Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

 
sabato 21 luglio 2018 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers

Siddura enosocial.com

Farina Enartis Tebaldi wbwe Wine Monitor Fondazione Edmund Mach Michele Shah Tommasi WineNet https://www.poderidalnespoli.com/ https://www.cantinafrentana.it Azienda Agricola Coali roncoblanchis.it

Vinitaly si apre all’insegna del “fare sistema” e della politica in prima fila

Inaugurata la 52a di Vinitaly con un rinnovato spirito collaborativo tra istituzioni e una presenza della politica (quella dei partiti) mai così forte nel passato


Vinitaly si apre all’insegna del “fare sistema” e della politica in prima fila
tempo di lettura: 3,30 minuti


Forse ci voleva un governo ancora non nato e i venti di guerra attuali per richiamare alla Fiera di Verona, durante l’inaugurazione di Vinitaly, praticamente tutti i principali attori della politica italiana, e nei prossimi giorni sono attesi anche quelli che oggi non erano potuti essere presenti (Gentiloni, Di Maio, Salvini….). Oggi era presente la seconda carica dello Stato, la neo presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. Ma oltre a loro un parterre di moltissimi rappresentanti di tutti i partiti italiani, sia quelli usciti vincitori (si fa per dire) dalle urne di marzo sia quelli perdenti (si fa sempre per dire).
Sarebbe interessante capire questo grande interesse dei partiti italiani nei confronti di un settore come quello vitivinicolo. Ci viene il dubbio che oggi il comparto del vino è tra i pochi dove la politica italiana riesce a respirare aria di ottimismo e un tasso di “antipolitica” ancora decisamente basso.
Facciamo questo mestiere da tanti, forse troppi, anni e abbiamo visto succedersi ministri, rappresentanti di governo e delle istituzioni di tutti i partiti e colori e mai abbiamo assistito a polemiche o contestazioni. 

Il vino italiano rappresenta un “porto sicuro” per il mondo politico del nostro paese e non siamo così certi che questo rappresenti sempre un grande vantaggio per il nostro amato settore.
Ma cosa è emerso da questa prima giornata di Vinitaly? Innanzitutto un grande rinnovato ottimismo che ci ha riportati, almeno come umore, ai metà degli anni 2000 quando il vino italiano, e l’economia in generale, veleggiava con il vento in poppa.
Sempre difficile, in assenza di dati approfonditi e non dei soliti numeri macroeconomici, capire quanto le imprese del vino italiane stiano realmente godendo di un periodo favorevole.
Sarebbe interessante chiederlo alle 4.380 aziende presenti a Vinitaly (gran parte italiane) ma non siamo certi avremmo risposte sincere.

Dal nostro osservatorio vediamo la classica situazione a macchia di leopardo, con imprese in crescita, non moltissime, parecchie sostanzialmente stabili e un numero non indifferente in una stato di pericoloso stallo se non di evidente decrescita.
Di questo in qualche misura si è parlato anche durante il talk show inaugurale durante il quale, con il pretesto di parlare di un mercato strategico come quello statunitense, è emerso giustamente il problema di come le imprese del vino italiano riescono a presidiare i mercati internazionali.
Questa rimane una problematica centrale per il nostro comparto che fatica a creare modelli di presidio sui mercati internazionali adeguati e da ciò la difficoltà di intercettare le potenzialità di molti di essi.

Denis Pantini, responsabile di Wine Monitor Nomisma ha evidenziato, attraverso una ricerca commissionata da VeronaFiere Vinitaly, come gli Usa hanno ancora ampi margini di crescita ma soprattutto in quegli Stati oggi ancora poco raggiunti da molte imprese del vino italiane.
“Nel Minnesota, ad esempio" ha spiegato Pantini " negli ultimi anni si è registrata una crescita delle importazioni di ben il 277%. Ma in quasi tutto il Mid West vi sono ancora ampie praterie da conquistare. Nonostante queste notevoli potenzialità, però, tuttoggi i due terzi delle importazioni negli Usa sono concentrate in soli 5 Stati”.

Una vecchia storia questa che testimonia però una cronica difficoltà delle nostre imprese di andare ad intercettare le opportunità di stati meno affollati.
A questo riguardo nella serata pre inizio Vinitaly eravamo ospiti di un’azienda che aveva invitato dieci distributori statunitensi rappresentanti di Stati meno noti in termini di wine business (Alabama, Oregon, Connecticut, Minnesota, Missouri, Nevada, Wisconsin, ecc.). A tutti loro abbiamo chiesto quali sono i requisiti fondamentali per aprire il loro portofolio ad aziende italiane nuove sui loro mercati. Le risposte sono sintetizzabili in due aspetti: “Avere qualcosa di veramente unico, riconoscibile, peculiare e tanta pazienza. Cioè accettare la politica dei piccoli passi”.
Due caratteristiche non così scontate che richiedono tempo, quello che molte poche aziende italiane oggi hanno.

