Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

 
giovedi 24 maggio 2018 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers

Siddura enosocial.com

Azienda Agricola Coali Farina Enartis http://www.principedicorleone.it/ Iron3 Tebaldi valdoca pertinace vinojobs wbwe Wine Monitor Fondazione Edmund Mach Michele Shah Tommasi WineNet

Quel poco che sappiamo dei consumatori di vino e non solo

Conosciamo molto (si fa per dire) delle dinamiche dei mercati ma sempre troppo poco sulle tendenze di consumo e sui profili dei consumatori di vino. E quando conosciamo i numeri spesso non sappiamo interpretarli


Quel poco che sappiamo dei consumatori di vino e non solo
Prendiamo spunto da un recente articolo di Carlo Flamini, diretto de Il Corriere Vinicolo, che sullo storico settimanale di Unione Italiana Vini ha giustamente sottolineato come i dati relativi ai consumi di vino in Italia sono molto discordanti tra loro in relazione alle fonti di provenienza. Flamini si domanda, al riguardo:”Per cui, cosa si fa? Si dà per buono il dato dell’OIV, che per il 2016 prevede addirittura una crescita del 5%, a 22,5 milioni di ettolitri? O si prende quello dell’americana TDA, che dice 20,5 milioni (+1%)? O ancora, IWSR che dà l’Italia a 26 milioni di ettolitri, ma con un calo dell’1%? O infine il dato che appare nei bilanci di approvvigionamento forniti dalla Commissione europea, dove facendo [(produzione + import) - export] si ottengono 24,5 milioni di ettolitri di consumo “apparente? Altra chiave di lettura è quella relativa ai consumi pro capite: tutte le varie fonti concordano sul fatto che nel corso degli ultimi 50 anni vi sia stata una drastica riduzione. Ma restringendo il focus agli ultimi cinque anni, di quanto esattamente siamo scesi? Stiamo calando ancora o ci siamo stabilizzati sulla soglia 35-38 litri? Anche qui, si può andare di sentiment, ma con il sentiment non si fanno analisi statistiche”.
Difficile non concordare con le acute osservazioni di Flamini, ma la sua analisi e le sue domande svelano ancora una volta l’annoso e preoccupante problema dell’affidabilità delle statistiche da un lato e della capacità di interpretarle dall’altro.
Ormai tutti hanno capito l’importanza dei “numeri”, al punto che non passa giorno che da qualche fonte non arrivino informazioni riguardo a tendenze di mercato, indagini sui profili dei consumatori (i soliti millennials in primis), survey sulle diverse tipologie di vino e di denominazioni.
Le fonti sono le più disparate e orientarsi all’interno di un dedalo di enti, associazioni, semplici osservatori, diventa sempre più difficile se non impossibile.
Se poi sono le stesse fonti ufficiali, più autorevoli, ha fornire dati contrastanti le cose si complicano ulteriormente.
Sicuramente il fronte dei consumi è quello più difficile da indagare e dove sarebbero però necessarie molte più informazioni perché indubbiamente le strategie di marketing e di comunicazione per essere ben definite necessitano di dati molto più dettagliati proprio sul lato dei consumi e in particolare sull’approccio ad essi.
Come pure sarebbe molto importante indagare meglio non solo sul fronte dei consumatori ma anche su quello della distribuzione (da quella tradizionale a quella moderna). Possibile che tuttoggi sappiamo così poco su come si evolvono vendite e consumi ad esempio sul canale horeca? Eppure su questo fronte si giocano il futuro molte aziende del nostro Paese.
Partire, però, da dati più approfonditi e certi è sicuramente una base fondamentale ma non possiamo illuderci che questo sia sufficiente.
Quasi sempre, infatti, fateci caso, ci arrivano un mare di indagini che riportano dati e profili ma mai interpretazioni capaci di agevolare le imprese, i consorzi nelle proprie strategie.
Molti diranno che questo è compito delle aziende. Vero, ma se poi osserviamo, per esempio sul versante della comunicazione e promozione internazionale, il susseguirsi implacabile di eventi “fotocopia”, testimonia che continua a mancare una connessione tra le informazioni che vengono messe a disposizione (più o meno coerenti) e le relative interpretazioni.
Nella nostra attività di consulenza marketing con imprese e consorzi questo emerge in maniera spesso impietosa ed eclatante. Anche realtà di lunga storia e ben strutturate spesso evidenziano grandi limiti nella capacità di interpretare le tendenze di mercato e le nuove attitudini dei consumatori in Italia e all’estero.
E’ per questa ragione che gran parte dei nostri percorsi formativi si concentrano oggi nell’aiutare i manager del vino attuali e del futuro non solo a leggere i dati (imparando a districarsi tra le varie fonti) ma anche e soprattutto ad interpretarli e tradurli in azioni coerenti e possibilmente anche innovative.
L’auspicio è che oggi in Italia si possa realizzare un vero Osservatorio del vino con al suo interno sia competenze sotto il profilo delle analisi ma anche su quello delle capacità interpretative.
In Italia abbiamo tante professionalità su questi fronti, è arrivato il momento di superare i soliti individualismi e di collaborare per il bene del futuro del vino italiano.

Fabio Piccoli

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Il contributo di Riedel, la nota casa di produzione di bicchieri, alla valorizzazione dei vini di qualità è ormai ampiamente riconosciuto, ma sono ancora troppi, anche tra gli addetti ai lavori, coloro che sottovalutano l’importanza della tipologia di bicchiere nell’esaltazione (o meno) delle caratteristiche di un vino

Grazie Riedel, ancora troppo inascoltato

Il contributo di Riedel, la nota casa di produzione di bicchieri, alla valorizzazione dei vini di qualità è ormai ampiamente riconosciuto, ma sono ancora troppi, anche tra gli addetti ai lavori, coloro che sottovalutano l’importanza della tipologia di bicchiere nell’esaltazione (o meno) delle caratteristiche di un vino

Il 12 ottobre l’Open Day per presentare i Campus 2018/2019. Saranno tre i percorsi di quest'anno: uno dedicato all'export manager uno alla vendita di vino e uno all'impresa.

