Ad un mese dalla partenza del nostro Italian Wine Tour, il progetto che vi racconta le nostre visite all’interno delle cantine italiane che sanno integrare l’accoglienza alla produzione vitivinicola, abbiamo deciso di raccogliere gli spunti più interessanti e costruttivi che abbiamo osservato per farvi capire in quali e quanti modi l’accoglienza può diventare una chiave strategica in una cantina.

Noi di Wine Meridian e Wine People ci teniamo sempre a specificare che tutto quello che raccontiamo ai nostri lettori ed ai nostri studenti arriva dal “marciapiede”, ovvero dalla nostra esperienza diretta maturata nel corso degli anni. Ed è proprio dall’esperienza diretta che nascono le nostre pillole sull’enoturismo, una rubrica settimanale che ha l’obiettivo di dare consigli operativi e spunti di riflessione sulla situazione attuale dell’enoturismo italiano.

Sono già circa un centinaio le aziende che abbiamo visitato a partire dal primo lockdown; quest’anno ne stiamo visitando altre 100 per capire come viene impostata un’offerta enoturistica di successo e quali sono i veri punti di forza dell’accoglienza in cantina. In tutti i casi, abbiamo osservato che l’enoturismo è un’unità di business con grandi potenzialità per ogni azienda vitivinicola a prescindere dalle sue dimensioni e dal numero di risorse umane che ha a disposizione.

Al tal proposito, non possiamo negare che i protagonisti dell’enoturismo sono notoriamente due: il vino ed il suo territorio. Ma la verità è che il fattore che può determinare il successo o il fallimento di una visita in cantina è dato da loro: dalle risorse umane.

Le persone che accolgono ed accompagnano i visitatori ad esplorare l’azienda ed i suoi dintorni rappresentano la cantina stessa e possono veramente fare la differenza.

La nostra prima pillola sull’enoturismo è, quindi, proprio questa: è importante avere molta cura nella selezione, nel coinvolgimento e nella valorizzazione delle risorse umane.

Guarda il video e segui il nostro tour per saperne di più!