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Esperienze Aziendali

Le aziende sono un osservatorio privilegiato per capire le dinamiche del mercato ma anche i diversi modelli di comunicazione. Per questo abbiamo scelto di raccontare le esperienze aziendali non per pubblicizzare alcuni brand ma per evidenziare quelle realtà produttive che sono riuscite ad essere originali e vincenti attraverso le loro scelte in vigna, in cantina, sui mercati.
Esperienze Aziendali Venerdi 24 Giugno 2022

L’arte entra in cantina

Il progetto etichetta d’autore di Tenuta Montemagno regala alla Barbera Mysterium un tocco esclusivo e contemporaneo con una tiratura di sole 500 bottiglie.

di Agnese Ceschi

L’arte strizza l’occhio al vino, o forse viceversa. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una maggiore apertura del mondo del vino nei confronti delle più varie forme artistiche, alla ricerca di un comune denominatore che li lega. Su questa scia Tenuta Montemagno, azienda inserita in un contesto storico e naturalistico di rara bellezza, il Monferrato, ha recentemente sviluppato un progetto che ha portato l’estro artistico di Filippo Bragatt a decorare l’etichetta del vino fiore all’occhiello dell’azienda, la Barbera Mysterium. 

Abbiamo chiesto a Tiziano Barea, proprietario dell’azienda, di raccontarci questo interessante progetto. 

Come è nato il progetto dell’etichetta d’autore?

Siamo partiti dal presupposto che per noi produrre vino è una forma d’arte. Come ha detto l’artista che ha seguito questo progetto “l’arte come il vino cambia, si trasforma e vive il tempo in cui è”. Con l’etichetta d’autore abbiamo voluto unire la tradizione del vino e l’arte. È nata in questo modo la collaborazione con l’artista Filippo Bragatt, a cui inizialmente abbiamo affidato il compito di reinterpretare l’etichetta del prodotto più “festaiolo” e “pop” dei nostri vini, quello del TM Brut. La tela su cui Filippo ha dipinto è stata una Pupitre, una vera opera d’arte dal titolo “Wine is the only artwork you can drink” (video della realizzazione). Il risultato finale ci ha lasciati senza fiato, a tal punto che dalla bozza originale di quest’opera è nata una serie di bottiglie in edizione limitata e numerata (500 bottiglie) di Barbera d’Asti Superiore D.O.C.G. Mysterium 2016.

Che cosa rappresenta il soggetto?

Qui è intervenuto l’estro artistico di Bragatt che ha reinterpretato il logo della Tenuta Montemagno sostituendo i due leoni dell’araldica di famiglia con due cavalli, la nostra grande passione parallela al vino. Inoltre ha utilizzato colori molto accesi, dando a questa un tocco estremamente contemporaneo. La tradizione si è unita alla modernità. 

Perché avete scelto proprio la Barbera Mysterium come vino per questa etichetta d’autore?

La Barbera Mysterium è il vino che rappresenta il meglio di Tenuta Montemagno. Questa Barbera è prodotta dalle più antiche vigne della tenuta, raccolta con vendemmia medio-tardiva ed affinata in legni di rovere di allier. Rispecchia perfettamente sia le caratteristiche del vitigno (potenza, fruttuosità, freschezza ed asciuttezza) che quelle del territorio in cui è perfettamente acclimatata. Vincitrice di numerosi riconoscimenti, è stata recentemente premiata da Mundus Vini come Best of Show su 4500 bottiglie presenti al concorso. 

Cos’è il vino per Tiziano Barea?

Per me il vino è passione, cultura e tradizione: queste sono le basi della nostra azienda. Dall’altro lato una bottiglia bella deve avere anche un contenuto importante: deve stupire alla vista, ma soprattuto quando si apre. Il vino deve prima di tutto regalare emozioni.

Parlando di ciò che l’arte fa creando il bello, quanto è importante la bellezza per la vostra azienda? In che modo la interpretate?

Tenuta Montemagno si trova nel cuore del Monferrato: abbiamo ereditato ciò che il tempo e la storia ci hanno trasmesso. Siamo circondati da una natura bellissima, patrimonio dell’Unesco. La nostra azienda ha sede in un casale antico del Cinquecento a cui nel 2009 abbiamo aggiunto una cantina costruita con materiali antichi della stessa datazione del casale, ma con tutte le attenzioni che una costruzione moderna deve avere per produrre vino in modo attento e curato. Da noi gli ospiti possono ammirare il fascino della storia, ma allo stesso tempo la bellezza della natura, che per noi è diversità. I nostri vigneti, inerbiti e cosparsi di fiori, margherite, ranuncoli, rododendri,  devono entrare in competizione con ciò che c’è di più naturale. Il nostro obiettivo è l’equilibrio naturale. Prossimamente metteremo anche delle arnie con api nei pressi dei vigneti per dimostrare che noi non facciamo entrare i trattamenti chimici nei nostri terreni.