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Tasting

I tasting di Wine Meridian non vogliono limitarsi a raccontare le caratteristiche dei vini ma riuscire ad entrare nella filosofia produttiva di un’azienda, nell’anima più autentica di un territorio al fine di poter comunicare al mondo la straordinaria ma complessa eterogeneità del nostro giacimento vitienologico.
Tasting Venerdi 24 Giugno 2022

Wine Pager - Strappacuori

Sciaglin 2020 e Piculit Neri 2019 di Albino Armani Terre di Plovia

di Giovanna Romeo

                                            

            

Dove compriamo il vino? Una bella domanda a cui ha provato a dare una risposta il report di Nomisma Wine Monitor. Dopo il 2020, le vendite del vino negli Iper, nei Super e nei Discount hanno tirato il fiato. Interessante è vedere come siano cresciute non solo in volume ma anche in valore, (il 5% a volume, il 13% a valore) per una proposta che è qualitativamente migliorata, indirizzata a uno spostamento dei consumi in GDO verso vini di prezzo più alto, sia nella stessa categoria che tra tipologie differenti. Cresce anche l’e-commerce che dopo l’anno record della pandemia, ha confermato nel 2021 la progressione degli acquisti. È incredibile come ancora cresca a doppia cifra il consumo di Champagne (+23%), testimonianza di una “premiumizzazione” che sta coinvolgendo proprio tutti. Vince la qualità anche nei supermercati.

Albino Armani, il produttore con la passione per gli autoctoni, torna a raccontare l’identità di uve antiche e indigene di territori un tempo attraversati dai pellegrini sul cammino verso la Terra Santa, via via lungo le Terre di Plovia. Oggi Terre di Plovia consiste in due vini, un bianco e un rosso dell’Alta Grave Friulana, resi grandi non dal prezzo, non dalla fama, non dai punteggi della critica, ma dalla capacità di portare il peso di un’identità e di comunicare il territorio che lo rende unico; perché nessun posto, nessuna cultura, nessuna tradizione è replicabile altrove, sostiene Albino Armani. Il bianco Flum e il rosso Piligrin entrambi composti da varietà autoctone Sciaglin e Piculit Neri e varietà internazionali, sono l’uno l’omaggio al fiume (flum significa precisamente fiume nella lingua friulana), a quel Tagliamento che influenza l’aria e disegna la terra della Grave. Il secondo, Piligrin, l’omaggio al pellegrino lungo il cammino verso la Terra Santa. Chardonnay, Friulano e Sciaglin insieme sono forza, eleganza, equilibrio. Tutte e tre le varietà, completamente mature quando raccolte a mano e pressate a grappolo intero, sono vinificate separatamente in botti di diverse dimensioni e affinate sulle fecce fini per oltre 12 mesi e bâtonnage periodici. Le caratteristiche del sorso sono fissate nelle erbe aromatiche, i fiori di campo, la frutta gialla matura e quella matrice locale di decisa sapidità e freschezza. Il rosso Piligrin è un cenno alla storia dell’Alta Grave Friulana, terra di passaggio dei pellegrini che, diretti in Terra Santa, percorrevano il Cammino del Tagliamento attraversando Terre di Plovia. Il Piculit Neri si racconta in blend con il Merlot, offrendo volume, setosità, un fresco connubio dove il frutto emerge pieno e vitale, colore intenso e elevata acidità. È maturato per oltre 12 mesi in tonneaux, mentre il Merlot ha trascorso un anno in barrique. Dopo l’assemblaggio, i vini rimangono insieme in acciaio per alcuni mesi prima dell’imbottigliamento. Il lavoro di Albino Armani come sempre va oltre l’obiettivo della mera produttività: egli cerca di tutelare prima di tutto la biodiversità, la variabilità genetica degli individui garantita da una selezione massale, col tentativo di scardinare l’omologazione dei cloni. Un tema delicato, sul quale Albino Armani continua a interrogarsi, mosso da una passione che spesso si muove in direzione contraria al flusso delle logiche del vino, lui che da sempre sceglie il coraggio per avvicinarsi alla vigna.

Ci mangio: un bel tagliere di salumi locali e formaggi freschi

Bottiglie prodotte: 6000 per ciascuna etichetta

www.albinoarmani.com