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Esperienze Aziendali

Le aziende sono un osservatorio privilegiato per capire le dinamiche del mercato ma anche i diversi modelli di comunicazione. Per questo abbiamo scelto di raccontare le esperienze aziendali non per pubblicizzare alcuni brand ma per evidenziare quelle realtà produttive che sono riuscite ad essere originali e vincenti attraverso le loro scelte in vigna, in cantina, sui mercati.
Esperienze Aziendali Martedi 09 Febbraio 2021

Buttafuoco Storico: 25 anni di gioventù

Il vino bandiera dell’Oltrepò Pavese festeggia i 25 anni dalla nascita del Club: Bottiglia Celebrativa Limited Edition e la nuova presidenza per Davide Calvi.

di Giovanna Romeo

Era il 7 febbraio del 1996 quando 11 viticoltori decisero di riportare all’attenzione del mondo enologico un grande vino della tradizione dell’Oltrepò Pavese. Da quel momento che segnò la nascita del Club del Buttafuoco Storico, di strada ne è stata fatta tanta: venticinque anni, per l’esattezza, un traguardo importante scandito da un costante lavoro in vigna e in cantina, ma soprattutto dalla coesione di un territorio che ha creduto in sé stesso e che ha dato vita al Buttafuoco Storico. Un veliero - il marchio adottato è un ovale sostenuto dalla scritta Buttafuoco con all’interno la sagoma di un veliero -, sospinto da un vento nuovo pronto a dispiegarne le vele verso successi importanti. Il Buttafuoco Storico diventa un marchio privato e registrato, parte della denominazione Buttafuoco DOC. Uno statuto a sé, un rigido regolamento interno e un disciplinare di produzione garantiscono la propria indipendenza e la verifica tutti i processi della filiera, dalla vigna alla messa in bottiglia attraverso analisi e rigorosi controlli a campione. 

Il territorio è quello dell’Oltrepò Pavese, precisamente l’area chiamata “lo Sperone di Stradella”, tra i due torrenti Scuropasso e Versa che ne segnano i confini dal comune di Castano a Rocca dei Giorgi. Comuni posti esattamente sul 45° parallelo, in un punto climaticamente felice, il meno interessato dalle nebbie, offrono le migliori esposizioni che garantiscono maturazioni graduali e complete. Broni, Canneto Pavese, Montescano, Cigognola, Stradella, Castano sono i luoghi dove 22 ettari e 15 vigne compongono, nell’uvaggio di Croatina, Barbera, Ughetta di Canneto e Uva Rara, il Buttafuoco Storico. Solo le vigne “originarie”, ovvero quelle che da sempre hanno prodotto Buttafuoco di altissima qualità, possono rientrare tra quelle ammesse a produrre il vino bandiera dell’Oltrepò, un rosso il Buttafuoco, oseremmo definirlo, fermo, potente, generoso, capace di un importante invecchiamento. I quattro vitigni, contemporaneamente presenti all’interno della medesima vigna (in etichetta viene identificata la singola vigna d’origine), lo rendono ancor più peculiare, certamente l’ennesimo pregio dovuto all’assemblaggio, allo stesso tempo un’ulteriore complicazione per il lavoro in vigna. Perché se a sorprendere è la sua macerazione congiunta, la vera particolarità è l’adattabilità di ogni singolo vitigno rispetto ai restanti, raccolti congiuntamente, al momento opportuno, secondo corretta maturazione, con vendemmia manuale, dopo un’attenta selezione dei grappoli.

 

Venticinque anni, un quarto di secolo di Buttafuoco Storico che il Presidente uscente Marco Maggi commenta così: “Il venticinquesimo compleanno del nostro Club è un’occasione importante e abbiamo voluto creare un momento altrettanto speciale per celebrarlo, anche a distanza. Questo evento televisivo in diretta nazionale, il primo interamente dedicato al Buttafuoco Storico, ci permetterà di festeggiare assieme a coloro che hanno sempre creduto nelle immense potenzialità di questo grande vino e di farlo conoscere ad un pubblico ancora più ampio, raccontando la qualità del nostro prodotto e la splendida terra in cui nasce”.

Un traguardo importante che cade in un 2021 ancora molto difficile, ma che il Consorzio ha scelto di onorare prima di tutto con la Bottiglia Celebrativa dei 25anni, Limited Edition (solo 700!), prodotta dai 17 vigneti dei 16 soci produttori affiliati al Consorzio (Azienda Vitivinicola Calvi di Davide Calvi, Tenuta la Costa di Calvi G. e C., Azienda Agricola Colombi Francesco, Azienda Agricola Colombo Carla, Azienda Agricola Diana di Giovanni Barozzi, Azienda Vitivinicola Fiamberti Giulio, Giorgi Srl, Azienda Agricola Giorgi Franco di Giorgi Pierluigi, Azienda Agricola Il Poggio di Alessi Roberto, Azienda Agricola Maggi Francesco S.S., Azienda Agricola Piovani Massimo, Azienda Agricola Poggio Rebasti, Azienda Agricola Quaquarini Francesco S.S., Azienda Agricola Riccardi Luigi, Azienda Scuropasso-Moscarino, Azienda Agricola Piccolo Bacco dei Quaroni). L’anno sarà poi arricchito da alcune new entry come il celebre Chinato e due grappe, entrambe prodotte dalle vinacce del Buttafuoco Storico.

Febbraio 2021 segna anche il cambio ai vertici della presidenza del Club. Sarà Davide Calvi, eletto proprio alcuni giorni fa, a guidare per i prossimi tre anni il Consorzio, recentemente iscrittosi (2019) nel Consorzio di Tutela Vini dell’Oltrepò Pavese. “Per la mia azienda e per la mia famiglia il Buttafuoco Storico non rappresenta solo un prodotto commerciale - afferma Davide Calvi, figlio del primo Presidente Valter Calvi -, è l'essenza stessa e il concentrato di tutto il nostro lavoro e della passione per il territorio che coltiviamo da generazioni. Mio papà Valter è stato il primo presidente e tra i soci fondatori di questa realtà unica nel suo genere in Oltrepò Pavese. È per me un grande onore e una grande responsabilità assumere la presidenza del Club. Ringrazio tutti i colleghi che mi hanno voluto in questo ruolo e con la coralità e lo spirito di gruppo che ci contraddistinguono come buttafuochisti, sono sicuro continueremo nel solco tracciato a portare sempre più in alto il nostro Buttafuoco Storico”.

Il Buttafuoco Storico si conferma un piccolo capolavoro enologico di un territorio che in questi anni ha trovato intorno ad esso stimoli e coesione. Sono solo 90 mila le bottiglie prodotte, una nicchia della quale il 20% vede l’interesse dell’estero e di mercati importanti come Cina, Canada e Stati Uniti, oltre i Paesi del nord Europa, Danimarca, Olanda, Svezia.