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martedi 08 ottobre 2019

Uno nessuno centomila…

Risorse Umane: l’importanza dell’analisi che precede la selezione di personale


Uno nessuno centomila…
Capita più spesso di quello che si immagina…
Sicuramente più spesso di quanto i nostri clienti siano disponibili ad ammettere, senza dubbio più frequentemente di quanto a noi piaccia.

Di cosa stiamo parlando?
Dell’effetto
“uno, nessuno, centomila”.
Definiamo così una situazione in cui ci troviamo spesso: quando cioè veniamo incaricati di una selezione e scopriamo, a mano a mano che il lavoro procede, e tipicamente dopo aver presentato una prima rosa di candidati con i requisiti definiti con il cliente a inizio incarico, che il ruolo di cui avrebbe bisogno l’azienda non è esattamente quello che ci è stato delineato all’inizio.
È per questo motivo che, nell’indecisione più totale, l’azienda vorrebbe che gli presentassimo centomila candidati, per poi non sceglierne nessuno e optare alla fine per il cugino di un conoscente (uno), segnalato fortuitamente dopo 2 mesi di lavoro in cui noi abbiamo incontrato almeno 40 persone.

Succede.
Spesso.
Succede quando non c’è chiarezza, quando si crede che basti una persona capace di fare quello che faceva la risorsa che se ne è andata, che copra le attività lasciate scoperte, che supporti i colleghi già presenti, ecc…
Ciò che manca è una reale e oggettiva consapevolezza del bisogno.
Di cosa avete bisogno?

Dedicate tempo all’analisi, con un occhio al futuro: mettete in discussione l’equilibrio precedente prendendo in considerazione soluzioni anche diverse da quelle adottate fino a questo momento.
Questo è il nostro consiglio.
Perchè, l’inserimento di una nuova risorsa (che serva a coprire una posizione lasciata scoperta o a incrementare un organico sottodimensionato) è pur sempre l’occasione per rivedere criticamente l’organizzazione per com’era impostata fino a questo momento.
Se si ponesse più attenzione a questa fase si scoprirebbe che la persona ricercata dovrebbe possedere caratteristiche e competenze differenti da quelle ipotizzate in un primo momento, nell’urgenza e nel panico da “e adesso come facciamo??” (frase tipica di quanto si perde un collaboratore importante).
Si scoprirebbe magari che i compiti potrebbero essere ridistribuiti in modo differente e migliore rispetto alla status quo.
Che le risorse interne, i collaboratori già presenti, potrebbero avere altro da dare rispetto a quello che si crede, è che non ci si era mai presi la briga di indagare.
Che forse, (lo diciamo a nostro discapito), non c’è neanche bisogno di una persona nuova, ma solo di nuovi modi di organizzare il lavoro.
O forse non ce n’è bisogno lì, in quell’ufficio, in quella posizione specifica...

Il fatto è che avviare una strutturata analisi, preliminare a qualsiasi nuova selezione, è l’unico, vero modo per risolvere in modo efficace la criticità emersa.

Coinvolgerci anche in questo step (che è pur sempre una fase del nostro lavoro) è, a nostro avviso, una scelta strategica: uno sguardo esterno, allenato a valutare le persone in relazione al proprio lavoro e alle proprie potenzialità, renderebbe ancora più focalizzato (e veloce) il processo a seguire.

Chiamatelo assessment o analisi interna… Quello che per noi conta è il risultato in termini di chiarezza, efficienza, consapevolezza, direzione.
Per noi, abituati a mettere in campo strumenti riconosciuti e complessi, significa poter completare il nostro servizio con un contributo che sta a monte della selezione e che ha ben più valore perché ci mette nelle condizioni di non sbagliare (e di non dovervi presentare centomila candidati).
Per voi, che nella scelta di nuove risorse valutate con grande cautela ogni opzione possibile, significa poter decidere con maggiore serenità, guidati da un lavoro che delinea con grande chiarezza i bisogni e che indaga con accuratezza lo stato attuale per non lasciare niente al caso.
Per l’azienda infine, che vive e cresce grazie alle persone che ne fanno parte, significa dotarsi delle professionalità migliori per le proprie specifiche esigenze e secondo il momento evolutivo che sta attraversando.

Se vuoi maggiori informazioni sui nostri servizi scrivi a risorseumane@winepeople-network.com
Andrea Pozzan

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