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domenica 21 aprile 2019 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers


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Wine tours

In collaboration with our expert in wine tourism Filippo Magnani, owner of Fufluns, Wine Tours tour operator started in 1999, Wine Meridian has put together an ALL STAR trip to the greatest wineries and regions of Italy



mercoledi 17 aprile

Ultimi posti per il tour Singapore: agenda con b2b organizzati e masterclass

Il 22 e 23 maggio Wine Meridian ritorna in partnership con Wonderfud per la nuova tappa a Singapore


Ultimi posti per il tour Singapore: agenda con b2b organizzati e masterclass
Il 22 e 23 maggio 2019 Wine Meridian sarà partner di Wonderfud in una nuova tappa a Singapore, una delle mete più importanti ed ambite del turismo internazionale. Grande il successo dello scorso anno, dove l’efficacia del metodo adottato da Wonderfud, denominato GOOD, ha dato la possibilità alle aziende partecipanti di venire in contatto con il mercato e le sue figure chiave. Il metodo, infatti, parte dalla ricerca del mercato obiettivo e seleziona gli operatori stranieri interessati, programmando incontri di business in loco con modalità one-to-one, definendo il piano d’azione e stabilendo una relazione di partnership tra produttore e importatore. 
Perché Singapore?
Singapore è una tappa di interesse per vari motivi, ed è un mercato caratterizzato da un forte potenziale di crescita. Il Paese rappresenta un vero e proprio hub commerciale e logistico di tutto il sud est asiatico ed è caratterizzato da un’ottima offerta del settore enogastronomico di qualità. La sua economia gode di buona salute: il Prodotto Interno Lordo (GDP, Gross Domestic Product) infatti si prevede crescerà del 3% durante i prossimi anni.
Un’altra buona notizia? Il vino presente è tutto di importazione, non c’è produzione locale che possa fare concorrenza e l’Italia rappresenta il terzo paese importatore del settore vini, con una preferenza che ricade sui rossi importanti, piuttosto che su bianchi e rosé. 

Ma quali sono gli elementi che definiscono il mercato di questa isola-stato? Ve li presentiamo in questi 10 punti

  • 1. Domanda sofisticata ed evoluta di prodotti agroalimentari e crescita nei consumi;
  • 2. Import di vini italiani in crescita;
  • 3. Attenzione alla qualità ed alla salubrità alimentare;
  • 4. Livello qualitativo della ristorazione;
  • 5. Appeal del Made in Italy;
  • 6. Hub Finanziario;
  • 7. Potere di acquisto tra i più elevati al mondo;
  • 8. Importante meta turistica e tramite per tutto il sud est asiatico
  • 9. Facilità burocratico-amministrative nelle operazioni di import/export;
  • 10. Opportunità di crescita per etichette di fascia di prezzo medio-alta.
Quali obiettivi si propone la tappa?
Accompagneremo un selezionato gruppo di aziende del settore vitivinicolo, supportandoli nelle attività di ricerca e selezione di importatori locali. Tra le attività è prevista un'introduzione al mercato vinicolo del Singapore, una Masterclass tenuta da VIA Wine Ambassadors Singapore (seguita da incontro con stakeholder del mercato) e un walk around tasting dedicato a importatori selezionati. Saranno organizzati degli appuntamenti b2b singolarmente con agenda pianifcata.


Ci sono gli ultimi duie posti.

Per maggiori informazioni, scriveteci a: redazione@winemeridian.com







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mercoledi 17 aprile

Partecipa alla tappa in Russia con Wine Meridian e Simply Italian Great Wines

Due tappe, Mosca il 17 giugno e San Pietroburgo il 19 giugno 2019, per scoprire il mercato ed incontrare le sue figure chiave


Partecipa alla tappa in Russia con Wine Meridian e Simply Italian Great Wines
Simply Italian Great Wines (Solo Italiano Tour), l’evento ideato da IEM International Exhibition Management per valorizzare l’enologia italiana nel mondo, continua con il suo percorso in giro per i mercati internazionali. Questa volta, si sposta in Russia, uno fra i mercati in crescita più interessanti per l’export vitivinicolo italiano. 
Il format di Simply Italian Tour (Solo Italiano Grandi Vini Russia), darà alle migliori aziende italiane una concreta opportunità di farsi conoscere in questo mercato, incontrare i membri del trade locale ed arricchire il proprio portfolio di contatti esteri, grazie a, workshop commerciali, degustazioni e seminari guidati.

