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Esperienze Aziendali

Le aziende sono un osservatorio privilegiato per capire le dinamiche del mercato ma anche i diversi modelli di comunicazione. Per questo abbiamo scelto di raccontare le esperienze aziendali non per pubblicizzare alcuni brand ma per evidenziare quelle realtà produttive che sono riuscite ad essere originali e vincenti attraverso le loro scelte in vigna, in cantina, sui mercati.
Esperienze Aziendali Venerdi 22 Gennaio 2021

75 anni di Gotto d’oro: una storia aziendale di successo con profonde radici nella tradizione laziale, che oggi guarda al futuro con l’intento di meravigliare il mercato

Intervista al Presidente Luigi Caporicci, che ci racconta le iniziative messe in campo per celebrare questo importante traguardo, svelandoci caratteristiche e target dell’innovativa Linea Settantacinque75.

di Claudia Meo

Gotto d’oro nasce nel 1945, sulle macerie dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, ad opera di 41 viticultori che fanno del devastato stabilimento dell’ex Enopolio di Ciampino la sede della Cantina Cooperativa di Marino.

Questi i natali della imponente realtà Cooperativa che ha ancora sede a Marino, lavora 120.000 quintali di uve conferite da 200 soci, e ha nel tempo conseguito notevoli risultati produttivi, qualitativi, di notorietà e rappresentanza, tanto da essere riconosciuta, nel 1985, azienda di rilevanza nazionale con decreto del Ministero dell’Agricoltura e Foreste. Gotto d’oro è sempre più vocata alla mission di allora, la valorizzazione dei vini dei Castelli Romani, ma, con i suoi numeri e i suoi riconoscimenti, estende oggi i propri orizzonti strategici  con uno sguardo sostenibile e con un restyling di immagine che strizzano l’occhio al consumatore giovane.

Chiediamo al Presidente Luigi Caporicci di condividere con noi le iniziative che la Cooperativa ha adottato per affrontare l’attuale fase congiunturale e di illustrarci le recenti scelte strategiche e di posizionamento.  

 

Presidente, un traguardo importante quello dei primi 75 anni di vita di Gotto d'Oro, che, malgrado i limiti imposti dalla situazione pandemica, merita di essere celebrato: come intendete condividere questo momento con il vostro mercato?

Stiamo attuando alcune rivisitazioni della linea aziendale tradizionale, per la quale siamo noti in Italia e nel mondo e che vede ogni anno milioni di mani protendersi sugli scaffali per acquistare uno dei nostri apprezzati prodotti (Marino, Frascati, Rosato, Frizzanti); ma soprattutto abbiamo elaborato la nuova Linea Settantacinque75, per ricordare gli anni trascorsi dalla fondazione e abbiamo studiato un nuovo confezionamento, con cui andremo a commercializzare i nostri vini di selezione con una veste briosa e giovanile, dai colori brillanti ed accattivanti, nella bottiglia “Borgognotta leggera” da 0,75, dal Rosso Castelli Romani al Marino, dal Merlot secco e Frizzante al Frascati, dal Vermentino al Rosato Castelli Romani, dal Cesanese ai Castelli Romani Bianco e Frizzante fino alle Doc Roma Bianco e Rosso.

La nuova linea rappresenta il volto nuovo della nostra azienda che anagraficamente ha 75 anni, ma non li dimostra, con il suo afflato giovanile, che la vede rinascere, ogni volta più forte, proprio dalle difficoltà. Durante la pandemia vogliamo portare il sorriso sul volto dei giovani d’oggi, infondendolo in un buon bicchiere di vino Gotto d’oro, riservando alle occasioni principali la nostra Linea Settantacinque75, frutto di passione, di fede, di lavoro e di impegno verso un mondo sempre più sostenibile.

 

Come vi state preparando a vivere la fase post-emergenziale?

Investendo in tecnologia, che ci sarà di aiuto negli impianti, e nell’informatica, che ci supporterà sempre di più nella gestione: il nostro laboratorio all’avanguardia lavora senza posa per garantire la qualità e la costanza del prodotto nell’assoluto rispetto delle vigenti norme, mentre il nuovo sistema gestionale ci consente il controllo in smart-working di tutte le attività. Ci avviamo poi a mantenere le posizioni di mercato assunte e a migliorarle con una comunicazione attenta e mirata, tesa ad evidenziare le qualità e potenzialità dei nostri prodotti. Intendiamo migliorare il modo di arrivare ai consumatori, ringiovanire l’immagine del prodotto. La comunicazione sarà il modo per incrementare  il nostro mercato di riferimento, conquistare il mondo giovanile con nuovi prodotti che metteranno in evidenza il percorso di sostenibilità iniziato già da qualche anno; con la nuova Linea Settantacinque75 ci proponiamo inoltre anche di attirare l’attenzione di esperti del settore. Qualità, servizio e comunicazione, tenute alte dalla affidabilità e disponibilità dei nostri giovani collaboratori.  

 

Presidente, può descriverci come è cresciuta nel tempo la vostra strategia nei confronti della GDO? 

