Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

 
venerdi 25 maggio 2018 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers

Siddura enosocial.com

valdoca pertinace vinojobs wbwe Wine Monitor Fondazione Edmund Mach Michele Shah Tommasi WineNet https://www.cantinafrentana.it Azienda Agricola Coali Farina Enartis http://www.principedicorleone.it/ Iron3 Tebaldi
giovedi 07 settembre

Soave Versus: boom di presenze e soddisfazione dei produttori

Chiude l’edizione numero 18 della rassegna, curata dal Consorzio di tutela e dedicata al meglio delle interpretazioni del Soave. Aziende soddisfatte per la crescente presenza di visitatori, attenti ed interessati e l'incremento da parte della stampa estera.


Soave Versus: boom di presenze e soddisfazione dei produttori
Soave Versus chiude tra il successo di pubblico e la soddisfazione dei produttori. La rassegna giunta quest’anno alla sua diciottesima edizione è stata coordinata dal Consorzio del Soave, in collaborazione con la strada del Vino, col sostegno di Banco BPM, della Camera di Commercio di Verona, di Albertini Allestimenti e col patrocinio di Comune di Verona, Comune di Soave e Regione Veneto.
Più di quattromila le presenze che nei tre giorni, da sabato 2 a lunedì 4 settembre, hanno preso parte all'evento, dividendosi tra le postazioni delle 54 aziende presenti che hanno messo in degustazione più di 200 interpretazioni del vino Soave.
Decine di interpretazioni del Soave tra le quali è stato possibile orientarsi al meglio col proprio "Personal Sommelier": grazie alla fortunata iniziativa"Percorsi e Per sorsi", nata in collaborazione con AIS Veneto, i visitatori che volevano saperne di più sul Soave hanno potuto partecipare a mini tour guidati tra gli stand dei produttori sotto la guida di esperti sommelier che hanno messo in luce caratteristiche e peculiarità di ogni singola azienda.

«È stata senza dubbio l’edizione in cui, accanto alle aziende storiche, si sono visti tanti giovani produttori al debutto " ha sottolineato Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio del Soave " segno che la denominazione è dinamica e in grande fermento. Siamo stati poi particolarmente premiati dal crescente numero di visitatori che hanno attestato come ormai “il Versus” sia un appuntamento caro all’intera città di Verona».
Soave Versus si conferma dunque un format ricco di contenuti e di spunti di riflessione, in grado di soddisfare le esigenze dei produttori e adatto al pubblico e agli operatori.
Tra gli aspetti che hanno caratterizzato questa edizione una presenza crescente dei giovani produttori; la corsa del comprensorio del Soave alla candidatura Giahs-FAO; la presenza dei curatori delle principali guide di settore per raccontare i Cru del Soave; la presenza della stampa estera; il trofeo "Miglior Sommelier del Soave" in collaborazione con Ais Veneto; le proposte gastronomiche dalla raffinata semplicità; le degustazioni di Soave in realtà aumentata; la solidarietà.

Il paesaggio, con la corsa del Soave alla candidatura al GIAHS-FAO, è stato senza dubbio il tema di questa edizione appena conclusa. Il programma FAO, avviato nel 2002 e sottoscritto dall’Italia nel 2016, ha l’obbiettivo di individuare e valorizzare i territori ricchi di biodiversità dove l’agricoltura sostenibile produce tipicità che raccontano il saper fare italiano. Ne hanno approfonditamente parlato al focus inaugurale l’on. Mario Dalla Tor, Commissione Agricoltura e produzione agroalimentare al Senato; Mauro Agnoletti, Presidente del comitato scientifico del Programma GIAHS - FAO; Viviana Ferrario, architetto e ricercatore presso l’Università IUAV di Venezia; Roberto Gaudio, presidente CERVIM (Centro di ricerca viticoltura montana).
A differenza dell’UNESCO World Heritage List, dove il paesaggio agrario non viene menzionato ma semplicemente incluso nella generale definizione di “paesaggio culturale”, il programma GIAHS nasce specificatamente a salvaguardia dei paesaggi appartenenti al patrimonio agricolo mondiale, abbinati alla produzione di cibo, alle pratiche agricole tradizionali, alla biodiversità bioculturale.
Il programma GIAHS si propone quindi di promuovere un’agricoltura sostenibile, che si è sottratta ai processi di industrializzazione, che conserva uno stretto legame tra paesaggio e prodotti alimentari locali, e che mantiene le comunità rurali associate ai luoghi di produzione e ai loro paesaggi, quale risposta alla sfida alimentare del nostro pianeta.

