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lunedi 24 giugno

Il vino non solo in abbinamento al piatto. Parola di Bruno Barbieri!

L’intervista allo chef pluristellato Bruno Barbieri in occasione della visita in Sicilia alle cantine Duca di Salaparuta di Casteldaccia


Bruno Barbieri, sette stelle Michelin in carriera, giudice storico di Masterchef, guarda e raggiunge sempre più spesso la Sicilia, terra baciata dal mare e dal sole.
E lo fa non solo perché conquistato dalle potenzialità enogastronomiche dell’Isola, ma anche perché fortemente convinto che dietro i prodotti di questo territorio ci sia tanto da raccontare, scoprire, sperimentare.

Storie ed emozioni. Parole che lo chef pluristellato ripete tenacemente, soprattutto dopo avere avvicinato il bicchiere di vino al naso.
Chiude gli occhi e inspira intensamente: i profumi sono odori che vanno oltre, disegnano nella mente un piatto, qualcosa che forse ancora non si è visto e allora figuriamoci assaporato. La bellezza è nelle sensazioni, uniche e diverse.
Lo pensa e lo dice in occasione della degustazione tecnica organizzata lunedì 17 giugno dal gruppo Duca di Salaparuta, con cui lo chef ha stretto una partneship (il gruppo unisce i tre marchi storici di vino Corvo, Duca di Salaparuta e Florio).
Durante la sua presenza alle cantine Duca di Salaparuta di Casteladaccia, in provincia di Palermo, l’abbiamo incontrato per un’intervista.

Chef Barbieri una sua valutazione sul vino italiano e in particolare siciliano...

"Il mondo enologico in Italia sta facendo un lavoro davvero straordinario, cercando di raccontare il Paese, dal Nord al Sud, in maniera eccelsa con risultati evidenti. Per quanto riguarda i vini siciliani, io non posso che riferirmi ai vini Corvo: ho scelto infatti di lavorare con Duca di Salapuruta, perché credo che attraverso i suoi vini racconti emozione".

E in Sicilia come sta andando?
"Ogni volta che arrivo in Sicilia è sempre bellissimo: è una terra meravigliosa. Oggi durante la degustazione tecnica mi sono concentrato sui profumi e sulle sensazioni trasmesse dai vini, che sono stati presentati, cercando di trovare una qualche idea gastronomica. E devo dire che mi è piaciuto molto: ho scoperto cose molto interessanti, che metterò prossimamente e sicuramente in atto".

Quindi Lei pensa all’utilizzo del vino più nella preparazione dei piatti, che nell’abbinamento...
"In genere siamo abituati a vedere il vino abbinato ad un piatto finito, ma in realtà un cuoco deve sapere analizzare tutto ciò che c’è dentro il vino e da qui costruire e creare. In pratica andare alla radice dell’idea e da questa realizzare il piatto".

La Sicilia è una terra dalle innumerevoli potenzialità enoturistiche ed enogastronomiche. Secondo Lei quest’ultime quanto influiscono sullo sviluppo enoturistico?
"Credo che ci sia ancora molto da fare, ma non nell’ambito della produzione, perché in Sicilia ci sono grandi prodotti e grandi vini. Piuttosto si deve lavorare maggiormente nel marketing e nella comunicazione: solo così si riuscirà davvero a raccontare l’Isola.
Le prospettive ci sono tutte, il prodotto c’è. Bisogna solo seguire questa direzione, che è quella giusta. E allora sì che si potranno mettere in campo e realizzare anche tante altre grandi cose, penso ad esempio a nuovi posti di lavoro o anche ad un maggiore coinvolgimento dei giovani sia nel mondo della ristorazione che in quello enologico".

Qual è il ruolo del vino oggi nella ristorazione di qualità?
"È fondamentale e lo è non solo nella ristorazione di qualità. Si deve imparare a bere il vino pure a casa e certamente in questo caso puntare alla qualità".

Dopo il successo di Masterchef hanno cominciato a spopolare tantissimi format televisivi dedicati al cibo. Ma come mai, secondo Lei, non succede lo stesso per il vino?
"Fondamentalmente perché il vino è fatto di emozioni e sensazioni, che ognuno di noi prova nel momento in cui lo assaggia. Si tratta di un prodotto che si presenta già pronto, mentre nella cucina non è così: quando le materie prime arrivano si comincia a costruire il piatto.
Però un’idea interessante potrebbe essere fare dei programmi sul vino in periodi specifici, per esempio durante la vendemmia o per le differenti fasi di produzione.
Ci penso, perché l’idea è buona e potrebbe, perché no, nascere un nuovo formato televisivo".
Il vino non solo in abbinamento al piatto. Parola di Bruno Barbieri!
Lisa Sanfilippo

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