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sabato 25 maggio 2019 logo winemeridian.com
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Wine events are an increasingly effective tool to promote your wines. There are thousands of them worldwide. We will try to find out more to tell you about them.



martedi 30 aprile

Vyno Dienos: Wine Meridian ai posti di partenza

Il 3 e 4 maggio 2019 arriveremo in Lituania, per la fiera Vyno Dienos


Vyno Dienos: Wine Meridian ai posti di partenza
Manca pochissimo, il 3 e 4 maggio Wine Meridian volerà a Vilnius, in Lituania, per la fiera Vyno Dienos

Ne abbiamo parlato in diverse occasioni, la Lituania è ad oggi uno fra i mercati più interessanti degli ultimi anni, ma anche uno dei più critici. Rientra infatti fra i noti mercati Baltici, le cui economie sono ancora sensibili agli effetti del socialismo, ma con delle grandi potenzialità. Consumatori curiosi e disposti a spendere, ma che necessitano di maggiore istruzione sui vini e i territori italiani.

Il 3 e il 4 maggio 2019 saremo a Vyno Dienos, il più grande e importante evento per professionisti del vino nei paesi del Baltico, ormai giunto alla quindicesima edizione, che si terrà presso il Congress Centre Litexpo di Vilnius in Lituania, e porteremo con noi una collettiva di aziende italiane, le seguenti:
  • Villa Raiano (Campania);
  • Cantina di Casorzo (Piemonte);
  • Ca’ Tullio (Friuli);
  • Casal Thaulero (Abruzzo);
  • Ilatium Morini (Veneto);
  • Astoria Wines (Veneto);
  • Cantina Bulgarini (Lombardia);
  • Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute (Toscana);
  • Villa Franciacorta (Lombardia);
  • Fondo Antico (Sicilia)

Nei due giorni di fiera, sono previsti sia incontri B2B che B2C: è l’occasione perfetta per posizionarsi nel mercato baltico, dove peraltro i retailers possono importare vini direttamente, senza l’intervento di terze parti come in altre zone. 
Da un lato si potranno incontrare importatori, distributori, ristoratori, operatori Ho.Re.Ca, sommelier, giornalisti, wine lover, dall’altro un cospicuo numero di clienti diretti interessati al mondo del vino.
Il programma è ulteriormente arricchito da masterclass in due diverse sale dedicate, degustazioni, conferenze e incontri ad hoc per esplorare e approfondire le numerose possibilità che offre il mercato del vino in questi Paesi.

Wine Meridian ha deciso di essere presente per la prima volta a Vyno Dienos, perché questo evento dà sicuramente un accesso facilitato e diretto verso i mercati dell’Est Europa che sono sempre più in espansione e in cerca di vini di qualità. 

Per ulteriori informazioni, potete scrivere a redazione@winemeridian.com.


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martedi 02 aprile

Simply Italian Great Wines Tour 2019 tocca l’Est Europa

Il 7 maggio a Tallin e il 9 maggio a Varsavia, prosegue con queste due tappe il Simply Italian Great Wines Tour di I.E.M.


Simply Italian Great Wines Tour 2019 tocca l’Est Europa

Tallin


Giunto alla sua decima edizione, Simply Italian Great Wines Tour, è l’evento ideato da IEM International Exhibition Management per valorizzare l’enologia italiana nel mondo. 
Il format dei Simply Italian Tour, con workshop commerciali, degustazioni e seminari guidati, dà alle aziende protagoniste una concreta opportunità di farsi conoscere nei Paesi ospiti, incontrando direttamente il trade locale selezionato.

Il tour, partito con le tappe americane di Florida e Messico, a cui abbiamo partecipato, prosegue spostandosi in Est Europa, dove saranno attesi circa 200 rappresentanti del trade, per un doppio appuntamento,
per la prima volta a Tallin il 7 maggio e a Varsavia, come lo scorso anno, il 9 maggio. Due tappe studiate per consentire l’incontro diretto con i professionisti locali e la stampa di settore, nell’ottica di favorire l’instaurazione e il consolidamento di rapporti commerciali, valorizzare e comunicare al meglio il vino italiano, dando la giusta visibilità alle aziende vinicole protagoniste. Durante la prima tappa Simply Italian a Tallin, saranno inoltre organizzati degli incontri b2b dedicati ai produttori partecipanti, desiderosi di incontrare faccia a faccia i principali importatori dei 3 paesi Baltici, Lituania, Estonia e Lettonia, che si dedicheranno a conoscere le realtà vitivinicole italiane presente ed i loro prodotti.