Negli anni seguenti alla fondazione l’obiettivo della Cooperativa era quello di conquistare le regioni del Nord, per affrancarsi dalla concorrenza locale. L’impegno e la dedizione dei nostri padri portò non solo a raggiungere l’ambito traguardo, diventando una marca nota ed apprezzata in tutto il Nord d’Italia, ma anche ad estendere l’immagine in altre regioni d’Italia, riservandoci nel mondo alcune nicchie, che con una adeguata programmazione andremo sempre più ad ampliare. Oggi possiamo affermare che le radici nel passato e lo sguardo rivolto al futuro sono la base del nostro lavoro, che si traduce nell’impegno verso l’ambiente, nella tutela delle persone coinvolte, nella qualità delle nostre bottiglie e nella cura e la valorizzazione del territori.

 

Quali sono le caratteristiche della nuova linea che vi apprestate a lanciare nella GDO?

L’intento di questa iniziativa è, attraverso scelte coraggiose, quello di meravigliare i nostri consumatori, indurli a rompere gli schemi delle proprie abitudini di consumo, generare interesse attorno al brand, invogliando nuove fasce di consumatori, anche di età compresa tra i 25-45 anni ad avvicinarsi ai nostri prodotti. Ciò sarà possibile puntando sulla nostra storia pluridecennale, sul nostro marchio rinomato e noto per i suoi prodotti di qualità al giusto prezzo, e valorizzando la storica zona di produzione “Castelli Romani”. Un contributo importante lo darà la nuova veste delle confezioni, mentre la capillarità del servizio, l’ampliamento della nostra rete distributiva consentirà di raggiungere nuovi canali e nuovi clienti.

 

Presidente, può illustrare ai nostri lettori che ruolo sta avendo la sostenibilità nelle strategie di crescita di Gotto d’Oro? 

Per una cooperativa mettere in atto scelte sostenibili che coinvolgano i soci conferitori è un processo operativo complesso. Al di là delle iniziative già intraprese ci piacerebbe che con il tempo anche i nostri soci partecipassero a progetti che mettano alla prova le tecniche di viticoltura di precisione sperimentando in campo pratico questa frontiera della cultura della vite. Abbiamo già iniziato a selezionare i soci con vigneti più adatti al prodotto che vogliamo ottenere, li abbiamo seguiti ed è iniziata una proficua collaborazione. Abbiamo in ogni caso già attivato scelte importanti sul fronte dei consumi energetici, dei consumi idrici, sull’impegno di materie prime e materiali e sul trattamento di rifiuti. Sul fronte dell’energia il nostro approvvigionamento deriva dalla rete nazionale e da un impianto fotovoltaico di proprietà. Abbiamo da un lato ottimizzato i consumi sostituendo tutte le lampade alogene con lampade led, dall’altro abbiamo l’obiettivo di aumentare il numero di Kw prodotti, con un nuovo impianto fotovoltaico.

L’acqua che utilizziamo nel processo produttivo, dalle operazioni di sanificazione della cantina, al lavaggio delle attrezzature fino al risciacquo delle bottiglie, è prelevata per circa il 90% dai pozzi e subisce un trattamento di osmosi, per il restante 10% è prelevata dall’acquedotto. L’acqua utilizzata per le lavorazioni viene depurata in modo tale da reintrodurne una parte come scarico idrico ed un’altra piccola parte viene utilizzata per irrigare le aree verdi.

Gotto d’oro da qualche anno ha deciso di intraprendere un percorso verso la sostenibilità, utilizzando materiali il più possibile riciclabili. Abbiamo iniziato acquistando tappi in sughero naturale, e puntiamo con la nuova linea ad applicare questa scelta anche alle etichette e ai cartoni utilizzando carta  certificata FSC.

Gotto d’oro è riuscita ad  ottenere  l’AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) perché ha saputo gestire il ciclo produttivo dalla vigna alla bottiglia rispettando tutte le normative in essere e continuerà a farlo, consapevole che lo sviluppo non possa prescindere dal rispetto delle norme di sicurezza, della tutela ambientale, dei valori mutualistici della cooperazione. 

Abbiamo curato tutti gli aspetti produttivi, con nuovi impianti  di produzione del calore (caldo freddo), con macchine molto avanzate. Abbiamo realizzato un laboratorio all’avanguardia teso solo alla tutela e alla verifica del prodotto, per non lasciare nulla alle incertezze. La collaborazione del nostro consulente Paolo Peira ci consentirà di esaltare le naturali qualità dei vini dei Castelli Romani e del Vulcano Laziale.

 

In particolare, sotto quali profili la nuova linea 75 si caratterizzerà in termini di sostenibilità?

La nuova Linea Settantacinque75 vedrà l’utilizzo di materiali sostenibili, da bottiglie di vetro più leggere, etichette e cartoni in carta certifica FSC  e  tappi in sughero al 100% riciclabili. Con l’utilizzo di questi tappi la Gotto d'oro parteciperà al “Progetto Etico” di un nuovo modello di economia circolare per la raccolta di tappi in sughero. Saremo il punto di raccolta tappi per tutti i Castelli Romani; sarà poi cura di una Onlus opportunamente scelta provvedere al ritiro, ricevendo dall’“Amorim Cork Italia”, storico produttore di tappi, 700 euro per ogni tonnellata raccolta.   

Gotto d’oro ha sempre più adottato negli ultimi anni sistemi “Green” per dare valore aggiunto ai propri prodotti. Oggi sta moltiplicando i suoi sforzi ed impegni per diventare leader nell’ecosostenibilità e questa nuova linea Settantacinque75 è un primo passo concreto di questo importante cammino.