Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

http://www.winemeridian.com/
giovedi 21 marzo 2019 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers


Siddura enosocial.com

https://www.accordinistefano.it/ http://www.cantinavicobarone.com/ italian wine academy Farina Cantina Valpolicella http://www.consorziomorellino.it/ Tebaldi valdoca pertinace vinojobs Wine Monitor Cantina Santa Maria La Palma Fondazione Edmund Mach Siddura WineNet CVA Canicatti Bixio https://www.cantinafrentana.it roncoblanchis.it https://corte-de-pieri.business.site/ www.ilvinocomunica.it
giovedi 08 marzo

Villa Franciacorta: la storia dell’antico borgo che ha cullato il Franciacorta

Intervista a Roberta Bianchi, proprietaria di Villa Franciacorta, azienda storica sul Lago d’Iseo


Villa Franciacorta: la storia dell’antico borgo che ha cullato il Franciacorta

Alessandro Bianchi


La storia di questa azienda enologica parte da un nome: Villa.
Villa non è il nome della famiglia che ha dato origine all’azienda della Franciacorta, bensì il nome appartenuto al primo nucleo abitativo di Monticelli Brusati, un borgo medievale del 1500 nella parte nord della Franciacorta a pochi chilometri dal Lago d’Iseo. Un borgo che ha visto fino al 1960 un susseguirsi di proprietà, fino a quando in quell’anno un giovane industriale, Alessandro Bianchi, si innamorò di quel paesino semi abbandonato. Lui contribuì a dare un’identità e un nome alla Franciacorta.

“Quando arrivò in questo luogo, mio padre, si rese subito conto della condizione misera in cui vertevano le famiglie contadine: non vi era acqua corrente né elettricità; inoltre vigeva la mezzadria e, a causa di fenomeni grandinigeni piuttosto pesanti, il raccolto era compromesso” racconta Roberta Bianchi, figlia del fondatore e amministratore delegato dell’Azienda.
“Da subito la sua idea fu quella di rendere la vita di questi contadini più dignitosa, salariandoli e soprattutto risanando le loro abitazioni, fornendo luce e acqua. Decise così di riportare il Borgo agli antichi splendori e valorizzare le potenzialità dei terreni di proprietà”. 

Come è nata la passione per il vino?

La proprietà è abbracciata da cento ettari di terreno che davano un vino che già Gabriele Rosa, storico dell’Ottocento, definiva uno dei migliori vini rossi della Franciacorta.
Mio padre, avvalendosi di validi consulenti, fece una zonazione dei terreni e nel 1978 arrivò la prima bottiglia di Franciacorta, il primo brut.
In tutti questi anni abbiamo scelto di continuare a produrre vino rosso, come da tradizione, ma cercando di cambiare i tipi di impianto e lavorando sulla zona collinare, i Gradoni (la nostra collina, che raggiunge una pendenza del 45%), risanando i muretti a secco di origine etrusca, ristrutturati e resi fruibili per una viticoltura a terrazzamento di tipo “eroico”. Negli anni abbiamo aumentato il numero di ettari piantati a vigna, andando a identificare i micro-terroir più vocati per arrivare oggi a una superficie vitata di 37 ettari su 100 di proprietà; il resto è boschivo e seminativo. Abbiamo infatti selezionato i terreni più adatti, che oggi producono 250.000 bottiglie di Franciacorta e più di 50.000 bottiglie di Curtefranca, quindi vini bianchi e rossi. 

Perché ancora rossi?
Molti lo chiedono. Per noi è importante farlo al fine di valorizzare la nostra storia. Siamo riusciti a produrre perfino un Barbera in purezza.
Qual è la vostra filosofia?
Produrre solo con uve proprie e avere il controllo dell’intera filiera; millesimare tutta la produzione di Franciacorta, con una permanenza sui lieviti di minimo 36 mesi fino a un massimo di 10 anni. Inoltre abbiamo scelto di focalizzare la vendita esclusivamente al canale HORECA.

Che percentuale fate di estero e di nazionale?
La percentuale di vendite all’estero si attesta sopra la media generale della Franciacorta (che si aggira intorno al 15%) al 20%. Il nostro mercato estero principale è il Giappone, segue la Svizzera.

