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giovedi 07 settembre

Soave Versus: boom di presenze e soddisfazione dei produttori

Chiude l’edizione numero 18 della rassegna, curata dal Consorzio di tutela e dedicata al meglio delle interpretazioni del Soave. Aziende soddisfatte per la crescente presenza di visitatori, attenti ed interessati e l'incremento da parte della stampa estera.


Soave Versus: boom di presenze e soddisfazione dei produttori
Soave Versus chiude tra il successo di pubblico e la soddisfazione dei produttori. La rassegna giunta quest’anno alla sua diciottesima edizione è stata coordinata dal Consorzio del Soave, in collaborazione con la strada del Vino, col sostegno di Banco BPM, della Camera di Commercio di Verona, di Albertini Allestimenti e col patrocinio di Comune di Verona, Comune di Soave e Regione Veneto.
Più di quattromila le presenze che nei tre giorni, da sabato 2 a lunedì 4 settembre, hanno preso parte all'evento, dividendosi tra le postazioni delle 54 aziende presenti che hanno messo in degustazione più di 200 interpretazioni del vino Soave.
Decine di interpretazioni del Soave tra le quali è stato possibile orientarsi al meglio col proprio "Personal Sommelier": grazie alla fortunata iniziativa"Percorsi e Per sorsi", nata in collaborazione con AIS Veneto, i visitatori che volevano saperne di più sul Soave hanno potuto partecipare a mini tour guidati tra gli stand dei produttori sotto la guida di esperti sommelier che hanno messo in luce caratteristiche e peculiarità di ogni singola azienda.

«È stata senza dubbio l’edizione in cui, accanto alle aziende storiche, si sono visti tanti giovani produttori al debutto " ha sottolineato Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio del Soave " segno che la denominazione è dinamica e in grande fermento. Siamo stati poi particolarmente premiati dal crescente numero di visitatori che hanno attestato come ormai “il Versus” sia un appuntamento caro all’intera città di Verona».
Soave Versus si conferma dunque un format ricco di contenuti e di spunti di riflessione, in grado di soddisfare le esigenze dei produttori e adatto al pubblico e agli operatori.
Tra gli aspetti che hanno caratterizzato questa edizione una presenza crescente dei giovani produttori; la corsa del comprensorio del Soave alla candidatura Giahs-FAO; la presenza dei curatori delle principali guide di settore per raccontare i Cru del Soave; la presenza della stampa estera; il trofeo "Miglior Sommelier del Soave" in collaborazione con Ais Veneto; le proposte gastronomiche dalla raffinata semplicità; le degustazioni di Soave in realtà aumentata; la solidarietà.

Il paesaggio, con la corsa del Soave alla candidatura al GIAHS-FAO, è stato senza dubbio il tema di questa edizione appena conclusa. Il programma FAO, avviato nel 2002 e sottoscritto dall’Italia nel 2016, ha l’obbiettivo di individuare e valorizzare i territori ricchi di biodiversità dove l’agricoltura sostenibile produce tipicità che raccontano il saper fare italiano. Ne hanno approfonditamente parlato al focus inaugurale l’on. Mario Dalla Tor, Commissione Agricoltura e produzione agroalimentare al Senato; Mauro Agnoletti, Presidente del comitato scientifico del Programma GIAHS - FAO; Viviana Ferrario, architetto e ricercatore presso l’Università IUAV di Venezia; Roberto Gaudio, presidente CERVIM (Centro di ricerca viticoltura montana).
A differenza dell’UNESCO World Heritage List, dove il paesaggio agrario non viene menzionato ma semplicemente incluso nella generale definizione di “paesaggio culturale”, il programma GIAHS nasce specificatamente a salvaguardia dei paesaggi appartenenti al patrimonio agricolo mondiale, abbinati alla produzione di cibo, alle pratiche agricole tradizionali, alla biodiversità bioculturale.
Il programma GIAHS si propone quindi di promuovere un’agricoltura sostenibile, che si è sottratta ai processi di industrializzazione, che conserva uno stretto legame tra paesaggio e prodotti alimentari locali, e che mantiene le comunità rurali associate ai luoghi di produzione e ai loro paesaggi, quale risposta alla sfida alimentare del nostro pianeta.

