Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

WineMeridian
venerdi 23 febbraio 2018 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers

Siddura enosocial.com

Farina Enartis http://www.principedicorleone.it/ Iron3 www.farinatransparency.com www.bellenda.it Tebaldi valdoca pertinace vinojobs wbwe Wine Monitor Fondazione Edmund Mach Michele Shah Tommasi WineNet Bixio Ceccheto Azienda Agricola Coali
mercoledi 17 maggio

Uno dei grandi ostacoli per il vino italiano all'estero è la sua varietà: come semplificare?

Intervista ad Aldo Zaninotto, proprietario di due ristoranti italiani a Chigago, Illinois, con un concept ben chiario: semplificare i vini in base al corpo


Uno dei grandi ostacoli per il vino italiano all'estero è la sua varietà: come semplificare?

a sx Chef Cameron Grant - a dx Aldo Zaninotto


L'export italiano di vino è profondamente legato alla ristorazione italiana nel mondo. Aldo Zaninotto è un perfetto esempio di questo trait d'union. Con un passato da Export Manager per diverse cantine italiane in Nord America, ha poi deciso di cimentarsi nel campo della ristorazione nello stato dell'Illinois, a Chicago per la precisione. Ben consapevole che uno dei grandi ostacoli da superare per il vino italiano all'estero è la sua varietà, che spesso crea confusione alzando una sorta di barriera con i consumatori meno esperti, Aldo ha voluto mostrare la cultura enogastronomica italiana in un modo che fosse facile da comprendere per chiunque. È così che sono nati i suoi due ristoranti: Osteria Langhe, lo dice il nome stesso, si focalizza esclusivamente sul Piemonte, con una selezione di 130 etichette esemplificative delle diverse aree della regione; e Animale, un locale più casual dove la carta vini è quasi didattica, con quattro categorie di vini (Spumanti, Rosati, Bianchi e Rossi) con tre vini per ciascuna categoria, selezionati in base al corpo (Light, Medium, Full).
Abbiamo chiesto ad Aldo Zaninotto di spiegarci meglio come sono organizzati i suoi ristoranti.

In base a quali criteri vengono selezionate le carte vini nei suoi due ristoranti?
I nostri vini devo rispecchiare l'autentica cultura enologica italiana, quindi sono vini autoctoni, e sono rappresentativi dei diversi profili regionali, che vanno abbinati a diversi stili di cucina e allo stesso tempo devono rispecchiare la stagionalità.
Sono carte vini esclusivamente italiane e chi le seleziona?
I vini, che seleziono personalmente, sono al 100% italiani, sia da Osteria Langhe che da Animale.

Che rapporto c'è tra la vostra cucina e la carta vini?
È importante che la carta vini riesca a valorizzare la stagionalità della cucina. I nostri menù cambiano continuamente e così anche le carte vini. In effetti il vino deve essere il completamento del piatto e il nostro compito è quello di trovare il perfetto equilibrio e armonia tra i due, cosicché entrambi possano esprimersi al meglio.

Come vengono proposti i vini ai clienti? Avete dei sommelier a disposizione?
Sono molto attento al training del mio personale. Cerco costantemente di educarli, fare degustazioni e trasmettere loro informazioni sulla storia e sul profilo di ogni vino.

Che rapporto hanno i clienti con il vino italiano?

I vini italiani spesso sono molto complicati da capire. Tipologie, regioni, varietali diversi, il consumatore americano non si ricorderà mai tutto quello che c'è da sapere. È per questo motivo il termine "Super Tuscan"è così popolare, perché rende bene l'idea di un vino robusto (con più muscoli), è facile da ricordare e le persone associano il nome a quella tipologia di vino. Per questo è importante introdurre i consumatori al mondo del vino concentrandosi o su una regione specifica, come abbiamo voluto fare con Osteria Langhe, o sui diversi tipi di corpo, come fatto per Animale. E' il motivo per cui i nostri clienti ci scelgono, non solo per il cibo ma anche per il vino e perché sanno di poter trovare l'autentica cultura enogastronomica italiana.

I clienti sono sensibili al prezzo del vino?
Sono molto sensibili al prezzo. Per questo la mia filosofia è quella di creare valore per il consumatore. In generale cerco di applicare un percentuale di ricavo più che ragionevole su una bottiglia, così da generare volumi e favorire una rotazione costante dei prodotti in cantina. 

Osterialanghe.com/ 
Animalechicago.com 
Uno dei grandi ostacoli per il vino italiano all'estero è la sua varietà: come semplificare?

Osteria Langhe - esterno


Alice Alberti

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Analisi delle rassegne stampa delle Anteprime in corso nelle principali denominazioni del vino italiane

Ma le Anteprime a cosa dovrebbero servire?

