Se ne è parlato in tutto il mondo, perfino il New York Times ne ha dato notizia, il ritrovamento dei magnifici mosaici della villa romana di Negrar di Valpolicella sotto un vigneto rimarrà nella memoria di molti. Nel cuore della Valpolicella, a Negrar, sono stati infatti riportati alla luce dopo un secolo di oblio (risale al 1887 il primo ritrovamento) i meravigliosi pavimenti mosaicati di una molto estesa villa di epoca romana del II e III secolo d.C. Sono proprio questi mosaici i protagonisti del progetto realizzato dall’agenzia di comunicazione Advision e da Grafical di Marano di Valpolicella per l’azienda agricola Benedetti La Villa di Negrar, proprietaria del podere nel quale è avvenuta la scoperta archeologica. 

Nel 2020, in collaborazione con la Sovrintendenza di Verona, la famiglia Benedetti stringe un accordo di sponsorizzazione per portare alla luce gli affascinanti e colorati mosaici che sono stati per Advision fonte di ispirazione per la creazione e stampa di quattro etichette per quattro vini diversi. Le etichette sono state realizzate su una carta cotone, tipologia molto porosa che necessitava che i colori fossero molto brillanti. Per questo si è deciso di effettuare la stampa in HP Indigo e di nobilitarla poi successivamente.

Tre etichette sono caratterizzate da una vernice lucida a rilievo, ma la vera star del progetto è quella dell’Amarone. Nobilitata con una vernice scratch-off, l’etichetta cela l’immagine del mosaico e al collo della bottiglia è legata una moneta in bronzo, su cui è riprodotto il logo dell’azienda, da utilizzare per grattare la superficie e portare alla luce il mosaico. In questo modo, utilizzando un elemento concreto e simbolico, si crea un’interazione fisica tra il prodotto e il consumatore e un legame forte tra l’etichetta del vino e il territorio di cui è espressione. Una vera esperienza nell’esperienza: prima ancora di degustare il vino si conosce un pezzo di storia del suo territorio. 

L’idea creativa del progetto consiste nel trasmettere al consumatore la stessa emozione che hanno vissuto i fratelli Benedetti nella scoperta archeologica e la tecnologia HP Indigo è stata una valida alleata che ha permesso di riportare lo splendore di questi mosaici su carta.

Grafical si avvale attualmente di quattro macchine basate sulla tecnologia HP Indigo, tre a bobina e una a foglio. Un segmento questo nel quale l’azienda ha investito e continua a investire ogni anno, poiché sempre più aziende si stanno rendendo conto delle potenzialità offerte dalla stampa digitale a dato variabile. Le variazioni possono essere semplicemente testuali, ma anche figurative e cromatiche, fino a raggiungere una personalizzazione totale, dove ciascuna copia diventa un vero e proprio pezzo unico. La qualità resta la stessa, mentre i costi rimangono sostenibili e la velocità di produzione non ne viene influenzata.

Un bell’esempio di come la tecnologia possa essere pienamente al servizio dello storytelling.