Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

sfondo_wm
venerdi 19 luglio 2019 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers

Siddura enosocial.com


pertinace vinojobs Wine Monitor Cantina Santa Maria La Palma Fondazione Edmund Mach Siddura WineNet CVA Canicatti Bixio https://www.cantinafrentana.it roncoblanchis.it https://corte-de-pieri.business.site/ www.ilvinocomunica.it https://www.accordinistefano.it/ http://www.cantinavicobarone.com/ Vigna Belvedere italian wine academy https://www.marchesibarolo.com/ http://www.varramista.it/it/ Farina Cantina Valpolicella http://www.consorziomorellino.it/ Tebaldi valdoca
martedi 29 gennaio 2019

Si chiama Bellaguardia lo “Champagne” vicentino

Il racconto di un’esperienza imprenditoriale che testimonia come sia possibile raggiungere l’eccellenza produttiva in territori tuttoggi incredibilmente poco noti per la produzione di un grande metodo classico


Si chiama Bellaguardia lo “Champagne”  vicentino
Montecchio Maggiore e Reims, le Priare e le Crayeres, la Durella e il Meunier: è forte la tentazione di togliere le virgolette alla parola Champagne raccontando del Metodo Classico vicentino Bellaguardia. È un viaggio emozionale quello che si compie quando si sceglie di degustare un calice di questa piccola realtà. Dal colle che domina il paese di Montecchio Maggiore lo sguardo si perde ammirando le piccole Dolomiti e l’Altopiano di Asiago. Vigneti in costa tra il paese e i castelli, suoli calcareo-argillosi ricchi di carbonato di calcio, roccia tenera costituita da minerali e fossili marini, che a differenza dei suoli vulcanici, particolarmente ricchi di pirite, rendono al vino finezza e morbidezza.



Venti freschi di montagna che, soffiando lungo la vallata dell’Agno, contrappongono a giornate assolate e calde, notti fresche e ventilate. Escursioni termiche che in estate raggiungono anche 15 gradi, garantendo un buon andamento del ciclo vegetativo delle vigne e la futura qualità organolettica delle uve. Fu la lungimirante ispirazione del fondatore, Mario Caltran, che intuì la particolare vocazione della zona per la viticoltura e acquistò così i terreni su cui avrebbe impiantato vigneti di Durella e Pinot Bianco.

Allevati a pergola trentina, tendone veronese e guyot, si arrampicano su pendenze importanti: dodici ettari, per scelta e per passione, di agricoltura sostenibile e basso impatto ambientale sono i fondamenti da cui partire per un lavoro che in cantina proseguirà in modo rigoroso. L’unicità del luogo non finisce qui: vera peculiarità sono le Priare, complesso di grotte scavate sotto il Castello di Giulietta per ricavarne la “pietra di Vicenza”. Custodiscono il lavoro ed il tesoro di questa azienda oggi nelle mani di Marco Caltran e Isodoro Maccagnan.



Così come le crayeres sono da sempre deputate all’affinamento dello Champagne, allo stesso modo le grotte del castello rappresentano per Bellaguardia la collocazione ideale per l’evoluzione del loro metodo classico che ha il pregio di avere una precisa personalità. Riposeranno, sur lattes, per molti anni ad una temperatura costante di 10-12 gradi, nel silenzio, nel buio, in condizioni climatiche eccellenti. Un tempo lungo ma necessario per costruire un vino di grande stile, complessità e maturità. Parole come attesa, pazienza, suonano controcorrente in un mondo del vino che esige “tutto subito”.



Lo “Champagne” vicentino ha imboccato la sua strada: incentrato sulla Durella, vitigno autoctono delle province di Verona e Vicenza, in purezza o in cuvée con il Pinot Bianco per aggiungere un tocco di eleganza e finezza in perfetto stile francese.



“Poche bottiglie, all’incirca trenta - trentacinquemila, e un mercato che si è deciso di non rincorrere ma di far aspettare”, identificano la scelta dell’autenticità senza compromessi. Attenzioni commerciali rivolte al nord Italia partendo dal Veneto per poi estendersi a Lombardia e Piemonte. Difficile invece pensare ad un posizionamento estero; il lavoro importante che l’azienda svolge nella produzione, i costi di immobilizzazione del vino non permettono di vendere a meno di 12- 14 euro a singola etichetta.



Inevitabile, sui mercati esteri, il confronto e la conseguente scelta dei grandi buyer di indirizzarsi allo Champagne. Sorride Isidoro: “un confronto che accettiamo confortati dai due secoli di storia delle grandi Maison rispetto ai nostri vent’anni di attività”. Sei le etichette attualmente in commercio e l’arrivo, a fine anno, dell’ultimo nato il Metodo Classico “1920” da uve Pinot Bianco in purezza, a celebrare i cento anni di produzione di vino in questa zona. Zero, Extrabrut, Capuleti rosè, Montecchi il Durello Pas Dosè, Romeo il Durello del Castello Pas Dosè e la Riserva di Mario, millesimo 1995, omaggio al fondatore e prodotto solo nelle migliori annate, sono le bottiglie ad oggi prodotte da Bellaguardia.



Frutto di un’accurata selezione in vigneto, raccolta manuale in cassetta, raffreddamento dell’uva in cantina a 12 gradi, fermentazione alcolica a temperatura controllata di 17 gradi, svolgimento della fermentazione malolattica, affinamento in grotta per almeno trentasei mesi, nessuna aggiunta di zucchero o liqueur per preservare le specificità dell’uva e la territorialità; tanta passione l’unico grande motore che guida le scelte, non sempre facili e qualche volta anticonformiste di questa giovane cantina.

