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Editoriale di Fabio Piccoli

Gli editoriali di approfondimento del Direttore Fabio Piccoli
Editoriale di Fabio Piccoli Venerdi 08 Luglio 2022

Vini italiani: viaggio alla scoperta dei ''nuovi'' vini di successo

Il nostro sondaggio su quali potrebbero essere i nuovi "Prosecco" ha scatenato i nostri lettori con numerose opinioni e scelte.

di Fabio Piccoli

Nel mio ultimo editoriale dedicato a quali altri vini nel nostro Paese avrebbero potuto (seppur in modalità diverse) emulare il successo del nostro Prosecco avevo lanciato quasi per gioco un sondaggio aperto ai nostri lettori.
Non avrei sinceramente mai immaginato che avremmo ricevuto così tante risposte e opinioni, al punto che ritengo opportuno tenere aperto ancora il sondaggio (i messaggi possono essere inviati alla mia mail fabio.piccoli@winemeridian.com). Si tratta indubbiamente di un tema che non solo appassiona il sottoscritto e molti che ci leggono, ma che può anche dare un interessante contributo alla riflessione sul futuro del vino italiano.

Prima di andare ad evidenziare in un mio prossimo articolo (forse più d’uno, viste le tante risposte) alcune delle risposte che ho ricevuto, anche tramite LinkedIn, mi preme rispondere a coloro che mi hanno scritto, e sono stati numerosi, che di fatto il successo del Prosecco non è minimamente imitabile.
Concordo in pieno con questa valutazione, anche se non si può mai essere certi di nulla nel business del vino (qualcuno direbbe anche nella vita in generale), ma quando parlo di potenziali nuovi vini di successo non intendo né esclusivamente “bollicine stile Prosecco” né dimensioni così grandi come quella del noto spumante veneto-friulano.

Per questa ragione, ad esempio, quando Gianni Zucchiatti mi scrive: “I Colli bolognesi valgono 600 ha. Possono solo fare nicchia, non saranno mai un Prosecco”, mi sento in dovere di sottolineare che con il mio sondaggio volevo fare emergere anche, e per certi aspetti soprattutto, potenziali casi di “successo di nicchia”. Non dobbiamo mai dimenticare, infatti, che l’Italia del vino è la più grande terra di vini di nicchia.
Per tale motivo, il successo di una denominazione cosiddetta "di nicchia" può rappresentare una straordinaria opportunità di sviluppo economico di imprese di un territorio.

Sono cresciuto a Montalcino nei primi anni '80 e se i produttori di allora non avessero creduto nel poter far crescere la loro piccola nicchia non avremmo mai potuto avere un fenomeno come il Brunello, che ovviamente ha dimensioni ben lontane dal Prosecco.
Ritengo tuttavia utile conoscere le ragioni del successo del Prosecco, così da comprendere se altre tipologie di vino possono avere alcune di queste “caratteristiche”.

Su questo fronte prezioso mi è arrivato il contributo di Antonio Motteran, senza dubbio uno dei manager che ha costruito il successo del Prosecco accompagnandolo in tutti gli angoli del pianeta.

“A fronte della tua riflessione, mi sono tornati alla mente i pregi unici e distintivi del Prosecco che ho proposto e descritto per diversi anni assieme alla mia squadra di vendita (ci credevamo e volevamo farcela…) a migliaia di clienti in decine di mercati esteri e, secondo me, è molto difficile che tutti quei pregi possano caratterizzare un altro Vino, per altro, non solo italiano.


Andandoli ad elencare, ecco come vivo, ho vissuto e venduto il Prosecco:

  1. Ha una attraente naturalità genuina che lo rende “seducente”.
  2. È un vino che non si atteggia, “si schernisce”, sta in disparte.
  3. La sua grande accessibilità lo rende facilmente vicino a tutti.
  4. Fresco, profumato, semplice, poco alcolico, digeribile, vivace.
  5. Una serbevolezza aromatica particolare lo differenzia da tutto.
  6. Si “adatta” ad ogni piatto, sia di prestigio che “pane e salame”.
  7. Le verdi e ripide colline, a giardino, gli donano un “quid" di bello.
  8. Champagne è un “RE e status”; Prosecco è una “contadinella”.
  9. La “facile beva” aggiunge ad ogni convivialità un clima amicale.
  10. All’estero, Prosecco è il nome delle “Bollicine Italiane Buone”.
  11. Prosecco è un nome “deciso”, di facile pronuncia, comprensibile.
  12. Molte donne preferiscono il Prosecco rispetto ad altri tipi di vini.
  13. I giovani scelgono Prosecco perché “piacevole senza pretese”.
  14. Quasi tutti gli chef italiani dell’Hotellerie estera amano il Prosecco."

 

Caro Antonio, ti ringrazio per questo utilissimo “elenco” delle ragioni del successo del Prosecco che penso aiuterà molto i nostri lettori per vedere quali altri vini italiani posseggono alcune delle caratteristiche che tu hai sapientemente descritto.
Non va inoltre mai dimenticato che il successo di un vino è determinato anche (e soprattutto) dalla forza dei produttori e dei manager che, come giustamente ha sottolineato Motteran, credono nel loro prodotto e sono convinti di farcela.