Cosa ha spinto Suo padre a concentrarsi sui Millesimati?
Il motivo del focus sui Millesimati deriva dal fatto che il terroir di Monticelli Brusati è diverso dalla zona sud della Franciacorta: la lingua del ghiacciaio ha creato quello che conosciamo oggi come anfiteatro morenico; una volta ritiratosi, ha infatti lasciato in quella zona dei terreni sciolti, ricchi di limo e sabbia.
A Monticelli Brusati il suolo è invece ricco di stratificazioni di marne e argille, capaci di trattenere la giusta umidità, che in annate molto siccitose danno vita ad uve con ottime acidità e particolari sapidità, che ritroviamo poi nei nostri vini; grazie alle colline che lo dividono dal percorso della lingua del ghiacciaio, a Monticelli Brusati troviamo perciò terreni vergini di origine marina.
L’idea di fare solo Millesimati nasce proprio da qui, dalle innegabili potenzialità di questo grande terroir che si esprime in ogni millesimo con caratteristiche diverse donandosi a noi in tutta la sua naturalità. Ci piace l’idea di poter fare delle degustazioni “verticali” con vini di trent’anni, prodotti solo con uve dell’annata per avere la possibilità di leggere ogni singola vendemmia.

Per voi è importante la valorizzazione del territorio in termini di enoturismo…
Dal 1990 abbiamo inaugurato l’agriturismo Villa Gradoni, con i primi 6 appartamenti; oggi sono 22, recuperati dalle vecchie residenze contadine dove le persone vivono un’esperienza di slow tourism. Offriamo una vacanza e un’esperienza di permanenza in azienda con la possibilità di visitare la cantina e degustare i nostri prodotti. Ci piace raccontare la nostra filosofia, raccontare cosa voglia dire per noi essere custodi e non padroni di questo borgo. Un luogo come questo non lo si possiede, lo si tutela e tramanda.

Qual è il ricordo più forte che ha della sua infanzia?
Sicuramente i miei weekend, li passavo in azienda dando il latte ai vitellini e correndo tra i vigneti. Partecipavo alla vendemmia, mio padre mi metteva una cassetta sotto i piedi per farmi arrivare all’altezza desiderata.

Aspetto ambientale di tutela e attenzione: come vi muovete in questo senso?
Da sempre, da prima che si parlasse di sostenibilità, utilizzavamo concimi organici che provenivano dalle nostre stalle; non abbiamo mai usato diserbanti e la presenza delle api nei nostri campi, ottimo indicatore biologico, testimonia la salubrità dei nostri vigneti.
La tutela della biodiversità è per noi la scelta di non vitare tutta la superficie ma rispettare le diverse specie che abitano questi terreni. Anche la ricerca in cantina sui lieviti autoctoni va verso la biodiversità.
Se dovessi esprimere un valore per me importante: “umiltà”, in quanto l’uomo può fare, ma deve essere capace di fermarsi senza andare oltre e avere rispetto per madre Natura.


www.villafranciacorta.it

Villa Franciacorta: la storia dell’antico borgo che ha cullato il Franciacorta

Il Borgo


Agnese Ceschi

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Drink less, but drink better: il nuovo mantra del consumatore inglese giovedi 21 marzo

L'esplosione del biologico nel Regno Unito

Drink less, but drink better: il nuovo mantra del consumatore inglese

Agnese Ceschi
General Manager mercoledi 20 marzo

Offerta di Lavoro

General Manager

La manifestazione di Düsseldorf non solo rappresenta oggi la miglior “piazza” commerciale del vino nel mondo ma anche uno straordinario osservatorio per capire come si è evoluto e si sta evolvendo il settore vitivinicolo a livello mondiale

mercoledi 20 marzo

Prowein 2019, una fiera didattica

La manifestazione di Düsseldorf non solo rappresenta oggi la miglior “piazza” commerciale del vino nel mondo ma anche uno straordinario osservatorio per capire come si è evoluto e si sta evolvendo il settore vitivinicolo a livello mondiale

Fabio Piccoli
L’organizzazione aziendale ha spesso bisogno di un professionista esterno per valorizzare le proprie risorse mercoledi 20 marzo

La figura del Business Coach nel mondo del vino: Chi è? A cosa serve?

L’organizzazione aziendale ha spesso bisogno di un professionista esterno per valorizzare le proprie risorse

Massimo Benedetti, Marketing and communication specialist
Abbiamo girato per i padiglioni italiani alla ricerca delle impressioni dei produttori su questa edizione della nota kermesse tedesca martedi 19 marzo

ProWein 2019: buona la seconda (giornata)!

Abbiamo girato per i padiglioni italiani alla ricerca delle impressioni dei produttori su questa edizione della nota kermesse tedesca

Agnese Ceschi e Noemi Mengo
Report dalla prima giornata di ProWein. Dal Business Report della fiera di Düsseldorf grande crescita in attrattività del mercato cinese 
lunedi 18 marzo

ProWein 2019: deboli piogge, ma previste schiarite

Report dalla prima giornata di ProWein. Dal Business Report della fiera di Düsseldorf grande crescita in attrattività del mercato cinese

Noemi Mengo e Agnese Ceschi
L'intervista a Marius Berlemann, Global Head Wine & Spirits e direttore di ProWein domenica 17 marzo

ProWein here we go!

