IL PRIMO MAGAZINE ONLINE ITALIANO
PER ORIENTARTI NEL MONDO DEL VINO

Esperienze Aziendali

Le aziende sono un osservatorio privilegiato per capire le dinamiche del mercato ma anche i diversi modelli di comunicazione. Per questo abbiamo scelto di raccontare le esperienze aziendali non per pubblicizzare alcuni brand ma per evidenziare quelle realtà produttive che sono riuscite ad essere originali e vincenti attraverso le loro scelte in vigna, in cantina, sui mercati.
Esperienze Aziendali Mercoledi 03 Febbraio 2021

AGRIMENT ITALIA, gli export manager al servizio del Made in Italy

Una realtà variegata internazionale, competente, flessibile. Abbiamo intervistato Anna Maria Ciccarone, fondatore di Agriment Italia.

di Giovanna Romeo

Agriment Italia, wine, export e tour, è una realtà variegata che racconta di marketing, vino, comunicazione. Di cosa vi occupate esattamente?

Siamo principalmente export manager con un portafoglio clienti di 35 aziende vinicole, anche se collaboriamo con circa 50 realtà. Sono generalmente piccole aziende, qualcuna è di dimensioni un po' più grandi, a cui siamo legati con una collaborazione che sia sempre di reciproca scelta. Vogliamo essere vissuti dal cliente con un legame di appartenenza e non come una semplice “agenzia”, cercando di essere per loro una risorsa interna. Il che significa fiducia, una modalità di connessione step by step e, naturalmente, obiettivi comuni.

 

Agriment Italia nasce con la volontà di dare valore al Made in Italy, dare spazio, voce e visibilità ad aziende e importatori che operano principalmente nel settore enogastronomico. Che cosa fate nello specifico per i produttori?

Il nostro è un lavoro sempre personalizzato e sartoriale, rivolto alle cantine nella scelta dei mercati stranieri e nei possibili investimenti. Il nostro primo obiettivo è cercare per i nostri clienti partner commerciali. Per una cantina questo significa creare relazioni su nuovi mercati, presentare i loro prodotti a importatori di tutto il mondo o identificare nuovi ed opportuni canali di distribuzione, costruendo parallelamente un’educazione alla conoscenza del vino di buyers e opinion leaders dei Paesi emergenti nei quali cerchiamo di entrare. Forniamo servizi di ricerca, consulenza, sviluppo, innovazione e marketing ad aziende e consorzi del settore vinicolo, facilitando l’accesso a eventi internazionali grazie alla condivisione dei costi, un elemento non trascurabile visto che molte di loro sono piccole realtà

 

Cosa fate per gli importatori?

Scegliamo con attenzione i prodotti da offrire al mercato internazionale prendendo sempre in considerazione il Paese di destinazione, garantendo un portfolio ampio, variegato, destinato a un target con disponibilità economica medio-alta. È fondamentale mantenere i contatti con loro e sostenerli sui loro mercati, adattando le offerte, il packaging e i mezzi di comunicazione ai canali di distribuzione e alle richieste dei consumatori. Per fare questo creiamo nuove forme di supporto (Digital Export Manager), formule di vendita innovative, adeguando gli strumenti (online) e i prodotti (qualora necessario) appositamente per il mercato di destinazione. Stiamo anche lanciando un progetto pensato appositamente per i giovani, in un linguaggio e con una impostazione più vicina al loro modo di comunicare.  

 

Mi piace molto il modo in cui vi definite: internazionali, competenti, flessibili. Chi è l’anima di Agriment Italia?

