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Esperienze Aziendali

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Esperienze Aziendali Lunedi 22 Marzo 2021

Le notizie non vanno date sempre, vanno date sempre bene

L'alcol comprometterà la risposta immunitaria al vaccino? I tannini del vino possono aiutare a combattere il virus negli esseri umani? Tutte le fake news che sono circolate su Covid-19 e consumo di bevande alcoliche.

di Agnese Ceschi

Le bevande alcoliche aiutano la risposta immunitaria. Anzi no, la rallentano. O forse i tannini del vino aiutano a combattere il virus. Stop, c’è un pò di confusione. 

Queste sono solo alcune delle molte informazioni approssimative e confuse, nonché non sempre scientificamente provate, che sono circolate nelle ultime settimane a proposito di Covid-19 e consumo di bevande alcoliche. Le chiamano fake news o notizie false, che stanno generando una del tutto ingiustificata ansia generalizzata o nevrosi collettiva. Noi media siamo in parte responsabili di tutto ciò. In prima analisi perché abbiamo una responsabilità etica, che deriva dalla nostra professione, che ci imporrebbe di divulgare notizie solo se provenienti da fonti autorevoli e verificate. Sappiamo bene però che al giorno d’oggi molto di quello che circola sul web, e che molte persone ritengono autorevole solo per il fatto di essere sulla rete, non risponde a queste condizioni: non proviene da fonti autorevoli, e scientifiche in questo caso specifico, né è stato spesso verificato. 

Vogliamo per questo avvalerci di fonti autorevoli nel campo del vino e della ricerca scientifica per affrontare questo delicato tema e sfatare qualche mito di troppo. Il presidente del Wine Information Council, il dottor Nicolai Worm, ha condotto recentemente un seminario, di cui parla compiutamente la testata The Drink Business, dove ha portato alcuni studi scientifici che potrebbero essere utilizzati per supportare o confutare tre argomenti in particolare: alcol e funzione immunitaria in generale; relazione tra consumo di alcolici e Covid-19; l'impatto del vino sulle vaccinazioni. La nostra fonte autorevole, il dottor Worm, da oltre 25 anni lavora come consulente scientifico per varie istituzioni. Dal 1995 è affiliato al German Wine Institute e membro del comitato scientifico della Deutsche Weinakademie. Per diversi anni è stato anche delegato tedesco nel gruppo di esperti "Nutrizione e vino" dell'OIV. 

A tal proposito si è espressa che l'Organizzazione Mondiale della Sanità WHO: "È noto che l'alcol è dannoso per la salute in generale ed è ben noto per aumentare il rischio di lesioni e violenza, inclusa la violenza al partner, e può causare intossicazione. Nei momenti di lock-down durante la pandemia COVID-19, il consumo di alcol può esacerbare la vulnerabilità della salute, i comportamenti a rischio, i problemi di salute mentale e la violenza. L'OMS / Europa ricorda alle persone che bere alcolici non le protegge dal COVID-19 e incoraggia i governi a far rispettare le misure che limitano il consumo di alcol."

Vediamo i 3 punti attorno a cui ha ruotato il seminario. 

1 - Alcol e risposta immunitaria 

“Il consumo di bevande alcoliche può influenzare il sistema immunitario attraverso molteplici meccanismi, alterando sia la risposta immunitaria innata -la parte di risposta immediata del sistema immunitario ed è aspecifica per un patogeno invasore- che adattativa -caratterizzata dal suo adattamento a ciascun agente patogeno, ed è generalmente più efficace e più specifica dell'immunità innata”.

Il dottor Nicolai Worm - consulente nutrizionale, docente e professore di nutrizione presso il German University of Prevention and Health Care Management - riporta che la stragrande maggioranza delle ricerche sull'alcol e sulla risposta immunitaria nonché sul rischio di malattie infettive viene condotta su forti bevitori cronici o persone affette da disturbi da uso di alcol. I bevitori forti sono più suscettibili alla polmonite e alle infezioni respiratorie batteriche e virali, inoltre il binge drinking può anche sopprimere la risposta immunitaria. In confronto, pochissimi studi sono stati condotti tra bevitori leggeri e moderati. In alcuni studi il consumo moderato di alcol è stato associato a nessun rischio o a un ridotto rischio di infezioni respiratorie.

Ad oggi non ci sono sufficienti evidenze che dimostrino un aumento del rischio di infezione associato al consumo di alcol leggero o moderato.

2 - I polifenoli del vino aiutano a combattere il Covid-19 

In studi in vitro è stato dimostrato che i polifenoli nell'uva e nel vino impediscono al virus SARS-CoV-2 di attaccarsi alle cellule umane, ma questo era solo uno studio relativo al virus SARS-CoV-2 ed era uno studio in vitro. Dunque i risultati non possono essere applicati all'uomo e devono essere ripetuti in studi su animali e umani. Alcuni composti fenolici del vino possono impedire la moltiplicazione del virus Mers (un altro virus corona ma non il virus SARS-CoV-2), prevenendo attaccamento o invasione nella cellula ospite. I flavonoidi nel vino potrebbero arrestare l'avanzamento dell'influenza e limitarne i sintomi. 

Un possibile meccanismo potrebbe essere che i polifenoli del vino influenzino il sistema immunitario attraverso il microbiota intestinale. Tuttavia, non è stato possibile stabilire se questi meccanismi funzionino contro il virus Covid-19 in vivo negli esseri umani e ciò non è stato studiato e dimostrato in studi appropriati.

3 -  Il consumo di vino rende la vaccinazione inefficace 

C'è una ricerca molto limitata sul consumo leggero o moderato di vino / bevande alcoliche e sulla risposta immunitaria ai vaccini. Un piccolo numero di studi sugli animali e sull'uomo ha esaminato l'effetto del consumo di alcol sulla risposta immunitaria dopo la vaccinazione: tuttavia, finora non sono stati pubblicati studi sulle bevande alcoliche e sulla risposta a un vaccino Covid-19.

Esistono alcune indicazioni che un consumo moderato di bevande alcoliche può aiutare la risposta immunitaria al vaccino, potenzialmente attraverso un effetto antinfiammatorio dei polifenoli del vino, tuttavia, non c'è una quantità sufficiente di ricerca per formare una conclusione in merito. 

Dunque concludiamo con una frase in cui si siamo imbattuti proprio durante la scrittura di questo articolo per sottolineare l’importanza del ruolo dei media in questo delicato processo: “le notizie non vanno date sempre, vanno date sempre bene”.