Perché l’Est Europa? 
Estonia e Polonia, sono due mercati diversi fra loro, ma rappresentano al momento due fra i luoghi più strategici per l’export del vino italiano in Europa.

L’Estonia, seppure si tratti di un piccolo mercato, ha grandi opportunità da sfruttare. Parliamo di un mercato che si è sviluppato velocemente e all’interno del quale ad oggi i vini italiani occupano il secondo posto, dopo la Francia, per importazione, rappresentando in termini di valore il 20,5% del totale dei vini importati nel Paese. Quasi tutte le regioni italiane sono presenti all’interno della scelta dedicata al consumatore, ed il numero di ristoranti italiani è in costate crescita, ospitando negli ultimi anni nuovi importatori indipendenti, che amano dedicarsi ai vini del cosiddetto “vecchio mondo”, Italia in primis. 

La Polonia invece è il più grande mercato dell’Europa centro-orientale, con oltre 38 milioni di abitanti ed un’economia in crescita. Grazie all’influenza dei Paesi limitrofi, più forti in ambito vitivinicolo, il mercato polacco si sta lentamente trasformando, aprendosi ai consumi di beni considerati di “lusso”, come il vino, ma pur sempre mantenendo una cultura tradizionalista. 
Fattori positivi? I Millennials trainano i consumi, soprattutto del mercato dei vini fermi, molto forti sia in termini di volume che di consumo. Fattori negativi? Bisogna lavorare sulla brand awareness, ancora non particolarmente sviluppata. Più che un fattore negativo, quindi, un’opportunità per le aziende partecipanti al tour, che lavoreranno sulla propria attività promozionale, conoscendo i canali di vendita migliori, gli eventi formativi specializzati e le figure chiave del mercato. 

Per avere maggiori informazioni sulla partecipazione al tour, scrivete a: redazione@winemeridian.com




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venerdi 22 marzo

Milano Wine Week punta all'internazionalità

In occasione di ProWein, svelato a Düsseldorf il concept dell’edizione 2019


Milano Wine Week punta all'internazionalità
In occasione di ProWein, è stato presentato in anteprima il concept della seconda edizione della Milano Wine Week, in programma dal 6 al 13 ottobre 2019. Nell’elegante e moderno Hyatt Regency Hotel, l’evento ha riacceso i ri ettori a livello internazionale sul settore vitivinicolo italiano, chiamando a raccolta stampa e stakeholder provenienti da tutto il mondo. Il Salone internazionale del vino di Düsseldorf è stato il palcoscenico scelto per svelare i primi dettagli dell’edizione 2019 di una manifestazione che si annuncia anche quest’anno ricca di eventi e appuntamenti e che è entrata meritatamente nel calendario delle grandi settimane tematiche milanesi.
A fare gli onori di casa è stato Federico Gordini, fondatore e presidente di Milano Wine Week. Insieme a lui sono intervenuti: Gian Marco Centinaio, Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo; Carlo Maria Ferro, presidente ICE, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane; Fabio Rolfi, Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi della Regione Lombardia; Luciano Ferraro, caporedattore centrale del Corriere della Sera; Silvana Ballotta, CEO di Business Strategies e coordinatrice del Wine Business Forum; ed Helmut Köcher, Presidente e Fondatore del Merano WineFestival e di The Wine unter. Ha inoltre portato i suoi saluti anche S.E. Luigi Mattiolo, Ambasciatore d’Italia in Germania.

