Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

WineMeridian
mercoledi 18 ottobre 2017 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers


IWSC www.farinatransparency.com www.bellenda.it Tebaldi MIB valdoca pertinace vinojobs Cortemoschina wbwe IWSC registration Wine Monitor Fondazione Edmund Mach Social Meter Analysis Michele Shah Siddura winethics Vini Cina WineNet Bixio Ceccheto Farina http://www.principedicorleone.it/ mackenzie Iron3 Consorzio Soave InternationalWineTraders
mercoledi 02 agosto

Veloce o lento?

Il mondo del vino a metà tra Fast e Slow Brain presenta caratteristiche uniche rispetto ad altri settori merceologici


Veloce o lento?

Fonte foto: Nytimes


Veloce o lento, lo dice anche una canzone di Tiziano Ferro tra le hits in radio ultimamente.
Ascoltando questo ritornello mi è sorta una domanda:
il mondo del vino è lento o veloce?
Mi spiego meglio. Secondo un recente articolo di E-commerce Monitor, 50 millisecondi, neppure il tempo di un respiro, è il tempo sufficiente a un utente online per dare un giudizio.
Questo significa che in una frazione di secondo molto veloce si gioca la partita del tuo brand. Dunque, la logica conseguenza è che per risultare vincenti si debba definire al meglio la propria immagine e i valori del proprio business perché possano risultate chiari in modo immediato per il consumatore.
Questo ragionamento è certamente indiscutibile, così come sono molto utili i consigli di definire il proprio target in funzione delle strategie comunicative del brand, di definite una brand voice con una personalità specifica, unica e coerente. Tutti concetti che sentiamo ripetere ultimamente con insistenza, anche se ancora non ben applicati dalla maggior parte delle aziende del vino. 
Questa acuta analisi condotta da E-commerce Monitor naturalmente prende in considerazione tutti i settori merceologici in modo onnicomprensivo. Ora ci chiediamo:
può questa essere applicato al mondo del vino? Un mondo che sicuramente, così come gli altri settori, non può più evitare le analisi di marketing che coinvolgono anche le neuroscienze, la psicologia comportamentale, ma che presenta delle peculiarità a sé, diverse da qualsiasi altro prodotto.
Ciò che è certo è che i brand del vino stanno percorrendo ancora una strada in salita in fatto di branding, rispetto ad altri settori merceologici come il fashion o l’industria elettronica.
Fino ad oggi, in cui la consapevolezza di certe dinamiche si sta facendo strada, sono stati eretti alti muri tra brand e consumatori.

Ritorniamo quindi all’introduzione. Vi starete chiedendo, cosa c’entra dunque la domanda iniziale: il mondo del vino è veloce o lento? O meglio si adatta a logiche di scelta veloci o lente?
Mi aiuto ricordando un illuminante teoria formulata dallo psicologo Daniel Kahneman, vincitore del Nobel per l’economia nel 2002, che differenzia il Fast Brain rispetto allo Slow Brain.
Mentre il cervello veloce è quella parte che ci consente di prendere decisioni in tempi brevi, formulare giudizi sulla base di pochi elementi, come ad esempio colore e forma della bottiglia, dell’etichetta, icone che ci richiamano o ricordano qualcosa di positivo… Al contrario il cervello lento è la componente più riflessiva, analitica e lenta nel formulare un’opinione.
Il mondo del vino a differenza di altri settori merceologici si trova esattamente a metà tra questi due processi decisionali.
Il nostro intento non è di certo di mettere delle regole, anche perché non c’è nulla di certo, ne tantomeno di duraturo. Proviamo però a definire tre elementi da non farsi sfuggire per provare a definire serie strategie di branding:

1 il consumatore ha una connessione molto fluttuante e poco fedele nei confronti del brand;

2 il mondo del vino si colloca nel crocevia tra le decisioni prese con il Fast Brain e quello comprese e meditate con il Slow Brain. Il vino segue le logiche di settori merceologici standard per quanto riguarda primo impatto e approccio (etichetta emozionale, packaging impattante, colori e icone attrattivi…), ma logiche a sé quando si entra nel profondo di questo prodotto (comprensione di varietà di uva, regione di provenienza, profilo degustato…). Mi spiego meglio: se io devo scegliere una bottiglia di vino piuttosto che un'altra a primo impatto tra gli scaffali di un'enoteca ovviamente il mio cervello seguirà la strada della scelta immediata data da elementi come emozione che mi suscita l'etichetta, packaging accattivante etc. Ma la scelta non si basa solo su questo: sarà determinante anche capire che vino è, da dove proviene, se lo conosco già, o magari anche i consigli dell'enotecario che mi spiega brevemente le caratteristiche gustative del vino... Insomma la decisione sarà la combinazione di questi due approcci decisionali, lento e veloce. 

3 ciò che piace a noi spesso non è ciò che piace al nostro target di consumatori. Dunque la strategia del brand non può prescindere la comprensione del target di riferimento;

Concludendo, capire cosa è veramente il brand risulta essere molto complesso, ma per dirla come l’ha definito Robert Joseph: “a brand is the most valuable piece of real estate in the world, a small part of someone’s brain”. Semplice no?

Agnese Ceschi

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Grande successo per la seconda tappa del Wine Meridian tour a Vancouver: l'interesse per i vini italiani cresce assieme alla conoscenza anhe di denominazioni meno conosciute

Il vino italiano alla conquista della British Columbia

Grande successo per la seconda tappa del Wine Meridian tour a Vancouver: l'interesse per i vini italiani cresce assieme alla conoscenza anhe di denominazioni meno conosciute

È boom di Instagram, ma quali sono le cose a cui fare attenzione per rendere il proprio prodotto appetibile su questo canale social? martedi 17 ottobre

3 modi per trasformare il vostro vino in "instagrammabile"!

