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Esperienze Aziendali

Le aziende sono un osservatorio privilegiato per capire le dinamiche del mercato ma anche i diversi modelli di comunicazione. Per questo abbiamo scelto di raccontare le esperienze aziendali non per pubblicizzare alcuni brand ma per evidenziare quelle realtà produttive che sono riuscite ad essere originali e vincenti attraverso le loro scelte in vigna, in cantina, sui mercati.
Esperienze Aziendali Lunedi 31 Maggio 2021

Tinazzi sceglie un export completamente bio

Il mercato internazionale di Tinazzi è sempre più green. Il gruppo di cantine con sede a Lazise e produzioni in Veneto e Puglia, sposa l’export attraverso una nuova linea di 10 etichette sostenibili e biologiche. Abbiamo intervistato Gian Andrea Tinazzi, titolare del Gruppo Tinazzi.

di Giovanna Romeo

Il biologico è il futuro: lo sa bene Cantina Tinazzi, azienda di Cavaion Veronese fondata nel 1968 dalla passione di Eugenio Tinazzi, oggi guidata dal figlio Gian Andrea Tinazzi. Un gruppo che possiede 100 ettari tra Veneto e Puglia, cresciuto progressivamente dal 1986 con i primi acquisti di Tenuta Valleselle a Bardolino, nel 2002 e nel 2011 con Feudo Croce in Puglia e di San Giorgio Ionico. 

Uno sviluppo graduale, l’orientamento all’export sin dal 1984, il valore al centro di ogni esperienza.

Sono i mercati di Russia, Polonia, Cina, Usa e l’Europa tradizionale a richiedere vini sempre più biologi, dal packaging moderno, attraente e comodo. La domanda è in crescita: il consumatore opta per soluzione volte a proteggere l’ambiente e la propria salute, complici nuove abitudini che indirizzano le preferenze verso tutto ciò che è benessere. E Tinazzi da sempre investe sulla qualità, sulla ricerca e sulla comprensione dei bisogni del consumatore. Mai come nell’ultimo anno, infatti, è cresciuta l’attenzione verso uno stile di vita rispettoso dell’ambiente. Tutto ciò si traduce nei confronti della filiera di approvvigionamento in una maggiore attenzione alla qualità della vita: la nostra e quella delle nostre famiglie.

 

Perché Bio?

Secondo una ricerca condotta per la nostra Cantina da AstraRicerche su 5 diversi mercati emerge che la maggior parte dei consumatori abituali di vino reputa i prodotti biologici più sicuri per la salute (76,5%) e in grado di preservare la natura e l’ambiente (75,6%). Il 78.5% dei consumatori si è detto interessato al vino biologico.

 

Ci racconta la nuova linea?

Proviene completamente da un’agricoltura biologica ed è composta dalla selezione delle migliori uve di Cabernet Trevenezie Igp, Merlot Trevenezie Igp, Corvina Verona Igp, Pinot grigio delle Venezie Dop e Garganega Igp in Veneto. Primitivo Puglia Igp, Negroamaro Puglia Igp, Rosso Puglia Igp, Chardonnay Puglia Igp e Malvasia Bianca Igp in Puglia.

 

Packaging sostenibile ed etichette che richiamano la natura.

Sono 10 i nuovi vini presentati in un packaging che richiama la natura attraverso etichette green con rimandi al mondo degli animali: le farfalle per le etichette pugliesi e gli uccelli per le etichette venete. Per la linea veneta i nomi ricordano quelli dei volatili in dialetto veneto come Tordina, Cercero o Franguel, mentre per la linea pugliese i nomi derivano dalla storia della regione tra cui Pipièle, Mamajànna e Furèse, personaggi e identità della tradizione popolare. Il packaging si completa infine con la novità del tappo Stelvin.

 

La scelta del tappo a vite.

Mentre il tappo in sughero è ancora una scelta molto italiana, sono numerosi i paesi ad avere un approccio positivo per il tappo a vite. Tra gli elementi più rilevanti emersi dalla ricerca c’è la comodità del tappo Stelvin, considerato dagli intervistati facile da aprire e utile per poter richiudere comodamente la bottiglia, mantenendo la qualità del prodotto. Una chiusura, che oltre a prevenire i difetti da TCA mantiene inalterati gli aromi e il gusto del vino, più soggetti a compromissioni con il tappo in sughero.


 

La distribuzione: sempre più capillare tra GDO, e-commerce ed enoteche.

La linea di vini biologici Tinazzi sarà distribuita sia nella GDO sia nei negozi specializzati degli oltre 55 Paesi in cui l’azienda è presente, mentre in Italia i 10 nuovi vini sono già acquistabili online sull’e-commerce di Tinazzi al link: shop.tinazzi.it. La GDO continua a essere un riferimento importante per il mercato del vino all’estero: alla domanda «quale canale di vendita è più conveniente o affidabile per lei» o «dove si aspetta di trovare questi vini», il 48% dei consumatori ha indicato i supermercati, il 30,8% le catene di negozi specializzati in prodotti biologici.

 

Tre aggettivi che definiscono ognuna delle 10 etichette.

Pinot Grigio delle Venezie Dop “Cercero”: leggermente aromatico, fresco, minerale; Garganega Veneto Igp “Tordina”: un sorso delicato, fruttato, armonico; Merlot Trevenezie Igp “Nureina”: è armonioso, persistente, con aromi di frutta rossa; Cabernet Trevenezie Igp “Franguel”: fruttato, leggermente balsamico, elegante; Corvina Verona Igp “Pitaro”: calice persistente, piacevole, con aromi di ciliegia; Malvasia Bianca Puglia Igp “Furese”: beva fresca, con note tropicali e floreali; Chardonnay Puglia “Mamajanna”: ampio, persistente, aromatico; Rosso Puglia Igp “Calaripa”: fruttato, con sentori di prugna, di piacevole beva; Primitivo Puglia Igp “Prine”: intensi richiami di prugna, frutta secca con una notevole struttura; Negroamaro Puglia Igp “Pipiele”: morbido, rotondo, con aromi di more e mirtilli.