una incredibile trasformazione”.
Rincara la dose, in positivo, un altro big influencer del mercato giapponese, il noto sommelier Hisoshi Ishida secondo il quale “non vi è oggi altra regione vitivinicola al mondo come l’Australia che non ha paura di cambiare. L’Australia è il paese del vino più dinamico e diversificato”.
Andando più nello specifico sui prodotti, molto interessante il commento di Ohashi sugli Chardonnay australiani considerati “i più leggeri al mondo”.
Morita poi sottolinea come l’Australia sia l’unico paese al mondo dove puoi produrre vino senza vincoli della tradizione o imposizioni di legge e nemmeno senza l’ansia dei giudizi di Parker. “Questo è un grande piacere- scrive Morita - simile alla musica senza confini”.
Oggi secondo Morita l’Australia rappresenta al meglio la “terza onda” del vino, dove non esistono più le tendenze dominanti dal punto di vista enologico (es. legno sì, legno no), ma finalmente ognuno segue la propria filosofia produttiva senza paure.
L’articolo di Morita si chiude ricordando l’importante accordo di partnership commerciale tra Giappone e Australia che avrà una grande influenza anche sullo sviluppo dell’export vitivinicolo australiano in questo Paese che nel 2016 ha registrato vendite per circa 45 milioni di dollari.
Un piccolo ma utile esempio di cosa significa generare interesse e consapevolezza su un mercato importante come quello giapponese.
L’Australia è ancora per fortuna indietro rispetto alle nostre performance in molti mercati ma questo non giustifica il nostro cronico immobilismo sul fronte di una promozione collettiva del vino italiano.

Fabio Piccoli

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Grande successo per la seconda tappa del Wine Meridian tour a Vancouver: l'interesse per i vini italiani cresce assieme alla conoscenza anhe di denominazioni meno conosciute

Il vino italiano alla conquista della British Columbia

Grande successo per la seconda tappa del Wine Meridian tour a Vancouver: l'interesse per i vini italiani cresce assieme alla conoscenza anhe di denominazioni meno conosciute

È boom di Instagram, ma quali sono le cose a cui fare attenzione per rendere il proprio prodotto appetibile su questo canale social? martedi 17 ottobre

3 modi per trasformare il vostro vino in "instagrammabile"!

È boom di Instagram, ma quali sono le cose a cui fare attenzione per rendere il proprio prodotto appetibile su questo canale social?

Elena Mazzali, esperta di Social Media Marketing
Calgary, capitale dell’Alberta, l’unica provincia canadese dove non è attivo il monopolio, è la prima tappa del nostro Tour in Nord America che vede coinvolte 21 aziende provenienti dalla principali regioni vitivinicole italiane e, per la prima volta, anche due realtà olivicole siciliane

Parte da Calgary il Wine Meridian Canada e Usa Tour

Calgary, capitale dell’Alberta, l’unica provincia canadese dove non è attivo il monopolio, è la prima tappa del nostro Tour in Nord America che vede coinvolte 21 aziende provenienti dalla principali regioni vitivinicole italiane e, per la prima volta, anche due realtà olivicole siciliane

Fabio Piccoli
Secondo un esperimento condotto dall’Università di Oxford la qualità dei vini con un tappo di sughero è percepita migliore del 15% rispetto a quella di vini con tappi a vite

Percezioni migliori quando il tappo è di sughero

Secondo un esperimento condotto dall’Università di Oxford la qualità dei vini con un tappo di sughero è percepita migliore del 15% rispetto a quella di vini con tappi a vite

Francesco Piccoli
We tasted for you Anna Spinato Winery's Prosecco DOC “Mini Prosecco” 2016.
saturday 14 october

Italian Wines in The World: Prosecco DOC “Mini Prosecco” 2016

We tasted for you Anna Spinato Winery's Prosecco DOC “Mini Prosecco” 2016.

