Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

WineMeridian
martedi 22 agosto 2017 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers


Farina http://www.principedicorleone.it/ mackenzie Iron3 Consorzio Soave InternationalWineTraders IWSC www.farinatransparency.com Tebaldi MIB valdoca pertinace vinojobs Cortemoschina IWSC registration Wine Monitor Fondazione Edmund Mach Social Meter Analysis Michele Shah Siddura winethics Vini Cina WineNet Bixio

Quando il sistema Paese funziona, l’esempio dell’Australia

Mentre noi continuiamo ad interrogarci sull’utilità di una promozione “istituzionale” del vino italiano nel mondo, l’Australia ci fornisce quotidianamente esempi illuminanti e utili


Quando il sistema Paese funziona, l’esempio dell’Australia
Per tutti coloro che considerano poco utile la cosiddetta promozione “istituzionale” del vino italiano (in parole povere una regia comune che generi contenuti ed eventi nel mondo per aumentare la notorietà del vino di uno specifico paese), consigliamo vivamente di leggere quotidianamente gli articoli di Wine Australia (l’ente di promozione del vino australiano - www.wineaustralia.com) e di come questi vengano divulgati in maniera straordinaria tramite i social media a partire dal professionale linkedin.
Non solo, dalla lettura di questi articoli e post si potrà evincere in maniera chiara di come questo nostro competitor vitivinicolo, che dopo alcuni anni di appannamento ha ripreso a ruggire, utilizza per la propria comunicazione, professionisti come i Master of wine o i Master sommelier.
In ordine di tempo segnaliamo un articolo pubblicato il 16 luglio a firma di Makiko Morita, noto wine journalist giapponese che fa un interessante resoconto su una masterclass organizzata da Wine Australia a Tokyo dall’eloquente titolo “New Australia”.
Già il titolo dell’articolo mette in risalto il valore di questa promozione collettiva dell’Australia del vino considerata “The dynamically evolving, most thrilling wine producing country in the world”, cioè “il paese produttore con l’evoluzione più dinamica ed emozionante nel mondo”.
Non è cosa da poco, pensate quante volte ci domandiamo che titolo “immediato”, “forte” daremmo per descrivere in poche parole il nostro comparto vitienologico.
La forza della comunicazione risiede anche nella sua capacità di essere sintetica ed immediata.
Morita evidenzia nell’articolo come oggi l’Australia del vino sta modificando non poco le percezioni tra il trade giapponese e ritiene vi siano straordinarie nuove opportunità per questa “New Australia”.
Morita riporta inoltre un curioso commento di Kenichi Ohashi, l’unico (per il momento) Master of wine giapponesi che commentando la masterclass sui vini australiani diceva:”E’ stata come una corsa sulle montagne russe”, per enfatizzare la straordinaria variabilità attuale dei vini australiani con vertici sempre più elevati (pensate cosa potrebbe dire mr Ohashi sui nostri vini italiani…).
Il noto master of wine giapponese, sottolinea Morita, è stato invitato per la prima volta da Wine Australia a conoscere meglio la vitienologia australiana 18 mesi fa e il suo primo commento fu:”E’ stata una grande sorpresa, i vini australiani hanno registrato una incredibile trasformazione”.
Rincara la dose, in positivo, un altro big influencer del mercato giapponese, il noto sommelier Hisoshi Ishida secondo il quale “non vi è oggi altra regione vitivinicola al mondo come l’Australia che non ha paura di cambiare. L’Australia è il paese del vino più dinamico e diversificato”.
Andando più nello specifico sui prodotti, molto interessante il commento di Ohashi sugli Chardonnay australiani considerati “i più leggeri al mondo”.
Morita poi sottolinea come l’Australia sia l’unico paese al mondo dove puoi produrre vino senza vincoli della tradizione o imposizioni di legge e nemmeno senza l’ansia dei giudizi di Parker. “Questo è un grande piacere- scrive Morita - simile alla musica senza confini”.
Oggi secondo Morita l’Australia rappresenta al meglio la “terza onda” del vino, dove non esistono più le tendenze dominanti dal punto di vista enologico (es. legno sì, legno no), ma finalmente ognuno segue la propria filosofia produttiva senza paure.
L’articolo di Morita si chiude ricordando l’importante accordo di partnership commerciale tra Giappone e Australia che avrà una grande influenza anche sullo sviluppo dell’export vitivinicolo australiano in questo Paese che nel 2016 ha registrato vendite per circa 45 milioni di dollari.
Un piccolo ma utile esempio di cosa significa generare interesse e consapevolezza su un mercato importante come quello giapponese.
L’Australia è ancora per fortuna indietro rispetto alle nostre performance in molti mercati ma questo non giustifica il nostro cronico immobilismo sul fronte di una promozione collettiva del vino italiano.

