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WineMeridian
venerdi 21 luglio 2017 logo winemeridian.com
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mercoledi 10 maggio

Lambrusco nel mondo: sfide per una commercializzazione di qualità

Venerdì 12 maggio convegno a Rio saliceto sulle sfide per la commercializzazione del Lambrusco di qualità nel mondo


Lambrusco nel mondo: sfide per una commercializzazione di qualità


Il Lambrusco è diventato, negli ultimi 10 anni, uno dei vini italiani più apprezzato ed esportato nei mercati internazionali, raggiungendo 52 Paesi in 5 continenti. Nonostante questo i produttori non riescono a ritrovare tale successo nel prezzo a cui l’uva viene loro pagata.
Infatti si riscontra un abbassamento per i viticoltori sul prezzo di remunerazione delle uve senza però avvantaggiare i consumatori, che sullo scaffale trovano il Lambrusco sempre allo stesso prezzo.

Nei territori di Rio Saliceto, Campagnola, Correggio, Fabbrico, Rolo e San Martino in Rio viene prodotto circa il 67% della Lambrusco reggiano e per chi abita e coltiva in queste terre tale calo ha un impatto molto forte.
Il mercato, soprattutto internazionale, è complesso e difficile da penetrare e conquistare, proprio per questo il Comune di Rio Saliceto, grazie alla collaborazione con Credem Credito Emiliano, ha deciso di organizzare venerdì 12 maggio un Convegno che potesse analizzare la seguente tematica: "IL MERCATO DEL LAMBRUSCO: Sfide per la commercializzazione di un vino di qualità". 
Infatti, alla luce delle attuali dinamiche nei principali mercati internazionali, sia in termini di evoluzione degli scambi commerciali che dei consumi, si analizzerà quali sono le potenzialità di sviluppo del Lambrusco.
Il convegno vitivinicolo di Rio saliceto è alla sua per la nona edizione consecutiva presso il Teatro Comunale.

I relatori saranno: Tiziana Sarnari, analista di mercato di ISMEA, Institute of Services for the Agricoultural and Food Marketing; Roberta Sardone, ricercatrice di Crea, Consiglio di Ricerca in Agricoltura e di analisi dell’Economia Agraria; Fabio Piccoli, Esperto di mercato internazionale del vino; e il Viceministro alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Onorevole Andrea Olivero.


Venerdì 12 Maggio 2017 ore 20:45
presso il Teatro Comunale in via Garibaldi 28, Rio Saliceto
IL MERCATO DEL LAMBRUSCO: Sfide per la commercializzazione di un vino di qualità



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lunedi 08 maggio

Seeds&Chips 2017: millennials, start up, food trend e conferenze al summit internazionale sulla Food Innovation

Barack Obama ospite d'onore domani per parlare di innovazione


Seeds&Chips 2017: millennials, start up, food trend e conferenze  al summit internazionale sulla Food Innovation
Milano torna capitale del food e della food innovation con Seeds&Chips - The Global Food Innovation Summit, il summit internazionale sulla food innovation che si terrà a Milanoin questi giorni, dall’8 all’11 maggio (FieraMilano Rho, padiglioni 8-12). Quattro giorni di conferenze e incontri sui grandi temi legati al food e all’innovazione in questo campo, dalle nuove tecniche di produzione alimentare, alla nutrizione del futuro fino alla food security e al diritto al cibo, sano, sostenibile e accessibile a tutti; una parte espositiva con start up, aziende, incubatori che presenteranno le loro proposte tecnologiche; più di 200 speakers internazionali, investitori e policy maker da tutto il mondo per confrontarsi sulle maggiori sfide globali.

Ospite d’onore di questa terza edizione di Seeds&Chips sarà l’ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che sarà presente al Summit il 9 maggio, quando terrà un keynote speech e poi dialogherà con Sam Kass, chef-consigliere dell’ex Presidente USA e artefice della rivoluzione salutista alla Casa Bianca.

“Con questa edizione di Seeds&Chips, e con la partecipazione straordinaria di Barack Obama, Milano e l’Italia tornano centri mondiali del food e della food innovation dopo Expo” commenta Marco Gualtieri, ideatore e chairman di Seeds&Chips. “Nelle nuove tecnologie possono infatti trovare risposta ad alcune tra le maggiori sfide mondiali: sicurezza alimentare, nutrizione, lotta agli sprechi, sostenibilità, cambiamento climatico. E l’Italia può avere un ruolo di primo piano in questo settore, unendo la tradizione d’eccellenza in campo alimentare e l’innovazione: sono centinaia le start up attive sul nostro territorio, le aziende, i soggetti attivi in questo campo. Con Seeds&Chips abbiamo voluto unire questi soggetti e fare sistema perché Milano e l’Italia diventino un punto di riferimento della food innovation a livello internazionale”.