Il tour 2019, iniziato con le tappe americane di Florida e Messico, e proseguito tra i Paesi dell’Est Europa, si sposta ora nella grande Russia, precisamente a Mosca il 17 giugno 2019 e a San Pietroburgo il 19 giugno. Due tappe che avvicineranno i partecipanti ai professionisti e la stampa locale e che renderanno alto il valore di ogni azienda partecipante, attraverso una comunicazione mirata del vino italiano con importatori e buyer.

Qual è la forza del mercato russo?

Secondo le statistiche di Wine Monitor, ci è dato sapere che in Russia la riscossa del mercato vinicolo nel 2017 ha ridato vitalità al settore con un rapido incremento a doppia cifra dell'import. Il 2018 scongiura l'effetto “altalena” del mercato, consolidando i risultati raggiunti. Un segnale importante di stabilità che rassicura i partner commerciali, di cui l’Italia è capofila. Le importazioni di vino complessive in questo mercato valgono 788,13 milioni di euro per 3,61 milioni di ettolitri nel 2018. Calano però le vendite di grandi formati “a basso prezzo” (-12% in valore, -22,2% in quantità) e prosegue la crescita del prezzo medio (+11,6%), che pur attestandosi a 2,18 euro al litro (valore ancora basso) è un segnale promettente per chi produce vino di qualità. Inoltre, l’Italia domina la classifica dei partner commerciali, pesando il 29% delle importazioni enoiche in valore: 229,43 milioni di euro per 708 mila ettolitri, con un lieve incremento del prezzo medio (3,24 euro/litro, +4,1%). Così come in altri mercati chiave, il nostro asso nella manica si conferma la ristorazione: la cucina italiana, molto amata dai consumatori russi, costituisce un canale privilegiato per valorizzare la qualità delle etichette made in Italy.

Il programma di “Solo Italiano Grandi Vini Russia sarà composto da:
1. Seminario informativo e degustazione guidata
I seminari, organizzati in collaborazione con importanti partner locali, prevedono un’introduzione geografica alla distribuzione territoriale delle produzioni vinicole italiane, approfondimenti specifici su alcune zone di produzione, il coinvolgimento delle aziende espositrici e di relatori ed esperti di fama internazionali. I seminari si rivolgono principalmente a giornalisti, sommelier, trade e operatori selezionati. 

2. Workshop commerciale
Il workshop commerciale permette alle aziende partecipanti di realizzare incontri business to business con i principali operatori del settore, fondamentali sia per chi è alla ricerca di nuovi partner (importatori/distributori), sia per chi vuole consolidare ed ampliare la propria presenza sul mercato mediante l’incontro coi principali esponenti del canale ho.re.ca.
Ad ogni azienda viene fornito un tavolo attrezzato per la degustazione, inclusivo di tutti i necessari servizi per la degustazione. 


La stessa tappa, nella sua precedente edizione, ha riscosso un grande successo, sono stati più di 900 infatti gli operatori presenti, fra distributori, importatori, professionisti e stampa. Una forte affluenza, caratterizzata da entusiasmo e curiosità, che IEM auspica di raggiungere e, anzi, aumentare con l’edizione 2019.

Per avere maggiori informazioni sulla partecipazione al tour, scrivete a: redazione@winemeridian.com



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martedi 02 aprile

Simply Italian Great Wines Tour 2019 tocca l’Est Europa

Il 7 maggio a Tallin e il 9 maggio a Varsavia, prosegue con queste due tappe il Simply Italian Great Wines Tour di I.E.M.


Simply Italian Great Wines Tour 2019 tocca l’Est Europa

Tallin


Giunto alla sua decima edizione, Simply Italian Great Wines Tour, è l’evento ideato da IEM International Exhibition Management per valorizzare l’enologia italiana nel mondo. 
Il format dei Simply Italian Tour, con workshop commerciali, degustazioni e seminari guidati, dà alle aziende protagoniste una concreta opportunità di farsi conoscere nei Paesi ospiti, incontrando direttamente il trade locale selezionato.

Il tour, partito con le tappe americane di Florida e Messico, a cui abbiamo partecipato, prosegue spostandosi in Est Europa, dove saranno attesi circa 200 rappresentanti del trade, per un doppio appuntamento,
per la prima volta a Tallin il 7 maggio e a Varsavia, come lo scorso anno, il 9 maggio. Due tappe studiate per consentire l’incontro diretto con i professionisti locali e la stampa di settore, nell’ottica di favorire l’instaurazione e il consolidamento di rapporti commerciali, valorizzare e comunicare al meglio il vino italiano, dando la giusta visibilità alle aziende vinicole protagoniste. Durante la prima tappa Simply Italian a Tallin, saranno inoltre organizzati degli incontri b2b dedicati ai produttori partecipanti, desiderosi di incontrare faccia a faccia i principali importatori dei 3 paesi Baltici, Lituania, Estonia e Lettonia, che si dedicheranno a conoscere le realtà vitivinicole italiane presente ed i loro prodotti.

