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Esperienze Aziendali

Le aziende sono un osservatorio privilegiato per capire le dinamiche del mercato ma anche i diversi modelli di comunicazione. Per questo abbiamo scelto di raccontare le esperienze aziendali non per pubblicizzare alcuni brand ma per evidenziare quelle realtà produttive che sono riuscite ad essere originali e vincenti attraverso le loro scelte in vigna, in cantina, sui mercati.
Esperienze Aziendali Lunedi 04 Luglio 2022

Marketing del vino: il mondo digitale è un ecosistema

Perché investire sul marketing vitivinicolo digitale? Come integrare i vari strumenti per sviluppare una comunicazione del vino efficace? La parola all’esperta.

di Agnese Ceschi

Sito web, newsletter, social media: oggigiorno gli strumenti ed i canali del mondo digitale sono sempre più vitali per la comunicazione dei brand. I consumatori si trovano sempre di più nelle interazioni del digitale o si fidelizzano e mantengono anche a distanza con questi strumenti di comunicazione. 

Per scoprire come usare al meglio le potenzialità del mondo virtuale abbiamo intervistato Susana Alonso, esperta di marketing digitale, fondatrice di Sorsi di Web ed autrice del libro “Digital Wine Marketing. Guida alla promozione online del vino e dell’enoturismo”.  

“Il mio è un lavoro di consulenza per la gestione delle strategie marketing digitali delle aziende” ci spiega. “Ho sviluppato nel mio business due grandi pilastri: una parte di consulenza, strategia e operatività, che mira ad affiancare le aziende nel loro lavoro quotidiano di marketing digitale, e una parte di formazione”. 

 

Quale ruolo ha la formazione nell’impostazione del lavoro sulla comunicazione digitale?

La formazione svolge un ruolo sempre più importante. Uno dei servizi che propongo con la mia agenzia prevede la formazione di personale interno alle aziende al fine di fargli acquisire autonomia nella gestione del mondo digitale del brand e che sappia interpretare una strategia da noi formulata. 

Inoltre, abbiamo da poco lanciato un nuovo servizio, chiamato Digital Wine Marketing Academy, che mira ad offrire un percorso formativo sia nella formula individuale e personalizzata, ma anche in quella di percorso di gruppo (massimo 3-5 persone) e laboratoriale.

 

A chi è rivolta questa Academy?

Questa Academy è rivolta alle aziende di vino, ma anche ai sommelier e ai blogger, agli enotecari e proprietari di ristoranti che vogliano implementare il proprio personal branding

Puntiamo molto sul branding per figure come sommelier ed esperti di vino, dal momento che ci siamo accorti che sono professionisti che hanno sempre più bisogno di comunicare, ma molti di loro non conoscono gli strumenti ed il linguaggio appropriato del mondo social o l’utilizzo di siti web o newsletter. 

 

Quanto è importante imparare ad utilizzare gli strumenti di comunicazione del mondo digitale e capirne le logiche di interazione?

Mi sento di dire, per prima cosa, che è fondamentale, soprattutto in un’ottica di interazione dei vari ambiti e canali. Si chiama strategia integrata. Il digital marketing non è iniziato con i social media, prima di questi canali ne sono nati altri (sito web, newsletter, blog…) e non possono essere abbandonati perché ora il mainstream sono i social media. 

Il mondo digitale è un ecosistema, all’interno di questo mondo ogni brand ha il suo hub con a disposizione degli asset - sito web, newsletter, blog, ad esempio, sono quelli che un’azienda riesce a controllare direttamente. All’esterno di questo hub ci sono altri canali digitali che vanno sfruttati al massimo, come i social media, o le future piattaforme. 

 

Come viene utilizzato il sito web e come è cambiato l’approccio dei brand con il Covid?

Dobbiamo ricordarci che il sito web è al centro di ogni progetto di comunicazione digitale del brand. In più, a differenza dei canali social, è di proprietà della cantina. Infatti, dal sito web si dovrebbero irradiare le azioni della strategia di marketing digitale, diventando così un vero hub della comunicazione.

Con il Covid il sito web ha riguadagnato la sua importanza: tante aziende hanno investito in un e-commerce che si basa sul sito, altre ne hanno implementato l’utilizzo. 

Inoltre sono esplosi i wine club, che usano il sito web come punto di riferimento di una community che ruota attorno al brand con l’obiettivo di fidelizzare e dare vantaggi ai membri di questo gruppo. La logica? Tenersi stretti i clienti già acquisiti. 

 

È ancora importante lo strumento del blog nella comunicazione aziendale?

Il blog rimane sempre una componente fondamentale della comunicazione digitale della cantina che può portare traffico anche alle pagine di prodotto dell’e-commerce.

La chiave per il successo è parlare soprattutto di quello che interessa ai winelover e non solo quello che sta a cuore all'azienda. Il blog ben fatto è quello che risponde efficacemente alle domande più tipiche del pubblico. Perciò bisogna prima ascoltare, per capire quali sono gli argomenti da sviluppare. Chiaramente, il blog rimane uno spazio utile alla diffusione dei valori, della storia e delle attività della cantina. Si cerca sempre di stabilire un rapporto con i lettori, dove ha importanza anche lo stile di scrittura, la scrittura SEO oriented, i link interni ed esterni e le immagini di corredo.

 

Mondo digitale ed enoturismo: due trend post pandemia. Come farli comunicare?

Enoturismo e digitale devono comunicare. Cosa li unisce? Quello che chiamiamo “never ending tourism”: la persona vuole riprodurre a casa quello che ha sperimentato nell’esperienza enoturistica in azienda. Se un enoturista è stato bene in azienda, cerca di mantenere un contatto con il brand, a prescindere dalle distanze. In questo il mondo digitale viene in aiuto, perché consente una comunicazione a distanza. 

Inoltre il digitale può essere un buon modo per portare turisti in azienda, con l’unico avvertimento che mi sento di dare: è inutile investire sul digitale, se poi non ho le strutture per sostenere il traffico che questo mi porta. Sto parlando di strutture e personale in azienda per accogliere le visite, ma anche strutture organizzative di tipo logistico, per la spedizione del prodotto nel caso di acquisti online.