Un team di 7 persone in Italia più una rete di partners all’estero, che si adoperano per trovare soluzioni nel modo più agile possibile e nel minor tempo possibile. La parola chiave è interscambiabilità anche se ognuno di noi segue poi un proprio mercato. Dopo anni nell’ambito del marketing, ho deciso di fare della mia passione il mio lavoro. Con alle spalle una laurea in Economia, un anno di Master a Parigi e un’esperienza pluriennale nella Direzione Marketing di alcune multinazionali, ho voluto seguire la mia passione. Ho iniziato iscrivendomi al corso di viticoltura ed enologia dell’università di Torino. Mi sono laureata, ho conseguito un Master su Barolo e Barbaresco e ora mi sto preparando per ottenere il 3 livello di WSET. Con me lavorano professionisti come Simone, Sommelier FISAR e Docente FISAR, collaboratore della guida Slow Wine e una lunga esperienza nel settore wine & beverage in enoteche e in grandi realtà aziendali italiane in cui ha coltivato le sue numerosissime conoscenze sui mercati. Poi c’è Chiara: super internazionale ha fatto il giro del mondo coltivando la sua esperienza sul campo. Diversi anni di lavoro nelle cantine australiane e neozelandesi combinati con la sua passione per il vino italiano l’hanno resa una poliglotta del racconto del bicchiere. Tara: Libanese di origini, italiana di adozione. Scopre il vino italiano dopo essere passata dal consumo di vino francese. Si appassiona così tanto da frequentare un master sulla comunicazione del vino a Firenze. Vinitaly Wine Ambassador ha maturato diverse esperienze in giro per il mondo. Oggi sta studiando per superare il Diploma WSET. Infine Giovanna e Federica: la prima Enologa, laureata in viticoltura ed enologia all’Università di Torino, determinata a dedicarsi alla parte commerciale piuttosto che a quella produttiva del settore per poter viaggiare e condividere nuove relazioni nel nome del vino. La seconda, Federica, appassionata di lingua e cultura cinese quanto di vino, entra nel settore subito dopo la laurea in lingua cinese superando il corso WSET di II livello. Anche lei sta preparando per superare il III step. Poi si aggiungono i nostri partners all’estero: in Cina, USA e Russia, parte fondamentale del team Agriment Italia.

 

Esperienze variegate, specializzazioni e un patrimonio unico di conoscenze; nel 2009 la prima attività di consulenza. Ci può raccontare in due parole la vostra road-map?

La società cooperativa Agriment Italia nasce nel 2010. Nel 2011 avviene il passaggio da attività consulenziale ad attività commerciale con l’apertura nell’anno successivo del primo mercato in Asia. Nel 2013 la scelta di costituirla come la mia ditta individuale. Dal quel momento ho sviluppato il mio lavoro in modo strutturato con la scelta di alcuni collaboratori tra cui, nel 2016, un partner resident in NY. Nel 2018 il team si è completato con gli attuali collaboratori. Dal 2019 sino a oggi abbiamo lavorato con successo per sviluppare nuovi canali digitali di vendita, da Alibaba a players locali importanti, fino ad arrivare alla nostra piattaforma e-commerce Agrimentitaliashop.com. Oggi ci concentriamo sui social media, il progetto di Education rivolto agli addetti ai lavori e nuove idee come Graperoads Stories e il format #tastingcommunites.

 

A sostegno del lavoro di clienti, importatori e distributori, nasce Agriment Italia Academy e Graperoads Stories, un po' formazione, un po’ wine tour. Di cosa si tratta?

Sono due progetti rivolti sempre ai nostri clienti. Il primo, che sta prendendo forma grazie alla collaborazione con Sandro Minella, un trainer di grande esperienza, prevede 6 corsi che verranno messi in vendita sull’e-commerce. Chi acquisterà i “pacchetti” riceverà le bottiglie necessarie per seguire il corso e la degustazione online. Graperoads Stories invece ha come contenuti la creazione di una storia a “episodi”, i cui protagonisti sono un importatore, Anna (team AgrimentItalia) e i nostri produttori. L’obiettivo è quello di creare del materiale che rimanga a disposizione dell’importatore e che gli permetta di far conoscere il più possibile le diverse realtà aziendali e il territorio.

 

Su quali temi si concentrerà il lavoro futuro di Agriment Italia?

Sicuramente lo sviluppo di partner in loco nel Sud America, India e Sud est asiatico. Tra gli obiettivi a breve termine l’apertura di una Trading Company in Cina, che supporti la rete logistica già esistente. L’allargamento della piattaforma e-commerce a nuovi Paesi. Lo sviluppo di un portafoglio sempre più orientato alle aziende con forti identità territoriali, meglio se biologiche. Fondamentale per noi anche la distribuzione commerciale negli USA. Vorremmo poi implementare la formazione di Agriment Italia Academy, la rete di partners locali diventata un forte asset competitivo in momenti di scarsa mobilità, il catalogo Kool Line pensato per i giovani, nuovi formati come i Wine Tube e l’immenso lavoro (diventato già fondamentale) che svolge la nostra Digital Export Manager.