Nel ricco calendario di conferenze, autorevoli esperti del settore si confronteranno sugli scenari più significativi dell’alimentazione, della produzione e dell’approvvigionamento di cibo. In particolare, alla special conference Feeding the Cities ��" Urban and Vertical Farming dedicata alla coltivazione sostenibile nelle grandi metropoli, sarà il keynote speech del Sindaco di Milano Giuseppe Sala ad aprire i lavori. Alla conferenza Food Security for developing countries si affronterà invece il tema dell’approvvigionamento alimentare nei Paesi in via di sviluppo.

Altre sessioni di approfondimento spazieranno dai temi caldi dell’hi-tech, come i big data, le applicazioni delle stampanti 3D nel food o le tecnologie nel ristorante e il supermercato del futuro, alla crescita della sharing economy, all’impatto dei millennials con la conferenza How millennials are changing the food industry o l’innovazione dei superfood, dal packaging intelligente all’economia circolare.  

I veri protagonisti di Seeds&Chips saranno i giovani e giovanissimi: non solo la generazione Y dei millennials, ma anche la generazione Z dei “teens”: How millennials are changing the food industry è il titolo della conferenza che l’8 maggio aprirà il Summit, con la partecipazione di due millennials diventate guru internazionali del foodtech: Danielle Gould, CEO di Food+Tech Connect, la più grande community al mondo dedicata a tecnologia alimentare e innovazione, e Deepti Sharma Kapur, CEO e fondatrice di FoodtoEat, servizio online per avvicinare i piccoli venditori alle potenzialità della tecnologia. Per ogni conferenza di Seeds&Chips, inoltre, sarà presente almeno un relatore con meno di 30 anni.

Seeds&Chips punterà a dare spazio anche alla generazione Z, i giovanissimi nati da metà anni Novanta: ogni sessione infatti sarà aperta da un “teenovator” under 18 che presenterà la propria visione di innovazione in campo alimentare.


Le startup, aziende e incubatori provenienti da tutto il mondo porteranno idee e soluzioni legate tra loro dal fil rouge dell’innovazione tecnologica come chiave di volta per la definizione di un universo alimentare sostenibile e accessibile a tutti.

“Dal campo alla tavola e oltre” è quindi un percorso ideale che Seeds&Chips ha tracciato per accompagnare i visitatori e i cittadini verso una nuova coscienza alimentare. Un processo di acquisizione della conoscenza in 5 tappe che inizia idealmente dallo sviluppo di innovative soluzioni tecnologiche di coltivazione e prosegue con la produzione di “cibi del futuro”, le ultime tecniche di confezionamento e distribuzione, fino al raggiungimento e alla condivisione vera e propria di questa nuova consapevolezza. Cinque punti di snodo rappresentativi di altrettante macro aree entro cui gli espositori di Seeds&Chips disegnano il futuro dell’alimentazione:

Una grande opportunità per le startup sarà offerta da IntesaSanpaolo, con la piattaforma internazionale di accelerazione del Gruppo, “Start up initiative”: le idee più promettenti potranno ricevere formazione e feedback del valore di diverse migliaia di euro, a cura di coach qualificati ed esperti, con l'obiettivo di prepararle all'incontro con investitori e imprese. A SaC l'attenzione sarà posta sulle tecnologie abilitanti all'Industry 4.0 per la catena del valore del settore Agrofood. Quelle che verranno selezionate potranno esporre il loro progetto ad un pubblico di 150 investitori, corporazioni e attori del sistema dell'innovazione durante Seeds&Chips.

A Seeds&Chips saranno presentate anche due importanti ricerche, una panoramica d’eccezione sul comparto della food innovation: la ricerca di SWG per Seeds&Chips offrirà una panoramica dettagliata e completa sui temi dell’alimentazione e della food innovation in Italia: dallo spreco alimentare alla sostenibilità alimentare; dal legame tra cibo e opinione pubblica al grado di comprensione dell’innovazione alimentare in Italia; da etichette e tracciabilità alla realtà delle mense collettive. La ricerca-strumento di Simbiosity - the innovation hunters, prima società di (head) hunting specializzata sull’innovazione, presenterà invece i dati sull’ecosistema delle startup in Italia, per misurarne il valore. Lo studio, condotto attraverso un data base proprietario (Innovation Tracking System), è indirizzato specificamente ai settori Agri Food e Agri Tech e conferma la forza di un'imprenditorialità innovativa, da leggere e valorizzare.

Seeds&Chips è in collaborazione con TUTTOFOOD 2017, con un’azione sinergica generativa di effetti virtuosi per molti settori del sistema Paese.



www.seedsandchips.com


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venerdi 05 maggio

Il Soave sotto il segno della biodiversità

Soave Preview, in programma dal 18 al 21 maggio al Palazzo del Capitano, avrà come temi biodiversità e paesaggio rurale di interesse storico. Attesi numerosi ospiti internazionali. Evento aperto al pubblico per la prima volta.