Perché l’Est Europa? 
Estonia e Polonia, sono due mercati diversi fra loro, ma rappresentano al momento due fra i luoghi più strategici per l’export del vino italiano in Europa.

L’Estonia, seppure si tratti di un piccolo mercato, ha grandi opportunità da sfruttare. Parliamo di un mercato che si è sviluppato velocemente e all’interno del quale ad oggi i vini italiani occupano il secondo posto, dopo la Francia, per importazione, rappresentando in termini di valore il 20,5% del totale dei vini importati nel Paese. Quasi tutte le regioni italiane sono presenti all’interno della scelta dedicata al consumatore, ed il numero di ristoranti italiani è in costate crescita, ospitando negli ultimi anni nuovi importatori indipendenti, che amano dedicarsi ai vini del cosiddetto “vecchio mondo”, Italia in primis. 

La Polonia invece è il più grande mercato dell’Europa centro-orientale, con oltre 38 milioni di abitanti ed un’economia in crescita. Grazie all’influenza dei Paesi limitrofi, più forti in ambito vitivinicolo, il mercato polacco si sta lentamente trasformando, aprendosi ai consumi di beni considerati di “lusso”, come il vino, ma pur sempre mantenendo una cultura tradizionalista. 
Fattori positivi? I Millennials trainano i consumi, soprattutto del mercato dei vini fermi, molto forti sia in termini di volume che di consumo. Fattori negativi? Bisogna lavorare sulla brand awareness, ancora non particolarmente sviluppata. Più che un fattore negativo, quindi, un’opportunità per le aziende partecipanti al tour, che lavoreranno sulla propria attività promozionale, conoscendo i canali di vendita migliori, gli eventi formativi specializzati e le figure chiave del mercato. 

Per avere maggiori informazioni sulla partecipazione al tour, scrivete a: redazione@winemeridian.com




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sabato 30 marzo

Wine Meridian con Unexpected Italian around the world: il 27 settembre saremo a Seoul in Corea del Sud

Il nostro viaggio continua, ci spostiamo in una delle mete più preziose dell’Oriente: la Corea del Sud, precisamente a Seoul, la capitale.


Wine Meridian con Unexpected Italian around the world: il 27 settembre saremo a Seoul in Corea del Sud
Il tour in partnership con Unexpected Italian continua e tocca questa volta l'Oriente. Il 27 settembre 2019 parteciperemo ad una tappa molto importante, quella a Seoul, in Corea del Sud, un mercato chiave, che vanta 51 milioni di consumatori e si posiziona come dodicesima economia al mondo (la quarta in Asia).

Perché in Corea del Sud?
Un detto coreano dice “per diventare amici, bisogna bere insieme”. Come non essere più d’accordo? In Corea del Sud infatti il vino, e gli alcolici in genere, non mancano mai. Certo, il vino importato deve fare i conti con due prodotti molto forti e popolari nel Paese: il Soju, un distillato che generalmente proviene dal riso, ma anche dal grano o dalle patate, e il Makgeolli, sempre ricavato da riso. Questi due prodotti sono popolari non a caso, il costo a bottiglia è davvero contenuti (circa 1,50 euro a bottiglia) e la gradazione alcolica è decisamente sopportabile (4 o 5%).

Importante in Corea del Sud è essere consapevoli che la cucina coreana ha una grande varietà di piatti, che i consumatori sono soliti abbinare alle bevande alcoliche. A partire dagli anni’80 i ristoranti del Paese sono stati protagonisti dell’onda occidentale che ha investito l’Asia in tutti i settori, pertanto le abitudini dei consumatori coreani hanno iniziato ad adattarsi alle nostre, lasciando in parte le bacchette e prendendo in mano forchetta e coltello. Sempre a partire dagli anni ’80, il vino europeo ha iniziato a fare il suo ingresso in Corea, arrivando ad essere non solo parte della cultura enogastronomica locale, ma anche un fenomeno sociale, un elemento della quotidianità dei coreani, soprattutto dei giovani.