L’inserimento dei Cru del Soave è stato l’altro grande tema della rassegna. Tre sono state infatti le degustazioni dedicate alle differenti anime delle vigne storiche del Soave, guidate dai curatori delle principali guide di settore. Ha aperto Daniele Cernilli, di Doctor Wine, che ha guidato una degustazione dal titolo “Foscarino e Tenda VS Castelcerino e Fittà. Si è proseguito domenica con Antonio Paolini, de L’espresso, che ha condotto una degustazione dal titolo “Val d’Illasi e Val di Mezzane VS Roncà”. Si è chiuso poi il cerchio ieri, con Nicola Frasson, Guida Gambero Rosso, che ha guidato la degustazione dal titolo “Monteforte VS Brognoligo e Costalunga”.

Molto bene la terza edizione del master per sommelier "Il Soave - origine, stile e valori" dedicati ai soci AIS che hanno partecipato al Trofeo Nazionale Miglior Sommelier del Soave. Ad aggiudicarsi il titolo di Miglior Sommelier del Soave 2017 è stato Massimo Tortora, AIS Toscana; al secondo posto Davide D’Alterio, AIS Toscana; al terzo posto Sergio Garreffa, AIS Liguria. Quindici i sommelier provenienti da tutta Italia che hanno preso parte al master e al concorso.
L'iniziativa, al suo terzo anno all'interno di Soave Versus, nasce in collaborazione con AIS Veneto e ha lo scopo di contribuire a valorizzare la professione del Sommelier e ad incrementare la conoscenza e la divulgazione del vino Soave.

Accanto alle decine di interpretazioni del vino Soave non potevano mancare eccellenze dalla buona tavola, fatta di tradizione e tanta concretezza. Si è partiti con il cooking show “Mozzarella d’autore”, condotto da Alessandro Scorsone, curatore della guida Vini Buoni d’Italia, in partnership con il Consorzio Mozzarella di Bufala Campana DOP, a cui è seguito un altro appuntamento col gusto dal titolo “Quando la cucina è vulcanica”, con Claudio Burato chef dell’Hosteria del Durello. Domenica è stata la volta di “Oca Versus”, il cooking show sempre curato da Scorsone, in collaborazione lo chef Roberto Zanca e Michele Littamè, produttore del presidio Slow Food. Lunedì infine, è stata la volta di “Viaggio tra montagna e vigneti con un #tortello”, con la chef di Nadia Pasquali del Ristorante Alla Borsa di valeggio sul Mincio, in collaborazione col Consorzio Monte Veronese DOP.

Nei tre giorni di Soave Versus è stato inoltre possibile degustare “Il Soave in realtà aumentata”, un’esperienza sensoriale a 360 gradi, percorrendo le colline della doc e riscoprendo la storia dei grappoli e delle viti, tra scorci inediti, musiche d’autore, suggestioni virtuali e emozioni vere. Sarà sufficiente indossare gli occhiali realizzati da Artglass, azienda specializzata in realtà aumentata per i beni culturali, per dare il via ad un percorso d’assaggio inedito, che fonde tradizione e innovazione, passato e futuro.

Come ormai da tradizione, spazio anche alla solidarietà a Soave Versus. Durante la rassegna si è dato spazio ad una postazione informativa di Medici Senza Frontiere Onlus, organizzazione umanitaria indipendente che da oltre 40 anni porta soccorso e assistenza sanitaria in più di 65 paesi nel mondo, col oltre 400 progetti. Sempre in Gran Guardia presente anche una postazione informativa dell’Alto Commissariato Onu per i Rifuguiati (UNHCR).


Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
A Treviso, l’8 e il 22 giugno, i nuovi corsi di Gheusis “Comunicare con la stampa” e “Comunicare con le emozioni”

Le emozioni: conoscerle per comunicarle meglio

A Treviso, l’8 e il 22 giugno, i nuovi corsi di Gheusis “Comunicare con la stampa” e “Comunicare con le emozioni”

Il successo del Prosecco di questi ultimi anni aveva praticamente cancellato il ruolo e l’importanza dei diversi terroir produttivi nelle espressioni qualitative della Glera. Ultimamente sembra si voglia finalmente uscire da questo “anonimato”

Il Prosecco finalmente dà valore ai suoi terroir

Il successo del Prosecco di questi ultimi anni aveva praticamente cancellato il ruolo e l’importanza dei diversi terroir produttivi nelle espressioni qualitative della Glera. Ultimamente sembra si voglia finalmente uscire da questo “anonimato”

Fabio Piccoli
Come evitare l'effetto copia e rendere in modo autentico l'identità di un'azienda in pochi centimetri quadrati giovedi 24 maggio

Arconvert, quando l’etichetta esalta in maniera coerente l’identità

Come evitare l'effetto copia e rendere in modo autentico l'identità di un'azienda in pochi centimetri quadrati

Sabato 26 maggio 2018 a Scansano verrà ufficialmente inaugurata la nuova cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano, realtà storica maremmana da oggi dotata di una sede che punta ad arricchire l’offerta enoturistica locale.