Wine Campus: la formazione per i professionisti del vino

Il 12 ottobre l’Open Day per presentare i Campus 2018/2019. Saranno tre i percorsi di quest'anno: uno dedicato all'export manager uno alla vendita di vino e uno all'impresa.

Un luogo di condivisione per tutti  gli operatori di export

Wine-Out: il forum per gli export manager

Un luogo di condivisione per tutti gli operatori di export

Agnese Ceschi
Non perdetevi le nostre prossime tappe internazionali in autunno! martedi 22 maggio

Wine Meridian International Tour

Non perdetevi le nostre prossime tappe internazionali in autunno!

La seconda edizione della Scuola degli Imprenditori

Campus Impresa: come gestire una azienda del vino?

La seconda edizione della Scuola degli Imprenditori

Al via il Campus beginners: diventare export manager del vino

Campus Export Manager: entrare nel mondo del vino

Al via il Campus beginners: diventare export manager del vino

Marco Farnè, referente di Unexpected Italian ed export manager, ci spiega perché puntare al Vietnam, un mercato emergente dalle potenzialità di sviluppo molto interessanti anche per i vini italiani

Imprese del vino in Vietnam con Wine Meridian

Marco Farnè, referente di Unexpected Italian ed export manager, ci spiega perché puntare al Vietnam, un mercato emergente dalle potenzialità di sviluppo molto interessanti anche per i vini italiani

 Piccolo test pratico in quattro punti. Per entrare nel mercato giapponese, prima di qualsiasi passo, quello che occorre capire è se i vini hanno la potenzialità necessaria per piacere a quel mercato. martedi 22 maggio

I vostri vini piaceranno in Giappone?

Piccolo test pratico in quattro punti. Per entrare nel mercato giapponese, prima di qualsiasi passo, quello che occorre capire è se i vini hanno la potenzialità necessaria per piacere a quel mercato.

Roberto Bosticco, corrispondente da Tokyo
Dal 30 ottobre al 1 novembre 2018 andremo prima a Vancouver e poi a Seattle, due città centrali per il business del vino nord americano martedi 22 maggio

Partecipa con noi al tour Canada e Usa 2018

Dal 30 ottobre al 1 novembre 2018 andremo prima a Vancouver e poi a Seattle, due città centrali per il business del vino nord americano

Un corso per imparare a vendere più vino

Campus Vendita: la palestra per i venditori del vino

Un corso per imparare a vendere più vino

Dall'8 al 10 novembre parteciperemo alla 11esima edizione della fiera più importante per il business del mercato asiatico lunedi 21 maggio

Wine Meridian torna con un'area collettiva all'Hong Kong International Wine and Spirits Fair

Dall'8 al 10 novembre parteciperemo alla 11esima edizione della fiera più importante per il business del mercato asiatico

Noemi Mengo
il 22 giugno a Firenze imprenditori e Imprenditrici insieme per valorizzare i loro brand territoriali e aziendali

Primo corso in Italia su brand Territoriali e sui Consorzi di Tutela

il 22 giugno a Firenze imprenditori e Imprenditrici insieme per valorizzare i loro brand territoriali e aziendali

L’evento milanese Packaging Première appena trascorso e il Paperday di Villa Allegrini: Arconvert tra gli sponsor ufficiali
lunedi 21 maggio

Arconvert protagonista di due eventi nazionali sul Packaging del prodotto vino

L’evento milanese Packaging Première appena trascorso e il Paperday di Villa Allegrini: Arconvert tra gli sponsor ufficiali

L’uscita di 14 aziende dal Consorzio evidenzia ancora una volta il problema della rappresentatività e della gestione democratica dei Consorzi di tutela

venerdi 18 maggio

Cosa ci insegna l’ennesimo scisma del Consorzio Oltrepò Pavese

L’uscita di 14 aziende dal Consorzio evidenzia ancora una volta il problema della rappresentatività e della gestione democratica dei Consorzi di tutela

Fabio Piccoli
La prima tappa a Copenhagen il 9 novembre 2018 venerdi 18 maggio

Lo strumento per il vino bio all’estero? Organic Value

La prima tappa a Copenhagen il 9 novembre 2018

Ottimi risultati al concorso enologico curato dalla rivista The Drinks Business per la DOC del Triveneto venerdi 18 maggio

Con 18 medaglie al Global Masters il Pinot grigio DOC delle Venezie pronto a conquistare il mercato inglese

Ottimi risultati al concorso enologico curato dalla rivista The Drinks Business per la DOC del Triveneto

Dopo il successo delle prime tre edizioni torna a Macerata Terroir Marche Festival, dal 19 al 20 maggio 2018: 18 cantine “bio” marchigiane per un totale di 180 vini. giovedi 17 maggio

Terroir Marche Festival, la IV edizione il 19 e il 20 maggio 2018 a Macerata

Dopo il successo delle prime tre edizioni torna a Macerata Terroir Marche Festival, dal 19 al 20 maggio 2018: 18 cantine “bio” marchigiane per un totale di 180 vini.

Chatbot ed altre strategie essenziali per incrementare la propria presenza nel mondo social
giovedi 17 maggio

L’importanza del Social Media Marketing nel mondo del vino

Chatbot ed altre strategie essenziali per incrementare la propria presenza nel mondo social

Noemi Mengo