Nel primo semestre 2017 il nostro export negli Usa è rimasto al palo in termini di volume ed è cresciuto solo del 3% in valore, mentre la Francia nel medesimo periodo è cresciuta del 17% a volume e del 24% a valore di fatto raggiungendo la nostra stessa quota di mercato. Alcuni commentatori vedono nei ritardi di applicazione del nostro ocm vino tra i principali motivi di questo nostro calo, qui proviamo ad individuarne anche altri

Il vino italiano perde quota negli Usa, tutta colpa dell’ocm?

Nel primo semestre 2017 il nostro export negli Usa è rimasto al palo in termini di volume ed è cresciuto solo del 3% in valore, mentre la Francia nel medesimo periodo è cresciuta del 17% a volume e del 24% a valore di fatto raggiungendo la nostra stessa quota di mercato. Alcuni commentatori vedono nei ritardi di applicazione del nostro ocm vino tra i principali motivi di questo nostro calo, qui proviamo ad individuarne anche altri

Fabio Piccoli
L’opinione di Claudio ed Elena Farina tra i produttori di vino italiani maggiormente innovatori anche sul fronte della comunicazione
venerdi 13 ottobre

La comunicazione del vino che abbiamo in mente

L’opinione di Claudio ed Elena Farina tra i produttori di vino italiani maggiormente innovatori anche sul fronte della comunicazione

Fabio Piccoli
Dal 13 al 15 ottobre il Lessini Durello sarà protagonista a “Hostaria Verona” il festival dedicato al vino nel cuore della città scaligera. venerdi 13 ottobre

Aspettando Durello&Friends: il Durello a Hostaria Verona

Dal 13 al 15 ottobre il Lessini Durello sarà protagonista a “Hostaria Verona” il festival dedicato al vino nel cuore della città scaligera.

Una serie impressionante di incendi sta devastando due delle zone vitivinicole più note al mondo come Napa e Sonoma Valley in California. Distrutte anche una decina di aziende vitivinicole e moltissime gravemente danneggiate

Incendi drammatici devastano Napa e Sonoma Valley

Una serie impressionante di incendi sta devastando due delle zone vitivinicole più note al mondo come Napa e Sonoma Valley in California. Distrutte anche una decina di aziende vitivinicole e moltissime gravemente danneggiate

Fabio Piccoli
Giovedi 16 novembre  il corso focalizzato su export e marketing

Corso Export Manager: diventa un export manager di successo

Giovedi 16 novembre il corso focalizzato su export e marketing

I punti d'incontro tra Italia e Giappone sono più di quanti ci possiamo immaginare. Alcune semplici regole da rispettare in fatto di bon ton nel paese del Sol Levante. mercoledi 11 ottobre

6 regole di bon ton in Giappone

I punti d'incontro tra Italia e Giappone sono più di quanti ci possiamo immaginare. Alcune semplici regole da rispettare in fatto di bon ton nel paese del Sol Levante.

Il progetto di Tebaldi srl e il Laboratorio Excel Iberica cerca di fare luce su uno dei descrittori più complessi e dibattuti martedi 10 ottobre

Alla ricerca della mineralità

Il progetto di Tebaldi srl e il Laboratorio Excel Iberica cerca di fare luce su uno dei descrittori più complessi e dibattuti

Agnese Ceschi
Molti oggi sono impegnati nella semplificazione del linguaggio del vino ma pochi sanno evitare pericolose banalizzazioni

Semplificare la comunicazione del vino senza banalizzare

Molti oggi sono impegnati nella semplificazione del linguaggio del vino ma pochi sanno evitare pericolose banalizzazioni

Francesco Piccoli
Matt Kramer, Il noto editorialista di Wine Spectator affronta il tema, per nulla scontato, di come non sbagliare nella scelta di acquisto di un vino evidenziando una similitudine alquanto originale

Quando comprare il vino è come acquistare in Borsa

Matt Kramer, Il noto editorialista di Wine Spectator affronta il tema, per nulla scontato, di come non sbagliare nella scelta di acquisto di un vino evidenziando una similitudine alquanto originale



WineMeridian