La risposta “istituzionale” durante l’inaugurazione di Vinitaly per supportare le aziende italiane sui mercati internazionali è una rinnovata disponibilità a fare sistema. Da questo spirito è nata la collaborazione, all’interno del Progetto Vini Usa, da l’Agenzia Ice, il Ministero dello sviluppo economico, Federvini, Unione Italiana Vini, Federdoc e Vinitaly.
La notizia è sicuramente positiva anche se Maurizio Forte, responsabile dell’Ice di New York e coordinatore della rete Usa è stato chiaro:”Si tratta di un progetto all’insegna della “pubblicità” del vino italiano e non di supporto commerciale alle imprese italiane sul mercato statunitense. Quello pensiamo siano in grado e debbano farlo le imprese”.
Non siamo certi che siano tante le imprese italiane oggi in grado di avere una adeguata organizzazione commerciale sui mercati internazionali anche se concordiamo con Forte che è un compito loro e non delle istituzioni.

Le istituzioni, però, sono fondamentali per avviare attività di educazione sul vino italiano che soffre ancora di una conoscenza mediocre in gran parte del mondo, compresi gli Usa come sottolineato nella ricerca di Wine Monitor.
Come pure le aziende italiane debbono accettare la sfida di mettersi in rete, se lo stanno capendo (almeno così appare) le istituzioni forse è tempo se ne rendano conto anche i nostri bravi produttori.

Fabio Piccoli

Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Lo storico presidente di Slow Food ha ricordato il dovere delle imprese vitivinicole ad investire in cultura sia per “restituire” alla collettività i benefici di cui può godere sia per esaltare ulteriormente il suo legame con le risorse culturali del nostro Paese

Grazie a Carlo Petrini per averci ricordato il primato della cultura

Lo storico presidente di Slow Food ha ricordato il dovere delle imprese vitivinicole ad investire in cultura sia per “restituire” alla collettività i benefici di cui può godere sia per esaltare ulteriormente il suo legame con le risorse culturali del nostro Paese

Fabio Piccoli
Nelle fasce più giovani di consumatori interesse nei confronti di lattine e bag in box e ormai gli inglesi non evidenziano più differenze tra i tappi in sughero e quelli a vite

Le preferenze di formati e chiusure nel mercato del Regno Unito

Nelle fasce più giovani di consumatori interesse nei confronti di lattine e bag in box e ormai gli inglesi non evidenziano più differenze tra i tappi in sughero e quelli a vite

Francesco Piccoli
Intervista a Michael Blaise, Vice Presidente per la Sostenibilità di Vinventions giovedi 19 luglio

La svolta sostenibile di Vinventions

Intervista a Michael Blaise, Vice Presidente per la Sostenibilità di Vinventions

È  la consapevolezza a fare la differenza tra un buon e un ottimo manager, tra un imprenditore capace e un imprenditore di successo

Cosa ci rende buoni manager o buoni imprenditori?

È la consapevolezza a fare la differenza tra un buon e un ottimo manager, tra un imprenditore capace e un imprenditore di successo

Roberta Zantedeschi
Ecco un aggiornamento sulla tendenza in atto del consumo di vino o bevande a basso contenuto alcolico martedi 17 luglio

Low- o No-alcohol wines, sì o no?

Ecco un aggiornamento sulla tendenza in atto del consumo di vino o bevande a basso contenuto alcolico

Agnese Ceschi
La competizione, porta d’ingresso per entrare nel mercato e portavoce dei gusti dei consumatori asiatici, lancia la “call to entries” per i produttori italiani, con scadenza al 22 luglio 2018. Affrettatevi!
lunedi 16 luglio

WM rinnova la mediapartnership con l’Hong Kong International Wine and Spirits Competition

La competizione, porta d’ingresso per entrare nel mercato e portavoce dei gusti dei consumatori asiatici, lancia la “call to entries” per i produttori italiani, con scadenza al 22 luglio 2018. Affrettatevi!

Wine Export Manager Senior e Junior lunedi 16 luglio

Offerta di Lavoro

Wine Export Manager Senior e Junior

Il parere di Andrzej Sajniak, importatore polacco e titolare di Caterteam Sp.zo.o e dei punti vendita lunedi 16 luglio

Vino italiano in Polonia: quando l'alta qualità non basta

Il parere di Andrzej Sajniak, importatore polacco e titolare di Caterteam Sp.zo.o e dei punti vendita "Piccola Italia & Mediterraneo" di Varsavia

Noemi Mengo
La freschezza del Chiaretto incontra la pizza contemporanea di Renato Bosco nella terrazza estiva di Monte Zovo venerdì 20 luglio 2018. 
lunedi 16 luglio

Chiaretto&Pizza: l’aperitivo gourmet firmato Monte Zovo e Renato Bosco

La freschezza del Chiaretto incontra la pizza contemporanea di Renato Bosco nella terrazza estiva di Monte Zovo venerdì 20 luglio 2018.