Analisi delle rassegne stampa delle Anteprime in corso nelle principali denominazioni del vino italiane

Fabio Piccoli
Il mercato statunitense ribalta gli stereotipi: in crescita il consumo dei rosati, soprattutto tra i più giovani giovedi 22 febbraio

Un futuro più “roseo” è all'orizzonte?

Il mercato statunitense ribalta gli stereotipi: in crescita il consumo dei rosati, soprattutto tra i più giovani

Noemi Mengo
L’importanza di essere riconosciuti per il proprio valore unico

Perchè investire nella costruzione dell' identità aziendale

L’importanza di essere riconosciuti per il proprio valore unico

Scopriamolo assieme ai partecipanti del Campus Impresa, la scuola degli imprenditori lunedi 19 febbraio

Come costruire una vision aziendale

Scopriamolo assieme ai partecipanti del Campus Impresa, la scuola degli imprenditori

La novità del 2018: le tasse degli Stati Uniti diminuiscono per l'esportazione di vino e alcolici lunedi 19 febbraio

Tax down negli Stati Uniti

La novità del 2018: le tasse degli Stati Uniti diminuiscono per l'esportazione di vino e alcolici

Steve Raye/ Bevology Inc.
Secondo l'analisi dell'Osservatorio Paesi Terzi/Wine Monitor il gap con la Francia su Cina e Giappone sale a 1,4mld di euro. Serve regia promozione. lunedi 19 febbraio

Italia superpotenza a bassi regimi nel 2017, mentre la Francia vola

Secondo l'analisi dell'Osservatorio Paesi Terzi/Wine Monitor il gap con la Francia su Cina e Giappone sale a 1,4mld di euro. Serve regia promozione.

Lo scorso anno l’Australia ha aumentato il suo export enologico del 15% raggiungendo un  valore di quasi 1,7 miliardi di euro grazie ad un volume esportato di 8,1 milioni di ettolitri (+8%). Una crescita dovuta quasi esclusivamente alle vendite sul mercato cinese

Grazie alla Cina record del vino australiano nel 2017

Lo scorso anno l’Australia ha aumentato il suo export enologico del 15% raggiungendo un valore di quasi 1,7 miliardi di euro grazie ad un volume esportato di 8,1 milioni di ettolitri (+8%). Una crescita dovuta quasi esclusivamente alle vendite sul mercato cinese

Fabio Piccoli
Da venerdì 16 a lunedì 19 Febbraio a Montalcino si presentano le nuove annate della prestigiosa denominazione toscana venerdi 16 febbraio

Casisano a Benvenuto Brunello 2018

Da venerdì 16 a lunedì 19 Febbraio a Montalcino si presentano le nuove annate della prestigiosa denominazione toscana

L'evento di degustazione proclamerà i vini migliori provenienti da tutto il mondo pochi giorni prima di Vinitaly 2018 giovedi 15 febbraio

Aperte le iscrizioni per l’evento internazionale di degustazione alle cieca 5StarWines

L'evento di degustazione proclamerà i vini migliori provenienti da tutto il mondo pochi giorni prima di Vinitaly 2018

I vini alternativi cambieranno le sorte della viticoltura di domani? giovedi 15 febbraio

3 ragioni per essere "alternativi"

I vini alternativi cambieranno le sorte della viticoltura di domani?

Agnese Ceschi
L’intervista a Lorenzo Zunino, fondatore di XVX Italia mercoledi 14 febbraio

Vendere Vino: produttori e intermediari insieme per vendere in Italia e all’estero

L’intervista a Lorenzo Zunino, fondatore di XVX Italia

Quando vendiamo non stiamo proponendo solo un prodotto mercoledi 14 febbraio

Personal Branding e vino: cosa dicono di te quando tu non ci sei?

Quando vendiamo non stiamo proponendo solo un prodotto

Lavinia Furlani
L’Italia del vino anche nel 2017 conferma la sua posizione di mezza classifica sul mercato cinese con un volume di importazioni pari a 29,4 milioni di litri per un valore totale di 111,8 milioni di euro, entrambi molto vicini a quanto ottenuto nel 2016. La fetta di mercato è stabile al 6% da molti anni

Anche il 2017 conferma le debolezze del vino italiano in Cina

L’Italia del vino anche nel 2017 conferma la sua posizione di mezza classifica sul mercato cinese con un volume di importazioni pari a 29,4 milioni di litri per un valore totale di 111,8 milioni di euro, entrambi molto vicini a quanto ottenuto nel 2016. La fetta di mercato è stabile al 6% da molti anni

Francesco Piccoli
Vivino in cima alla classifica, con la nuova sezione Market lunedi 12 febbraio

Un viaggio nel mondo delle Wine apps

Vivino in cima alla classifica, con la nuova sezione Market

Noemi Mengo


WineMeridian