Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

WineMeridian
venerdi 23 febbraio 2018 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers

Siddura enosocial.com

Wine Monitor Fondazione Edmund Mach Michele Shah Tommasi WineNet Bixio Ceccheto Azienda Agricola Coali Farina Enartis http://www.principedicorleone.it/ Iron3 www.farinatransparency.com www.bellenda.it Tebaldi valdoca pertinace vinojobs wbwe
giovedi 18 maggio

Sui social siate sinceri, interessanti, riconoscibili e fedeli a voi stessi

I consigli di Randall Grahm, produttore di vino californiano e wine influencer su Twitter. Lo abbiamo intervistato per capire meglio qual è il segreto della sua popolarità


Sui social siate sinceri, interessanti, riconoscibili e fedeli a voi stessi
Fin dall'inizio della nostra intervista abbiamo capito che Randall Grahm è una persona a cui piace scherzare. Stando al suo racconto, si è appassionato al vino per caso, è diventato produttore, fondando la sua azienda “Bonny Doon Vineyard” a Santa Cruz in California, per caso ed altrettanto per caso è diventato un wine influencer su Twitter. Più che per caso, crediamo invece che il suo seguito di oltre 320.000 follower sia il risultato di un mix di innato sense of humour, competenza e curiosità.  
Chi è il wine influencer? In cosa consiste il tuo lavoro?
Non credo che possiamo definire quello di “wine influencer” un lavoro. Penso che ci si possa ritrovare ad esserlo per caso e ci si arrivi seguendo percorsi anche molto diversi. La mia opinione è che la qualità più importante del “wine Influencer” sia possedere un modo di porsi alternativo, che in qualche modo lo faccia emergere. In altre parole, questa persona deve essere qualcuno che diffonde informazioni sul vino in modo diverso dagli altri e idealmente in una forma che sia al contempo utile e divertente.

Come è nata la tua passione per il vino?
La mia passione per il vino è nata un po' per caso. Ho cominciato ad aggirarmi per le enoteche quando ero giovane e non avevo ancora l'età legale per bere. Successivamente, compiuti i 21 anni, ho trovato la mia enoteca di fiducia e lì ho aperto un conto. Non molto tempo dopo, sono finito a lavorare per quell'enoteca e ho avuto la grande fortuna di entrare a contatto con vini pregiati che mi hanno dato la motivazione per entrare nel mondo enologico in prima persona, fondando nel 1981 la mia azienda “Bonny Doon Vineyard”. I vini mi hanno sempre affascinato in un modo unico e questa esperienza è stata fondamentale per me, all'epoca giovane uomo in cerca di capire cosa fare della mia vita. 
 
Perché hai iniziato a postare contenuti sul vino sui social network?
Forse perché la mia solitudine interiore mi ha spinto a comunicare con gli altri esseri umani. Più probabilmente solo per curiosità di provare cose nuove e condividerle.

Qual è il motivo per cui hai così tanti follower? Qual è il tuo segreto?
È un mistero! In realtà penso che sia stato in gran parte un fortuito incidente. Mi è stato chiesto da un dirigente di Twitter, che casualmente è un appassionato di vini, se potevo fare una degustazione speciale per i dirigenti esecutivi di Twitter, e condividere con loro alcune delle cose folli a cui sono interessato. Ho organizzato la più eccentrica degustazione tecnica che io abbia mai ideato, ed è stata molto apprezzata. Poco tempo dopo Twitter mi ha “raccomandato” ai loro follower e in breve ho acquisito moltissimi seguaci, molti dei quali, ne sono abbastanza sicuro, non conoscono l'inglese e magari non hanno alcun interesse per il vino. Così, di fronte a tante persone che mi seguivano, ho capito che non avevo altra scelta, e che per tener fronte alla loro (forse mal riposta) fiducia in me, ho gradualmente imparato ad essere un Twitterer abbastanza divertente e interessante. 

In base alla tua esperienza, che consigli daresti alle aziende del vino che vorrebbero migliorare la loro visibilità sui social network?
Quattro cose sono fondamentali per me: siate sempre sinceri, interessanti, riconoscibili e rimanete sempre voi stessi. Non sopravvalutate il vostro parere e non diventate tediosi. Mescolate vari argomenti, cosi la gente non si annoierà e rimarrà sintonizzata con voi.
Credo di aver sentito dire da qualche parte che il vero segreto per avere successo nei social media è lo stesso che per aver successo nella vita reale. Questa frase mi ha fatto molto riflettere e sono arrivato alla conclusione che su Twitter sono anche più spiritoso che nella vita reale, visto che ho l’opportunità di ragionare su quello che scrivo.

www.bonnydoonvineyard.com/blog/

twitter.com/RandallGrahm

Alice Alberti

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Analisi delle rassegne stampa delle Anteprime in corso nelle principali denominazioni del vino italiane

Ma le Anteprime a cosa dovrebbero servire?