L’inserimento dei Cru del Soave è stato l’altro grande tema della rassegna. Tre sono state infatti le degustazioni dedicate alle differenti anime delle vigne storiche del Soave, guidate dai curatori delle principali guide di settore. Ha aperto Daniele Cernilli, di Doctor Wine, che ha guidato una degustazione dal titolo “Foscarino e Tenda VS Castelcerino e Fittà. Si è proseguito domenica con Antonio Paolini, de L’espresso, che ha condotto una degustazione dal titolo “Val d’Illasi e Val di Mezzane VS Roncà”. Si è chiuso poi il cerchio ieri, con Nicola Frasson, Guida Gambero Rosso, che ha guidato la degustazione dal titolo “Monteforte VS Brognoligo e Costalunga”.

Molto bene la terza edizione del master per sommelier "Il Soave - origine, stile e valori" dedicati ai soci AIS che hanno partecipato al Trofeo Nazionale Miglior Sommelier del Soave. Ad aggiudicarsi il titolo di Miglior Sommelier del Soave 2017 è stato Massimo Tortora, AIS Toscana; al secondo posto Davide D’Alterio, AIS Toscana; al terzo posto Sergio Garreffa, AIS Liguria. Quindici i sommelier provenienti da tutta Italia che hanno preso parte al master e al concorso.
L'iniziativa, al suo terzo anno all'interno di Soave Versus, nasce in collaborazione con AIS Veneto e ha lo scopo di contribuire a valorizzare la professione del Sommelier e ad incrementare la conoscenza e la divulgazione del vino Soave.

Accanto alle decine di interpretazioni del vino Soave non potevano mancare eccellenze dalla buona tavola, fatta di tradizione e tanta concretezza. Si è partiti con il cooking show “Mozzarella d’autore”, condotto da Alessandro Scorsone, curatore della guida Vini Buoni d’Italia, in partnership con il Consorzio Mozzarella di Bufala Campana DOP, a cui è seguito un altro appuntamento col gusto dal titolo “Quando la cucina è vulcanica”, con Claudio Burato chef dell’Hosteria del Durello. Domenica è stata la volta di “Oca Versus”, il cooking show sempre curato da Scorsone, in collaborazione lo chef Roberto Zanca e Michele Littamè, produttore del presidio Slow Food. Lunedì infine, è stata la volta di “Viaggio tra montagna e vigneti con un #tortello”, con la chef di Nadia Pasquali del Ristorante Alla Borsa di valeggio sul Mincio, in collaborazione col Consorzio Monte Veronese DOP.

Nei tre giorni di Soave Versus è stato inoltre possibile degustare “Il Soave in realtà aumentata”, un’esperienza sensoriale a 360 gradi, percorrendo le colline della doc e riscoprendo la storia dei grappoli e delle viti, tra scorci inediti, musiche d’autore, suggestioni virtuali e emozioni vere. Sarà sufficiente indossare gli occhiali realizzati da Artglass, azienda specializzata in realtà aumentata per i beni culturali, per dare il via ad un percorso d’assaggio inedito, che fonde tradizione e innovazione, passato e futuro.

Come ormai da tradizione, spazio anche alla solidarietà a Soave Versus. Durante la rassegna si è dato spazio ad una postazione informativa di Medici Senza Frontiere Onlus, organizzazione umanitaria indipendente che da oltre 40 anni porta soccorso e assistenza sanitaria in più di 65 paesi nel mondo, col oltre 400 progetti. Sempre in Gran Guardia presente anche una postazione informativa dell’Alto Commissariato Onu per i Rifuguiati (UNHCR).


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