Domenica 8 luglio, luna e stelle hanno fatto luce sui vigneti di Monte Gorna, a Treccastagni, ai piedi dell'Etna per un evento speciale: Notturno in Vigna. domenica 15 luglio

Nasce sull'Etna una nuova narrazione del vino

Domenica 8 luglio, luna e stelle hanno fatto luce sui vigneti di Monte Gorna, a Treccastagni, ai piedi dell'Etna per un evento speciale: Notturno in Vigna.

Lisa Sanfilippo
We have tasted for you Siddùra's Maìa Vermentino di Gallura DOCG Superiore 2016 saturday 14 july

Italian wines in the world: Siddùra's Maìa Vermentino di Gallura DOCG Superiore 2016

We have tasted for you Siddùra's Maìa Vermentino di Gallura DOCG Superiore 2016

Abbiamo degustato per voi il Maìa Vermentino di Gallura DOCG Superiore 2016 di Siddùra sabato 14 luglio

Italian wines in the world: Maìa Vermentino di Gallura docg Superiore 2016 di Siddùra

Abbiamo degustato per voi il Maìa Vermentino di Gallura DOCG Superiore 2016 di Siddùra

All'attrice inglese Helen Mirren il Premio che è diventato negli anni uno degli appuntamenti più importanti nel panorama degli eventi culturali organizzati da un’azienda vitivinicola

Premio Apollonio per gli ulivi del Salento

All'attrice inglese Helen Mirren il Premio che è diventato negli anni uno degli appuntamenti più importanti nel panorama degli eventi culturali organizzati da un’azienda vitivinicola

Il nostro sistema vitivinicolo continua ad essere refrattario ad accettare una maggiore trasparenza e gestione dei prezzi delle denominazioni, anche di quelle più importanti e in crescita. Questo determina una costante fragilità del nostro sistema e il rischio di presidiare in maniera migliore il posizionamento dei vini italiani

Il tabù dei prezzi dei vini in Italia

Il nostro sistema vitivinicolo continua ad essere refrattario ad accettare una maggiore trasparenza e gestione dei prezzi delle denominazioni, anche di quelle più importanti e in crescita. Questo determina una costante fragilità del nostro sistema e il rischio di presidiare in maniera migliore il posizionamento dei vini italiani

Fabio Piccoli
Ultimi giorni per iscriversi al tour dal 2 al 4 ottobre 2018. Ecco i motivi per cui non potete perdervelo!
venerdi 13 luglio

Partecipa al Tour Vietnam 2018 con Unexpected Italian

Ultimi giorni per iscriversi al tour dal 2 al 4 ottobre 2018. Ecco i motivi per cui non potete perdervelo!

Interview with Marco Martini, CEO of Mondodelvino SpA CEO, one of the most interesting and innovative Italian wine groups of Italy and ranked 17 among Italian wine companies in terms of sales in 2017. giovedi 12 luglio

Mondodelvino: one entity, many territories

Interview with Marco Martini, CEO of Mondodelvino SpA CEO, one of the most interesting and innovative Italian wine groups of Italy and ranked 17 among Italian wine companies in terms of sales in 2017.

L'intervista ad uno dei massimi sommelier vietnamiti Alex Thinh giovedi 12 luglio

Giovane ed orientabile: il Vietnam è una delle promesse asiatiche

L'intervista ad uno dei massimi sommelier vietnamiti Alex Thinh

Agnese Ceschi
Scopri la promozione estiva pensata per supportarti nell’internazionalizzazione e comunicazione dei tuoi prodotti nel mondo
mercoledi 11 luglio

Scegli Wine Meridian come Media partner e cambia la tua comunicazione

Scopri la promozione estiva pensata per supportarti nell’internazionalizzazione e comunicazione dei tuoi prodotti nel mondo

Aggiungetevi a noi il 4 e 5 marzo 2019 in occasione di Vinexpo New York, la Fiera Internazionale del vino e degli spirits, nella sua seconda edizione americana! mercoledi 11 luglio

Wine Meridian torna a Vinexpo New York

Aggiungetevi a noi il 4 e 5 marzo 2019 in occasione di Vinexpo New York, la Fiera Internazionale del vino e degli spirits, nella sua seconda edizione americana!

Azienda italiana specializzata nella vendita di vino online cerca una figura da inserire nel proprio ufficio acquisti con ottima padronanza nell’uso del PC e dei pacchetti base e buona conoscenza della lingua inglese.

Offerta di Lavoro: Buyer

Azienda italiana specializzata nella vendita di vino online cerca una figura da inserire nel proprio ufficio acquisti con ottima padronanza nell’uso del PC e dei pacchetti base e buona conoscenza della lingua inglese.