Giovanna Romeo

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
In queste settimane alcuni Consorzi si stanno muovendo per ridurre le produzioni con lo stop di nuovi impianti e, come per la Valpolicella, diminuire la percentuale di uve per l'Amarone. Ma è giusto che a pagare le eccedenze produttive e i bassi posizionamenti siano anche i produttori virtuosi? venerdi 19 luglio 2019

E se la miglior regola fosse la libertà e il controllo?

In queste settimane alcuni Consorzi si stanno muovendo per ridurre le produzioni con lo stop di nuovi impianti e, come per la Valpolicella, diminuire la percentuale di uve per l'Amarone. Ma è giusto che a pagare le eccedenze produttive e i bassi posizionamenti siano anche i produttori virtuosi?

Fabio Piccoli
Il sondaggio di Lastminute.com, uno dei maggiori portali di offerta turistica, rivela la predilezione per l'Italia del vino. giovedi 18 luglio 2019

L’Italia nominata miglior Paese mondiale per il vino dai wine lovers internazionali

Il sondaggio di Lastminute.com, uno dei maggiori portali di offerta turistica, rivela la predilezione per l'Italia del vino.

Export a +7,9% o a -14,4%? La babele di numeri contrastanti continua ad incombere. giovedi 18 luglio 2019

Cina: dati Istat in contrasto con le dogane cinesi

Export a +7,9% o a -14,4%? La babele di numeri contrastanti continua ad incombere.

Intervista a Valentina Abbona, sesta generazione della storica cantina Marchesi di Barolo giovedi 18 luglio 2019

Marchesi di Barolo: una storia dalle nobili origini e un grande futuro avanti a sé

Intervista a Valentina Abbona, sesta generazione della storica cantina Marchesi di Barolo

Noemi Mengo
L'Italia continua a guidare la classifica con una quota di mercato del 33% in volume
giovedi 18 luglio 2019

La nuova meta delle bollicine italiane è il Canada

L'Italia continua a guidare la classifica con una quota di mercato del 33% in volume

Noemi Mengo
Interviene la Confraternita di Valdobbiadene ricordando che il riconoscimento UNESCO si riferisce al territorio e non al prodotto mercoledi 17 luglio 2019

Colline di Conegliano Valdobbiadene Unesco: ben oltre il fenomeno Prosecco

Interviene la Confraternita di Valdobbiadene ricordando che il riconoscimento UNESCO si riferisce al territorio e non al prodotto

A ricevere il prestigioso riconoscimento sabato 28 settembre Jeannie Cho Lee, Roberto Citran, Alain Finkielkraut, Piero Luxardo e Nando Pagnoncelli. mercoledi 17 luglio 2019

Annunciati i vincitori del trentottesimo Premio Masi

A ricevere il prestigioso riconoscimento sabato 28 settembre Jeannie Cho Lee, Roberto Citran, Alain Finkielkraut, Piero Luxardo e Nando Pagnoncelli.

Abbiamo degustato per voi Venere di Azienda Agricola Nenci mercoledi 17 luglio 2019

Italian wines in the world: Venere di Azienda Agricola Nenci

Abbiamo degustato per voi Venere di Azienda Agricola Nenci

Intervista ad Armin H. Mueller, esperto conoscitore del mercato svizzero
mercoledi 17 luglio 2019

Vino italiano in Svizzera: bisogna osservare con gli occhi del consumatore

Intervista ad Armin H. Mueller, esperto conoscitore del mercato svizzero

Noemi Mengo
Secondo il presidente Sartori è una misura necessaria per tutelare l'equilibrio tra mercato e produzione. 
martedi 16 luglio 2019

Consorzio della Valpolicella: pubblicata dalla Regione Veneto la richiesta di blocco totale degli impianti

Secondo il presidente Sartori è una misura necessaria per tutelare l'equilibrio tra mercato e produzione.

Masè subentra a Beniamino Garofalo, che ha terminato il 30 giugno un positivo percorso all’interno del Gruppo martedi 16 luglio 2019

Simone Masè è il nuovo Direttore Generale del Gruppo Lunelli

Masè subentra a Beniamino Garofalo, che ha terminato il 30 giugno un positivo percorso all’interno del Gruppo

Venerdì 12 luglio, il primo incontro: un grande inizio per il corso di avvicinamento al vino di Alberto Ugolini
martedi 16 luglio 2019

Degustare il vino da un’altra prospettiva, la propria

Venerdì 12 luglio, il primo incontro: un grande inizio per il corso di avvicinamento al vino di Alberto Ugolini

Noemi Mengo
We have tasted for you Fattoria Varramista's Frasca tuesday 16 july 2019

Italian wines in the world: Fattoria Varramista's Frasca

We have tasted for you Fattoria Varramista's Frasca

Continua il Simply Italian Great Wines World Tour che il 23 settembre conquista Oslo, in Norvegia, per il quarto anno consecutivo martedi 16 luglio 2019

Simply Italian Great Wines, l’Italia del vino vola in Norvegia

Continua il Simply Italian Great Wines World Tour che il 23 settembre conquista Oslo, in Norvegia, per il quarto anno consecutivo

Valore, varietà e sostenibilità stanno facendo scalare le classifiche americane ai vini siciliani
lunedi 15 luglio 2019

Il successo a stelle e strisce della Sicilia

Valore, varietà e sostenibilità stanno facendo scalare le classifiche americane ai vini siciliani

Agnese Ceschi
Acquisti e motivazione vanno a braccetto, anche nel mondo del vino. 
lunedi 15 luglio 2019

La ricetta di un brand di successo? Pochi (ma buoni) ingredienti, tra questi uno scopo

Acquisti e motivazione vanno a braccetto, anche nel mondo del vino.

Noemi Mengo


sfondo_wm