“Dopo il ‘battesimo’ dello scorso anno ci aspettiamo importanti cose da questa seconda edizione della Milano Wine Week che, dopo aver rappresentato ‘la novità’, ha tutte le carte in regola per aspirare ad affermarsi come appuntamento annuale per il settore vitivinicolo e rafforzare quel turismo di qualità e di eccellenza a cui l’Italia deve aspirare. Il mio obiettivo è quello di consolidare ulteriormente il brand Italia non solo in Germania, ma anche nel resto d’Europa e soprattutto nei mercati emergenti, target privilegiato, quest’ultimo, del big player fieristico tedesco. Anche quest’anno l’Italia al ProWein si conferma come il Paese con il maggior numero di espositori provenienti da tutte le regioni d’Italia. Dobbiamo andare avanti così, promuoverci nelle più importanti vetrine estere e attrarre i buyer internazionali nel nostro Paese, far capire loro come e da chi vengono prodotti i nostri vini, cosa rappresenta il prodotto vino, per la nostra cultura, tutti sotto una sola bandiera, quella dell’Italia”, ha dichiarato il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, sen. Gian Marco Centinaio, nel corso della presentazione di ieri sera.

“Il vino è uno dei settori più brillanti della nostra economia, che più di ogni altro prodotto riesce a sintetizzare le culture, le tradizioni, i sapori dei territori italiani. Ho detto da subito che era necessario un cambio di passo per compiere un salto di qualità. Le nostre imprese non possono farlo da sole. Ecco perché sono qui a Düsseldorf a sostenere le aziende vitivinicole che si presentano in Germania. È necessaria una nuova sinergia tra privati e istituzioni per portare avanti una visione di promozione unitaria e autorevole, esplorare nuovi mercati, rispondere in modo adeguato all’attuale domanda commerciale, stare al passo con i tempi”, ha concluso il Ministro Centinaio.

La Milano Wine Week, negli intenti del fondatore e presidente Federico Gordini, già ideatore di Bottiglie Aperte e Vivite, si presenta al pubblico con un linguaggio contemporaneo e inclusivo come una piattaforma moderna di comunicazione enologica in grado di mettere a confronto consorzi e produttori con le migliori realtà della città. Milano, per ciò che rappresenta oggi, è dunque il luogo ideale per far crescere e consolidare la comunicazione del mondo del vino in termini di innovazione e di avanguardia. “Vogliamo diffondere la cultura del vino e farlo conoscere nella maniera più immediata possibile. Creare momenti di condivisione, convivialità ed esperienze dirette che avvicinino il pubblico alle aziende e ai territori attraverso la viva voce dei protagonisti, dei produttori, dei vigneron che ogni giorno si dedicano a realizzare un prodotto unico e vivo”, ha affermato Gordini.
“Vogliamo accostare il mondo del vino ad altri settori di eccellenza, di cui Milano è capitale indiscussa del Paese, per rafforzarne il messaggio. Portare il mondo del vino tra la gente non significa abbassare il ‘tone of voice’, ma renderlo semplicemente meno tecnico, comunicando nel modo giusto i propri valori e rendendo l’esperienza più emozionale”.


Un percorso iniziato nel 2018 e che quest’anno evidenzia senza dubbio una crescita in termini di maggiore consapevolezza e attenzione per raccontare tutti gli aspetti di un mondo, come quello del vino, tanto affascinante quanto complesso. Dopo lo straordinario successo della prima edizione, che ha visto oltre 200 eventi in città tra degustazioni, “walk around tasting”, cene, aperitivi, workshop, conferenze, talk e presentazioni di magazine e libri, più di 100.000 partecipanti, l’avvicendamento di oltre 200 relatori di fama nazionale e internazionale, oltre 50 eventi a Palazzo Bovara, solo per citare alcuni numeri, anche quest’anno la Milano Wine Week sarà sempre di più un’occasione per raccontare e diffondere la cultura del vino attraverso linguaggi propositivi, innovativi e internazionali capaci di parlare a un pubblico trasversale e non solo agli addetti ai lavori.

Palazzo Bovara sarà ancora la “casa” della Milano Wine Week per questa otto giorni caratterizzata da un palinsesto ricco di eventi distribuiti anche in location inedite della città. Locali, enoteche, ristoranti saranno protagonisti di veri e propri distretti del vino. Un grand opening caratterizzerà l’inizio della kermesse, preceduto da un brindisi inaugurale che punterà a superare il guinness dei primati. La chiusura della settimana, in ne, sarà scandita da un grande party nale.
Tra le novità va annoverata la partnership con il Merano WineFestival - uno dei festival “food & wine” tra i più glamour, che si svolgerà a novembre 2019 - e il suo patron Helmut Köcher.

