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Tasting

I tasting di Wine Meridian non vogliono limitarsi a raccontare le caratteristiche dei vini ma riuscire ad entrare nella filosofia produttiva di un’azienda, nell’anima più autentica di un territorio al fine di poter comunicare al mondo la straordinaria ma complessa eterogeneità del nostro giacimento vitienologico.
Tasting Venerdi 24 Settembre 2021

Wine Pager

Icone - Ludwig Bath Von Barthenau Vigna Roccolo 2017, Tenuta Hofstätter

di Giovanna Romeo

                                            

            

Ci siamo crogiolati al sole entrando nel mood un po’ sudoku, un po’ cruciverba, un po’ quelli della passeggiata sul bagnasciuga. Qualcuno ha scelto di compiacere l’anima più intellettuale di sé stesso optando per un buon libro. A me ne sono piaciuti almeno tre (tema vino naturalmente), che vi segnalo per il rientro in città. Non sono uscite recenti ma a mio giudizio imperdibili per chi come noi ama degustare, approfondire, studiare. Soave Terroir, un progetto realizzato dal Consorzio Tutela Vino Soave per raccontare il Soave dopo l’inserimento delle 33 Unità Geografiche Aggiuntive; Barbaresco MGA del degustatore, giornalista, cartografo Alessandro Masnaghetti e la sua nuova nonché seconda edizione con mappe e contenuti. Rimanendo sempre in Piemonte e sempre a Barbaresco Max Rella, giornalista, fotografo e comunicatore, ha realizzato un catalogo fotografico “Volti di Barbaresco” con l’obiettivo di mostrare i protagonisti, i produttori, le cantine che operano sul territorio. Ecco le quattro selezioni della nona uscita di Wine Pager; da nord a sud per accendere la vostra voglia d’autunno.

Dal 2012 la Cantina produce nella Tenuta Barthenau un Pinot Nero esclusivo proveniente dalla più antica parcella dell’areale, il vigneto Ludwig Bath Von Barthenau Vigna Roccolo. È il nonno di Martin Foradori Hofstätter, alla fine degli anni trenta ad acquistare i tre masi e a reimpiantare nel 1942 le vigne, mentre il padre, certo del valore del Pino Nero altoatesino, decise di vinificarlo in controtendenza rispetto ai tempi che prediligevano la valorizzazione della Schiava. Una scelta lungimirante che decretò il successo di questa varietà e la nascita di un’etichetta che debutta con l’annata 2012. La vigna Roccolo, come la torretta dell’uccellagione, è autentica e identitaria. Identitaria perché allevata ancora oggi a pergola altoatesina, autentica perché la vinificazione e l’affinamento accompagnano il vino a esprimersi secondo il territorio, secondo il clima, secondo la mano gentile di Martin Foradori che ancora una volta ha saputo rendere un prodotto mitologico. Da 35 ettolitri per ettaro, rese esigue vista la longevità dei ceppi, si ottiene un nettare profumato, elegantissimo. Rosso rubino scuro dalle trasparenze brillanti, riflette al naso e al palato il terroir di provenienza. L’olfatto concede intensità e ricchezza materica. Sbuffi di cannella, effluvi di rabarbaro e carruba, la dolcezza delle spezie,  i frutti a bacca rossa, le note di viola introducono un assaggio ricercato, corroborato da una bella freschezza e una lieve sapidità. Il tannino vellutato è accompagnato da un finale raffinato che persiste sulle tracce di sottobosco e cuoio.

Ci mangio: Filetto di cervo in salsa ai mirtilli

Bottiglie prodotte: 1.200

www.hofstatter.com