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domenica 08 aprile

Vinitaly 2018, il meglio del vino italiano a Verona: una fiera sempre più internazionale, green e digitale

Presentata l'indagine di Nomisma - Wine Monitor: il futuro dei mercati si sposta ad est, i consumi di vino subiranno una migrazione nei prossimi 5 anni.


Vinitaly 2018, il meglio del vino italiano a Verona: una fiera sempre più internazionale, green e digitale
Ormai diventato un marchio mondiale, Vinitaly si conferma il baluardo del grande panorama vitienologico italiano. Il tradizionale appuntamento giunge quest'anno alla sua 52° edizione, rinnovandosi nella fedeltà alle origini ma dimostrandosi sempre più una realtà “glocal”. Il Salone internazionale dei vini e dei distillati, in programma a Verona dal 15 al 18 aprile 2018, il primo al mondo in termini di superficie espositiva e di operatori esteri, rinnova l’appuntamento con operatori, giornalisti e buyer che arrivano nella città scaligera per avere una panoramica completa sul vino del Bel Paese (www.vinitaly.com). 

Ma Il vino nel mondo è cambiato e lo farà ancora di più nel prossimo quinquennio. Questo è quanto emerso dall’indagine condotta da Norisma Wine Monitor, che vede l’Italia cavalcare e trascinare l’onda dei consumi di sparkling nel mondo: +240% in 10 anni, contro media mondiale a +50%, oltre ad affermarsi come paese leader in 16 mercati mondiali, contro 29 della Francia. Inoltre, nei prossimi 5 anni il forecast ci premia in Cina (+38,5%), Russia (+27,5%), Usa (+22,5%) e Giappone (+10%). In stagnazione invece UK e Germania. Dati importanti questi, che lanciano un chiaro messaggio ai produttori italiani. Per il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani: “Dobbiamo essere in grado di cavalcare alcune tendenze che ci favoriscono, come quella sparkling dei consumi mondiali, che è stata l’arma vincente degli ultimi anni, con una crescita nel decennio del 240% a fronte di una media mondiale sul segmento ferma a +50%”.

L’indagine parla chiaro suI futuro dell’ecosistema-vino italiano,
le previsioni di export al 2022 vedono in incremento nell’ordine Cina, Russia e Stati Uniti, veri player della crescita dei consumi grazie a fattori congiunturali considerati decisivi: aumento dell’upper class (fino al 25% della popolazione in Russia), tasso di urbanizzazione (arriverà al 63% in Cina) e Pil pro-capite in forte aumento. L’ecosistema-vino dei prossimi 5 anni, restituisce un quadro positivo dei trend delle vendite a valore, anche se con meno impennate rispetto al recente passato in 6 mercati top del mondo (64% dell’intero valore dell’export italiano).


Per il responsabile di Nomisma Wine Monitor, Denis Pantini “Accanto alla «premiumization» si prevede l’accentuarsi di tendenze di fondo legate ai consumi di vino, come la forte crescita dei consumi di sparkling e sempre più legati a modalità di consumi in linea con i cambiamenti socio- demografici, che confermano l’aumento del consumo di vino conviviale da parte di giovani. Un’altra variabile - ha concluso Pantini - è data dagli accordi di libero scambio, che sin qui stanno avvantaggiando notevolmente Australia e Cile, specie in Cina, Giappone e Sud America”.

Gli appuntamenti da non perdere a Vinitaly 2018:

-
OperaWine

L’inaugurazione del salone dei vini e dei distillati di Verona è affidata ad Opera Wine (www.operawine.com) e, in serata, alla cena di Gala.
L’edizione 2018 vede la presentazione di 107 produttori italiani, di cui 16 selezionati per la prima volta, scelti in collaborazione con la rivista Wine Spectator. Evento su invito dedicato ai più influenti giornalisti e buyer internazionali avrà quest’anno come protagonista la Street Art di Shepard Fairey, l’ideatore dei famosissimi e coloratissimi poster della campagna presidenziale di Obama nel 2008. 




- International Wine Hall

Tra le novità di Vinitaly 2018 c’è l’ampliamento del salone dedicato agli espositori esteri, in aumento del 25% che da quest’anno si chiama International Wine Hall. Molte le new entry: dalla prima volta di Etiopia, Danimarca e Santo Domingo, alle nuove aziende da Francia, Spagna, Croazia, Georgia, Portogallo, Ungheria, Azerbaijan, Usa, America del Sud, Australia e Giappone. In questo salone ogni giorno vi saranno nell’area tasting delle degustazioni guidate di vini e distillati, dai rum caraibici al Pisco peruviano, ai liquori a base di vodka, e molti sono gli approfondimenti su tecniche di produzione.


 

- Spazio al biologico e naturale

In linea con le tendenze di mercato e di quella parte del mondo produttivo italiano sempre più impegnato sul fronte della sostenibilità ambientale e la salute del consumatore, Vinitaly da alcuni anni è diventato anche la casa dei vini naturali, che si rinnova nel grande padiglione 8, in collaborazione con l’Associazione Vi.Te e la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti. Spazio per i vini biologici anche nell’Enoteca di Vinitalybio. 




- Grand tasting

Peculiarità di Vintaly sono da sempre le degustazioni, ogni anno uniche perché rappresentative di case history di successo internazionale, come quella del Seminario Masi, che propone una verticale di 30 annate di Amarone della Valpolicella. 
Una panoramica sui vini del mondo, sarà il tasting del noto enologo Riccardo Cotarella con 15 vini da Italia, Francia, Romania, Stati Uniti, Palestina, Russia e Giappone. Di grande valore anche quello guidato da Raoul Salama che presenta in parallelo Pessac-Leognan e Bolgheri con 3 etichette italiane e 3 francesi delle cantine più blasonate.
Un focus speciale poi sui vini rosati, per approfondire i motivi del successo mondiale e un calendario di appuntamenti con Tasting express curati da importanti testate estere, con focus quest’anno su Argentina e Perù, Ungheria, Ucraina, Francia, Slovenia e Australia.




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