Il Soave sotto il segno della biodiversità
L’annata 2016 si rivela in tutte le sue potenzialità a Soave Preview, l’Anteprima del Soave, in programma al Palazzo del Capitano, nel cuore del borgo medievale, dal 18 al 21 maggio, aprendo quest’anno sotto il segno della biodiversità.
In occasione dei dieci anni della manifestazione due saranno le giornate dedicate alla stampa e agli operatori, il 18 e il 19 maggio, mentre sabato 20 e domenica 21 maggio per la prima volta anche il pubblico potrà partecipare e assaggiare in anteprima tutte le interpretazioni del Soave 2016.

Riflettori puntati sulle caratteristiche distintive dell’annata 2016 dei Soave in assaggio soprattutto da parte degli ospiti stranieri, circa un centinaio tra giornalisti, wine educator e influencer provenienti da Giappone, Germania, Polonia, Inghilterra, Nord Europa, Stati Uniti, oltre naturalmente alla stampa italiana di settore.

Forti le attese per l'ultima vendemmia del Soave che presenta un grande equilibrio tra le componenti acide, zuccherine e sapide. Un’annata classica quindi, che ha goduto di un andamento climatico equilibrato, con un apporto idrico ben distribuito nei mesi estivi e con escursioni termiche pre-vendemmia che hanno regalato alle uve e poi ai vini notevoli bouquet floreali.

Qualità che nel Soave si accompagna alla biodiversità, tema e valore scelto dal Consorzio per caratterizzare l’anteprima di quest’anno.
Quello del Soave è infatti l’unico consorzio italiano che ha concepito la biodiversità non come obiettivo finale ma come sistema di misura - un vero e proprio termometro - in grado di valutare l’incidenza delle fasi produttive su terra, acqua, aria, in base al protocollo Biodiversity Friends, messo a punto nel 2010 dalla World Biodiversity Association. In questo modo la biodiversità diventa una sorta di “ponte” che gradualmente conduce le aziende produttrici, già impegnate in tema di rispetto dell’ambiente, verso il vero obiettivo finale: la sostenibilità dell’intero sistema produttivo.

Figlio naturale di questo approccio alla biodiversità è stato lo scorso anno il riconoscimento ministeriale delle Colline Vitate del Soave quale primo “Paesaggio rurale di interesse storico” d’Italia ed il suo inserimento nel “Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali” istituito dal Ministero delle politiche agricole e forestali. Su questo aspetto prosegue la ricerca grazie ad un nuovo progetto che vede coinvolta una ricercatrice internazionale dello IUAV di Venezia.

Il Soave dunque, forte di una visione basata sulla biodiversità, si racconta anche come “vino di paesaggio”, nato su colline caratterizzate da precisi iconemi e per questo non clonabili. Un paesaggio unico che si distingue da "paesaggi viticoli internazionali" che invece incarnano un'immagine standardizza e stereotipata del vigneto.

Vino unico, nato da un paesaggio non clonabile per definizione, il Soave viene poi esportato per l’80% della sua produzione e apprezzato in oltre 70 paesi nel mondo quale vino bianco simbolo dell’Italia. Uno dei motivi di questa sua diffusione è senza dubbio la sua perfetta “abbinabilità” alle differenti cucine del mondo.
Ne verrà data prova durante l’Anteprima con “Soave - wine & street food experience” quando il pubblico, nelle giornate di sabato 20 e domenica 21 maggio, potrà degustare il Soave in abbinamento a piatti della tradizione thai, coreana, spagnola, oltre alle rivisitazioni del classico hamburger in chiave gourmet.


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mercoledi 15 marzo

ProWein 2017: un altro grande anno è in arrivo

La fiera internazionale di vino e spirits di Düsseldorf sta per aprire le porte


ProWein 2017: un altro grande anno è in arrivo
Mancano pochi giorni all’inizio di una delle fiere internazionali più importanti per il mercato italiano, assieme a Vinitaly.
Per introdurre questo evento a cui parteciperà una corposa delegazione italiana, ma non solo (Francia, Spagna e Germania naturalmente sono le principali), partiamo dallo slogan di quest’anno: “To Another Great Year”. Questa frase sembra voler anticipare il clima innovativo della famosa fiera di Düsseldorf che si terrà da 19 al 21 marzo 2017.