Parlando di numeri, il mercato del vino dimostra segnali di crescita. Gli ultimi dati IWSR disponibili ad agosto 2018, registrano le importazioni coreane in aumento del 24,8% rispetto all’anno precedente, delle quali il 17,2% riguardano il vino italiano. L’Italia è il terzo fornitore di vino nel Paese con una quota sul totale dell’import del 13,9%, subito dopo Francia e Cile, rispettivamente con 32% e 18,9%.
Questi numeri si prevede continuino a crescere, soprattutto per quei prodotti che rientrano fra le categorie di prezzo standard e premium.

Qual è il programma della tappa a Seoul?
All’arrivo nella capitale, giovedì 26 settembre 2019, le aziende partecipanti verranno preparate sul mercato durante un evento con sessione formativa, così da arrivare all’incontro con gli addetti ai lavori coreani preparati al meglio. Durante la giornata del 27 settembre avranno luogo le masterclass per importatori e buyer e il Meet&Taste, una degustazione per trade e media. Il 28 di settembre ci sarà il rientro in Italia o, per chi decidesse di aderire a entrambe, si proseguirà con la tappa del tour in Vietnam.

Unexpected Italian e Wine Meridian consolidano con questo tour la partnership che ha aperto le porte dei mercati internazionali a molte aziende del vino italiane, un’occasione per penetrare un mercato con l’adeguata preparazione strategica, senza missioni improvvisate e dispersione di inutili costi.

Per avere maggiori informazioni sulla tappa a Seoul, scrivere una mail a redazione@winemeridian.com 


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martedi 26 febbraio

I nostri buoni motivi per aderire ad un progetto sul vino biologico come Organic Value

Dopo il successo dello scorso anno, ritorniamo in supporto di un grande progetto, Organic Value, dedicato all’organizzazione di eventi strategici per i produttori di biologico italiani


I nostri buoni motivi per aderire ad un progetto sul vino biologico come Organic Value
Ritorna con un nuovo e ricco calendario di appuntamenti Organic Value, l’ambizioso progetto di cui siamo partner dallo scorso anno, studiato per dare finalmente visibilità e promuovere le relazioni internazionali dei produttori biologici italiani. 
Il progetto, che nasce dalla collaborazione con Elisa Spada (esperta nell’organizzazione di eventi promozionali e b2b sui mercati internazionali), e Debora Bonora (coordinatore di Diwinexport Consorzio per l'internazionalizzazione prodotti enologici), si articola in una serie di tappe internazionali che portano alto il valore del vino biologico italiano di qualità.

Secondo i dati forniti da Nomisma Wine Monitor, con 83 mila ettari di vigneto coltivati con metodo biologico, il Bel Paese è leader per incidenza sul totale della vite coltivata (l’11,9% è bio), seguita da Austria con l’11,7% e Spagna con il 10,2%. In Sicilia gli ettari sono oltre 32.000, in Toscana sono 11.500, quasi 11mila in Puglia, più di 4mila nelle Marche e nel Veneto e più di 3.500 in Abruzzo, mentre in Piemonte si è passati da 900 ettari bio coltivati nel 2010 ai 2845 ettari del 2016.
Le potenzialità di sviluppo dell’export del vino bio italiano, secondo tutti gli osservatori più autorevoli, sono molto elevate ma per capitalizzarle è necessario sviluppare progetti in grado di aggregare e aumentare le capacità di internazionalizzazione delle aziende biologiche italiane.  Organic Value, pertanto, si pone l’obiettivo di raggruppare i produttori italiani biologici certificati e fornire loro dei servizi specifici per l’internazionalizzazione atti a valorizzare, promuovere e commercializzare i loro vini all’estero.
Organic Value vuole dare le risposte più adeguate proprio per dare un contributo a superare gli attuali limiti del sistema vino bio italiano sul fronte dell’export.

Cosa prevede il progetto?
In concreto, la creazione di un cluster di produttori certificati bio italiani, che parteciperanno ad incontri b2b e b2c all’interno delle piazze/mercati ad oggi più sensibili e con maggiore richiesta di questo tipo di prodotti.
Il successo dello scorso anno ha permesso di rinnovare questi appuntamenti anche durante il 2019, di seguito le tappe del tour di Organic Value:
* Svezia - Stoccolma: 20 maggio 2019
* Finlandia - Helsinki: 22 maggio 2019
* Germania - Berlino: 31 ottobre 2019
* Danimarca - Copenhagen: 15 novembre 2019 

Le adesioni per le prime due date sono già aperte. Per i produttori che fossero interessati a prendere parte a questo bel progetto, contattateci: redazione@winemeridian.com 




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