La cantina cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano inaugura la nuova cantina

Sabato 26 maggio 2018 a Scansano verrà ufficialmente inaugurata la nuova cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano, realtà storica maremmana da oggi dotata di una sede che punta ad arricchire l’offerta enoturistica locale.

Dieci testimonial, tra produttori ed enologi, intervistati da Vino.tv per il colosso delle chiusure giovedi 24 maggio

Vinventions, da Nord a Sud l'Italia del vino sceglie l'innovazione

Dieci testimonial, tra produttori ed enologi, intervistati da Vino.tv per il colosso delle chiusure

Back Office Commerciale Estero - USA, Canada, Giappone

Offerta di lavoro

Back Office Commerciale Estero - USA, Canada, Giappone

Un’azienda più che centenaria, che vuole valorizzare i Colli Tortonesi per farli conoscere al mondo intero.
giovedi 24 maggio

Cantine Volpi, la storica realtà piemontese pioniera nella produzione del biologico

Un’azienda più che centenaria, che vuole valorizzare i Colli Tortonesi per farli conoscere al mondo intero.

Il contributo di Riedel, la nota casa di produzione di bicchieri, alla valorizzazione dei vini di qualità è ormai ampiamente riconosciuto, ma sono ancora troppi, anche tra gli addetti ai lavori, coloro che sottovalutano l’importanza della tipologia di bicchiere nell’esaltazione (o meno) delle caratteristiche di un vino

Grazie Riedel, ancora troppo inascoltato

Il contributo di Riedel, la nota casa di produzione di bicchieri, alla valorizzazione dei vini di qualità è ormai ampiamente riconosciuto, ma sono ancora troppi, anche tra gli addetti ai lavori, coloro che sottovalutano l’importanza della tipologia di bicchiere nell’esaltazione (o meno) delle caratteristiche di un vino

Fabio Piccoli
Careful selection of grapes and longer aging compared to official guidelines: this is Coali's philosophy thursday 24 may

From marble to wine: Azienda Agricola Coali in the heart of Valpolicella Classica

Careful selection of grapes and longer aging compared to official guidelines: this is Coali's philosophy

Agnese Ceschi
Il 12 ottobre l’Open Day per presentare i Campus 2018/2019. Saranno tre i percorsi di quest'anno: uno dedicato all'export manager uno alla vendita di vino e uno all'impresa.

Wine Campus: la formazione per i professionisti del vino

Il 12 ottobre l’Open Day per presentare i Campus 2018/2019. Saranno tre i percorsi di quest'anno: uno dedicato all'export manager uno alla vendita di vino e uno all'impresa.

Un luogo di condivisione per tutti  gli operatori di export

Wine-Out: il forum per gli export manager

Un luogo di condivisione per tutti gli operatori di export

Agnese Ceschi
Non perdetevi le nostre prossime tappe internazionali in autunno! martedi 22 maggio

Wine Meridian International Tour

Non perdetevi le nostre prossime tappe internazionali in autunno!

La seconda edizione della Scuola degli Imprenditori

Campus Impresa: come gestire una azienda del vino?

La seconda edizione della Scuola degli Imprenditori

Al via il Campus beginners: diventare export manager del vino

Campus Export Manager: entrare nel mondo del vino

Al via il Campus beginners: diventare export manager del vino

Marco Farnè, referente di Unexpected Italian ed export manager, ci spiega perché puntare al Vietnam, un mercato emergente dalle potenzialità di sviluppo molto interessanti anche per i vini italiani

Imprese del vino in Vietnam con Wine Meridian

Marco Farnè, referente di Unexpected Italian ed export manager, ci spiega perché puntare al Vietnam, un mercato emergente dalle potenzialità di sviluppo molto interessanti anche per i vini italiani

 Piccolo test pratico in quattro punti. Per entrare nel mercato giapponese, prima di qualsiasi passo, quello che occorre capire è se i vini hanno la potenzialità necessaria per piacere a quel mercato. martedi 22 maggio

I vostri vini piaceranno in Giappone?

Piccolo test pratico in quattro punti. Per entrare nel mercato giapponese, prima di qualsiasi passo, quello che occorre capire è se i vini hanno la potenzialità necessaria per piacere a quel mercato.

Roberto Bosticco, corrispondente da Tokyo
Dal 30 ottobre al 1 novembre 2018 andremo prima a Vancouver e poi a Seattle, due città centrali per il business del vino nord americano martedi 22 maggio

Partecipa con noi al tour Canada e Usa 2018

Dal 30 ottobre al 1 novembre 2018 andremo prima a Vancouver e poi a Seattle, due città centrali per il business del vino nord americano

Un corso per imparare a vendere più vino

Campus Vendita: la palestra per i venditori del vino

Un corso per imparare a vendere più vino