È boom di Instagram, ma quali sono le cose a cui fare attenzione per rendere il proprio prodotto appetibile su questo canale social?

Elena Mazzali, esperta di Social Media Marketing
Calgary, capitale dell’Alberta, l’unica provincia canadese dove non è attivo il monopolio, è la prima tappa del nostro Tour in Nord America che vede coinvolte 21 aziende provenienti dalla principali regioni vitivinicole italiane e, per la prima volta, anche due realtà olivicole siciliane

Parte da Calgary il Wine Meridian Canada e Usa Tour

Calgary, capitale dell’Alberta, l’unica provincia canadese dove non è attivo il monopolio, è la prima tappa del nostro Tour in Nord America che vede coinvolte 21 aziende provenienti dalla principali regioni vitivinicole italiane e, per la prima volta, anche due realtà olivicole siciliane

Fabio Piccoli
Secondo un esperimento condotto dall’Università di Oxford la qualità dei vini con un tappo di sughero è percepita migliore del 15% rispetto a quella di vini con tappi a vite

Percezioni migliori quando il tappo è di sughero

Secondo un esperimento condotto dall’Università di Oxford la qualità dei vini con un tappo di sughero è percepita migliore del 15% rispetto a quella di vini con tappi a vite

Francesco Piccoli
We tasted for you Anna Spinato Winery's Prosecco DOC “Mini Prosecco” 2016.
saturday 14 october

Italian Wines in The World: Prosecco DOC “Mini Prosecco” 2016

We tasted for you Anna Spinato Winery's Prosecco DOC “Mini Prosecco” 2016.

Nel primo semestre 2017 il nostro export negli Usa è rimasto al palo in termini di volume ed è cresciuto solo del 3% in valore, mentre la Francia nel medesimo periodo è cresciuta del 17% a volume e del 24% a valore di fatto raggiungendo la nostra stessa quota di mercato. Alcuni commentatori vedono nei ritardi di applicazione del nostro ocm vino tra i principali motivi di questo nostro calo, qui proviamo ad individuarne anche altri

Il vino italiano perde quota negli Usa, tutta colpa dell’ocm?

Nel primo semestre 2017 il nostro export negli Usa è rimasto al palo in termini di volume ed è cresciuto solo del 3% in valore, mentre la Francia nel medesimo periodo è cresciuta del 17% a volume e del 24% a valore di fatto raggiungendo la nostra stessa quota di mercato. Alcuni commentatori vedono nei ritardi di applicazione del nostro ocm vino tra i principali motivi di questo nostro calo, qui proviamo ad individuarne anche altri

Fabio Piccoli
L’opinione di Claudio ed Elena Farina tra i produttori di vino italiani maggiormente innovatori anche sul fronte della comunicazione
venerdi 13 ottobre

La comunicazione del vino che abbiamo in mente

L’opinione di Claudio ed Elena Farina tra i produttori di vino italiani maggiormente innovatori anche sul fronte della comunicazione

Fabio Piccoli
Dal 13 al 15 ottobre il Lessini Durello sarà protagonista a “Hostaria Verona” il festival dedicato al vino nel cuore della città scaligera. venerdi 13 ottobre

Aspettando Durello&Friends: il Durello a Hostaria Verona

Dal 13 al 15 ottobre il Lessini Durello sarà protagonista a “Hostaria Verona” il festival dedicato al vino nel cuore della città scaligera.

Una serie impressionante di incendi sta devastando due delle zone vitivinicole più note al mondo come Napa e Sonoma Valley in California. Distrutte anche una decina di aziende vitivinicole e moltissime gravemente danneggiate

Incendi drammatici devastano Napa e Sonoma Valley

Una serie impressionante di incendi sta devastando due delle zone vitivinicole più note al mondo come Napa e Sonoma Valley in California. Distrutte anche una decina di aziende vitivinicole e moltissime gravemente danneggiate

Fabio Piccoli
Giovedi 16 novembre  il corso focalizzato su export e marketing

Corso Export Manager: diventa un export manager di successo

Giovedi 16 novembre il corso focalizzato su export e marketing

I punti d'incontro tra Italia e Giappone sono più di quanti ci possiamo immaginare. Alcune semplici regole da rispettare in fatto di bon ton nel paese del Sol Levante. mercoledi 11 ottobre

6 regole di bon ton in Giappone

I punti d'incontro tra Italia e Giappone sono più di quanti ci possiamo immaginare. Alcune semplici regole da rispettare in fatto di bon ton nel paese del Sol Levante.

Il progetto di Tebaldi srl e il Laboratorio Excel Iberica cerca di fare luce su uno dei descrittori più complessi e dibattuti martedi 10 ottobre

Alla ricerca della mineralità

Il progetto di Tebaldi srl e il Laboratorio Excel Iberica cerca di fare luce su uno dei descrittori più complessi e dibattuti

Agnese Ceschi
Molti oggi sono impegnati nella semplificazione del linguaggio del vino ma pochi sanno evitare pericolose banalizzazioni

Semplificare la comunicazione del vino senza banalizzare

Molti oggi sono impegnati nella semplificazione del linguaggio del vino ma pochi sanno evitare pericolose banalizzazioni

Francesco Piccoli
Matt Kramer, Il noto editorialista di Wine Spectator affronta il tema, per nulla scontato, di come non sbagliare nella scelta di acquisto di un vino evidenziando una similitudine alquanto originale

Quando comprare il vino è come acquistare in Borsa

Matt Kramer, Il noto editorialista di Wine Spectator affronta il tema, per nulla scontato, di come non sbagliare nella scelta di acquisto di un vino evidenziando una similitudine alquanto originale



WineMeridian