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Tasting

I tasting di Wine Meridian non vogliono limitarsi a raccontare le caratteristiche dei vini ma riuscire ad entrare nella filosofia produttiva di un’azienda, nell’anima più autentica di un territorio al fine di poter comunicare al mondo la straordinaria ma complessa eterogeneità del nostro giacimento vitienologico.
Tasting Venerdi 26 Novembre 2021

Wine Pager

Autoctoni - El Frissante 2019, Cascina AlbaTerra

di Giovanna Romeo

Rafforzare il valore del prodotto. Ci siamo raccontati proprio questo, noi della redazione di Wine Meridian intorno all’ultimo tavolo di lavoro. Ci siamo detti che oltre ai numeri delle visualizzazioni è fondamentale non perdere di vista il prodotto, che per noi ha un unico nome: vino. Wine Pager nasce dal continuo confronto, tra di noi, ma anche dal confronto verso le tendenze, i territori, i produttori, i racconti delle specificità che danno spazio, grazie al sorso, a messaggi indimenticabili. Perché il vino si lega ai ricordi, a persone, ritagliandosi il tempo della memoria, ripercorrendo stagioni, i fenomeni migratori che dalla campagna hanno mosso genti verso la città e viceversa, decine e decine di vignaioli pronti a lasciare un segno grazie a polpute acidità, corpi flessuosi e tannini terrosi.

Garganega, Garganega e ancora Garganega. A Fittà nel cuore della denominazione Soave si trova Cascina AlbaTerra, società cooperativa che ha molto da dare oltre a buon calice di vino. Perchè non si trova solo in un contesto unico dal punto di vista del territorio, dove tutto è armonia e piena interazione con la natura, ma è soprattutto un progetto di sostegno, di ri-costruzione di anime fragili. Cascina AlbaTerra nasce nel 2016 dall’incontro tra l’azienda agricola Coffele e l’Associazione Sulle Orme Onlus, che dal 2005 gestisce una realtà comunitaria chiamata all’accoglienza e alla carità. El Frissante, calice di rifermentato, nasce con gioia dalla trasformazione dei prodotti di questa terra, dalle uve del vitigno Garganega coltivato con agricoltura sociale sulle colline di Castelcerino. L’evoluzione del lavoro di campagna, sostenuto e accompagnato da questa magnifica comunità di una manciata di “uomini” impegnati in un recupero personale e di sostegno alla natura, si congiungono in un vino frizzante fermentato sui propri lieviti e rifermentato con mosto d’uva. Tappo a corona e un’etichetta bella, bella, bella: il gregge di Don Paolo. Dentro un liquido sensazionale di cui c’è davvero poco da dire se non che si beve come l’acqua.

Ci mangio: Tartellette salate con salmone e zucchine, finger food, soffici panini al latte farciti

Bottiglie prodotte: 6.000

www.cascinaalbaterra.it