Analisi delle rassegne stampa delle Anteprime in corso nelle principali denominazioni del vino italiane

Fabio Piccoli
Il mercato statunitense ribalta gli stereotipi: in crescita il consumo dei rosati, soprattutto tra i più giovani giovedi 22 febbraio

Un futuro più “roseo” è all'orizzonte?

Il mercato statunitense ribalta gli stereotipi: in crescita il consumo dei rosati, soprattutto tra i più giovani

Noemi Mengo
L’importanza di essere riconosciuti per il proprio valore unico

Perchè investire nella costruzione dell' identità aziendale

L’importanza di essere riconosciuti per il proprio valore unico

Scopriamolo assieme ai partecipanti del Campus Impresa, la scuola degli imprenditori lunedi 19 febbraio

Come costruire una vision aziendale

Scopriamolo assieme ai partecipanti del Campus Impresa, la scuola degli imprenditori

La novità del 2018: le tasse degli Stati Uniti diminuiscono per l'esportazione di vino e alcolici lunedi 19 febbraio

Tax down negli Stati Uniti

La novità del 2018: le tasse degli Stati Uniti diminuiscono per l'esportazione di vino e alcolici

Steve Raye/ Bevology Inc.
Secondo l'analisi dell'Osservatorio Paesi Terzi/Wine Monitor il gap con la Francia su Cina e Giappone sale a 1,4mld di euro. Serve regia promozione. lunedi 19 febbraio

Italia superpotenza a bassi regimi nel 2017, mentre la Francia vola

Secondo l'analisi dell'Osservatorio Paesi Terzi/Wine Monitor il gap con la Francia su Cina e Giappone sale a 1,4mld di euro. Serve regia promozione.

Lo scorso anno l’Australia ha aumentato il suo export enologico del 15% raggiungendo un  valore di quasi 1,7 miliardi di euro grazie ad un volume esportato di 8,1 milioni di ettolitri (+8%). Una crescita dovuta quasi esclusivamente alle vendite sul mercato cinese

Grazie alla Cina record del vino australiano nel 2017

Lo scorso anno l’Australia ha aumentato il suo export enologico del 15% raggiungendo un valore di quasi 1,7 miliardi di euro grazie ad un volume esportato di 8,1 milioni di ettolitri (+8%). Una crescita dovuta quasi esclusivamente alle vendite sul mercato cinese

Fabio Piccoli
Da venerdì 16 a lunedì 19 Febbraio a Montalcino si presentano le nuove annate della prestigiosa denominazione toscana venerdi 16 febbraio

Casisano a Benvenuto Brunello 2018

Da venerdì 16 a lunedì 19 Febbraio a Montalcino si presentano le nuove annate della prestigiosa denominazione toscana

L'evento di degustazione proclamerà i vini migliori provenienti da tutto il mondo pochi giorni prima di Vinitaly 2018 giovedi 15 febbraio

Aperte le iscrizioni per l’evento internazionale di degustazione alle cieca 5StarWines

L'evento di degustazione proclamerà i vini migliori provenienti da tutto il mondo pochi giorni prima di Vinitaly 2018

I vini alternativi cambieranno le sorte della viticoltura di domani? giovedi 15 febbraio

3 ragioni per essere "alternativi"

I vini alternativi cambieranno le sorte della viticoltura di domani?

Agnese Ceschi
L’intervista a Lorenzo Zunino, fondatore di XVX Italia mercoledi 14 febbraio

Vendere Vino: produttori e intermediari insieme per vendere in Italia e all’estero

L’intervista a Lorenzo Zunino, fondatore di XVX Italia

Quando vendiamo non stiamo proponendo solo un prodotto mercoledi 14 febbraio

Personal Branding e vino: cosa dicono di te quando tu non ci sei?

Quando vendiamo non stiamo proponendo solo un prodotto

Lavinia Furlani
L’Italia del vino anche nel 2017 conferma la sua posizione di mezza classifica sul mercato cinese con un volume di importazioni pari a 29,4 milioni di litri per un valore totale di 111,8 milioni di euro, entrambi molto vicini a quanto ottenuto nel 2016. La fetta di mercato è stabile al 6% da molti anni

Anche il 2017 conferma le debolezze del vino italiano in Cina

L’Italia del vino anche nel 2017 conferma la sua posizione di mezza classifica sul mercato cinese con un volume di importazioni pari a 29,4 milioni di litri per un valore totale di 111,8 milioni di euro, entrambi molto vicini a quanto ottenuto nel 2016. La fetta di mercato è stabile al 6% da molti anni

Francesco Piccoli
Vivino in cima alla classifica, con la nuova sezione Market lunedi 12 febbraio

Un viaggio nel mondo delle Wine apps

Vivino in cima alla classifica, con la nuova sezione Market

Noemi Mengo


WineMeridian