Parte un nuovo grande anno con la marcia giusta. ProWein attende quest’anno oltre 6.300 espositori provenienti da 60 nazioni, tra cui le regioni vinicole più rilevanti di questo mondo - complessivamente 265 - oltre ad una selezione di circa 400 specialità di alcolici. Circa la metà degli espositori proviene dalla Francia e dall’Italia.
Come tutti gli altri Paesi essi sono rappresentati con le loro regioni più rilevanti - dall’Abruzzo al Veneto; da Bordeaux fino al Sud-Ovest. Fanno parte delle migliori nazioni espositrici la Germania, i Paesi d’Oltremare, la Spagna, l’Austria ed il Portogallo.

Tra le novità di quest’anno: festeggerà il suo debutto alla fiera l’Asian Wine Producers Association, che riunisce una vasta gamma di cantine asiatiche e che promette entusiamanti approfondimenti sul tema vini dall’Asia.
Un altra aree che si sta ingrandendo ogni anno di più è l’affermato settore del Biowein (vino biologico) presente con numerosi espositori e con tutte le Associazioni Internazionali del vino biologico.
Il programma di quest’anno prevede numerose degustazioni nell’esteso Forum dei padiglioni 13 e 10 o direttamente negli stand degli espositori. La gamma delle degustazioni va dai tastings nazionali fino ai raggruppamenti di vini internazionali come per esempio la zona di degustazione del Premio Internazionale del Vino MUNDUS VINI. 
Spazio anche per le idee straordinarie ed innovative per il mondo del vino nella area speciale “same but different”. Complessivamente dieci partecipanti presenteranno le loro idee innovative in fatto di produzione di vini e loro commercializzazione fornendo così una quantità di ispirazioni. Un’altra mostra speciale a ProWein si dedicherà al tema Packaging & Design e mostrerà le ultime tendenze e gli ultimi sviluppi in questo settore.

Infine nella “fizzz Lounge” super barman come Tom Weinberger metteno al centro il caffè, il vino e la birra artigianale in una fusione di aromi, sapori e idee. Così birre artigianali si armonizzano con whiskey o tequila, fungono da completamento o anche come sostituti di classici bitter o come base per sciroppi speciali. Partner perfetti per il vino sono gli alcolici invecchiati come il rum, i brandy o i liquori. Si scopriranno anche nuovi utilizzi del caffè. 

Per prepararsi in modo ottimale alla visita a Düsseldorf, la nuova Homepage della ProWein fornisce all’indirizzo www.prowein.de una tutte le informazioni utili ed importanti, partendo dalla banca dati degli espositori, all’Export-Guide fino al Ticketshop online.
Agnese Ceschi

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lunedi 13 marzo

Food and Beverage: certificazione di gusto "iTQi" di Bruxelles apre le adesioni

Il 7 maggio a TUTTOFOOD la consegna delle certificazioni Superior Taste Award ai prodotti italiani


Food and Beverage: certificazione di gusto

Chef durante gli assaggi


L'International Taste & Quality Institute (iTQi) di Bruxelles organizza per la prima volta in Italia, a Milano il prossimo 7 Maggio, vigilia dell’apertura della fiera TUTTOFOOD, la consegna delle sue certificazioni Superior Taste Award ai prodotti italiani selezionati. Nelle prossime settimane si riuniranno a Bruxelles le giurie di valutazione composte da più di 130 Chef e Sommelier di oltre 13 nazionalità. Le iscrizioni dei prodotti alle valutazioni alla cieca per categoria sono ancora aperte.

L’iTQi di Bruxelles da oltre dodici anni è l’organizzazione leader mondiale nella degustazione e promozione di alimenti e bevande dal gusto superiore. Già centinaia di aziende piccole e grandi di più di 120 Paesi, anche in Italia, utilizzano il Superior Taste Award per certificare la qualità e il gusto dei loro prodotti. Dopo un esame visivo, olfattivo, di consistenza, gusto e retrogusto, l’iTQi riconosce, infatti, solo ai prodotti migliori il Superior Taste Award con 1, 2 o 3 stelle.

“La nostra certificazione è seguita innanzitutto da un rapporto dettagliato sugli assaggi, con commenti ed eventuali suggerimenti da parte dei giurati - spiega Louis Frère, Managing Partner -. Si tratta di una vera e propria consulenza alle aziende, ad un costo contenuto, sul modo di raggiungere un ancora più alto livello di qualità organolettica. Conquistare un Award significa inoltre poter disporre di un argomento molto forte, quale una certificazione indipendente ai massimi livelli di gusto e qualità del prodotto - continua Frère - utilizzabile per tre anni sia a livello dei negoziati commerciali B2B, Business to Business, che come leva nel B2C, Business to Consumer, per distinguersi immediatamente e chiaramente agli occhi del consumatore grazie alla coccarda Superior Taste Award”.

L’iscrizione dei prodotti alla valutazione di Gusto e Qualità è ancora possibile sino al 14 Aprile 2017 per il Food. Le modalità di partecipazione e ulteriori informazioni sul sito www.itqi.com.


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