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Tasting

I tasting di Wine Meridian non vogliono limitarsi a raccontare le caratteristiche dei vini ma riuscire ad entrare nella filosofia produttiva di un’azienda, nell’anima più autentica di un territorio al fine di poter comunicare al mondo la straordinaria ma complessa eterogeneità del nostro giacimento vitienologico.
Tasting Venerdi 13 Maggio 2022

Wine Pager - L'Outsider

NicoLeo 2019 Podernuovo a Palazzone

di Giovanna Romeo

                                            

            

Wine Pager è un po' come un abito sartoriale, creato ogni volta su misura e necessariamente pronto con un pizzico di anticipo rispetto alla stagione. Proprio come l’alta moda, una fashion week che presenta oggi la prossima stagione Fall Winter 2022/23. Morale: mentre sto scrivendo il Vinitaly sta avendo luogo, quando riceverete Wine Pager (aprile non uscirà) i giorni più frenetici del vino italiano si saranno consumati. Cosa succederà non sono in grado di dirlo, ma forse si può provare a tracciare le aspettative che, dopo quasi due anni di pandemia, sono sicuramente altissime. È sempre più evidente come appassionati, ma soprattutto produttori, abbiano bisogno di manifestazioni in presenza per costruire relazioni autentiche, fare network con i clienti, professionisti e addetti ai lavori, portare a casa nuovi contatti e finalmente rivedere ai propri banchi buyer extra UE, grazie anche al nuovo Decreto Covid. Le aziende auspicano che sia Vinitaly che Prowein siano l’occasione per un rilancio del settore; in fondo non si può dire che il mondo del vino fino a oggi non ne abbia risentito, il cui export per un valore di 150 milioni di euro è a rischio a causa della guerra in Ucraina. Nel 2021 la Russia ha importato 345 milioni di euro di vino italiano, facendo del nostro paese il primo fornitore.

Podernuovo a Palazzone è il progetto di Giovanni Bulgari, nome importante dell’imprenditoria italiana che molti sicuramente associano all’alta gioielleria italiana Bulgari. La vita di Giovanni prende le distanze dal mondo del lusso per svolgersi intorno alla terra. La campagna nuda, il desiderio di un’esistenza a contatto con la natura, dove completarsi con l’agricoltura e la viticoltura, una passione divenuta la sua unica attività lavorativa. Siamo a San Casciano dei Bagni nel sud est della Toscana, in una tenuta che conta 50 ettari di cui 25 vitati. Nel 2009 la prima annata di produzione, iniziando subito da un solo punto fermo: l’eccellenza. Ed è così ancora oggi. Il Sangiovese ma anche gli internazionali Cabernet, Franc e Sauvignon, con il Merlot e il Grechetto e lo Chardonnay della Tenuta di Corbara che vanno a comporre il bianco NicoLeo, 50% Grechetto e 50% Chardonnay vinificati in acciaio e affinati per il 30% della massa in barrique nuove, si riconoscono come intrinsecamente autoctoni. La bellezza di NicoLeo, vendemmia 2019, in cui ritrovo i profumi della campagna toscana, la ginestra e i fiori di campo, la purezza delle erbe aromatiche, la delicatezza della pesca bianca, e la sferzante mineralità sapida di suoli misti e rilevanti escursioni termiche, conferma la bravura di Giovanni e la grande umiltà nell’interpretare il suo territorio. Ho avuto il piacere di conoscerlo, di trascorrere con lui un’intera giornata in vigna e in cantina, anch’essa un progetto in perfetta simbiosi con la campagna senese, dal cemento pigmentato nel colore Terre di Siena alla riduzione su più fronti dell’impatto ambientale. Mi è piaciuta la sua grande sensibilità, le mani consumate dal quotidiano lavoro in vigna che con non ha nascosto ma piuttosto ha mostrato con fierezza.

 

Ci mangio: Pecorino toscano al rosmarino con grissini alla nocciola e rosmarino

 

Bottiglie prodotte: 20.000

podernuovoapalazzone.it