Fabio Piccoli

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Lunedì 18 settembre a Verona si terrà il Wine Export Manager Day, il primo appuntamento dedicato esclusivamente agli export manager del vino italiano. Un evento dove confrontarsi sul tema dell’export e soprattutto sul ruolo strategico di questa figura professionale fondamentale per il settore vitivinicolo italiano

Wine Export Manager Day: partecipa il 18 settembre alla prima giornata dell’Export Manager del vino

Lunedì 18 settembre a Verona si terrà il Wine Export Manager Day, il primo appuntamento dedicato esclusivamente agli export manager del vino italiano. Un evento dove confrontarsi sul tema dell’export e soprattutto sul ruolo strategico di questa figura professionale fondamentale per il settore vitivinicolo italiano

Una ricerca sull'enoturismo condotta da MIB Trieste School of Management e Wine Intelligence mercoledi 16 agosto

I vini friulani tra export ed ospitalità

Una ricerca sull'enoturismo condotta da MIB Trieste School of Management e Wine Intelligence

Con la nuova linea “Le Comete” la nota azienda altoatesina si conferma essere una delle più visionarie nel panorama vitienologico italiano. Intervista a Clemens Lageder

Sulle Comete di Alois Lageder per guardare più lontano

Con la nuova linea “Le Comete” la nota azienda altoatesina si conferma essere una delle più visionarie nel panorama vitienologico italiano. Intervista a Clemens Lageder

Fabio Piccoli
Per tutti gli interessati ad accrescere il proprio know-how sul business del vino, la MIB Trieste School of Management apre le iscrizioni al programma Wine Business Management (WBM) che inizierà il prossimo 30 novembre 2017. giovedi 10 agosto

Un Master per il Business del Vino

Per tutti gli interessati ad accrescere il proprio know-how sul business del vino, la MIB Trieste School of Management apre le iscrizioni al programma Wine Business Management (WBM) che inizierà il prossimo 30 novembre 2017.

Lo dice il rapporto sul primo semestre 2017 dell'Italian Wine and Food Institute mercoledi 09 agosto

L'Italia mantiene le posizioni nel mercato USA

Lo dice il rapporto sul primo semestre 2017 dell'Italian Wine and Food Institute

Lo dice il giovane talento Oliver Zhou, tra i fondatori della piattaforma cinese Vinehoo.com martedi 08 agosto

Il vino italiano? Ha bisogno di una voce unificata che si rivolga ai giovani consumatori cinesi

Lo dice il giovane talento Oliver Zhou, tra i fondatori della piattaforma cinese Vinehoo.com

Agnese Ceschi
We tasted for you Paternoster winery’s Vulcanico, Basilicata IGT Falanghina 2016 sabato 05 agosto

Italian Wines in the World: Paternoster’s Vulcanico, Basilicata IGT Falanghina 2016

We tasted for you Paternoster winery’s Vulcanico, Basilicata IGT Falanghina 2016

Lorena Lancia (best sommelier FISAR 2016)
Intervista a tutto campo a Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi e tra i principali protagonisti della vitienologia moderna

Umile e competente sul mercato: l’identikit dell’enologo del futuro

Intervista a tutto campo a Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi e tra i principali protagonisti della vitienologia moderna

Fabio Piccoli
Presentato ufficialmente durante l’ultima edizione di Vinexpo a Bordeaux, è risultato come una delle novità enologiche più interessanti e per certi aspetti trasgressive che testimonia ancora una volta il coraggio innovativo dell’azienda Piccini giovedi 03 agosto

Mario Primo, quando il Chianti diventa trasgressivo

Presentato ufficialmente durante l’ultima edizione di Vinexpo a Bordeaux, è risultato come una delle novità enologiche più interessanti e per certi aspetti trasgressive che testimonia ancora una volta il coraggio innovativo dell’azienda Piccini

Il mondo del vino a metà tra Fast e Slow Brain presenta caratteristiche uniche rispetto ad altri settori merceologici mercoledi 02 agosto

Veloce o lento?

Il mondo del vino a metà tra Fast e Slow Brain presenta caratteristiche uniche rispetto ad altri settori merceologici

Agnese Ceschi
Tra le straordinarie peculiarità del cibo, delle produzioni tipiche della terra vi è quella della naturale tolleranza ed integrazione culturale. Lo straordinario esempio della prima esperienza dello Scirocco Wine Fest, dove culture enogastronomiche del Mediterraneo si incontrano

Nel cibo le “diversità” uniscono

Tra le straordinarie peculiarità del cibo, delle produzioni tipiche della terra vi è quella della naturale tolleranza ed integrazione culturale. Lo straordinario esempio della prima esperienza dello Scirocco Wine Fest, dove culture enogastronomiche del Mediterraneo si incontrano

Lavinia Furlani
Intervista al General Manager, Roberto Sanso, del ristorante italiano Quattro Gastronomia Italiana a South Beach lunedi 31 luglio

Ristorazione a Miami: il rapporto vino-piatto è fondamentale nella scelta del consumatore

Intervista al General Manager, Roberto Sanso, del ristorante italiano Quattro Gastronomia Italiana a South Beach

Agnese Ceschi
Si è aperta a Gibellina la prima edizione dello Scirocco Wine Fest, un evento innovativo che vuole fare della Sicilia il punto di riferimento della vitienologia del Mediterraneo

Scirocco Wine Fest, quando il vino unisce il Mediterraneo

Si è aperta a Gibellina la prima edizione dello Scirocco Wine Fest, un evento innovativo che vuole fare della Sicilia il punto di riferimento della vitienologia del Mediterraneo

Fabio Piccoli
We tasted for you Paolo Leo’s Dorso Rosso, Puglia IGT Negroamaro 2013 sabato 29 luglio

Italian Wines in the World: Paolo Leo’s Dorso Rosso, Puglia IGT Negroamaro 2013

We tasted for you Paolo Leo’s Dorso Rosso, Puglia IGT Negroamaro 2013

Lorena Lancia (miglior sommelier FISAR 2016)


WineMeridian