All’interno della manifestazione ritorna anche il Wine Business Forum, momento di informazione sul vino italiano che coinvolge opinion leader del settore con lo scopo di confrontarsi su temi speci ci legati all’innovazione, alla comunicazione, all’internazionalizzazione e alla nanza.
“Il vino italiano è un prodotto sufficientemente maturo per competere ad alto livello sui mercati internazionali. Le nostre esportazioni sono raddoppiate in pochi anni, ma è altrettanto vero che in molti casi i competitor stanno facendo meglio di noi. Per vincere la sfida dell’internazionalizzazione è necessaria una visione di medio e lungo termine e azioni di promozione credibili e autorevoli”, sottolinea Silvana Ballotta, CEO di Business Strategies, società leader impegnata in percorsi di sviluppo delle PMI sui mercati esteri nei settori dell’agroalimentare e del lusso. “Milano Wine Week - prosegue Ballotta - va in questa direzione e, con la seconda edizione del Wine Business Forum, ci diamo l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra imprese e istituzioni per creare un modello di business in grado di far crescere il vino italiano nel mondo”.

Anche quest’anno si confermano “founding supporters” 7 aziende importanti del settore vinicolo italiano, ognuna delle quali ha deciso di interpretare uno speci co lone tematico, che verrà poi declinato in molteplici iniziative nalizzate ad avvicinare il pubblico al mondo del vino. Nel dettaglio, Feudi di San Gregorio si concentrerà sul DESIGN, mentre Gruppo Lunelli con Cantine Ferrari ha deciso di puntare sulla CREATIVITA’. Se Zonin1821 si focalizzerà sul tema YOUNG TALENT, Guido Berlucchi si assocerà invece al TURISMO. Toccherà invece a Pasqua Vigneti e Cantine esprimere al meglio la categoria NEW TREND, mentre Gruppo Santa Margherita si af ancherà all’ARCHITETTURA e il Consorzio di Tutela del Franciacorta alla MODA.
Tra i partner istituzionali, invece, Regione Lombardia ha rinnovato il proprio sostegno decidendo in particolare di accendere i ri ettori sul tema TRADIZIONE E INNOVAZIONE con l’intento di accompagnare i produttori di vino nella s da dell’internazionalizzazione, sia a livello economico che facendo da regia per iniziative di successo.




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sabato 16 marzo

ProWein: 3 punti chiave per fare il giusto ingresso in fiera

Ci prepariamo all’edizione 2019 della kermesse più attesa in Europa


ProWein: 3 punti chiave per fare il giusto ingresso in fiera

Fonte: Bere il Vino (www.bereilvino.it)


Manca sempre meno all’apertura di ProWein 2019, uno fra gli eventi più attesi dal settore vitivinicolo internazionale, una kermesse che riunisce produttori, importatori, buyer, giornalisti e visitatori da tutto il mondo, riuniti per celebrare l’eccellenza e la qualità, assistere a seminari sui temi chiave che accomunano i membri di questo scomparto e fare quello che definiamo il buon vecchio networking.

Al fine di arrivare preparati all’appuntamento di domenica 17, lunedì 18 e martedì 19 marzo a Düsseldorf, abbiamo selezionato le notizie più interessanti, rilasciate dai comunicati stampa di ProWein, e ve le riassumiamo in questi 3 punti chiave.

Il trionfo dell’artigianale
Dichiara un comunicato stampa rilasciato da ProWein durante le scorse settimane, che la fiera ospiterà un’area dedicata ai cosiddetti “craft drinks”, ovvero drink artigianali, per via della crescente tendenza da parte dei consumatori, riscontrata dagli osservatori mondiali, a ricercare l’artigianalità nei prodotti. Un mondo che naturalmente non coinvolge solo il settore del vino, ma comunque una tendenza a cui prestare attenzione, considerato il grande appeal riscosso dal pubblico, specialmente sul comparto delle birre.

W la sostenibilità, abbasso lo spreco
Le anticipazioni sostengono che, più di ogni altro anno, l’attenzione verso il biologico e la sostenibilità sarà davvero grande. Diversi seminari durante la fiera saranno dedicati a questo tema, in tutte le sue sfaccettature, quindi sia che si parli di vigneti e di suolo, che di impianti ecosostenibili. Sarà quindi un’occasione d’oro per tutti i produttori di biologico, ad accoglierli un pubblico curioso, più preparato e interessato al prodotto e alle sue caratteristiche.