L'intervista a Marius Berlemann, Global Head Wine & Spirits e direttore di ProWein

Agnese Ceschi
Ci prepariamo all’edizione 2019 della kermesse più attesa in Europa 
sabato 16 marzo

ProWein: 3 punti chiave per fare il giusto ingresso in fiera

Ci prepariamo all’edizione 2019 della kermesse più attesa in Europa

We have tasted for you Tenuta Montemagno's Solis Vis Monferrato Bianco DOC Timorasso saturday 16 march

Italian wines in the world: Tenuta Montemagno's Solis Vis Monferrato Bianco DOC Timorasso

We have tasted for you Tenuta Montemagno's Solis Vis Monferrato Bianco DOC Timorasso

Abbiamo degustato per voi Solis Vis Monferrato Bianco DOC Timorasso di Tenuta Montemagno sabato 16 marzo

Italian wines in the world: Solis Vis Monferrato Bianco DOC Timorasso di Tenuta Montemagno

Abbiamo degustato per voi Solis Vis Monferrato Bianco DOC Timorasso di Tenuta Montemagno

Sembrava stata cancellata dal vocabolario del vino e invece mai come oggi si continua a parlare di tipicità e di quel legame straordinario tra il vino e la sua origine. Ma perché?

venerdi 15 marzo

Il ritorno “silenzioso” ma prezioso della tipicità

Sembrava stata cancellata dal vocabolario del vino e invece mai come oggi si continua a parlare di tipicità e di quel legame straordinario tra il vino e la sua origine. Ma perché?

Fabio Piccoli
Ettore Nicoletto, dal 2008 Amministratore Delegato di Santa Margherita Gruppo Vinicolo, è il nuovo Presidente del Consorzio di Tutela del Lugana DOC, una delle denominazioni emergenti del panorama vitivinicolo nazionale. giovedi 14 marzo

Ettore Nicoletto, Amministratore Delegato di Santa Margherita Gruppo Vinicolo, è il nuovo Presidente del Consorzio di Tutela del Lugana DOC.

Ettore Nicoletto, dal 2008 Amministratore Delegato di Santa Margherita Gruppo Vinicolo, è il nuovo Presidente del Consorzio di Tutela del Lugana DOC, una delle denominazioni emergenti del panorama vitivinicolo nazionale.

Salvato dal fallimento uno dei marchi storici del Chianti, salvaguardato anche il futuro dei soci conferitori del soci di una delle più importanti cooperative giovedi 14 marzo

Tenute Piccini rilanciano il Geografico

Salvato dal fallimento uno dei marchi storici del Chianti, salvaguardato anche il futuro dei soci conferitori del soci di una delle più importanti cooperative

Fabio Piccoli
Intervista a Debora Bonora, fondatrice di Organic Value, sul mercato svedese e la prossima tappa dell’OV Tour a Stoccolma giovedi 14 marzo

Svezia, la terra dove il biologico ha preso il volo

Intervista a Debora Bonora, fondatrice di Organic Value, sul mercato svedese e la prossima tappa dell’OV Tour a Stoccolma

Agnese Ceschi
I consumatori negli Usa stanno ampliando il loro repertorio di gusti aprendosi anche all’amaro. Un allargamento di preferenze che potrebbe condizionare non poco anche le scelte sui vini con qualche vantaggio nuovo per l’Italia del vino

Il gusto amaro conquista gli americani

I consumatori negli Usa stanno ampliando il loro repertorio di gusti aprendosi anche all’amaro. Un allargamento di preferenze che potrebbe condizionare non poco anche le scelte sui vini con qualche vantaggio nuovo per l’Italia del vino

Fabio Piccoli
Il 22 e 23 maggio Wine Meridian ritorna in partnership con Wonderfud per la nuova tappa a Singapore 
giovedi 14 marzo

Si vola a Singapore, alla ricerca di nuove opportunità con Wonderfud

Il 22 e 23 maggio Wine Meridian ritorna in partnership con Wonderfud per la nuova tappa a Singapore

Raccontaci cosa fai per promuovere e per comunicare il tuo vino. Siamo alla ricerca di progetti e di idee originali per valorizzarlo e comunicarlo. giovedi 14 marzo

Partecipa al concorso "Il Meridiano del vino": Wine Meridian premia le migliori idee di comunicazione e promozione del vino italiano

Raccontaci cosa fai per promuovere e per comunicare il tuo vino. Siamo alla ricerca di progetti e di idee originali per valorizzarlo e comunicarlo.



http://www.winemeridian.com/