Previsioni: i mercati più attrattivi
Per la prima volta, la Cina è il mercato globalmente più attrattivo, seguito da Giappone, Hong Kong, Scandinavia, Usa e Canada. Russia e Brasile, secondo le indagini svolte dal ProWein Business Report 2018, così come Polonia e Corea del Sud, sono cresciuti molto rispetto all’anno precedente, e l’aspettativa su di essi ha un peso importante. Anche sulla Grecia ricadono alte aspettative: pare che la cultura del vino si stia evolvendo rapidamente e sotto gli occhi di tutti, riflettendo un trend di consumo caratterizzato dall’attenzione per una vita sana ed un consumo moderato e più responsabile. Spazio quindi alle basse gradazioni alcoliche e, perché no, al vino biologico.
Al contrario, la Gran Bretagna, risulta essere dalle indagini il Paese più debole e con la minor aspettativa di crescita sul futuro. Una frase che non desta stupore, viste le difficoltà riscontrate in tutti i settori merceologici inglese a causa della Brexit imminente.

Ci aspetta un’edizione interessante, dove le novità e l’attenzione all’assoluta qualità produttiva saranno protagoniste. Un ProWein che auspica ad esaltare le cantine partecipanti, il networking con buyer e importatori e il coinvolgimento dei visitatori, a 360 gradi. Non perdetevi i nostri aggiornamenti, e seguiteci sulle nostre pagine social!




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mercoledi 20 febbraio

Wine Meridian vola in Lituania, il mercato driver dei paesi Baltici

Partecipa con noi a Vyno Dienos, la fiera più importante per il mercato dei paesi Baltici, il 3 e 4 maggio


Wine Meridian vola in Lituania, il mercato driver dei paesi Baltici
Wine Meridian approda in Lituania, uno fra i mercati più interessanti degli ultimi anni, ma anche uno dei più critici. La Lituania rientra infatti fra i noti mercati Baltici, le cui economie sono ancora sensibili agli effetti del socialismo, ma con delle grandi potenzialità. I consumatori, tendenzialmente poco istruiti in merito al vino di qualità, sono comunque molto curiosi per tutto ciò che riguarda il Made in Italy e, per la gran parte dei casi, ben disposti ad investire nella spesa di vino sia per le grandi occasioni che per il consumo quotidiano.
Dunque perché non esplorare questa promettente nuova frontiera?
Il 3 e il 4 maggio 2019 parteciperemo con una collettiva di aziende alla fiera Vyno Dienos, il più grande e importante evento per professionisti del vino nei paesi del Baltico. Ormai giunto alla quindicesima edizione, l’evento si svolgerà presso il Congress Centre Litexpo di Vilnius in Lituania. 

Qualche numero per dare l’idea del successo di questo evento: durante l’edizione 2018 si sono registrati più di 3700 visitatori provenienti da Lituania, Lettonia, Estonia, Bielorussia e Kaliningrad, mentre 1500 sono state le presenze di professionisti. Per l’edizione 2019 è previsto già un aumento del 25% delle dimensioni della fiera ed un turn over di visitatori intorno alle 5000 presenze. 

La particolarità di questa fiera è che in due giorni sono previsti sia incontri B2B che B2C: è l’occasione perfetta per posizionarsi nel mercato baltico, dove peraltro i retailers possono importare vini direttamente, senza l’intervento di terze parti come in altre zone. 
Da un lato si potranno incontrare importatori, distributori, ristoratori, operatori Ho.Re.Ca, sommelier, giornalisti, wine lover, dall’altro un cospicuo numero di clienti diretti interessati al mondo del vino.
Il programma è ulteriormente arricchito da masterclass in due diverse sale dedicate, degustazioni, conferenze e incontri ad hoc per esplorare e approfondire le numerose possibilità che offre il mercato del vino in questi Paesi.

Wine Meridian ha deciso di essere presente per la prima volta a Vyno Dienos, perché questo evento dà sicuramente un accesso facilitato e diretto verso i mercati dell’Est Europa che sono sempre più in espansione e in cerca di vini di qualità. 

Per ulteriori informazioni per partecipare alla collettiva Wine Meridian a Vilnius, potete scrivere a redazione@winemeridian.com.


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